Cupcake Club

Di

Editore: Newton Compton (Anagramma)

3.2
(250)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 885413967X | Isbn-13: 9788854139671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Cucina, Cibo & Vini , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Hannah è una vera maga in cucina: torte, pasticcini e dessert prelibati non hanno segreti per lei. Sin da bambina, il suo sogno è sempre stato quello di aprire un negozio dove vendere gustose e coloratissime cupcake. E finalmente sta per realizzarlo: il Cupcake Club sarà una novità assoluta per la tranquilla cittadina irlandese di Clongarvin, e lei è pronta a lavorare sodo perché sia un successo. Ma proprio il giorno prima dell’inaugurazione, la vita di Hannah viene sconvolta: il suo fidanzato, Patrick, le confessa di essere innamorato di un’altra e va via di casa. All’improvviso, il coronamento di un sogno sembra coincidere con il peggiore degli incubi. Hannah non può fare altro che rifugiarsi nel suo dolce mondo di pan di spagna appena sfornato, glasse al caffè, vaniglia, gocce di cioccolato e nocciole tostate. E dal bancone del suo negozio osserva la vita degli abitanti di Clongarvin, che continua a scorrere tra nuovi amori, pettegolezzi e colpi di scena. Ma presto Hannah scoprirà che anche per lei il destino ha in serbo una dolcissima sorpresa…
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  • 4

    lettura scorrevole

    MI è piaciuto in cui l'autrice ha scritto il libro, l'ho trovato un libro piacevole e lo consiglio. Il libro mi è piaciuto molto, non è la solita storia .. che si incontrano nelle prime pagine e .. vi ...continua

    MI è piaciuto in cui l'autrice ha scritto il libro, l'ho trovato un libro piacevole e lo consiglio. Il libro mi è piaciuto molto, non è la solita storia .. che si incontrano nelle prime pagine e .. vissero felici e contenti!! .. Solo una cosa non ho apprezzato: due pagine per raccontare dei grandi cambiamenti di vita..l'autrice avrebbe potuto divulgarsi un po' di più, invece di concludere i due pagine.

    ha scritto il 

  • 1

    Lettura leggera

    "Cupcake Club" è uno di quei libri che quando entri in libreria ti attirano per i colori della copertina, colori sgargianti, vivaci, che ti fanno pensare ad una piacevole brezza estiva. Nonostante tu ...continua

    "Cupcake Club" è uno di quei libri che quando entri in libreria ti attirano per i colori della copertina, colori sgargianti, vivaci, che ti fanno pensare ad una piacevole brezza estiva. Nonostante tu sappia perfettamente che non ti insegnerà niente di nuovo e che non vale la pena sprecare ore della tua vita per leggerlo, tu lo prendi e decidi di dargli una possibilità, in fondo non devi avere pregiudizi sulle ultime uscite (come tutti continuano a ripeterti). Oppure fai una cosa più saggia, chiedi all'amica che l'ha comprato di prestartelo, potrai leggerlo e poi restituirlo senza sentirti in colpa per aver acquistato un libro assolutamente mediocre. Detto questo, è fin troppo chiaro che si tratta semplicemente di una storia impastata male, che non tiene, esigua, che necessita di continui cambiamenti di scena per risultare quantomeno leggibile. Il tutto è già stato scritto e riscritto più volte, con un'unica variante che dovrebbe renderlo originale: i cupcake. Come nei romanzi classici le eroine decidevano di prendere in mano le loro vite con un viaggio, un nuovo amore, una nuova occupazione (più o meno rispettabile), anche Hannah decide di compiere un gesto che nel gergo comune verrebbe definito "kamikaze", ossia decide di aprire un negozio dove vendere quella che è la sua specialità culinaria, e lo fa in un periodo di grave recessione. Noi giovani del 2000 effettivamente abbiamo bisogno di queste fiabe a lieto fine, effettivamente sentiamo la necessità impellente di sfuggire ad un presente grigio e sciatto, ma non siamo capaci di prendere per buona una storia verosimile ma dove tutto scorre come un copione già perfettamente scritto e composto nella sua interezza. Mi dispiace, il meccanismo letterario non fila liscio come l'olio, ci sono degli intoppi che fanno vedere chiaramente i retroscena, non è un romanzo convincente. Troppe cose accadono e nessuna di esse è in grado di coinvolgere pienamente il lettore.
    Quindi va bene sognare ma, per favore, facciamolo bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro, in formato ebook, mi è stato regalo dal mio ragazzo all'epoca in cui mi regalò anche il kindle. Credeva di farmi un regalo gradito, vista la mia passione per i libri, ma probabilmente no ...continua

