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Cuore di tenebra

Di

Editore: Bur

3.9
(7968)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Finlandese , Catalano , Portoghese , Polacco , Svedese , Galego

Isbn-10: 8858615298 | Isbn-13: 9788858615294 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Conrad... racconta grandiosamente ciò che nessuno gli ha mai raccontato, ciò che egli "vede" soltanto con la sua meravigliosa onnipresenza e onniscienza di narratore. Pietro Citati
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  • 3

    C'è un fil rouge che unisce lo scrivano Bartleby, il Giro di vite, Cuore di tenebra, e Kafka.
    Per esempio tutti suscitano la domanda fondamentale: ma ci è o ci fa?
    Leggere la prosa di Conrad poi è com ...continua

    C'è un fil rouge che unisce lo scrivano Bartleby, il Giro di vite, Cuore di tenebra, e Kafka.
    Per esempio tutti suscitano la domanda fondamentale: ma ci è o ci fa?
    Leggere la prosa di Conrad poi è come camminare in una palude tra le canne, i serpenti e il fango.

    ha scritto il 

  • 2

    Leopardi

    "Diventa sempre più buio e più stretto... Dio! I muri mi schiacciano, mi soffocano..."
    Da Leopardi, Hugo Pratt

    Mi permetto di fare mie le parole di quel grande fumettista che è Pratt e di aggiungere c ...continua

    "Diventa sempre più buio e più stretto... Dio! I muri mi schiacciano, mi soffocano..."
    Da Leopardi, Hugo Pratt

    Mi permetto di fare mie le parole di quel grande fumettista che è Pratt e di aggiungere che, se il libro fosse stato solo un poco più lungo, probabilmente sarebbe già tra gli abbandonati.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro di Conrad ha una fama forse superiore al suo reale valore, probabilmente perché ha ispirato Francis Ford Coppola per Apocalypse Now. Senza infamia né lode, indubbiamente scritto bene ma f ...continua

    Questo libro di Conrad ha una fama forse superiore al suo reale valore, probabilmente perché ha ispirato Francis Ford Coppola per Apocalypse Now. Senza infamia né lode, indubbiamente scritto bene ma forse troppo breve e, almeno a mio giudizio, Conrad avrebbe potuto sviluppare di più e meglio la figura di Kurtz e il rapporto, seppur breve, che quest'ultimo ha con Marlow.

    ha scritto il 

  • 4

    Un cuore nell'orrore

    E' un libro carico di rabbia che percuote animi delusi che senza meta si avviano verso orizzonti senza luci. La svolta sembra dietro l'angolo, dietro il vocio, il raccontare, che demonizza ogni spigol ...continua

    E' un libro carico di rabbia che percuote animi delusi che senza meta si avviano verso orizzonti senza luci. La svolta sembra dietro l'angolo, dietro il vocio, il raccontare, che demonizza ogni spigolo di realtà affascinando l'uomo nelle sue possibili visioni di un Gesù Cristo ricercato.
    Gli indigeni sembrano quasi degli angeli; il fiume una corrente di sangue rivolto verso un ideale, non chiaro ma ammaliante, che rimarrà a malincuore conosciuto solo nelle menti di chi ha adorato quell'"essere". Quel Kurtz, che in tedesco vuol dire corto. Un opposto alla sua mente e al suo fisico. L'"orrore" di cui si sente gridare, sospirare e legittimare rimane un'ombra nella cupa idea di chi sotto sotto continua a sperare.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo considero un capolavoro, uno di quei libri che per quanto ti sforzi di entrarci ti resterà sempre misterioso, quanto la vita, che per quanto ti sforzi di capirla prende una sua piega inspiegabile p ...continua

