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Cuore

Di

Editore: De Agostini (I Birilli)

3.7
(4485)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 184 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Inglese , Tedesco , Rumeno

Isbn-10: 8841522364 | Isbn-13: 9788841522363 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Children , Education & Teaching , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    E' strano leggere per la prima volta cuore, intendo leggerlo tutto e non gli estratti dei "racconti mensili" che campeggiano in ogni antologia scolastica.
    E' strano perché erano stati proprio qui racconti mensili a tenermene lontano in tutti questi anni ed è pure un paradosso. Il libro è st ...continua

    E' strano leggere per la prima volta cuore, intendo leggerlo tutto e non gli estratti dei "racconti mensili" che campeggiano in ogni antologia scolastica.
    E' strano perché erano stati proprio qui racconti mensili a tenermene lontano in tutti questi anni ed è pure un paradosso. Il libro è stato scritto indirizzato ai ragazzi, in esso vi è moltissima "formazione" ed educazione... tuttavia i temi trattati in uno slancio del più profondo romanticismo appaiono, ora, per un adolescente qualsiasi una sequela di si "sfighe" e disgrazie.
    O giovane Italia, raccontata nel libro, quanta sfortuna si accanisce, quanti madri che muoiono e figli che rimangono orfani, è un tempo aberrante e lontano quello in cui capitava che in un solo anno scolastico diversi compagni di classe siano così vittime di disgrazie e lutti.
    Tuttavia, perché vi è un tuttavia, vi è sempre sparsa una grande, grandissima umanità, un molto forte sentimento di carità, quasi una provvidenza manzoniana pronta a venire in aiuto degli spiriti più elevati, dei gesti eroici.
    Rimane fortissimo il segno di una italia costituita da molti pezzi che stanno appena cominciando ad unirsi e a collaborare. Vi è inoltre una fortissima volontà di andare oltre le differenze di classe, di nobilitare il lavoro e tutti quelli sforzi atti a migliorare la posizione umana.
    Non vi è solo quella vena triste e accorante di disgrazie che possono colpire tutti e in qualsiasi momento, ma trasferisce pure un forte sentimento di fratellanza al di sopra di tutte le barriere, di spiriti nobili ed eroici da cui trarre ispirazione ed esempio ed una forte, fortissima vena nostalgica.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro meraviglioso

    Il libro è ambientato pochi anni dopo l’Unità d’Italia ed è dedicato al periodo della scuola elementare, infatti viene narrato direttamente da un alunno di terza, il quale tutti i giorni racconta nel suo quaderno cosa accade intorno a lui.
    Ogni allievo è stato descritto minuziosamente e l’a ...continua

    Il libro è ambientato pochi anni dopo l’Unità d’Italia ed è dedicato al periodo della scuola elementare, infatti viene narrato direttamente da un alunno di terza, il quale tutti i giorni racconta nel suo quaderno cosa accade intorno a lui.
    Ogni allievo è stato descritto minuziosamente e l’autore è riuscito a far notare in maniera molto forte le differenze che intercorrono tra i vari bambini mettendo in evidenza i ceti sociali e le loro abitudini.
    La storia è caratterizzata anche da alcuni racconti storici che il maestro presentava di sovente in classe agli alunni che non sempre erano diligenti come sperava.
    Lo scrittore mostra nel suo libro un’Italia priva di radici comuni che cerca, con molta difficoltà, di superare le differenze di ceto e cultura e che non è ancora del tutto “Unita”.

    È uno di quei libri che ho letto e riletto mille volte e che non mi stancherò mai di farlo.
    Storia di tempi passati e di valori che oggi in certe famiglie mancano.

    ha scritto il 

  • 0

    Compagno di notti insonni, il formato non consentiva nessuno spostamento in altro luogo che il divano, ho riempito questa "falla" della mia infanzia: credo di essere l'unico a non averlo mai avuto in casa, a ragione del fatto che... stava nel negozio di famiglia.
    Quindi nessuno me lo ha mai ...continua

    Compagno di notti insonni, il formato non consentiva nessuno spostamento in altro luogo che il divano, ho riempito questa "falla" della mia infanzia: credo di essere l'unico a non averlo mai avuto in casa, a ragione del fatto che... stava nel negozio di famiglia.
    Quindi nessuno me lo ha mai né regalato, né consigliato.
    A più di cinquant'anni l'esperienza di questa lettura riporta a concetti di rispetto e valori dimenticati. Peggio: se ricordati, considerati obsoleti.
    Peccato.
    Non dico che non ci siano passaggi terribili, carichi di senso di Sacrificio e di Patria e Giustizia che sono troppo anche per me che, si sa, sono un bel bacchettone.
    Non dico che non ci siano pagine pervase dal devastante metodo educativo basato sul senso di colpa.
    Non dico che nelle storie mensili non si rasenti l'horror nella descrizione delle sventure dei piccoli protagonisti.
    Infatti è un libro datato. Ma non tutto è da buttare. Quindi qualche pagina sarebbe bene leggerla anche in età adulta.
    Per lo meno per sapere chi sono "La piccola vedetta lombarda", "Il piccolo scrivano fiorentino", o di che cosa tratta "Dagli Appennini alle Ande".

