Cyrano De Bergerac

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Editeur: Gallimard-Jeunesse

4.5
(2731)

Language: Français | Number of pages: 461 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German , Portuguese , Catalan , Dutch , Indonesian

Isbn-10: 2070409317 | Isbn-13: 9782070409310 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback , Leather Bound , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Description du livre
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  • 4

    Ho recentemente visto in tv una versione teatrale di questo immortale capolavoro di Rostand, e mi è tornato in mente questa bellissima storia che, tra l'altro, è stato il primo testo teatrale che ho l ...continuer

    Ho recentemente visto in tv una versione teatrale di questo immortale capolavoro di Rostand, e mi è tornato in mente questa bellissima storia che, tra l'altro, è stato il primo testo teatrale che ho letto.
    Penso che tutti, iconograficamente, conoscano il personaggio del protagonista (ispirato a un personaggio realmente esistito) : molti però non conoscono davvero la storia che lo vede protagonista, se non per la più famosa citazione "Il bacio è un'apostrofo rosa tra le parole "t'amo". E' una storia tenera, di passione, amore e amicizia vissuti nel senso più ampio del termine, nella stessa epoca (più o meno) in cui è ambientato "I tre moschettieri" , con lo stesso tipo di ambientazione.
    Su tutti, giganteggia la figura del protagonista: Cyrano che dietro un'aspetto brutto e goffo nasconde un animo ardente e ingenuo allo stesso modo; una spacie di Candido versione cappa e spada, poco amante del compromesso e delle ingiustizie, con un carattere focoso che gli causa molti nemici proprio per il fatto di non saper resistere al voler sanare le ingiustizie e difendere i deboli. Un Candido temuto da tutti per la sua lingua e la sua spada, ma a cui il brutto nasone che deturpa il suo aspetto ha sempre impedito di farsi avanti nel corteggiare la donna di cui è da sempre innamorato, Rossana.Ma proprio quando la sua illusion sembra potersi avverare, ecco la crudele disillusione: la cugina non ama lui, ma Cristiano, un cadetto bello e affascinante, anche se lei non ci ha mai parlato. Cristiano, che è anche leale, sincero e diventa buon amico del suo rivale, ma che ha purtroppo, agli occhi della sua bella: non sa declamare il suo amore con parole letterarie come nei romanzi e poemi, come la sciocchina pensava. Cyrano capisce che comunque è un'occasione per sfogare il suo sentimento, e nascosto dalla notte (la famosa scena sotto il balcone) suggerirà a Cristiano le parole più appassionate e sincere, perchè dettate da un vero cuore innamorato.
    allo stesso modo, quando verranno richiamati in guerra, scriverà per conto dell'amico lettere delle stesso tenore all'amata. Solo la morte, tanti anni dopo tradirà il suo segreto.
    Personalmente ho trovato molto sciocco il personaggio di Rossana: si innamora di Cristiano solo per la sua bellezza, solo in base alla sua bellezza essa stabilisce che sia anche un fine letterato, non si accorge minimamente dell'inganno, non sa amarlo per quello che realmente è ma solo per il prodotto della sua fantasia. Vanitosa e concentrata su sè stessa, non apprezza nè Cyrano nè Cristiano se non perchè questi si accordano per costruire una favola su sua misura.
    Per il resto tanta poesia, tanta ironia, tanta dolcezza, si ride ma un po' amaro. Bellissimo.

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  • 5

    Cirano è figlio unico
    Perché non ha mai trovato il coraggio di rifarsi il naso
    E non ha mai scritto un verso per adulare i potenti
    E non ha mai tradito un compagno guascone
    E non ha mai servito le gua ...continuer

    Cirano è figlio unico
    Perché non ha mai trovato il coraggio di rifarsi il naso
    E non ha mai scritto un verso per adulare i potenti
    E non ha mai tradito un compagno guascone
    E non ha mai servito le guardie del Cardinale
    Ma ha combattuto valorosamente per quelle del Re

    E non ha mai ucciso un uomo senza prima, prima avvisarlo

    Cirano è figlio unico
    Perché è convinto che nella prestanza fisica non sta il segreto della felicità
    Perché è convinto che la penna è più potente della spada
    Perché è convinto che anche chi non fa il cortigiano può vivere cent'anni

    Perché è convinto che l'anima non può essere imprigionata anche se sei rinchiuso alla Bastiglia

    Cirano è figlio unico fedele orgoglioso coraggioso insultato deriso leale spappolato

    E ti amo Ciranù

    Cirano è figlio unico spadaccino poeta musicista bizzarro stravagante sfacciato

    E ti amo Ciranù

    Cirano è figlio unico buono brutto spirituale moralmente elegante indipendente rimbambito

