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Cuna de gato

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Publisher: Plaza & Janés Editores, S.A.

4.0
(1882)

Language:Español | Number of Pages: 222 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Japanese , Polish , Latvian , Chi traditional , Greek , German , Catalan

Isbn-10: 8401423066 | Isbn-13: 9788401423062 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Tras 250000 cigarrillos, dos matrimonios y la muerte de su gato, a John sólo le queda un proyecto: escribir un libro en el que contará qué hacían los americanos ilustres el día en que la bomba atómica fue lanzada sobre Hiroshima. Y para comenzar, ¿quién mejor que el doctor Hoenikker, padre de la bomba? Hoenikker ya ha muerto, pero ha dejado la leyenda de otro provechoso descubrimiento: el hielo-nueve, que transforma todo lo que es líquido en sólido...

"Un libro tan cáustico como no se había escrito desde "Un mundo feliz" de Huxley" -- Atlanta Journal

Kurt Vonnegut (Indianapolis, 1922) ha sido propuesto en varias ocasiones para el Premio Nobel. Su novela "Matadero Cinco" le convirtió en uno de los escritores más leídos por la juventud rebelde de los años 60 y en un clásico de la literatura norteamericana contemporánea.
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  • 4

    Da rileggere

    La pazza immaginazione di Vonnegut colpisce ancora, in un libro che precede il celebre "Mattatoio n. 5" ma ne anticipa molti dei temi. Qui sono presenti tutti i tratti caratterizzanti della sua scritt ...continue

    La pazza immaginazione di Vonnegut colpisce ancora, in un libro che precede il celebre "Mattatoio n. 5" ma ne anticipa molti dei temi. Qui sono presenti tutti i tratti caratterizzanti della sua scrittura e l'autore riesce a farci digerire questioni alquanto... indigeste, criticando aspramente la società americana, la sua allergia per la responsabilità e l'insensatezza della guerra. Nemmeno la religione si salva. Da rileggere.

    said on 

  • 5

    Scienza e religione, saggezza e follia, dramma e comicità, e soprattutto l'eterna assurdità dell'esistenza. Tutto questo e anche di più in questo romanzo di Vonnegut che, nonostante la paura della Bom ...continue

    Scienza e religione, saggezza e follia, dramma e comicità, e soprattutto l'eterna assurdità dell'esistenza. Tutto questo e anche di più in questo romanzo di Vonnegut che, nonostante la paura della Bomba sia un po' passata, risulta più attuale che mai. Un po' scollate le due parti del libro, con l'espediente che le lega davvero deboluccio, ma la potenza di ogni singolo capitolo, di ogni calipso di Bokonon è straordinaria.

    said on 

  • 3

    Ghiaccio per tutti ed abbondante! Il creatore della bomba atomica un certo Hoenikker durante un pomeriggio passato nella noia ha l'illuminante idea per l'arma definitiva. La scienza non si pone limiti ...continue

    Ghiaccio per tutti ed abbondante! Il creatore della bomba atomica un certo Hoenikker durante un pomeriggio passato nella noia ha l'illuminante idea per l'arma definitiva. La scienza non si pone limiti e per il nostro studioso era cosa buona e giusta creare un elemento che con il semplice contatto potesse ghiacciare qualsiasi cosa.
    Il nostro ci lascia le penne e lascia come eredità ai propri figli, questo elemento mortifero chiamato Ghiaccio Nove che dà il titolo al romanzo almeno in questa versione Feltrinelli visto che il titolo originale dell'opera è "Cat's Cradle" .
    Il protagonista della storia, un giornalista, cerca di ricostruire la vita di Hoenikker seguendo le sue tracce e contattando i suoi tre figli depositari del destino del mondo. Vonnegut riesce a creare una storia surreale che critica ferocemente e giustamente la guerra, il mondo moderno e in questo caso, la scienza come patrocinante di armi di distruzione di massa. Questo romanzo è molto simile a Mattatoio n.5 e Madre Notte. Sia come argomentazioni, che come struttura. In "Ghiaccio Nove" però gli elementi non si miscelano come nelle altre opere. Sinceramente, mi sono annoiato. Probabilmente la struttura a capitoli brevi, quasi trafiletti di giornale o stralci di diario che dir si voglia, mi ha imposto un ritmo di lettura un pò troppo singhiozzante. Non mi ha permesso di calarmi nei personaggi e di entusiasmarmi nella lettura come in Mattatoio o Madre Notte, nonostante un finale scoppiettante e catarticamente epico. Forse, non è un problema dell'opera, forse dopo aver letto un bel pò di Vonnegut mi sono stufato o forse quest'opera è realmente minore confronto alle altre. In ogni caso nella surrealità, l'autore è maestro di critica e riflessione sui problemi della società contemporanea. Il fatto che i tre figli poi si lascino fregare l'elemento Ghiaccio Nove chi dal governo americano, chi dal Kgb se non da un dittatore sudamericano, lascia emergere il timore dell'autore verso i fatti accaduti durante la crisi missilistica di Cuba nel 1961.
    Concludendo, ammetto che se dovessi consigliare qualcosa di Vonnegut indirizzerei verso le altre opere pluricitate da questa recensione. Ma in ogni caso leggere un romanzo di questo autore è sempre consigliato anche perché pochi scrittori riescono a scrivere opere di questo livello seppur minori.

