Cuori di carta

Di

Editore: Einaudi Ragazzi

3.9
(98)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 212 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8866560049 | Isbn-13: 9788866560043 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Tutto inizia con un messaggio lasciato dentro un libro da una ragazza. Un compagno di scuola lo trova e i due cominciano a scriversi senza incontrarsi mai. Non si firmano neppure con i loro veri nomi, ma come Una e Dan, i protagonisti del libro. Anche se non si riconoscono, forse si vedono tutti i giorni. È Una la rossa che sorride come se si fosse appena ricordata qualcosa di buffo? È Dan il biondino con gli occhi verdi da gatto che vedono dentro le persone? I due ragazzi cercano di scoprirsi attraverso quello che si scrivono, si punzecchiano, flirtano, e si rivelano uno all'altra come forse non sarebbero mai riusciti a fare di persona. A poco a poco, però, dalle loro parole emerge una realtà sempre pili strana e inquietante. Dove si trovano davvero Dan e Una? Che posto è l'Istituto che frequentano insieme a migliaia di altri ragazzi? Si tratta di un collegio? Di una scuola speciale? Di un riformatorio? E perché tutti i giorni devono prendere una medicina che cancella i loro ricordi? Dan e Una continuano a scriversi e a registrare tutto, finché la realtà, più cruda e feroce di qualsiasi storia nei libri, irrompe nelle loro vite e li costringe a uscire allo scoperto. Età di lettura: da 12 anni.
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  • 2

    L'occasione mancata (Due e mezzo)

    L'occasione mancata per fare davvero un buon testo: l'idea di base funziona (non può non funzionare uno scambio epistolare segreto tra adolescenti disagiati all'interno di un istituto) ma la verve è t ...continua

    L'occasione mancata per fare davvero un buon testo: l'idea di base funziona (non può non funzionare uno scambio epistolare segreto tra adolescenti disagiati all'interno di un istituto) ma la verve è tutta nel primo capitolo. E la parte migliore, quella finale, non viene nemmeno narrata ma riassunta. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Dimenticabile passatempo

    Libro veloce e scorrevole, buono lo stile anche se cade un poco sul finale. Ma non e' esattamente nelle mie corde. L'impianto e l'idea del romanzo sono buoni, ma poi l'autrice li sviluppa in un mondo ...continua

    Libro veloce e scorrevole, buono lo stile anche se cade un poco sul finale. Ma non e' esattamente nelle mie corde. L'impianto e l'idea del romanzo sono buoni, ma poi l'autrice li sviluppa in un mondo che, per chi ha letto Philip Pullman, si e' gia' visto descritto e in maniera raffinata, compiuta, indimenticabile. Difficile non fare quel confronto e chi ne esce vincitore e' inutile dirlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Una distopia epistolare!

    Il club della Nicchia ha recensito questo romanzo qui: https://fantasticoitaliano.wordpress.com/2015/07/21/cuori-di-carta-elisa-puricelli-guerra/

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    3 +

    Simpatica e piacevole lettura in questo lunedì di Pasqua.
    I protagonisti sono carini e pucciosi xD e i loro dialoghi sono davvero divertenti. In un certo qual modo "inquietante" scoprire lo scopo ulti ...continua

    Simpatica e piacevole lettura in questo lunedì di Pasqua.
    I protagonisti sono carini e pucciosi xD e i loro dialoghi sono davvero divertenti. In un certo qual modo "inquietante" scoprire lo scopo ultimo dell'Istituto, **SPOILER** considerando che non mi riesce affatto difficile pensare a genitori disposti a tutto per avere figli perfetti.

    ha scritto il 

  • 3

    "The eternal sunshine of the spotless mind"

    Credo che questo libro sia debitore a molte altre storie. A me sono venuti in mente innanzitutto "Non lasciarmi" di Kazuo Hishiguro, "Ciao tu" di Beatrice Masini e il film "Se mi lasci ti cancello" di ...continua

