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Cyclops

Di

Editore: TEA

3.6
(710)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 540 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Svedese , Olandese , Francese , Polacco

Isbn-10: 8878183172 | Isbn-13: 9788878183179 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Settanni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Un vecchio dirigibile affondato misteriosamente con tutto l'equipaggio; ilpresidente degli Stati Uniti vittima di un ricatto; un finanziere americanoossessionato dalla ricerca di un favoloso tesoro; una base sotterranea russanascosta in un'isoletta tropicale; un progetto per diffondere la vita nellospazio. Queste le tessere di un puzzle inestricabile per chiunque, ma non perDirk Pitt, protagonista di un'avventura che dalle profondità dell'oceano loporterà per la prima volta oltre i confini del pianeta.
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  • 5

    Avvincente

    Ricco di suspense, molte trame, tanta azione, e il tipico spirito patriottico americano. Tutto condito con il solito Pitt, tenace, incoscente, coraggioso e infallibile. Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    per evadere

    Quando hai bisogno di evadere da Anna Karenina questo romanzo mi è sembrato il più adatto...pensi a poco e niente ridi se c'è da ridere ti appassioni se c'è l'avventura e pensi che lo scrittore ha una fantasia sfrenata, comunque Dick Pitt si fa leggere sempre bene è un momento di pace dai contadi ...continua

    Quando hai bisogno di evadere da Anna Karenina questo romanzo mi è sembrato il più adatto...pensi a poco e niente ridi se c'è da ridere ti appassioni se c'è l'avventura e pensi che lo scrittore ha una fantasia sfrenata, comunque Dick Pitt si fa leggere sempre bene è un momento di pace dai contadini della madre Russia e dallo stress emotivo di Anna e del suo amante

    ha scritto il 

  • 3

    Vale per tutti i libri di Cussler: come non potrebbero piacermi libri che parlano di relitti e di recuperi sottomarini,essendo io una subacquea? A parte questo,sono letture scorrevoli,distensive,leggere,avventurose,divertenti(Dirk Pitt è invincibile!)

    ha scritto il 

  • 3

    Almeno qui

    Pura letteratura di evasione, indispensabile in quei momenti di pausa in cui non si vuole leggere niente di impegnato. Cussler è il maestro del genere e lo dimostra in questa avventura infinita di Dirk Pitt, tra Cuba e la Luna. Intrecci perfetti, eventi al limite della fantasia, un'altra morte ap ...continua

    Pura letteratura di evasione, indispensabile in quei momenti di pausa in cui non si vuole leggere niente di impegnato. Cussler è il maestro del genere e lo dimostra in questa avventura infinita di Dirk Pitt, tra Cuba e la Luna. Intrecci perfetti, eventi al limite della fantasia, un'altra morte apparente di Pitt che in una scena memorabile torna in vita davanti ai suoi amici. Non è da 4 stelle perchè secondo me avvengono troppe cose e alcune di queste restano poco approfondite. Vincono sempre i buoni ed è un bene, almeno qui.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Un'americanata

    Non ci sono altre parole per descrivere un simile libro.
    Se il voto non è ancor più basso, è perchè Cussler scrive bene, davvero bene e perchè la storia in alcuni punti è appassionante. Quando non scade nel ridicolo e nell'impossibile.
    Già il fatto che vi siano 3 filoni la rende complicata, anche ...continua