    E ti amo Ciranù

    Cirano è figlio unico innamorato coraggioso fedele spaccone scapestrato geloso sanguinante

    E ti amo Ciranù

    Cirano è figlio unico intelligente generoso ironico violento arguto donchisciottesco tragico

    E ti amo Ciranù

    Cirano è figlio unico folle divertente poeta pazzo scrittore amante disperato col pennacchio

    E ti amo Ciranù

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  • 4

    Amare l'amore

    Difficile valutare un'opera di questa portata. Se da una parte si fa una fatica enorme a leggerne le scenografie vere e proprie, che interrompono la trama descrivendo la scena teatrale; dall'altro dev ...continuer

    Difficile valutare un'opera di questa portata. Se da una parte si fa una fatica enorme a leggerne le scenografie vere e proprie, che interrompono la trama descrivendo la scena teatrale; dall'altro devo ammettere che è un capolavoro di una dolcezza e di una completezza unica!
    Per apprezzarne le caratteristiche intrinsece bisogna lasciare i luoghi comuni del bel Cristiano, del naso esagerato di Cirano e della frivolezza di Rossana. Andiamo oltre, guardiamo cosa c'è dietro a tanta passione, a tanta devozione, a tanto fervore: ciò che è narrato in queste pahine non è semplicemente l' amore per una donna ma l'emblema dell'amore dell'AMORE.
    Pagine di rime stupende che descrivono stati d'animo complessi con l'ironia e la sagacia di un ragazzo birichino. Lo struggimento è camuffato da ardore, l'inadeguatezza è travestita da spacconeria, fino ad arrivare a quel finale superbo in cui si consuma una lotta impari contro la morte nel pieno godimento della sua vittoria in nome dell'amore! Grandioso!

    dit le 

  • 4

    E’ una storia d’amore e di nasi.

    Le storie di nasi abbondano in letteratura c’è il naso di Gogol, c’è quello lungo e ligneo di Pinocchio, c’è quello di Moscarda nel pirandelliano Uno nessuno centomila ...continuer

    E’ una storia d’amore e di nasi.

    Le storie di nasi abbondano in letteratura c’è il naso di Gogol, c’è quello lungo e ligneo di Pinocchio, c’è quello di Moscarda nel pirandelliano Uno nessuno centomila che un giorno si guarda allo specchio e comincia a non riconoscersi più e va in crisi identitaria.
    All’ampiezza del naso si attribuiscono difformi significati: alcuni fisiologi dicono che ad un naso lungo corrispondono profondità di spirito, spiccato acume e tutta una serie di buone qualità morali e caratteriali (Dante?!), tanto da dire che non può esserci un grand’uomo senza un grande naso, ma… sarà.
    Vero è che se si osservano i ritratti d’epoca gli eroi hanno sempre un naso proporzionato alla loro gloria e anche tra gli animali l’elefante, dalla proboscide proverbiale, è noto per avere una prodigiosa intelligenza, sorvolo sull’associazione pruriginosa tra dimensioni del naso e dimensioni di altro perché non credo che ciò corrisponda al vero, secondo la mia esperienza, ma io chennesò… e potrei anche sbagliarmi.

    Penso al naso di Giorgio Gaber che effettivamente fu uomo di grande fascino nonostante la suo imponente appendice, il naso di Cyrano è però un naso magistrale e di forma unica che ricorda molto il naso collodiano, lui ne è in fondo ma, amaramente, orgoglioso, tuttavia è così intelligente che riesce ad ironizzare sul suo difetto e ci dice, con grande spasso per il lettore che: quel naso lo precede ovunque di un quarto d’ora, che sul suo naso potrebbe passeggiarvi una mosca, che è come una grande penisola, che pende a tal punto da sbilanciare il suo corpo in avanti, che il fumo del tabacco non può uscirvi come da un camino senza che la vicina gridi all’incendio, o ancora che nessun altro vento può fargli venire il raffreddore tranne il maestrale, ed è pure adatto per appenderci il cappello e quando sanguigna è come se il Mar Rosso cominciasse a dilagare…
    Un naso che lo distingue, lo caratterizza ma altresì gli preclude ogni possibilità di amore, perché a volte non si guarda ad un palmo dal proprio naso o da quello altrui.
    Un naso la cui vastità è pari alla sua abilità di parlare d’amore.

