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Cuna de gato

By Kurt Vonnegut

(7)

| Mass Market Paperback | 9788401423062

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Book Description

Tras 250000 cigarrillos, dos matrimonios y la muerte de su gato, a John sólo le queda un proyecto: escribir un libro en el que contará qué hacían los americanos ilustres el día en que la bomba atómica fue lanzada sobre Hiroshima. Y para comenzar, ¿qu Continue

Tras 250000 cigarrillos, dos matrimonios y la muerte de su gato, a John sólo le queda un proyecto: escribir un libro en el que contará qué hacían los americanos ilustres el día en que la bomba atómica fue lanzada sobre Hiroshima. Y para comenzar, ¿quién mejor que el doctor Hoenikker, padre de la bomba? Hoenikker ya ha muerto, pero ha dejado la leyenda de otro provechoso descubrimiento: el hielo-nueve, que transforma todo lo que es líquido en sólido...

"Un libro tan cáustico como no se había escrito desde "Un mundo feliz" de Huxley" -- Atlanta Journal

Kurt Vonnegut (Indianapolis, 1922) ha sido propuesto en varias ocasiones para el Premio Nobel. Su novela "Matadero Cinco" le convirtió en uno de los escritores más leídos por la juventud rebelde de los años 60 y en un clásico de la literatura norteamericana contemporánea.

231 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    "- Non sono un venditore di droghe. Sono uno scrittore.
    - E cosa le fa pensare che uno scrittore non sia un venditore di droghe?"

    david foster wallace si formò come scrittore [plasmando la sua visione del mondo e, sopratutto, degli stati uniti di am ...(continue)

    "- Non sono un venditore di droghe. Sono uno scrittore.
    - E cosa le fa pensare che uno scrittore non sia un venditore di droghe?"

    david foster wallace si formò come scrittore [plasmando la sua visione del mondo e, sopratutto, degli stati uniti di america] per mezzo della lettura di tutti i libri del buon vecchio kurt.
    non so se questa notizia sia vera o se me la sia inventata io adesso, qui per qui.
    quello che so è che vuoi farti un'idea dell'assurdità e della stupidità intrinseche nell'essere un membro della razza umana, hai due alternative principali.
    puoi procurarti i libri del signor vonnegut.
    oppure puoi leggere gli status pubblicati dai tuoi amici di fb.
    tra vegani della bici [cit.], nazisti dell'animalismo, pentastellati idrofobi, donne con ipertrofia uterina, depressi cronici, esibizionisti della cazzata, razzisti di ritorno, appassionati delle deiezioni fecali di vannoni, semplici idioti.
    e così via.

    [il libro è così così e pure un poco anacronistico. anche a causa di una pessima, pessima, pessima traduzione].

    "La maturità - ci dice Bokonon - è l'amara delusione per cui non esiste rimedio, a meno che non si affermi che il riso possa rimediare a qualcosa."

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    flound said on Jun 13, 2014 | 9 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Lascia un po'... di ghiaccio

    E l'effetto è senz'altro voluto. Ricorda un po' certi lavori di P. K. Dick, ma è scritto meglio.

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    Oid said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una storia che tocca tutti i possibili modi di mettere in atto la stupidità umana, in una maniera che sarebbe molto avvilente se non fosse anche così divertente. Ho adorato il punto di vista religioso bokononista e i suoi particolari precetti, e lo s ...(continue)

    Una storia che tocca tutti i possibili modi di mettere in atto la stupidità umana, in una maniera che sarebbe molto avvilente se non fosse anche così divertente. Ho adorato il punto di vista religioso bokononista e i suoi particolari precetti, e lo stile narrativo così disancorato dalla realtà, perchè una trama come questa non la si sarebbe potuta raccontare in modo migliore.
    Ho letto molte recensioni che trovavano il libro più o meno deludente perchè Vonnegut ne ha scritti di migliori, ma essendo il primo suo libro che leggo non ho riscontrato questo problema, dovrò tornare sull'argomento.

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    Ilweran said on Jun 6, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Probabilmente si merita almeno tre stelline, ma con Vonnegut non voglio essere indulgente. So che ha scritto di meglio e in fondo mi ha deluso.
    Siccome è un libro che tutti, persino lui stesso, definiscono un capolavoro, riassumo la trama per fare or ...(continue)

    Probabilmente si merita almeno tre stelline, ma con Vonnegut non voglio essere indulgente. So che ha scritto di meglio e in fondo mi ha deluso.
    Siccome è un libro che tutti, persino lui stesso, definiscono un capolavoro, riassumo la trama per fare ordine mentale e spiego cosa non mi è piaciuto.

