Cultura convergente

Di

Editore: Apogeo

4.1
(236)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8850326297 | Isbn-13: 9788850326297 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Susca , Virginio B. Sala , Maddalena Papacchioli

Genere: Computer & Tecnologia , Non-narrativa , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Reality televisivi come "Survivor" di produzione americana, dispositivi di ultima generazione, come gli iPod, che oltre a essere lettori mp3 permettono di vedere film e fotografie, e i molti strumenti tecnologici che hanno visto la luce negli ultimi anni hanno radicalmente messo in crisi le consolidate regole che gestivano il rapporto produttore-consumatore come rapporto attivo-passivo. Si è di fronte a un cambiamento tecnologico, ma soprattutto culturale, di cui Henry Jenkins riesce a delineare in maniera chiara ed efficace tutte le sfaccettature.
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  • 4

    A tratti ripetitivo – se lo si legge attentamente, ha però il vantaggio di spiegare la contemporaneità partendo da ciò che l'ha resa contemporanea. Poco simpatiche le incursioni in io dell'autore ma a ...continua

    A tratti ripetitivo – se lo si legge attentamente, ha però il vantaggio di spiegare la contemporaneità partendo da ciò che l'ha resa contemporanea. Poco simpatiche le incursioni in io dell'autore ma a tratti profetico, a tratti illuminante. E vi spiega perché non vi sono piaciuti gli ultimi due film di Matrix.

    ha scritto il 

  • 5

    Vale la pena leggerlo in inglese, anche per il prezzo (ho speso 10 euro in meno).
    Il libro anche se datato è fantastico, corretto e lucido nella teoria, coerente negli esempi. Profondamente descrittiv ...continua

    Vale la pena leggerlo in inglese, anche per il prezzo (ho speso 10 euro in meno).
    Il libro anche se datato è fantastico, corretto e lucido nella teoria, coerente negli esempi. Profondamente descrittivo e appassionato, se sente che lui stesso è un fan, che fa parte della cultura di cui parla e che lo appassiona e che proprio per questo è determinato ad andare capire cosa gli piace e perchè.
    Consiglio più che altro la lettura di ciò che i wu ming hanno scritto su di lui.
    A parte la prefazione alla traduzione italiana:
    http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/culturaconvergente.htm
    L'occasione in cui è andato a bologna:
    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=8693&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter#comment-13246
    E un articolo di ampio respiro sul mondo della convergenza: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=8616

    ha scritto il 

  • 3

    Se le cose di cui parla non fossero invecchiate male (alcune, non tutte, come Second Life, Survivor di cui manco ricordavo l'esistenza, e Harry Potter) sarebbe un libro ancora attuale. Concetto intere ...continua

    Se le cose di cui parla non fossero invecchiate male (alcune, non tutte, come Second Life, Survivor di cui manco ricordavo l'esistenza, e Harry Potter) sarebbe un libro ancora attuale. Concetto interessante quello di Cultura Convergente, anche se le produzioni fan dovrebbero avere il riconoscimento che gli spetta, ovvero un'attenzione minore rispetto a quella data dal libro.

    Traduzione fatta coi piedi, dove in certe parti riconosci i modi di dire inglesi trasportati letteralmente in un italiano nonsense.

    ha scritto il 

  • 4

    LA CULTURA E' CONVERGENTE!

    Il miglior saggio di quest'anno (fino ad ora), un libro che dovrebbe essere di testo nelle facoltà universitarie di Scienze della Comunicazione. L'Autore espone con chiarezza e competenza uno scenario ...continua

    Il miglior saggio di quest'anno (fino ad ora), un libro che dovrebbe essere di testo nelle facoltà universitarie di Scienze della Comunicazione. L'Autore espone con chiarezza e competenza uno scenario già presente in gran parte del mondo e che, si spera, diventi comune anche in Italia. Il mondo è connesso ed interfacciato, la Cultura non può che essere convergente.
    Mi dispiace di aver conosciuto questo libro fondamentale solo quest'anno, avrei dovuto e voluto leggerlo almeno tre anni prima. Ringrazio il mio amico Vic Vega (membro di Anobii) di avermelo prestato lo comprerò al più presto, non può mancare nella mia libreria.
    Lo consiglio caldamente a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Cultura convergente

    Jenckins indaga con lucidità i fenomeni di massa americani introdotti nel bacino della cultura folk. Individua ed estirpa i pregiudizi sul panorama mediale contemporaneo; lo fa definendoci le sue cara ...continua

    Jenckins indaga con lucidità i fenomeni di massa americani introdotti nel bacino della cultura folk. Individua ed estirpa i pregiudizi sul panorama mediale contemporaneo; lo fa definendoci le sue caratteristiche nel quadro di una cultura (ormai evidentemente) improntata alla convergenza dei media ed al loro utilizzo partecipativo, intelligente e collettivo.

    ha scritto il 

  • 4

    New media, particularly the internet, influence our daily life shaping, amongst other things, how we consume culture, entertainment, and even how we relate to society and politics. Henry Jenkins, foun ...continua

    New media, particularly the internet, influence our daily life shaping, amongst other things, how we consume culture, entertainment, and even how we relate to society and politics. Henry Jenkins, founder of MIT’s Comparative Media Studies Program, draws examples from pop culture (from ‘Survivor’ to ‘Star Wars’ to ‘Harry Potter’) and observes how they increasingly and systematically converge across different media platform (movies, television, books, the internet, videogames and others), and how fan contribute – substantially but still regarded controversially, – appropriate and remix such products in an ongoing process where they exchange information, ideas, opinions and interpretations.

    *

    I nuovi media, particolarmente internet, sono intervenuti nella nostra vita quotidiana influenzando, tra le altre cose, il modo in cui “consumiamo” prodotti culturali, di intrattenimento, e perfino come ci relazioniamo nei confronti della società e della politica. Henry Jenkins, fondatore del Comparative Media Studies Program del MIT di Cambridge, MA, utilizza numerosi esempi di cultura popolare (da ‘Survivor’ a ‘Star Wars’ a ‘Harry Potter’) osservando la loro crescente e sistematica convergenza attraverso differenti media (film, televisione, libri, internet, videogiochi e oltre), e il contributo – essenziale eppure ancora controverso – dei fan nell’appropriarsi e rimodellare tali elementi in un processo continuo di scambio d’informazioni, idee, opinioni e interpretazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    per chi decide di iscriversi a un social network che ha lo sscopo di raggruppare persone accomunate da una identica passione con l'intento di rilanciare il valore "grassroot" della critica dei lettori ...continua

    per chi decide di iscriversi a un social network che ha lo sscopo di raggruppare persone accomunate da una identica passione con l'intento di rilanciare il valore "grassroot" della critica dei lettori

    ha scritto il