    Cyrano è un uomo saggio, poeta e musicista, ma spavaldo sul campo di battaglia, intrepido e la sua indole fumina gli procura sempre schiere di nemici che affronta con colpi mirati di fioretto À la fin de l’envoi, je touche… dietro la sua scorza rude e giocosa nasconde un cuore di burro, romantico che ricama e inanella meravigliose rime d’amore mai stucchevoli né svenevoli.
    Si sacrificherà per amicizia e presterà la sua capacità di poetare versi all’amico Christian che è tanto bello fisicamente quanto insipido e banale, Je serait ton esprit tu sera ma beauté il quale si servirà delle lettere d’amore scritte apposta per lui da Cyrano:

    CYRANO,
    Il reprend la plume.
    Eh bien ! écrivons-là,
    Cette lettre d’amour qu’en moi-même j’ai faite
    Et refaite cent fois, de sorte qu’elle est prête,
    Et que mettant mon âme à côté du papier,
    Je n’ai tout simplement qu’à la recopier.

    CIRANO:
    (Riprende la penna). E va bene! Scriviamola questa lettera d'amore che
    ho già scritto e riscritto cento volte dentro di me, che è già pronta,
    così pronta che se metto l'anima mia vicino al foglio non mi resta che
    copiare

    per conquistare la bella Roxane che Cyrano dipinge mirabilmente come:

    Un danger
    Mortel sans le vouloir, exquis sans y songer,
    Un piège de nature, une rose muscade
    Dans laquelle l’amour se tient en embuscade !
    Qui connaît son sourire a connu le parfait.
    Elle fait de la grâce avec rien, elle fait
    Tenir tout le divin dans un geste quelconque,
    Et tu ne saurais pas, Vénus, monter en conque,
    Ni toi, Diane, marcher dans les grands bois fleuris,
    Comme elle monte en chaise et marche dans Paris !…

    Un pericolo mortale senza volerlo, dolcissimo senza saperlo -
    una trappola della natura, una rosa moscata nei cui petali l'amore
    tende agguati! Chi conosce il suo sorriso ha conosciuto la perfezione.
    Riesce a fare della grazia con un niente, a trasfondere il senso del
    divino nel più insignificante dei suoi gesti. Venere non saprebbe
    scivolare in una vasca né Diana camminare attraverso i grandi boschi
    fioriti allo stesso modo in cui lei si siede su una sedia o passeggia
    per Parigi

    Ma l’amore come l’acqua nascosta dietro un muro seppur soffocato per anni, troverà le sue strade per manifestarsi e riappropriarsi di ciò che gli è dovuto, ahimè anche se troppo tardi.

    CYRANO
    Un baiser, mais à tout prendre, qu’est-ce ?
    Un serment fait d’un peu plus près, une promesse
    Plus précise, un aveu qui veut se confirmer,
    Un point rose qu’on met sur l’i du verbe aimer ;
    C’est un secret qui prend la bouche pour oreille,
    Un instant d’infini qui fait un bruit d’abeille,
    Une communication ayant un goût de fleur,
    Une façon d’un peu se respirer le cœur,
    Et d’un peu se goûter, au bord des lèvres, l’âme !

    Un bacio - ma che cos'è poi un bacio? Un giuramento un po' più
    da vicino, una promessa più precisa, una confessione che cerca una
    conferma, un punto rosa sulla i di «ti amo», un segreto soffiato in
    bocca invece che all'orecchio, un frammento d'eternità che ronza come
    l'ali d'un'ape, una comunione che sa di fiore, un modo di respirarsi
    il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell'anima

    Sentimenti, ironia, comicità, imprese militari, provocazioni, verità nascoste, finzioni si alternano nei cinque atti di questa commedia teatrale, popolare ed eroica, in versi, che alla prima rappresentazione a Parigi, nel 1898, ebbe un trionfo inaspettato e a cui dieci giorni dopo assistette anche il Presidente della Repubblica Feliz Faure.
    Edmond Rostand il suo autore, da un giorno all’altro divenne un eroe nazionale, degno della massima decorazione della Legione d’onore e Cyrano nell’universo collettivo francese è diventato addirittura l’eroe letterario più amato, più di Jean Valjean, più di d’Artagnan...

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  • 5

    Rossana è una... °v°

    Se c'è una cosa in cui credo con estrema convinzione è che l'amore lo si dà alle persone sbagliate più spesso di quanto uno non speri. Questa cosa era vera 119 anni fa, quando quest'opera uscì per la ...continuer

    Se c'è una cosa in cui credo con estrema convinzione è che l'amore lo si dà alle persone sbagliate più spesso di quanto uno non speri. Questa cosa era vera 119 anni fa, quando quest'opera uscì per la prima volta, ed è vera ancora oggi.
    Con un bel faccino ci si nasce, è solo una questione di culo.
    Un animo intelligente, acuto, romantico e fondamentalmente non-stupido lo si ottiene nel tempo e se lo si vuole.
    Rossana avrà di certo avuto un naso piccolo e carino, ma nonostante ciò non è riuscita a vedere al di là di esso: era troppo distratta da bel faccino di Cristiano.
    Cyrano, amico caro, se solo non ti fossi fissato a vita su questo amore ne avresti di certo trovato uno meritevole delle tue lacrime e delle tue parole. Non ti sei perso niente, fidati.
    Come ho fatto a perdermi quest'opera così densa di emozione fino ad oggi, non me lo so proprio spiegare. Considerando che mi sono fissata su letture come "Il cardellino" e "Le luci nelle case degli altri", ne deduco che stavo dando anche io il mio amore a chi non lo meritava. Fortuna che me ne sono accorta in tempo.

    dit le 

  • 5

    “(…)perché, grazie al caso che fa nascere, / ho il dono di esprimere… ciò che forse tu provi?”