    Credo che questo libro sia debitore a molte altre storie. A me sono venuti in mente innanzitutto "Non lasciarmi" di Kazuo Hishiguro, "Ciao tu" di Beatrice Masini e il film "Se mi lasci ti cancello" di Michel Gondry.
    "Cuori di carta" è un abile mix: ci sono gli adolescenti che si lasciano bigliettini senza essersi mai visti e inevitabilmente si innamorano, come in "Ciao tu". C'è un sinistro istituto, completamente isolato dal mondo, dove i giovani ospiti fanno parte di un progetto governativo che per la maggior parte del testo non viene svelato, come in "Non lasciarmi". Infine ci sono i ricordi, il peso dei ricordi da rimuovere, i traumi da cancellare, come in "Se mi lasci ti cancello". In più, c'è una sorta di selezione genetica, una riprogrammazione ad opera delle famiglie insoddisfatte, che non hanno avuto i figli perfetti che desideravano; per questo elemento non ho trovato riferimenti tra le mie letture, ma magari solo per ignoranza personale.
    Evidenziate queste eccessive somiglianze che mi hanno disturbata, è un romanzo abbastanza coinvolgente e avventuroso, con diversi rimandi ai classici della letteratura che ho apprezzato (i tipici "per ragazzi": Zanna Bianca, Kipling e Salgari, Moby Dick...) e dei personaggi piacevoli.
    Ammetto che mi aspettavo molto di più!

    ha scritto il 

  • 4

    Il fatto è che io mi sento come Alice. Sono sempre della misura sbagliata: troppo grande o troppo piccola. Nessuno mi vede oppure mi notano tutti.

    E' un libro molto carino, leggero, scorrevole e poco impegnativo ma non per questo superficiale. A momenti può sembrare quasi "bambinesco" (sicuramente si rivolge più a un pubblico giovane) però ogni ...continua

    E' un libro molto carino, leggero, scorrevole e poco impegnativo ma non per questo superficiale. A momenti può sembrare quasi "bambinesco" (sicuramente si rivolge più a un pubblico giovane) però ogni tanto ci vogliono storie del genere, un pò ingenue e che ci fanno sognare...
    La prima cosa che mi ha colpito è stato il bellissimo titolo e il modo in cui è impostato il libro: due ragazzi si inviano messaggi che non hanno niente a che vedere con email, whatsapp, facebook; sono bigliettini che si lasciano all'interno di un libro (Puck il folletto), un modo stupendo di comunicare.
    I due protagonisti mi hanno fatto subito simpatia perchè sono teneri, hanno le loro paure, cercano di conoscersi, flirtano, senza però incontrarsi mai. La storia è ambientata in un istituto dove si "curano" i traumi dell'adolescenza e non solo: anche i difetti del proprio carattere.
    Solitamente ho un debole per i libri che trattano di giovani disagiati, che si sentono diversi e non accettati, perchè mi ci ritrovo parecchio... di conseguenza una cosa importante che mi ha insegnato questa storia è che quelli che vengono considerati difetti dalla massa in realtà sono dei punti di forza che ci rendono più interessanti. Purtroppo la maggior parte della gente non capirà mai questo concetto, ti inciterà sempre a soffocare la tua personalità ed essere e pensare come gli altri senza avere la possibilità di dialogare civilmente. Ad avere una mente chiusa... ma io non voglio essere così.
    Detto ciò il libro mi è molto piaciuto perchè fa riflettere ed è più complicato di quanto sembri a livello di tematiche affrontate. Come trama però mi ha lasciato un pò perplessa perchè lo volevo più approfondito e articolato e il finale è frettoloso... ma lo prendo così com'è, con i suoi pregi e difetti, esattamente come si dovrebbe fare con le persone in modo da accettarle per come sono veramente, senza fermarsi alle apparenze.
    In definitiva mi permetto di consigliare questo libro soprattutto ai genitori che vogliono 'sti figli perfetti, omologati alla massa e che qualunque cosa facciano non sarà mai abbastanza per loro.

    ha scritto il 

  • 4

    «Secondo me è il bello delle storie. Sono così e basta. E sopravvivono ai loro autori. Vorrei che anche la nostra storia sopravvivesse.»

