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Cuore

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.7
(4531)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Inglese , Tedesco , Rumeno

Isbn-10: 8817043451 | Isbn-13: 9788817043458 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Children , Education & Teaching , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    A tratti è davvero commovente e dolce. Inizialmente non apprezzavo il carattere patriottico del romanzo, ma poi ho capito che è la parte più importante... È stato scritto appena dopo l'unità d'Italia ...continua

    A tratti è davvero commovente e dolce. Inizialmente non apprezzavo il carattere patriottico del romanzo, ma poi ho capito che è la parte più importante... È stato scritto appena dopo l'unità d'Italia e, oltre a celebrarla, è stato finalizzato alla propaganda della lingua italiana. Ammiro molto De Amicis per questa sua azione per cercare di unire ancor di più il paese, a partire dai più piccoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Nostalgia canaglia..

    Che bello questo libro...e quanto mi ha commosso la descrizione di un mondo e di valori che oramai non ci sono più! Ho sempre sentito di appartenere ad un'epoca sbagliata ma questo libro me lo ha conf ...continua

    Che bello questo libro...e quanto mi ha commosso la descrizione di un mondo e di valori che oramai non ci sono più! Ho sempre sentito di appartenere ad un'epoca sbagliata ma questo libro me lo ha confermato: i miei comportamenti, atteggiamenti, valori etc..somigliano molto di più a quelli del piccolo Enrico che a quelli degli altri miei contemporanei e tutto questo ha suscitato in me una dolce nostalgia, quasi ci fossi stata anch'io. Insomma che dire? Il libro é arcinoto, meritevole di aver formato generazioni di studenti e di aver appassionato generazioni di lettori (tra l'altro il fatto che me lo abbiano consigliato é indicativo). Splendido.

    ha scritto il 

  • 4

    RILEGGENDOLO..

    MENO MALE CHE C'ERA FRANTI. STORIE DOLCI E COMMOVENTI (PICCOLO SCRIVANO FIORENTINO SU TUTTE) MA MOVIMENTATE DA QUESTA PRESENZA BIRBONA IN CLASSE. STROPPIATO DAL FILM CON SCARPATI E GULLOTTI, CON UNA P ...continua

    MENO MALE CHE C'ERA FRANTI. STORIE DOLCI E COMMOVENTI (PICCOLO SCRIVANO FIORENTINO SU TUTTE) MA MOVIMENTATE DA QUESTA PRESENZA BIRBONA IN CLASSE. STROPPIATO DAL FILM CON SCARPATI E GULLOTTI, CON UNA PONZIANI ADATTA NELLA SUA PARTE DI DONNA ISTERICA E MALATA

    ha scritto il 

  • 3

    Per la recensione completa di citazioni e immagini: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/23/edmondo-de-amicis-cuore/

    Ogni tanto è bello tornare piccoli e quando ho visto “Cuore” ...continua

    Per la recensione completa di citazioni e immagini: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/23/edmondo-de-amicis-cuore/

    Ogni tanto è bello tornare piccoli e quando ho visto “Cuore” in offerta a 3,90 euro (Edizioni Newton & Compton) ho deciso di comprarlo e leggerlo. Alle elementari la maestra ce ne aveva letto solo alcuni brani qui e là, e ora ho deciso di leggerlo integralmente.

    La trama del romanzo è molto semplice: Enrico Bottini è uno studente di terza elementare e a mo’ di diario racconta un intero anno scolastico in una sezione maschile di una scuola della Torino di fine Ottocento. Enrico parla poco di sé, ma è una sorta di narratore onniscente poiché conosce molto bene la vita e gli episodi che caratterizzano i suoi maestri, i suoi compagni e le loro famiglie.

    Conosciamo la vita di Enrico solo grazie alle lettere che gli scrivono i suoi genitori e sua sorella Silvia: testi che lui prontamente ricopia nel suo diario ideale.

    Ogni episodio che Enrico racconta è denso di significato e di morale: lo scopo del romanzo è chiaramente quello di insegnare ai bambini e ai ragazzi come si sta al mondo, quali sono i comportamenti da tenere, quali sono le cosa da fare e quelle da non fare.

    De Amicis è molto idealista e patriottico: unisce l’Italia – nata da pochi anni – mettendo nella classe torinese un piccolo calabrese (il bimbo che non ha mai visto la neve e quando a Torino la vedrà la prima volta ne farà una palla e se la mangerà come se fosse una pesca); ma De Amicis unisce l’Italia anche grazie ad una serie di racconti che il maestro fa ricopiare ai bambini – che quindi Enrico riporta nei suoi diari – e che hanno come protagonisti tutti i bambini d’Italia: dal tamburino sardo alla piccola vedetta lombarda, giusto per citarne due.

    Idealista, dicevo, sì perché la morale che lui presenta oggi ben pochi la rispettano, soprattutto nelle scuole. Troppo spesso leggiamo di bambini che picchiano i compagni – anche procurando loro gravi danni – o che addirittura si scagliano contro bambini disabili – che a mio avviso è un gesto veramente riprorevole; spesso purtroppo sui giornali leggiamo anche di maestre o di insegnanti che malmenano i bambini o peggio abusano sessualmente di loro. Questi brutti episodi che balzano alle cronache e indignano le coscienze dell’opinione pubblica dovrebbero far riflettere: l’educazione, come diceva De Amicis, deve essere messa al primo posto.

