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Déjame entrar

By John Ajvide Lindqvist

(27)

| Softcover | 9788467032444

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Book Description

Oskar, de doce años, vive con su madre en un suburbio de Estocolmo. Es un niño solitario, adicto a las golosinas, y con una curiosa afición: colecciona recortes de prensa sobre casos de asesinatos atroces. Sus compañeros de clase se burlan de él y le Continue

Oskar, de doce años, vive con su madre en un suburbio de Estocolmo. Es un niño solitario, adicto a las golosinas, y con una curiosa afición: colecciona recortes de prensa sobre casos de asesinatos atroces. Sus compañeros de clase se burlan de él y le someten a un acoso del que se ve incapaz de escapar. Un día aparece en el barrio una nueva vecina, Eli, una enigmática niña de su edadque huele raro, nunca siente frío y tiene canas. Oskar no puede evitar sentirse fascinado por ella y se vuelven inseparables. Coincidiendo con la llegada de Eli se produce una oleada de asesinatos espantosos y sucesos extraños que tienen desconcertada a la policía local. Todo apunta a un asesino en serie. Nada más lejos de la realidad.

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  • 1 person finds this helpful

    Lasciami entrare è un romanzo horror del 2004 dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist. Le vicende si svolgono nell'inverno del 1981 a Blackeberg, sobborgo di Stoccolma, dove nasce un rapporto d'amicizia tra il dodicenne Oskar e una ragazzina va ...(continue)

    Lasciami entrare è un romanzo horror del 2004 dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist. Le vicende si svolgono nell'inverno del 1981 a Blackeberg, sobborgo di Stoccolma, dove nasce un rapporto d'amicizia tra il dodicenne Oskar e una ragazzina vampiro di nome Eli.
    Oskar è un bambino di dodici anni vittima di atti di bullismo a scuola. Stringe amicizia con Eli, una bambina che da poco abita nell'appartamento accanto con un vecchio uomo di nome Håkan. Nel quartiere dove abitano iniziano a verificarsi efferati e inquietanti omicidi, che gettano nel terrore l'intera comunità. Solo Oskar, collezionista di articoli di giornali riguardanti argomenti crudi, rimane affascinato dalle gesta di questo killer (all'inizio è anche preoccupato di essere autore degli omicidi per qualche via soprannaturale quando, a causa della sua abitudine di colpire con un coltello un albero simboleggiante alcuni bulli, in contemporanea al suo attacco all'albero, un giovane viene ucciso in un paese vicino), e immedesimandosi in questo immagina di poter uccidere i suoi aguzzini. Intanto l'amicizia con Eli si fa sempre più profonda, nonostante la ragazzina manifesti alcuni lati inquietanti: esce solo di notte, sembra insensibile al freddo, ha una strana agilità e un'abilità straordinaria nel risolvere i puzzle. Intorno ai due protagonisti della vicenda si snodano le vicissitudini di molti altri personaggi, solo apparentemente secondari. Tra essi spicca proprio l'anziano e misterioso compagno della bambina Eli, Håkan, ma anche Tommy, un altro vicino di casa di Oskar, di poco più vecchio: uno dei pochi coetanei con cui il protagonista riesca ad avere un buon rapporto.
    Il libro si concentra sul lato più oscuro dell'umanità, trattando temi attuali come il bullismo, la sociopatia, la droga, la diffusione della criminalità giovanile, la pedofilia, la prostituzione e l'omicidio, il tutto alla luce di un racconto che si fonda su una base evidentemente soprannaturale.
    Un libro bello, dettagliato, preciso, che non lascia nulla al caso, se non per un finale che non ho molto apprezzato, o meglio avrei preferito fosse diverso. L’evoluzione narrativa e personaggistica dov’è? Oskar tanto è il ragazzo su cu ricade ogni atto di bullismo, tanto è il ragazzo che non riuscirà a reagire, se non scappando. Ma scappare è arrendersi, e non reagire!
    Per quanto riguarda il film – seppur inevitabilmente – stravolge degli elementi del libro, risulta ben fatto, con un finale forse anche migliore dello stesso libro.

    Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=zM9W7IKiFBE
    Curiosità: Il titolo originale, che tradotto significa Fai entrare quello giusto, fa riferimento alla canzone di Morrissey Let the Right One Slip In, inserita nell'edizione speciale dell'album Viva Hate, ma fa anche riferimento alla caratteristica dei vampiri, secondo cui non possono entrare in una casa se non espressamente invitati a farlo.