    Il protagonista, John, vuole scrivere un libro sul bombardamento di Hiroshima. Scrive ai figli di uno dei creatori della bomba atomica, Felix Hoenikker, di raccontargli cos'è successo quel giorno. Va nella sua città, Ilium, dove incontra il supervisore di Hoenikker, che lo introduce all'ice-nine, una sostanza creata da Hoenikker per risolvere il problema del fango per i soldati, ma che ha la potenzialità di congelare tutte le acque. Ora che Hoenikker è morto, questa sostanza è divisa tra i suoi tre figli. Il protagonista viene poi spedito a San Lorenzo, un'isola immaginaria dei Caraibi. Sull'aereo incontra diversi personaggi, tra cui un ambasciatore e sua moglie, che gli prestano un libro sulla storia di San Lorenzo, e due dei figli di Hoenikker, in viaggio per San Lorenzo perché il fratello è fuggito lì e sta per sposarsi. A San Lorenzo il Bokononism, una religione introdotta sin dall'inizio del romanzo, è considerata illegale e chiunque non sia cristiano viene ucciso: in realtà tutti i sanlorenziani la praticano di nascosto, compreso il dittatore. Il Bokononism è infatti stato reso illegale di comune accordo tra il suo creatore e il dittatore per renderla appetibile per i sanlorenziani. Il dittatore nel frattempo è in punto di morte e decide come successore Frank Hoenikker. Quest'ultimo però cede il posto a John, convincendolo perché al futuro presidente di San Lorenzo è promessa in sposa Mona, una nativa idolo di bellezza. Il dittatore dovrebbe morire di cancro, ma Frank gli dà l'ice-nine in modo tale che lui possa suicidarsi. Durante una cerimonia che precedeva l'annuncio della successione, un aereo si schianta su San Lorenzo e il corpo del dittatore contaminato con l'ice-nine cade in mare, congelando tutte le acque. Il protagonista e Mona trovano riparo per qualche giorno. Quando è possibile uscire allo scoperto, John e Mona trovano i corpi dei sanlorenziani suicidatisi con l'ice-nine seguendo le parole di Bokonon, e anche Mona si suicida. John trova altri sopravvissuti. Un giorno si imbatte in Bokonon in persona, che gli dice che se fosse più giovane salirebbe sulla cima di San Lorenzo, ci lascerebbe un libro sulla stupidità dell'uomo e si suiciderebbe con l'ice-nine. Fine.

    So che mancano alcune parti, come il fatto che l'ice-nine degli altri due Hoenikker entra in possesso sia del governo americano che del governo russo, o l'importanza del Bokononism, ma in sostanza la trama è questa.
    La mia reazione a fine lettura è stata all'incirca questa: boh.

    Ok, si legge volentieri — anche perché i capitoli più che capitoli sono piccoli episodi, lunghi in media una pagina e mezza.
    Ok, il Bokononism è una genialata: si tratta, per gli impavidi che ignorano l'avviso di spoiler e stanno leggendo senza aver letto il libro, di una religione basata su bugie innocue, fomaLive by the foma that make you brave and kind and healthy and happy»), ha tutto un suo lessico e mi è piaciuta un sacco l'idea di renderla illegale per darle fascino.
    Ok, mi è piaciuta anche la famiglia Hoenikker, che sembra un incrocio tra i Glass di Salinger e i Lannister di Martin. Infatti ero già pronto a urlare al capolavoro quando pensavo che il libro ruotasse attorno alla vicenda umana degli Hoenikker insieme al disastro di Hiroshima.

    Però.
    Odio chi scrive frasi con solo "Però", ma qui ci sta: però.
    Però i capitoli brevi sono uno specchietto per allodole: ti spingono a leggere veloce senza che ci sia di fatto una trama così interessante. Anche oltre metà libro continuavo ad avere la sensazione che la storia non fosse ancora cominciata. A fine lettura non saprei individuare nessun filo conduttore, a eccezione del Bokononism. È un libro sulla religione? Be', sì. È un libro su Hiroshima? No. È un libro su una vicenda umana? No. È un libro sulla guerra? No. È un libro satirico? Certo che sì.
    Non so. In passato Vonnegut mi ha toccato quanto basta da entrare con soli due libri tra i miei autori preferiti in assoluto. Ora mi sento un po' preso in giro.
    E niente, molto semplicemente Cat's Cradle non rientra nel mio karass letterario.

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    Eustachio said on Mar 12, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Meno geniale (e meno ancorato ai fatti reali) di Mattatoio n°5. A mio giudizio qui l'autore tende a tirare un tantino troppo la corda che lo lega al lettore... Parte con un certo obiettivo ma per strada diventa qualcosa d'altro... Qualcosa che richie ...(continue)

    Meno geniale (e meno ancorato ai fatti reali) di Mattatoio n°5. A mio giudizio qui l'autore tende a tirare un tantino troppo la corda che lo lega al lettore... Parte con un certo obiettivo ma per strada diventa qualcosa d'altro... Qualcosa che richiede un po' troppo sforzo immaginativo da parte del lettore.

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    poetaminore said on Mar 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mediocre

    Due stelle ben meritate!
    Non è che non sia scritto bene, non è che non ci siano dei risvolti interessanti, non è che non lo si possa leggere... È che gli stereotipi sono stereotipi e qui non ci si fa mancare proprio niente.

    Una pessima traduzione da ...(continue)

    Due stelle ben meritate!
    Non è che non sia scritto bene, non è che non ci siano dei risvolti interessanti, non è che non lo si possa leggere... È che gli stereotipi sono stereotipi e qui non ci si fa mancare proprio niente.

    Una pessima traduzione dall'inglese certo non aiuta...

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    Vininche said on Jan 14, 2014 | Add your feedback

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