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Cuore di tenebra

Di

Editore: Einaudi

3.9
(7854)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Finlandese , Catalano , Portoghese , Polacco , Svedese , Galego

Isbn-10: 8806385704 | Isbn-13: 9788806385705 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Rossi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Dico solo che temo di non averlo capito per niente. Ad ogni modo non mi è piaciuto, questo modo di scrivere seguendo il "flusso dei pensieri" del narratore per me è estraniante e a tratti fastidioso, ho fatto fatica a trovare una connessione con quello che avveniva prima e quello che avveniva do ...continua

    Dico solo che temo di non averlo capito per niente. Ad ogni modo non mi è piaciuto, questo modo di scrivere seguendo il "flusso dei pensieri" del narratore per me è estraniante e a tratti fastidioso, ho fatto fatica a trovare una connessione con quello che avveniva prima e quello che avveniva dopo. Che problema aveva Kurtz? Non l'ho capito. Che cosa mi significa la bellissima sciamana che spunta dalla foresta? Non l'ho capito.
    A un certo punto i neri cannibali sulla barca dicono che vogliono mangiarsi i bianchi io mi dico "Finalmente un po' di azione!"...no, si cambia di nuovo scena e di questa cosa non si sa più niente.
    Insomma, un turbinio confuso di pensieri che mi ha fatto girare la testa (e non sono quella....) e basta.
    Conrad, mi spiace per me è no.

    ha scritto il 

  • 4

    Un uomo notevole, un romanzo notevole

    La sensazione è quella di essere dentro un sogno dai contorni sfuocati, un incubo circolare, un'ossessione di nome Kurtz (che è una voce, un «uomo notevole», l'uomo che sceglie di entrare nel cuore della tenebra, «l'orrore! L'orrore!», l'avorio in eccezionale quantità - e poco/molto altro). E' un ...continua

    La sensazione è quella di essere dentro un sogno dai contorni sfuocati, un incubo circolare, un'ossessione di nome Kurtz (che è una voce, un «uomo notevole», l'uomo che sceglie di entrare nel cuore della tenebra, «l'orrore! L'orrore!», l'avorio in eccezionale quantità - e poco/molto altro). E' un romanzo in cui il senso dell'attesa monta come maionese, e poi impazzisce, tanto da farti perdere letteralmente la bussola - e devi tornare indietro di qualche riga o pagina e rileggere con più attenzione. Ci sono volte che ti senti nel romanzo come la nebbia che a un certo punto s'alza alta a circondare la barca di Marlow, e non vedi più niente e non capisci più niente, ma hai paura e disagio e non sai più cosa aspettarti.
    Io non credo di aver capito tutto, ma è come se avessi fatto un giretto in Congo quando il Congo era più o meno nero, ed è anche come se avessi fatto un giretto nel mio inconscio senza che il mio inconscio se ne accorgesse, o nella mia anima prima che la Morale cattodemocratica ci piantasse la sua bandiera colonizzatrice. E' stato come sbirciare il Caos primordiale prima che il Big Bang rimettesse un po' le cose a posto e, porco cane, c'era un gran bel casino, e guardarci dentro ti crea un bel po' di scompiglio. Per questo, credo, il romanzo non piace a tutti: perché lo scompiglio che ti provoca dentro è qualcosa con cui devi fare i conti, è lo scompiglio stesso che ti nasce quando vai a sbattere il muso contro quell'ammasso duro di tenebra in cui il nostro cuore sembra naturalmente destinato a trasformarsi.

    ha scritto il 

  • 5

    Un viaggio in barca, un personaggio da recuperare che muore nella tratta di ritorno. Alla fin fine la trama non è niente di che.
    Credo sia piuttosto il sotteso il vero protagonista del racconto, quello che genera nel lettore pensieri malsani: poco o niente sappiamo di Kurtz, della sua missi ...continua

    Un viaggio in barca, un personaggio da recuperare che muore nella tratta di ritorno. Alla fin fine la trama non è niente di che.
    Credo sia piuttosto il sotteso il vero protagonista del racconto, quello che genera nel lettore pensieri malsani: poco o niente sappiamo di Kurtz, della sua missione, dei suoi "metodi", dei riti ai quali partecipa e dei quali è, forse, protagonista. E poi, per sottolineare il tutto, la fitta foresta equatoriale, l'aria densa e mefitica, il buio, i negri che muoiono senza un lamento, la danza finale nelle tenebre, il racconto medesimo nelle incipienti tenebre da parte dell'ombroso Marlow, di cui intravediamo ogni tanto il luccichio della sigaretta.
    In poco più di un centinaio di pagine si sviluppa un romanzo che, a mio parere, non dice esplicitamente molto, ma lascia tanto, troppo all'immaginazione: l'abiezione, la malvagità, i recessi dell'animo umano più insondabili. L'orrore.
    È più un lavoro che si compie nella testa del lettore che sulla carta, e credo che Conrad non fosse completamente consapevole di quanto questo nero monolite avrebbe destabilizzato i posteri e la letteratura a venire.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro dai mille volti

    L'ho letto all'università, durante un corso di inglese (quindi in lingua,con testo a fronte) basato sulla scrittura di genere. Mi ha affascinato. La prof lo utilizzava interpretando il suolo africano come il simbolo del femminile ancora e sempre sconosciuto agli uomini, ma può essere visto in mol ...continua

    L'ho letto all'università, durante un corso di inglese (quindi in lingua,con testo a fronte) basato sulla scrittura di genere. Mi ha affascinato. La prof lo utilizzava interpretando il suolo africano come il simbolo del femminile ancora e sempre sconosciuto agli uomini, ma può essere visto in molto modi: romanzo di avventura, denuncia del colonialismo, ma a mio parere illustra la reazione dell'uomo nei confronti del male assoluto. Non è un libro facile, a tratti è angosciante, ma sene esce arricchiti e con delle perle di scrittura artistica. "We Live, as we dream - alone".