    Cuori di carta è il secondo libro che leggo di quest'autrice, che tanto mi ha incantata con un altro suo romanzo per ragazzi, diversi anni fa. A differenza del primo - Cuorenero che, a dispetto del ti ...continua

    Cuori di carta è il secondo libro che leggo di quest'autrice, che tanto mi ha incantata con un altro suo romanzo per ragazzi, diversi anni fa. A differenza del primo - Cuorenero che, a dispetto del titolo, non ha nulla a che fare con la storia di Una e Dan di cui parliamo oggi - Cuori di carta non mi ha convinta del tutto, o almeno non da subito. Nelle pagine si percepisce chiaramente quel tocco magico che caratterizza lo stile della Guerra, ma si tratta di un romanzo quasi epistolare e solo attraverso i bigliettini che Una e Dan si scambiano veniamo a conoscere la situazione, i personaggi e l'evolversi della trama.. trama che, dopo pochi capitoli, mi ha letteralmente conquistata! Inizialmente pensavo si trattasse di una leggera storia d'amore tra due adolescenti, ma Cuori di carta è molto più di questo, è un romanzo a tratti distopico che cela un segreto crudele, che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino alla fine. Con il passare delle pagine, infatti, veniamo a sapere che Una e Dan si trovano in un Istituto, dove vengono sorvegliati, spronati a praticare sport e dove, ogni mattina, devono prendere una medicina che cancella gradualmente i loro ricordi.

    Dan e Una continuano a scriversi e a registrare tutto, finché la realtà, più cruda e feroce di qualsiasi storia nei libri, irrompe nelle loro vite e li costringe a uscire allo scoperto.

    Poco alla volta, innamorandosi l'una dell'altro senza essersi mai visti, i due ragazzi inizieranno a chiedersi se valga davvero la pena di perdere la memoria e dimenticarsi per sempre, pur di essere curati, e insieme inizieranno ad indagare su quello che si cela dietro alla facciata dell'Istituto.
    Inizialmente temevo che una storia del genere, con un pizzico di azione e thriller, potesse perdere il suo fascino se narrata in forma epistolare, ma mi sono dovuta ricredere, l'autrice è stata bravissima a raccontare quest'avventura, che ho trovato sorprendentemente emozionante. Mi sono affezionata moltissimo a tutti i personaggi, anche a quelli secondari - come i due buffissimi amici di Dan, Aramis e Porthos - e ho tifato per loro dall'inizio alla fine, sperando con tutto il cuore che trovassero il loro lieto fine.
    Cuori di carta è un romanzo che racchiude tantissimi generi ed elementi che mai avrei pensato potessero amalgamati senza fare un paciugo, ma ancora una volta Elisa P. Guerra ha saputo fare l'impossibile: cogliermi di sorpresa e poi conquistarmi. Nonostante sia indirizzato ad un pubblico piuttosto giovane penso che questo romanzo possa essere apprezzato molto anche dagli adulti, perché Dan e Una non sono solo due adolescenti che attraverso dei bigliettini si innamorano e si punzecchiano, sono anche due ragazzi che hanno voglia di vivere e di scoprire la verità, anziché perdersi dell'oblio, come vorrebbe l'Istituto. La storia di due ragazzi che si sono trovati davanti alla scelta più facile, e insieme hanno trovato la forza di affrontare la strada più ripida e faticosa, prendendo di petto quella vita che tanto li spaventava. Una storia tenera e originale, di amore velato e ingenuo e di amicizia. Una storia di crescita e di diversità, che saprà conquistare ogni tipo di lettore.
    Non posso fare altro che consigliarvelo, perché io l'ho davvero amato moltissimo, si è fatto largo nel mio cuore a colpi di parole dolci e riflessioni devastanti, lasciandomi un segno che sicuramente non dimenticherò.

    Anche il mio cuore è di carta, Una. Ma la cosa bella è che tu stai raccogliendo i pezzi a uno a uno e poi li incolli facendo combaciare gli angoli storti e i punti che sembrano non potersi unire e i pezzi dello stesso colore che non si sa mai dove vanno.

    ha scritto il 

  • 4

    L'amore trova sempre una strada

    Romanzo 'per tutti' che utilizza i classici temi dell'adolescenza non capita, dell'amore che supera i limiti, dell'impossibilità di uniformare un insieme di entità pensanti ed assoggettarle ad un unic ...continua

    Romanzo 'per tutti' che utilizza i classici temi dell'adolescenza non capita, dell'amore che supera i limiti, dell'impossibilità di uniformare un insieme di entità pensanti ed assoggettarle ad un unico credo. La perfezione non esiste...e meno male ! Una lettura facile che riesce nel suo intento risvegliando la mai del tutto sopita voglia di sentirsi giovani e vivi. Non un capolavoro, ma comunque molto bene...da leggere.

    ha scritto il 

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