    Sarebbe davvero bello vivere nel mondo ideale di De Amicis, una città ideale, una scuola ideale; un luogo dove se si commette un torto si chiede scusa, un posto dove se picchio un compagno vengo punito; un luogo dove i maestri fanno il loro lavoro per passione e non giudicano gli studenti, anche quelli con difficoltà di apprendimento. Sarebbe bello un mondo dove sull’autobus si cede il posto al vecchietto carico di borse, e se si vede un mendicante in strada gli si dà almeno un panino. Sembrano cose normali, quelle che ho elencato, ma è garantito che non è più così.

    Concludo dicendo che ai bambini e ragazzi forse non servono tante nozioni specifiche e complesse, ci sarà la possibilità più avanti di impararle; quello che serve oggi davvero sono l’educazione civica, il rispetto del prossimo e la coscienza ambientale: senza di esse diventeremo un Paese perduto e arretrato.

    ha scritto il 

  • 4

    Da piccola guardavo il cartone animato, che però non è mai stato tra i miei preferiti, e da molto tempo avevo voglia di leggere questo libro.
    Il libro è stato scritto poco dopo l'Unità d'Italia e ha c ...continua

    Da piccola guardavo il cartone animato, che però non è mai stato tra i miei preferiti, e da molto tempo avevo voglia di leggere questo libro.
    Il libro è stato scritto poco dopo l'Unità d'Italia e ha chiaramente uno scopo didattico/propagandistico, ed è proprio per questo che per poterlo apprezzare va contestualizzato.
    Oggi molte cose sembrano anacronistiche ed esagerate e forse per alcune è veramente così ma i valori fondamentali del libro, come l'amore e il rispetto, non hanno tempo e possono essere validi ancora oggi.

    ha scritto il 

  • 4

    E' strano leggere per la prima volta cuore, intendo leggerlo tutto e non gli estratti dei "racconti mensili" che campeggiano in ogni antologia scolastica.
    E' strano perché erano stati proprio qui racc ...continua

    E' strano leggere per la prima volta cuore, intendo leggerlo tutto e non gli estratti dei "racconti mensili" che campeggiano in ogni antologia scolastica.
    E' strano perché erano stati proprio qui racconti mensili a tenermene lontano in tutti questi anni ed è pure un paradosso. Il libro è stato scritto indirizzato ai ragazzi, in esso vi è moltissima "formazione" ed educazione... tuttavia i temi trattati in uno slancio del più profondo romanticismo appaiono, ora, per un adolescente qualsiasi una sequela di si "sfighe" e disgrazie.
    O giovane Italia, raccontata nel libro, quanta sfortuna si accanisce, quanti madri che muoiono e figli che rimangono orfani, è un tempo aberrante e lontano quello in cui capitava che in un solo anno scolastico diversi compagni di classe siano così vittime di disgrazie e lutti.
    Tuttavia, perché vi è un tuttavia, vi è sempre sparsa una grande, grandissima umanità, un molto forte sentimento di carità, quasi una provvidenza manzoniana pronta a venire in aiuto degli spiriti più elevati, dei gesti eroici.
    Rimane fortissimo il segno di una italia costituita da molti pezzi che stanno appena cominciando ad unirsi e a collaborare. Vi è inoltre una fortissima volontà di andare oltre le differenze di classe, di nobilitare il lavoro e tutti quelli sforzi atti a migliorare la posizione umana.
    Non vi è solo quella vena triste e accorante di disgrazie che possono colpire tutti e in qualsiasi momento, ma trasferisce pure un forte sentimento di fratellanza al di sopra di tutte le barriere, di spiriti nobili ed eroici da cui trarre ispirazione ed esempio ed una forte, fortissima vena nostalgica.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro meraviglioso

    Il libro è ambientato pochi anni dopo l’Unità d’Italia ed è dedicato al periodo della scuola elementare, infatti viene narrato direttamente da un alunno di terza, il quale tutti i giorni racconta nel ...continua

    Il libro è ambientato pochi anni dopo l’Unità d’Italia ed è dedicato al periodo della scuola elementare, infatti viene narrato direttamente da un alunno di terza, il quale tutti i giorni racconta nel suo quaderno cosa accade intorno a lui.
    Ogni allievo è stato descritto minuziosamente e l’autore è riuscito a far notare in maniera molto forte le differenze che intercorrono tra i vari bambini mettendo in evidenza i ceti sociali e le loro abitudini.
    La storia è caratterizzata anche da alcuni racconti storici che il maestro presentava di sovente in classe agli alunni che non sempre erano diligenti come sperava.
    Lo scrittore mostra nel suo libro un’Italia priva di radici comuni che cerca, con molta difficoltà, di superare le differenze di ceto e cultura e che non è ancora del tutto “Unita”.

    È uno di quei libri che ho letto e riletto mille volte e che non mi stancherò mai di farlo.
    Storia di tempi passati e di valori che oggi in certe famiglie mancano.

    ha scritto il 

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