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo da leggere senza troppe interruzioni per meglio immedesimarsi nella sensazione di sogno ad occhi aperti che Marlow racconta ai suoi compagni di navigazione. Un tuffo nel cuore del coloniasmo, di quanto crudele ed arrogante sia stato l'Occidente nei confronti di popoli distanti per trad ...continua

    Un romanzo da leggere senza troppe interruzioni per meglio immedesimarsi nella sensazione di sogno ad occhi aperti che Marlow racconta ai suoi compagni di navigazione. Un tuffo nel cuore del coloniasmo, di quanto crudele ed arrogante sia stato l'Occidente nei confronti di popoli distanti per tradizione e cultura. E' anche, e forse soprattutto, un libro sulla curiosità insita nella pratica del viaggiare, su cosa significhi buttare il cuore al di là delle tenebre di ciò che non si conosce e che può presentare seri pericoli per la propria incolumità. Alla fine della lettura non si rimane soddisfatti nel senso classico del termine, ovvero l'attesa per gli eventi aspettati durante tutta la trama non viene resa come forse ci si aspetterebbe, ma è proprio lì la forza di questo libro.
    La frase :"Che cosa strana la vita, quel misterioso organizzarsi per un futile obiettivo. Il massimo che potete sperarne è una certa conoscenza di voi stessi, cui arrivate troppo tardi, una messe di rimpianti inestinguibili"

    ha scritto il 

  • 4

    Le tenebre del genere umano

    Angosciante ed oscuro questo breve romanzo, a tratti può risultare lento ma poi svolta con frasi che sono tutt'ora attualissime, spesso ti sembra di condividere i pensieri del protagonista che all'inizio galleggia sulla storia per poi soffocarvici lentamente dentro.

    ha scritto il 

  • 2

    Le tenebre nel cuore...

    Un romanzo avventuroso, riproposto nell'edizione economica e quindi accessibile a tutti...a un prezzo veramente irrisorio..99, centesimi...
    La storia ormai nota del capitano Marlowe, imbarcatasi, per sostituire un collega perito nella foresta..ucciso dagli indigeni africani..
    Dopo ess ...continua

    Un romanzo avventuroso, riproposto nell'edizione economica e quindi accessibile a tutti...a un prezzo veramente irrisorio..99, centesimi...
    La storia ormai nota del capitano Marlowe, imbarcatasi, per sostituire un collega perito nella foresta..ucciso dagli indigeni africani..
    Dopo essersi imbarcato in una nave francese, riesce a rintracciare un leggendario personaggio che vende avorio di nome Kurtz, che oramai ammalato e quasi pazzo, gli rivela l'oscurità della sua mente...e del suo cuore, avvolto nelle tenebre...
    Quasi morente, viene convinto a partire...ma morirà durante il viaggio,
    svelando al capitano...i suoi oscuri segreti..
    La tenebra del cuore: cosa significa essere avvolti nelle tenebre?
    La tenebra è il rovescio della luce...qualcuno diceva che la luce non è altro che il buio rovesciato, ma non è esattamente..così.
    La luce è calore, illuminazione e gioia...
    Mentre la tenebra è oscurità, oppressione, disgusto per la vita...a volte depressione...
    chi è oscurato nel cuore è ottembrato e non riesce a vedere il mondo nell'ottica razionale..
    Se la mente talvolta partorisce mostri paurosi, il cuore può rimanere ottembrato dal dolore...di una perdita dolorosa...o per l'aprirsi di orizzonti occulti e misteriosi.
    Il rimanere oscurati nell'ombra..della tenebra non è mai cosa piacevole nè edificante perchè in questo modo si rischia di perdere inequivocabilmente la propria anima.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    Quanta potenza in questo breve libro, con la sua sublime ed efficace critica al colonialismo europeo. Il linguaggio poetico e profondo ti affascina, sussurando splendide parole "La conquista della terra, che sostanzialmente consiste nello strapparla a quelli che hanno la pelle diversa dalla nostr ...continua

    Quanta potenza in questo breve libro, con la sua sublime ed efficace critica al colonialismo europeo. Il linguaggio poetico e profondo ti affascina, sussurando splendide parole "La conquista della terra, che sostanzialmente consiste nello strapparla a quelli che hanno la pelle diversa dalla nostra o il naso leggermente più schiacciato, non è una cosa tanto bella da vedere, quando la si guarda troppo da vicino" o ancora "Nella menzogna c'è un odore di morte, di corruzione della carne, che mi ricorda ciò che mi fa più orrore al mondo e che cerco di dimenticare".

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo molto di più

    Non sono proprio riuscita a farmi coinvolgere da questo racconto dalla narrazione troppo variabile e poco equilibrata. La grande attesa per l’incontro con il personaggio inquietante ed enigmatico di Kurtz si risolve in poche banali battute, lo stile di scrittura poi è disomogeneo, a volte ridonda ...continua

    Non sono proprio riuscita a farmi coinvolgere da questo racconto dalla narrazione troppo variabile e poco equilibrata. La grande attesa per l’incontro con il personaggio inquietante ed enigmatico di Kurtz si risolve in poche banali battute, lo stile di scrittura poi è disomogeneo, a volte ridondante e iperdescrittivo e a volte asciutto e stringato.
    Decisamente le mie forse eccessive aspettative sono rimaste deluse.


    ha scritto il 

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