    Lo considero un capolavoro, uno di quei libri che per quanto ti sforzi di entrarci ti resterà sempre misterioso, quanto la vita, che per quanto ti sforzi di capirla prende una sua piega inspiegabile per la maggioranza di noi. Un mirabile gioco di scatole cinese, un meccanismo imperfetto dal punto di vista letterario e proprio per questo credibile e coinvolgente. Conrad racconta, non scrive, ma si siede un po' all'ombra e con la sua voce profonda ti cattura, come ha catturato tutti l'imponderabile Kurtz. Kurtz è la forza della natura umana quando si spinge aldilà del bene e del male, noi comuni mortali non possiamo che affacciarci sull'orlo del baratro senza mai comprendere la grandezza di chi getta oltre il limite consueto e borghese la propria vita. Perché il protagonista di cui si racconta è un borghesuccio che ammira l'ignoto e lo straordinario ma non ha il coraggio di squarciare il velo delle consuetudini e del perbenismo. Marlow è uno di noi, preferisce rinchiudersi nel bozzolo del suo mondo mentre Kurz guarda negli occhi l'inguardabile. "L'orrore, l'orrore": nessuna frase avrà più verità di questa, che rimane scolpita a lettere di fuoco in chiunque si sia inoltrato in quella jungla.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è interessante ma, purtroppo, un'edizione fatta male rovina il gusto della lettura. (Ho letto l'edizione in ebook Baldini Castoldi Dalai con ISBN-13 9788866201830)
    Non amo particolarmente i l ...continua

    Il libro è interessante ma, purtroppo, un'edizione fatta male rovina il gusto della lettura. (Ho letto l'edizione in ebook Baldini Castoldi Dalai con ISBN-13 9788866201830)
    Non amo particolarmente i libri scritti in prima persona ma in questo caso credo sia l'unico modo per rendere più vivo il racconto di Marlow. La sua improvvisa e inspiegabile attrazione per l'Africa, il suo impatto con quel continente e con le persone che lo abitano, indigeni e stranieri, e i rapporti tra questi.
    Su tutto aleggia, come un fantasma, la figura di Kurtz, tra uomo e mito. Le sue imprese lo precedono e quando compare in scena è così diverso da come è stato descritto che si fa fatica a riconoscerlo. Non l’eroe capace di affrontare i pericoli del continente africano e di procurarsi grandi quantità di avorio ma solo un uomo, alla fine dei suoi giorni, che vuole rimanere aggrappato a tutti i costi ai suoi sogni di grandezza e non accetta l’inevitabile. Grazie a Marlow però questo lato non emergerà mai perché lui stesso contribuirà con il suo silenzio a far vivere quel mito.

    ha scritto il 

  • 3

    This is not the first book I read in English, but it has been undoubtedly the most challenging. Heart of Darkness is a very oppressive, reflective narration whose ultimate message remains quite ambigu ...continua

    This is not the first book I read in English, but it has been undoubtedly the most challenging. Heart of Darkness is a very oppressive, reflective narration whose ultimate message remains quite ambiguous. Consequently, the racism of the novel has been discussed during decades, and it seems to me that this controversy will always be part of its main essence.
    In my opinion, there is not a clear intention of condemning the violence and slaughter caused by the European colonizers, but their savage and wild world is used as an excuse to Marlow's reflections. It may be an implicit criticism, though it is not expressed through the words of the protagonist.
    Definitely, one of the huge mysteries of this book is Kurtz. His function in Heart of Darkness is enigmatic, since he represents a sort of symbol, a kind of goal that Marlow wants to achieve. Moreover, I really believe that Kurtz is the perfect image of the consequences of the extreme desire. His madness seems to be used as an example of this greedy passion, of the "horror" of the fake progress hiding the most vicious and cruel human behaviours.
    All in all, I found this reading interesting in several ways. Its real meaning is complex and mysterious, and, to my mind, the author was aware of this fact because he wanted to create questions and not being so obvious. A racist novel? I would say so, because as I mentioned before, I can't find a real intention (implicit or explicit) dealing with this aspect. However, my doubts have not been cleared up yet.

    ha scritto il 

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