    L’occasione che m’ha ricordato quanto può valer la pena leggere il “Cyrano de Bergerac” anche se si ha tutta l’aria di conoscerlo così a naso, tanto è diventato un’antonomasia il personaggio di Edmond ...continuer

    L’occasione che m’ha ricordato quanto può valer la pena leggere il “Cyrano de Bergerac” anche se si ha tutta l’aria di conoscerlo così a naso, tanto è diventato un’antonomasia il personaggio di Edmond Rostand, è stata aulicissima: l’esclusione del ballerino Alessio Gaudino dall’edizione di Amici 2016.

    La donna che mi ha sposato lo dava per vincitore, era entusiasta del quadro ballettistico coreografatogli da Giuliano Peparini su Caravaggio– da quando a ogni puntata fanno i complimenti a codesto Peparini buona parte degli italiani sa finalmente a cosa pensare, quando si dice la parola ‘coreografo’; quando poi Alessio “Ale dei Blu” Gaudino ha interpretato il Cyrano, recitando con una vociaccia il verso: “Insomma, Sali, animale!”, lei ha detto: “Se non arriva in finale, neanche la guardo più la trasmissione! Però che bello, il Cyrano”.

    Il giorno dopo le ho regalato l’ultima traduzione feltrinelliana del Cyrano, il personaggio ricostruito da Rostand su Savinien Cyrano de Bergerac e che l’ha del tutto sostituito, perché ormai è più reale il personaggio della fantasia di Rostand che non il Savinien in quanto tale. Due settimane che il libro restava là, ignorato; ho deciso di leggermelo intanto io, e del Cyrano de Bergerac ho scoperto di non saperne nulla: il testo teatrale di Rostand è apertissimo, come scene e trovate si offre a una ricontestualizzazione infinita, e immediatamente mi è nato il sogno di un Rostand tradotto da Aldo Busi, capace di rivitalizzare e riattualizzare l’Alice di Lewis Carroll in maniera magistrale, perché là come qua la lingua e la sua plasticità sono i protagonisti assoluti del campo.

    Tra leccarde e tiorbe, pasticcieri e cappuccini, preziose e spadaccini, il “Cyrano de Bergerac” è tutto un lungo istante di divertimento e malizia, di confusione e provocazione, di spacconaggine e dolcezza, di dolore e passione, di idiozia e esagerazione, di morte e di amore, di coraggio e di vergogna, di verità esibita e di nascosta paura della verità, insomma: è una scrittura al bacio, perché poi “Un bacio, dopo tutto cos’è?”

    dit le 

  • 5

    " Un bacio, dopo tutto cos'è?
    Un giuramento fatto un po' più da vicino, una promessa più precisa, il si ad un
    assenso,
    un punto rosa sulla i di amor mio;
    un segreto confidato alla bocca invece che ...continuer

    " Un bacio, dopo tutto cos'è?
    Un giuramento fatto un po' più da vicino, una promessa più precisa, il si ad un
    assenso,
    un punto rosa sulla i di amor mio;
    un segreto confidato alla bocca invece che all'orecchio,
    un istante di infinito che fa il ronzio d'ape,
    una comunione che ha il gusto del fiore,
    un modo per respirarsi un poco il cuore,
    e un po' gustarsi, a fior di labbra, l'anima!"

    dit le 

  • 4

    Premetto che non sono un'amante dei testi teatrali... faccio molta fatica a 'entrare' nella storia, a provare empatia nei confronti dei personaggi, nel sentirmi coinvolta. Devo dire che leggendo Rosta ...continuer

    Premetto che non sono un'amante dei testi teatrali... faccio molta fatica a 'entrare' nella storia, a provare empatia nei confronti dei personaggi, nel sentirmi coinvolta. Devo dire che leggendo Rostand questo senso di 'estraneità' l'ho provato solo all'inizio, quando ho dovuto integrare e abituarmi ai vari personaggi e ambientazioni. Poi è stato un susseguirsi di emozioni (e di lacrime!). Da leggere e rileggere.

    dit le 

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