    Non ci sono altre parole per descrivere un simile libro. Se il voto non è ancor più basso, è perchè Cussler scrive bene, davvero bene e perchè la storia in alcuni punti è appassionante. Quando non scade nel ridicolo e nell'impossibile. Già il fatto che vi siano 3 filoni la rende complicata, anche se, alla fin fine, non è che si leghino più di tanto. Sì, c'è qualche connessione, utile per far accadere delle cose, ma non c'è un finale unico a risolvere tutto. Poi il protagonista, per quanto sia bello e figo, è un po' troppo super uomo e l'autore lo pompa un pelo troppo. Memorabile la fuga da Cayo Santa Maria. Ora ve la racconto: In pratica protagonista e amici finiscono (e il come è assurdo quanto il seguito) su un isola dei caraibi che si rivela una base segreta russa. Ma visto che i russi non vogliono farsi vedere e sono lì belli contenti sicuri di non essere scoperti dai satelliti spia americani, non c'è un cavolo di sorveglianza (se conoscete anche solo vagamente i russi sapete bene che questo NON è credibile). Quindi il protagonista, nonostante l'abbiano fraccagnato di brutto, riesce a scappare. Ma solo lui, perchè anche se si vuol portare dietri i compagni, loro, che non sono superfighi come lui, non riescono a muoversi tento sono a pezzi. Quindi lui scappa da solo, tutto fraccagnato, portandosi dietro due taniche da 25 litri di gasolio ciulate ai russi. Nessuno lo vede, lui scappa attraverso una trincea, allarga delle sbarre a forza di braccia (eeeeh, tipo Hulk, avete presente?) e arriva alla spiaggia dove c'è un villaggio di pescatori ormai disabitato (che i russi alla zitta han fatto sloggiare tutti) con le baracche di legno ormai andate. Il supereroesuperfigo ha bisogno però di qualcosa da utilizzare come imbarcazione (ah, notare: prima aveva recuperato dalla spiaggia il motore fuoribordo con cui era arrivato) e cosa troverà mai in un villaggio di baracche di legno sulla spiaggia ormai abbandonate? Un vasca da bagno!!!! (O_O) Di ghisa!!!!! (O_O!!!!!!!!!!) La trascina, nonostante pesi un quintale buono (ma lui è il supereroesuperfigo, anche se fraccagnato), non è chiaro come tappi il buco sul fondo, non è chiaro come riesca ad attaccare sto motore alla vasca (dice con una tavola di legno... cioè? La incastra? Impasta la sabbia con qualche succo di foglia di palma alla McGuyver???) e soprattutto non è chiaro come caspita faccia sta vasca a galleggiare!!! E' di ghisa!!! Non che io sia esperta del principio di Archimede, ma ho dei termosifoni in ghisa e vi assicuro che se li butto nell'acqua NON galleggiano!!! Poi, come se non bastasse, c'è pure lui dentro, che è un supereroesuperfigo pieno di muscolacci che quindi peserà i suoi 80-90 chili, e le due famose taniche di gasolio da 25 litri l'una. Così accocciato parte nel bel mezzo del Mar dei Caraibi. Ovviamente la bagnarola non si ribalta mai, non affonda, non fa niente, tranne finire il gasolio e mollarlo lì, in mezzo al mare. Una morte assicurata? Macchè, siamo appena a metà libro, quindi il supereroesuperfigo viene salvato. Da cosa? E c'è da chiederlo? Da un sottomarino, ovvio. Con tutti gli ingorghi che ci sono sotto al mare, vuoi che non ne passi uno di lì proprio in quel momento? E vuoi che non riconoscano il supereroesuperfigo? Certo che sì, quindi via che lo issano a bordo. Come non ci è dato saperlo. Sarei tentata di dire: meno male!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    E’ il terzo libro di Clive Cussler che leggo e mi sorge spontanea una domanda: ma sono tutti uguali?
    Possibile che tre libri su tre (oltre a trattare argomenti molto simili) finiscano tutti con il protagonista che viene dato per morto in una missione eroica e invece torna redivivo a poche pagine ...continua

    E’ il terzo libro di Clive Cussler che leggo e mi sorge spontanea una domanda: ma sono tutti uguali? Possibile che tre libri su tre (oltre a trattare argomenti molto simili) finiscano tutti con il protagonista che viene dato per morto in una missione eroica e invece torna redivivo a poche pagine dalla fine? Passi la prima volta che può essere un finale a sopresa, passi la seconda che dà un senso di déja vu, ma alla terza ti viene da dire: “ANCORA??”. Ma un po’ di fantasia, sù! E’ un peccato perché l’autore scrive in modo avvincente e i personaggi sono ben caratterizzati, però tutti questi aspetti positivi decadono tristemente a causa del finale troppo banale. Proverò a dargli un’altra opportunità, speriamo che al prossimo libro mi stupisca di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo più cinematografico (per quanto non sia mai stato soggetto ad un adattamento per grande schermo), più commerciale (per quanto venne considerato esattamente un best seller quando uscì nel 1986) e forse meno creativo di Cussler. Non potendo pretendere da questo genere di narrativa l’ecce ...continua

    Il romanzo più cinematografico (per quanto non sia mai stato soggetto ad un adattamento per grande schermo), più commerciale (per quanto venne considerato esattamente un best seller quando uscì nel 1986) e forse meno creativo di Cussler. Non potendo pretendere da questo genere di narrativa l’eccellenza stilistica, è ai contenuti che occorre volgere l'attenzione. I contenuti in quest'opera purtroppo sono banali e scontati, ridondanti, persino, nei confronti di quel filone spionistico che dagli anni '60 in poi, grazie soprattutto al cinema, è rimasto in voga fino ai giorni nostri. Guerre sussurrate, documenti segreti, super potenze capitaliste contro super potenze comuniste, colpi di stato mancati, missioni nello spazio e al centro di tutto questo un solo uomo che possa salvare l'umanità, un solo eroe e il suono nome è James Bon...ah no Dirk Pitt. Ispirarsi agli archetipi di un genere talvolta è doveroso e imprescindibile, scopiazzare qualche variopinta idea al contrario è superfluo e pericoloso. Copiare è un arte complicata che se non si padroneggia perfettamente, dissimulando ogni riferimento alle fonti, magari non rende l’autore uno sfruttatore di glorie altrui (è difficile parlare in questi termini in letteratura) ma sicuramente lo fa diventare uno dei tanti, una voce nel coro dei "già letto", "già visto", "già sentito." È anche sì vero che non è giusto definire Cyclops un totale buco nell'acqua, qualche spunto divertente gli va riconosciuto: l'antagonista dal volto già noto e il finale quasi da commedia degli equivoci sono a loro modo innovativi nella bibliografia dell'autore, tuttavia paiono come due striminzite scialuppe di salvataggio nel mare in burrasca della scontata convenzionalità. Non è giusto definire Cyclops un passo falso di Cussler, poiché semplicemente è un libro ingenuo, come ingenuo è stato l'autore a suo tempo che, a differenza di tanti suoi colleghi, non è riuscito a riciclare camuffandole adeguatamente delle tematiche fin troppo sfruttate. Un libro ingenuo dunque, talvolta però l'ingenuità, quando è sinonimo di onestà, può anche essere un pregio...

    ha scritto il