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Cuore di ferro

Di

Editore: Piemme

3.7
(248)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 413 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8856600358 | Isbn-13: 9788856600353 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Bologna, 1311.
Un discepolo dello Studium trascina a notte fonda il cadavere di un uomo fino alla porta del suo maestro Mondino de’ Liuzzi, medico e anatomista.
L’uomo è stato ucciso in modo orrendo e nel torace, aperto con una sega, il cuore è stato trasformato in un blocco di ferro.
Sedotto dalla possibilità di scoprire il segreto che ha consentito una simile trasmutazione, Mondino decide di aiutare il giovane che, proclamandosi innocente, gli rivela la sua vera identità.
Il suo nome è Gerardo da Castelbretone e, come il suo confratello assassinato, è un cavaliere templare, che si è nascosto sotto i panni di studente di medicina.
Per coprirlo, il medico è costretto a mentire all’inquisitore Uberto da Rimini, feroce accusatore dei Templari, che non tarda a bussare alla sua porta.
Quando però un secondo cadavere viene ritrovato nelle stesse condizioni, Mondino e Gerardo capiscono che arrivare all’assassino prima dei domenicani è l’unica speranza che hanno per scagionarsi da qualsiasi accusa e sfuggire alle torture con cui, una volta arrestati, Uberto saprebbe far confessare loro anche ciò che non hanno mai commesso.
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  • 3

    Giallo storico (nel mio periodo favorito, il medioevo) ambientato a Bologna, con protagonista Mondino de' Liuzzi, insegnante e medico dedito allo studio anatomico del corpo umano.
    E proprio questa sua ...continua

    Giallo storico (nel mio periodo favorito, il medioevo) ambientato a Bologna, con protagonista Mondino de' Liuzzi, insegnante e medico dedito allo studio anatomico del corpo umano.
    E proprio questa sua sete di conoscenza lo porterà a far parte di un intrigo nel quale saranno coinvolti l'ordine dei cavalieri templari, l'inquisizione ed un misterioso assassino che uccide le sue vittime con l'aiuto dell'alchimia.
    Il romanzo scorre veloce e con un buon ritmo, i personaggi, (sopratutto Mondino) sono ben caratterizzati e piuttosto credibili ed anche il finale non è per nulla scontato, anche se forse verso la conclusione si può intuire chi sia l'assassino.
    Decisamente soddisfatto di questo libro scritto da un autore italiano che non conoscevo e del quale leggerò sicuramente anche gli altri romanzi della stessa saga.
    voto: 7

    ha scritto il 

  • 3

    Thriller storico ambientato a Bologna nel 1311, complessivamente si legge con interesse, ma bisogna avere molta tolleranza per le imprecisioni e le situazioni inverosimili.
    Già comincia molto male, Fr ...continua

    Thriller storico ambientato a Bologna nel 1311, complessivamente si legge con interesse, ma bisogna avere molta tolleranza per le imprecisioni e le situazioni inverosimili.
    Già comincia molto male, Francesco Salimbene, giovane templare, per sfuggire all'inquisizione incendia casa e fugge sui tetti, trascinandosi appresso il corpo dell'amico morto in circostanze misteriose, come se fosse un fuscello, e come se non bastasse approdato allo studio del magister, il suo maestro di anatomia, si porta dietro gli inseguitori e questi, parlo di gente dell'inquisizione rotti a qualsiasi abuso e violenza, invece di irrompere nello studio dove è nascosto il ragazzo e il cadavere dell'amico, rimangono intimiditi dalla reazione del magister che gli intima di non entrare nello studio. Vogliamo poi parlare del fatto che il medico pensa che la cataratta si possa curare facendosi una cauterizzazione in faccia?
    Insomma il tutto si legge bene ed è anche piacevole, ma molto carente per gli incastri narrativi e il minimo sindacale della verosimiglianza. E' pur vero che si parla di esoterismo, ma anche nel mondo esoterico occorre una certa dose di realismo.

    ha scritto il 

  • 3

    buon romanzo di avventura storica, condito di azione, mistero ed esoterismo. interessante la ricostruzione dell'ambiente medievale bolognese. la trama, non particolarmente articolata, a volte sembra g ...continua

    buon romanzo di avventura storica, condito di azione, mistero ed esoterismo. interessante la ricostruzione dell'ambiente medievale bolognese. la trama, non particolarmente articolata, a volte sembra girare in tondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho molto gradito la rigorosa ricostruzione storica: Bologna città delle prime universitá è raccontata con brio, anche il commportamento degli ecclesiastici è ben bilanciato il che non capita spesso.
    E ...continua

    Ho molto gradito la rigorosa ricostruzione storica: Bologna città delle prime universitá è raccontata con brio, anche il commportamento degli ecclesiastici è ben bilanciato il che non capita spesso.
    E se vero la fine si eccede con la fantasia, questo non disturba la riuscita del libro

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientazione e trama coinvolgente, mi sono sentita trasportare nel 1300 a Bologna. É vero che i personaggi non hanno molto spessore ma é cosí che mi aspetto che sia un thriller storico, perché la car ...continua

    Ambientazione e trama coinvolgente, mi sono sentita trasportare nel 1300 a Bologna. É vero che i personaggi non hanno molto spessore ma é cosí che mi aspetto che sia un thriller storico, perché la caratterizzazione estrema della psiche e del carattere dei personaggi sono proprie del nostro tempo. L'ho trovato gradevole, e non pesante. Leggeró sicuramente altro di Colitto.

    ha scritto il 

  • 2

    Vi dirò... L'avevo preso pieno di speranza pensando che ci fosse uno scrittore italiano che sapesse scrivere un buon libro acqua levissima: narrativa di consumo ben fatta e credibile. Non dubito che a ...continua

