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Cuna de gato

By Kurt Vonnegut

(7)

| Mass Market Paperback | 9788401423062

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Book Description

Tras 250000 cigarrillos, dos matrimonios y la muerte de su gato, a John sólo le queda un proyecto: escribir un libro en el que contará qué hacían los americanos ilustres el día en que la bomba atómica fue lanzada sobre Hiroshima. Y para comenzar, ¿qu Continue

Tras 250000 cigarrillos, dos matrimonios y la muerte de su gato, a John sólo le queda un proyecto: escribir un libro en el que contará qué hacían los americanos ilustres el día en que la bomba atómica fue lanzada sobre Hiroshima. Y para comenzar, ¿quién mejor que el doctor Hoenikker, padre de la bomba? Hoenikker ya ha muerto, pero ha dejado la leyenda de otro provechoso descubrimiento: el hielo-nueve, que transforma todo lo que es líquido en sólido...

"Un libro tan cáustico como no se había escrito desde "Un mundo feliz" de Huxley" -- Atlanta Journal

Kurt Vonnegut (Indianapolis, 1922) ha sido propuesto en varias ocasiones para el Premio Nobel. Su novela "Matadero Cinco" le convirtió en uno de los escritores más leídos por la juventud rebelde de los años 60 y en un clásico de la literatura norteamericana contemporánea.

237 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La storia della stupidità umana

    Leggo che Ghiaccio-Nove "valse a Vonnegut la laurea ad honorem in antropologia" e non mi stupisco. Forse di Vonnegut mi colpisce proprio la sua conoscenza dell'Uomo; solo avendo piena comprensione di una cosa la si può dissacrare.
    Questo è il terzo ...(continue)

    Leggo che Ghiaccio-Nove "valse a Vonnegut la laurea ad honorem in antropologia" e non mi stupisco. Forse di Vonnegut mi colpisce proprio la sua conoscenza dell'Uomo; solo avendo piena comprensione di una cosa la si può dissacrare.
    Questo è il terzo libro di Vonnegut che leggo e sento di poter affermare che, perlomeno nel decennio '59 (Le sirene di Titano) - '69 (Mattatoio n.5), nella sua letteratura si può individuare un unico grande tema: la dissacrazione dell'Uomo. La stupidità umana.
    Così si passa da quella che sembra una carrellata di personaggi vivi alla Spoon River, alla religione, dal gioco del ripiglino ("Ma dov'è la cesta?") al perchè della scienza e poi fato, guerra e bomba atomica, bambini mandati a morire al fronte (piccolo seme per Mattatoio n.5) e politica, all'ineluttabilità del fato e alle sue menzogne.

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    Andy Dufresne said on Oct 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lettura straniante eppure incredibilmente affascinante questa di Vonnegut. Premetto che è il mio primo libro di quest'autore per cui non ho termini di paragone nè con altre sue opere nè con il genere science fiction o di fantascienza.
    Sono sempre sta ...(continue)

    Lettura straniante eppure incredibilmente affascinante questa di Vonnegut. Premetto che è il mio primo libro di quest'autore per cui non ho termini di paragone nè con altre sue opere nè con il genere science fiction o di fantascienza.
    Sono sempre stato un pò sospettoso nei confronti di questi temi narrativi ma devo dire che Ghiaccio nove mi ha sorpreso e affascinato.
    Vonnegut ha uno stile molto particolare, scrive senza sovrastrutture, non cerca arzigogoli che imbellettino la prosa, è piacevolmente schietto e diretto. La sua è una ironica seppur spietata critica alla civiltà che ha creato la bomba atomica, alle coscienza civile di quella società, alle religioni e mostra il dualismo scienza-religione in modo originale e illuminante.
    Una piacevole scoperta che approfondirò sicuramente.

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    Speedyalex said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perché poi nove?

    Avevo già apprezzato Vonnegut in Mattatoio n°5, il passaggio a Ghiaccio-nove non mi ha deluso.

    Mi sembra abbastanza chiara la metafora del ghiaccio per gli ordigni nucleari, l'evocazione di un olocausto nucleare paventato nelle decadi passate probab ...(continue)

    Avevo già apprezzato Vonnegut in Mattatoio n°5, il passaggio a Ghiaccio-nove non mi ha deluso.

    Mi sembra abbastanza chiara la metafora del ghiaccio per gli ordigni nucleari, l'evocazione di un olocausto nucleare paventato nelle decadi passate probabilmente ben più di ora, e il messaggio passa con efficacia; non si può dire che resti molto altro. Le stramberie di cui già era condito Mattatoio n°5 non mancano, e però sembrano perdere la brillantezza che avevano in quest'ultima opera, e i personaggi mi sembrano del tutto dimenticabili, semplici veicoli della morale che complessivamente si vuole far passare.

    Preso come un libello a tema volto a rammentare alla società i pericoli degli ordigni nucleari e a scoraggiarla dall'appoggiarne l'utilizzo, risulta ben scritto e anche divertente; chi cerca un buon racconto troverà un'idea ingegnosa, ma poco impegno nella narrazione.

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    Nelvis said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Inizio e fine riassumono i pregi. L'idea dell'inventore dell'atomica come autistico, i Marines che non ne possono più del fango ... e alla fine il ghiaccio che congela tutto. Il resto fra la distopia dell'isola di San Lorenzo e la polemica religiosa ...(continue)

    Inizio e fine riassumono i pregi. L'idea dell'inventore dell'atomica come autistico, i Marines che non ne possono più del fango ... e alla fine il ghiaccio che congela tutto. Il resto fra la distopia dell'isola di San Lorenzo e la polemica religiosa su Bokonon...ci ho capito poco. Mi sembra ci metta troppo.

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    Carpediem51 said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "- Non sono un venditore di droghe. Sono uno scrittore.
    - E cosa le fa pensare che uno scrittore non sia un venditore di droghe?"

    david foster wallace si formò come scrittore [plasmando la sua visione del mondo e, sopratutto, degli stati uniti di am ...(continue)

    "- Non sono un venditore di droghe. Sono uno scrittore.
    - E cosa le fa pensare che uno scrittore non sia un venditore di droghe?"

    david foster wallace si formò come scrittore [plasmando la sua visione del mondo e, sopratutto, degli stati uniti di america] per mezzo della lettura di tutti i libri del buon vecchio kurt.
    non so se questa notizia sia vera o se me la sia inventata io adesso, qui per qui.
    quello che so è che vuoi farti un'idea dell'assurdità e della stupidità intrinseche nell'essere un membro della razza umana, hai due alternative principali.
    puoi procurarti i libri del signor vonnegut.
    oppure puoi leggere gli status pubblicati dai tuoi amici di fb.
    tra vegani della bici [cit.], nazisti dell'animalismo, pentastellati idrofobi, donne con ipertrofia uterina, depressi cronici, esibizionisti della cazzata, razzisti di ritorno, appassionati delle deiezioni fecali di vannoni, semplici idioti.
    e così via.

    [il libro è così così e pure un poco anacronistico. anche a causa di una pessima, pessima, pessima traduzione].

    "La maturità - ci dice Bokonon - è l'amara delusione per cui non esiste rimedio, a meno che non si affermi che il riso possa rimediare a qualcosa."

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    flound said on Jun 13, 2014 | 9 feedbacks

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