    «Nessun rispetto per le cose belle. Questa era la caratteristica della società moderna. Tutt’al più, le opere dei grandi maestri potevano essere usate per riferimenti ironici o nelle pubblicità. Come nella riproduzione di Michelangelo, dove Dio invece della scintilla della vita passa ad Adamo un paio di jeans.
    Il centro di quell’immagine, così come Håkan la vedeva, erano quei due magnifici corpi monumentali che sfociavano nelle punte di due indici che arrivavano quasi a toccarsi, ma non proprio. Fra loro soltanto il vuoto di un millimetro. E in quel millimetro: la vita. La dignità scultorea e la ricchezza di dettagli di quel dipinto erano solo la cornice, un contorno per far risaltare ancora di più il vuoto infinitesimale al suo centro. Un punto vuoto che conteneva tutto.
    E proprio lì avevano messo dei jeans».

    «Per alcuni secondi, Oskar vide attraverso gli occhi di Eli. E quello che vide era…se stesso. Ma migliore, più attraente, più forte di quello che pensava di essere. Visto con gli occhi dell’amore. Per pochi secondi».

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    Jack said on Oct 26, 2014 | Add your feedback

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    è ufficiale: non mi piacciono le storie suii vampiri

    già. non mi piacciono proprio. e questa storia non fa eccezione.
    forse partivo prevenuta, non lo so.
    una amicizia alienata a riscattare una solitudine adolescenziale.
    alla fine dei conti, è un rifugio nella pazzia.
    qualche spunto interessante, ma nel ...(continue)

    già. non mi piacciono proprio. e questa storia non fa eccezione.
    forse partivo prevenuta, non lo so.
    una amicizia alienata a riscattare una solitudine adolescenziale.
    alla fine dei conti, è un rifugio nella pazzia.
    qualche spunto interessante, ma nel complesso mi ha provocato un po' di fastidio.

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    antonia said on Oct 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sin dalle prime pagine si capisce subito che il vampirismo è solo un pretesto, l’autore usa l’horror ed il mito del vampiro per parlare di altro.
    Per Lindqvist, l’horror è solo un contenitore, un modo avvincente per farci riflettere su cose che avvin ...(continue)

    Sin dalle prime pagine si capisce subito che il vampirismo è solo un pretesto, l’autore usa l’horror ed il mito del vampiro per parlare di altro.
    Per Lindqvist, l’horror è solo un contenitore, un modo avvincente per farci riflettere su cose che avvincenti non sono, per niente.
    La recensione completa sul mio blog : http://lifetalesofivanc.blogspot.it/2014/10/lasciami-en…

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    Ivan Castellucci said on Oct 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Aunque la historia no es demasiado original y, el "gran secreto" se desvela en las 200 primeras páginas, he de reconocer que me ha sorprendido gratamente la lectura de este libro. Sin embargo, su principal defecto es la lentitud con la que se desarro ...(continue)

    Aunque la historia no es demasiado original y, el "gran secreto" se desvela en las 200 primeras páginas, he de reconocer que me ha sorprendido gratamente la lectura de este libro. Sin embargo, su principal defecto es la lentitud con la que se desarrollan los acontecimientos, así como la inverosimilitud de algunos personajes, en especial el protagonista, Oskar, que no te crees en ningún momento que tenga solo 12 años.

    Al libro le sobran páginas, personajes e historias secundarias que, o bien son confusas o totalmente innecesarias. No obstante, te acaba enganchando y dejándote con ganas de más, hasta el final, que es bastante fuerte, aunque un poco previsible.

    Si te gusta el género de los "chupasangres" esta novela te resultará original y bien escrita. Si lo tuyo no son las sanguijuelas con capa, lo puedes leer, aunque te resultará confuso, aburrido o chocante en ciertos momentos.

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    Reah 29 said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3.5 ESTRELLAS

    Pese a que la trama no está del todo mal, hay partes del libro que me parecen muy exageradas.
    Todos hemos tenido en clase al típico niño gordito y marginado, y siempre se han metido con él, pero creo que nunca hemos llegado a esos extremos....
    La his ...(continue)

    Pese a que la trama no está del todo mal, hay partes del libro que me parecen muy exageradas.
    Todos hemos tenido en clase al típico niño gordito y marginado, y siempre se han metido con él, pero creo que nunca hemos llegado a esos extremos....
    La historia central, no está mal, fácil de leer, y gracias a que los capítulos son tan cortos lo hace mucho mas fácil y entretenido de leer.

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    Zhura said on Oct 2, 2014 | Add your feedback

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