    ha scritto il 

  • 3

    In questo classico italiano c'è tanto cuore. Non l'avevo ancora letto e mi chiedo come mai quando andavo a scuola non l'hanno proposto. Leggerlo da adulta secondo me perde qualcosa perchè i momenti descritti dal giovane Enrico non mi toccavano così tanto, (forse perchè la scuola per me è finita d ...continua

    In questo classico italiano c'è tanto cuore. Non l'avevo ancora letto e mi chiedo come mai quando andavo a scuola non l'hanno proposto. Leggerlo da adulta secondo me perde qualcosa perchè i momenti descritti dal giovane Enrico non mi toccavano così tanto, (forse perchè la scuola per me è finita da anni o più probabilmente è stato scritto in un'epoca diversa) mentre i consigli scritti dai suoi genitori li capivo molto di più anche se a volte veniva sgridato per motivi che oggi sono del tutto futili però proprio per questo si sono persi dei valori importanti, si direi che questo è il libro dei valori. E' una lettura che consiglio un pò a tutti (anche se l'ho trovata un pò lenta) ma sopratutto a quei bambini che frequentano ancora la scuola.

    ha scritto il 

  • 2

    Da piccoli non lo sapevamo che ci stavano traviando

    Libro che è stato propinato a generazioni di fanciulli, rovinandoli per sempre. Se poi alla terapia distruttiva si associa troppa Chiesa e moralismo da bar il gioco è fatto: il giovin animo è per sempre corrotto. Un po' come con i cartoni animati degli anni '70: donne sciocche sempre dipendenti d ...continua

    Libro che è stato propinato a generazioni di fanciulli, rovinandoli per sempre. Se poi alla terapia distruttiva si associa troppa Chiesa e moralismo da bar il gioco è fatto: il giovin animo è per sempre corrotto. Un po' come con i cartoni animati degli anni '70: donne sciocche sempre dipendenti dagli uomini, buonismi a volontà, bambini orfani e sfigati. Non a caso la storia di un cartone in voga allora -"Dagli Appennini alle Ande"- è tratta dal libro Cuore. L'ipertrofia dell'io e una sensibilità esagerata e deviata è assicurata.
    E poi tutta la rassegna di valori veri, valori profondi, valori che fanno la differenza; l'importante è propugnare, fare il contrario e poi andare in Chiesa a battersi il petto (il cuore, appunto): con sommo valore, s'intende.
    E daje giù con il catalogo di gente buona ed eroica senza ricompensa né riconoscimenti in questo mondo, che è pure quello che accade, ma invece di auspicare riconoscimenti su questa terra si ricorre sempre al fantomatico mondo dei cieli e/o alla gloria, terrestre e/o celeste.
    La solita furbata della borghesia: ehy tu, povero sfigato e ignorante, stai buono, ché sarai ricompensato di là, gli ultimi saranno i primi e poi ti mando le dame di S.Vincenzo a farti la carità, così ci dici pure grazie e rimani al tuo posto senza rompere i coglioni.

    ha scritto il 

  • 0

    "Ama il tuo maestro, perché appartiene a quella grande famiglia di cinquantamila insegnanti elementari, sparsi per tutta l'Italia, i quali sono come i padri intellettuali dei milioni di ragazzi che crescon con te; i lavoratori mal riconosciuti e mal ricompensati, che preparono al nostro paese un ...continua

    "Ama il tuo maestro, perché appartiene a quella grande famiglia di cinquantamila insegnanti elementari, sparsi per tutta l'Italia, i quali sono come i padri intellettuali dei milioni di ragazzi che crescon con te; i lavoratori mal riconosciuti e mal ricompensati, che preparono al nostro paese un popolo migliore del presente."
    "E pronuncia sempre con riverenza questo nome - maestro- che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce che possa dare un uomo a un altro uomo"

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi è dispiaciuto leggerlo, ma l'ho trovato estremamente utopico. Trasuda perbenismo, patriottismo e sopratutto melassa da ogni poro; senza dubbio risente grandemente dello spirito che animava l'italia nel periodo in cui è stato scritto.

    ha scritto il 

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