    Questo libro, in formato ebook, mi è stato regalo dal mio ragazzo all'epoca in cui mi regalò anche il kindle. Credeva di farmi un regalo gradito, vista la mia passione per i libri, ma probabilmente non si era reso conto che io preferisco di gran lunga il formato cartaceo. Comunque dopo due anni (ho dato la precedenza a qualche libro cartaceo) ho finalmente letto questo ebook. Ad essere sincera lo avevo iniziato già tempo fa, quando non avevo altri libri per le mani, ma poi l’avevo accantonato perché altri libri erano subentrati.
    Qualche giorno fa mi ero trovata nella situazione di dover scegliere un libro di passaggio, cioè una lettura che mi tenesse impegnata il tempo sufficiente per arrivare a lunedì e alla mia lettura di gruppo. Quindi scelsi questo: “Cupcake club”.
    Il libro si apre con la protagonista, Hannah, che viene lasciata dal suo ragazzo Patrick, proprio la sera della cena per i festeggiamenti dell’inaugurazione del suo nuovo negozio di cupcakes. Momento sbagliato per la traumatica rivelazione! Comunque un po’ turbata e con il cuore a pezzi, Hannah raggiunge lo stesso la cena, seduta nel taxi di Wally.
    Quando ho iniziato a leggere questo romanzo ho pensato subito che era pieno di personaggi le cui storie si alternavano nella narrazione, poi andando avanti ho capito che quei personaggi in realtà erano pochi perché praticamente erano gli unici abitanti della cittadina, in quanto tutti gli avvenimenti, fidanzamenti, incidenti, litigate, tradimenti avvenivano tra di loro. Ma che coincidenze! E sì che mi pareva di aver capito che fosse una cittadina bella grande, con un negozio di scarpe, bar, ristoranti, stazione dei taxi, eppure, allora, come è possibile che i personaggi siano sempre legati tra di loro da tutte le vicende che accadono?
    Adesso vi faccio un esempio. Hannah viene lasciata da Patrick perché lui, traditore, ha messo incinta un’altra donna, Leah, la quale non solo è la massaggiatrice da cui Hannah aveva comprato un massaggio per Patrick, ma è la figlia di un’amica della madre di Hannah! Piccolo il mondo, eh?
    Volete un altro esempio? Alice e Tom, da sempre amici nonché colleghi di lavoro dei genitori di Hannah, hanno un incidente in auto che coinvolge il nipote della dipendente di Hannah. Sono giunta a pensare che conoscere Hannah porti un po’ sfortuna, tutte le persone che conosce alla fine si mettono in qualche guaio!
    Insomma, penso che la scrittrice abbia giocato un po’ troppo a Tetris con la trama, è tutto un po’ troppo incastrato. Ci sono, però, anche altri dettagli che testimoniano la poca plausibilità nella costruzione della trama.
    Hannah ha un negozio di cupcakes però la cucina la fa installare a casa sua, così tutti i giorni fa avanti e indietro con il furgone … comprare direttamente un negozio con cucina? Hannah compra il negozio, in parte, grazie all’eredità del nonno, ma dice che i soldi non sono comunque sufficienti e ha dovuto quindi aggiungerne dei suoi, chiedendo anche dei prestiti, ma se avesse comprato direttamente un negozio fornito di cucina, le spese sarebbero rimaste le stesse, l’affitto sarebbe stato maggiore, certo ma avrebbe risparmiato nel comprare attrezzature già presenti nel negozio. L’unico motivo che giustifichi questa scelta è l’assenza in città di un negozio effettivamente provvisto di cucina.
    Un’altra cosa un po’ strana è il fatto che Hannah cucini circa centoquaranta tortine al giorno, dicendo che tanto le persone non le mangiano a colazione ma magari dopo un pasto. Io non so voi, ma io cupcakes li mangio soprattutto a colazione e per merenda! Però magari in quella città ci sono altre tradizioni.
    Il modo di scrivere, passando dal punto di vista di un personaggio a quello di un altro, rende la lettura veloce e piacevole. Il testo è chiaro, a parte le sviste sopra citate.
    I personaggi, nel complesso, sono abbastanza delineati sia caratterialmente che fisicamente. Ho amato la descrizione dell’aspetto di Leah durante la maternità, mi è venuto in mente un omino Michelin!
    Traendo le somme, ho trovato questa lettura alquanto piacevole. Il testo andrebbe un po’ modificato, ma per una lettura di passaggio è più che accettabile.
    Consigliato a chi vuole prendersi una pausa da una lettura impegnativa all'altra, o a chi ama i cupcakes (Hannah li fa anche al lime!).

    ha scritto il 

  • 4

    Se volete rilassarvi un po' dopo letture particolarmente impegnative, con qualcosa di semplice e - perchè no? -anche un po' banale, questo potrebbe andare bene. E ' la storia di Hannah, che apre un ne ...continua

    Se volete rilassarvi un po' dopo letture particolarmente impegnative, con qualcosa di semplice e - perchè no? -anche un po' banale, questo potrebbe andare bene. E ' la storia di Hannah, che apre un negozio di cucakes e che è appena stata mollata dal fidanzato Patrick, e di Adam il migliore amico di Hannah, che vivono in una cittadina irlandese in cui esiste solo un Wine bar e sembra che sia l'unico posto dove ci sia la possibilità di incontrare qualcuno. Con un contorno dolceamaro dei genitori di Hannah e di sorelle abituate alla vita newyorkese, i fatti si svolgono nel giro di 8 mesi. Otto mesi che cambieranno la vita a molte persone, in bene o in male, ma di sicuro la cambieranno. Con lieto finale, si legge molto velocemente.

    ha scritto il 

  • 4

    Dolce!

    Senza dubbio una lettura leggera ma molto molto carino.
    L'ho trovato adorabile perché la protagonista è una ragazza normale con un sogno che si sta realizzando. Come può succedere per chiunque. ...continua

    Senza dubbio una lettura leggera ma molto molto carino.
    L'ho trovato adorabile perché la protagonista è una ragazza normale con un sogno che si sta realizzando. Come può succedere per chiunque.

    ha scritto il