    Vi dirò... L'avevo preso pieno di speranza pensando che ci fosse uno scrittore italiano che sapesse scrivere un buon libro acqua levissima: narrativa di consumo ben fatta e credibile. Non dubito che a certe condizioni sia così con questo libro ma le condizioni necessarie sono relative alle qualità soggettive del lettore e queste non si possono cambiare.
    **
    Non sono uno specialista di medioevo, ma qualcosa di storia l'ho dovuto studiare e non solo al liceo. Non sono un esperto in storia di Bologna, ma ci ho vissuto e non per caso, e sono pochi i vicoli del centro che ignoro. Non sono un esperto di storia della chiesa, ma conosco abbastanza bene i dissidi religiosi del mille e trecento, se non altro perché sono quelli di Dante.
    ***
    Insomma, le scemenze ridicole di questo libro sono tante e fanno piangere. Vedere l'uomo del medioevo che ha, di diverso, rispetto al criminologo dell'FBI solo i vestiti e la mancanza di microscopio mi fa ridere la prima volta ma all'ennesima scena dove il medico fa l'uomo del duemila invece che del mille e tre mi viene da piangere.
    **
    Ma, rinegoziato il patto e chiarito che non è un libro acqua levissima ma un'idiozia di infimo livello, tutto sommato si fa leggere. E una volta ogni dieci all'autore viene un'idea non indecente. Quindi siccome vedo che ci sono scrittori dotati che diventano autori di libercoli infimi, magari questo autore di libercoli infimi diventa col tempo un mediocre autore di libri acqua levissima... Certo che la letteratura abita altre stanze, e anche la narrativa di buon livello.

    ha scritto il 

  • 4

    Bologna, 1311.
    Un discepolo dello Studium trascina a notte fonda il cadavere di un uomo fino alla porta del suo maestro Mondino de' Liuzzi, medico e anatomista. L'uomo è stato ucciso in modo orrendo e ...continua

    Bologna, 1311.
    Un discepolo dello Studium trascina a notte fonda il cadavere di un uomo fino alla porta del suo maestro Mondino de' Liuzzi, medico e anatomista. L'uomo è stato ucciso in modo orrendo e nel torace, aperto con una sega, il cuore è stato trasformato in un blocco di ferro.
    Sedotto dalla possibilità di scoprire il segreto che ha consentito una simile trasmutazione, Mondino decide di aiutare il giovane che, proclamandosi innocente, gli rivela la sua vera identità. Il suo nome è Gerardo da Castelbretone e, come il suo confratello assassinato, è un cavaliere templare, che si è nascosto sotto i panni di studente di medicina.
    Per coprirlo, il medico è costretto a mentire all'inquisitore Uberto da Rimini, feroce accusatore dei Templari, che non tarda a bussare alla sua porta. Quando però un secondo cadavere viene ritrovato nelle stesse condizioni, Mondino e Gerardo capiscono che arrivare all'assassino prima dei domenicani è l'unica speranza che hanno per scagionarsi da qualsiasi accusa e sfuggire alle torture con cui, una volta arrestati, Uberto saprebbe far confessare loro anche ciò che non hanno mai commesso.
    Un giallo storico molto interessante. Scritto prima de "il libro dell'angelo" mi è piaciuto sicuramente di più del libro appena citato.
    La storia è molto ben raccontata, con colpi di scena e azione sempre alta, non mancano dei passi noiosi o dei tempi morti. Il finale è molto bello e la scoperta dell'identità dell'assassino è davvero un colpo di scena.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante ambientazione nella Bologna dell'Inquisizione, l'ho comprato perché mi avevano parlato assai bene di questo medico protagonista dei romanzi di Colitto e ho scelto quello che come trama av ...continua

    Interessante ambientazione nella Bologna dell'Inquisizione, l'ho comprato perché mi avevano parlato assai bene di questo medico protagonista dei romanzi di Colitto e ho scelto quello che come trama aveva tutto per piacermi alla follia.
    In realtà sono rimasta tiepida, a tratti ho anche pensato di abbandonarlo, almeno fino oltre la metà, quando il "to show" riesce a sopravanzare percentualmente il "to tell". Ma non mi ha mai presa e portata via e sono arrivata alla fine senza entusiasmo. Con il dispiacere di non riuscire a trovare da tempo un romanzo storico che mi faccia impazzire (tipo Medicus, Ninive, L'azteco....per intenderci)

    ha scritto il 

  • 3

    Come si dice qui in UK, "niente per cui scrivere a casa".
    Colitto ha il merito, nel panorama sterile odierno, almeno di usare una prosa un po' piu' articolata, ma alla fine questo libro non mi ha dato ...continua

    Come si dice qui in UK, "niente per cui scrivere a casa".
    Colitto ha il merito, nel panorama sterile odierno, almeno di usare una prosa un po' piu' articolata, ma alla fine questo libro non mi ha dato nessuna emozione, ed in alcuni tratti l'ho anche trovato molto noioso. Come ha detto qualcuno prima di me, un libro "tiepido".

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo romanzo storico, dio solo sa perché a suo tempo l'incipit mi aveva fatto desistere, sarò stata distratta chissà. La storia di Mondino Liuzzi e della sua caparbietà nel perseguire la conoscenza ...continua

    Ottimo romanzo storico, dio solo sa perché a suo tempo l'incipit mi aveva fatto desistere, sarò stata distratta chissà. La storia di Mondino Liuzzi e della sua caparbietà nel perseguire la conoscenza a dispetto di tutto e di tutti è assolutamente affascinante, ti immerge in un mondo incredibile raccontato con spettacolare maestria.

    ha scritto il 

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