    P.S: Stavo tralasciando anche l'aspetto della religione, un altro elemento di sarcasmo grottesco presente in questo romanzo. Il culto si pone sempre come alternativa alla scienza ma ne risulta complementare nel modo peggiore. La fede nella religione è come quello per la scienza, annulla la riflessione del singolo per accettare ciò che viene detto da un altro. Così Hoenikker diventa alter ego del santone dell'isola. Solo che anche la descrizione del culto nell'economia dell'opera mi è sembrata come un mettere carne al fuoco senza colpire come dovrebbe.

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  • 2

    Seppur con una partenza entusiasmante, lo stile e la genialità di Vonnegut sono evidenti, questo romanzo, metafora della stupidità umana, non solo non mi ha entusiasmato, ma a tratti anche annoiato. Q ...continue

    Seppur con una partenza entusiasmante, lo stile e la genialità di Vonnegut sono evidenti, questo romanzo, metafora della stupidità umana, non solo non mi ha entusiasmato, ma a tratti anche annoiato. Questa però non vuole essere una bocciatura, ma piuttosto una dichiarazione di non completa comprensione di un'opera che ha avuto grandi riscontri ma che resta molto distante da Mattatoio n.5, certamente inarrivabile.

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  • 2

    Il libro parte bene, ma poi diventa di una noia mortale, per me. Si riprende nell'ultima parte ma a mio giudizio risente troppo dell'epoca e soprattutto del clima del tempo in cui è stato scritto.

    5 ...continue

    Il libro parte bene, ma poi diventa di una noia mortale, per me. Si riprende nell'ultima parte ma a mio giudizio risente troppo dell'epoca e soprattutto del clima del tempo in cui è stato scritto.

    5/10

    La gente non riusciva a sfiorarlo, perché a lui la gente non interessava.

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  • 4

    La storia della stupidità umana

    Leggo che Ghiaccio-Nove "valse a Vonnegut la laurea ad honorem in antropologia" e non mi stupisco. Forse di Vonnegut mi colpisce proprio la sua conoscenza dell'Uomo; solo avendo piena comprensione di ...continue

    Leggo che Ghiaccio-Nove "valse a Vonnegut la laurea ad honorem in antropologia" e non mi stupisco. Forse di Vonnegut mi colpisce proprio la sua conoscenza dell'Uomo; solo avendo piena comprensione di una cosa la si può dissacrare.
    Questo è il terzo libro di Vonnegut che leggo e sento di poter affermare che, perlomeno nel decennio '59 (Le sirene di Titano) - '69 (Mattatoio n.5), nella sua letteratura si può individuare un unico grande tema: la dissacrazione dell'Uomo. La stupidità umana.
    Così si passa da quella che sembra una carrellata di personaggi vivi alla Spoon River, alla religione, dal gioco del ripiglino ("Ma dov'è la cesta?") al perchè della scienza e poi fato, guerra e bomba atomica, bambini mandati a morire al fronte (piccolo seme per Mattatoio n.5) e politica, all'ineluttabilità del fato e alle sue menzogne.

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  • 4

    Lettura straniante eppure incredibilmente affascinante questa di Vonnegut. Premetto che è il mio primo libro di quest'autore per cui non ho termini di paragone nè con altre sue opere nè con il genere ...continue

    Lettura straniante eppure incredibilmente affascinante questa di Vonnegut. Premetto che è il mio primo libro di quest'autore per cui non ho termini di paragone nè con altre sue opere nè con il genere science fiction o di fantascienza.
    Sono sempre stato un pò sospettoso nei confronti di questi temi narrativi ma devo dire che Ghiaccio nove mi ha sorpreso e affascinato.
    Vonnegut ha uno stile molto particolare, scrive senza sovrastrutture, non cerca arzigogoli che imbellettino la prosa, è piacevolmente schietto e diretto. La sua è una ironica seppur spietata critica alla civiltà che ha creato la bomba atomica, alle coscienza civile di quella società, alle religioni e mostra il dualismo scienza-religione in modo originale e illuminante.
    Una piacevole scoperta che approfondirò sicuramente.

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