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DESPERTARES

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4.1
(742)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , German , French

Isbn-10: 843397405X | Isbn-13: 9788433974051 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Health, Mind & Body , Medicine , Science & Nature

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Book Description
Sorting by
  • 4

    Accurato sotto ogni aspetto

    Una descrizione di sicuro fascino dei risvegli di alcuni pazienti encefalitici in seguito alla somministrazione di un nuovo farmaco, nel1969.
    Interessante dal punto di vista delle biografie; forse un po' noiosa la parte più prettamente tecnica, non di per sé, ma perché piena di termini tecnici e ...continue

    Una descrizione di sicuro fascino dei risvegli di alcuni pazienti encefalitici in seguito alla somministrazione di un nuovo farmaco, nel1969. Interessante dal punto di vista delle biografie; forse un po' noiosa la parte più prettamente tecnica, non di per sé, ma perché piena di termini tecnici e soprattutto per le note che rendono la lettura un po' frammentata. Comunque un libro interessante sulla filosofia della medicina, che descrive il conflitto tra tecnica e scienza romantica ( ovvero quella che vede il paziente come persona e non come numero). Vedrò il film con De Niro e il compianto Robin Williams, l' autore lo ha giudicato positivamente, anche se liberamente adattato.

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  • 5

    una dormita di cinquant'anni

    Storia rigorosamente vera e scientifica. Si parla della pandemia di encefalite letargica, alias malattia del sonno che a partire dall’inverno 1916/17 e per dieci anni, flagellò il mondo intero. Misteriosamente, com’era arrivata, scomparve, interessando quasi cinque milioni di persone. Molte morir ...continue

    Storia rigorosamente vera e scientifica. Si parla della pandemia di encefalite letargica, alias malattia del sonno che a partire dall’inverno 1916/17 e per dieci anni, flagellò il mondo intero. Misteriosamente, com’era arrivata, scomparve, interessando quasi cinque milioni di persone. Molte morirono, altre ereditarono manifestazioni parkinsoniane, altre ancora vegetarono fino al 1969. In quell’anno Oliver Sacks, iniziò a trattare i pazienti con dosi massicce di L- dopa, -che già veniva usata per la cura del parkinson- anche grazie al fatto che il farmaco era calato notevolmente di prezzo.. I risultati furono strabilianti. Pazienti sessantenni ed ultrasessantenni che si erano “addormentati” ragazzi o adolescenti si risvegliarono. Vecchi. Avrebbero dovuto inoltre fare i conti con un vasto repertorio di sindromi postencefaliche. E naturalmente con la vita che se n’era andata senza che loro se ne accorgessero. Di questi eventi parla Oliver Sacks. A lui vanno i complimenti per la stesura del testo e per l’amore che dimostrò nella cura dei suoi malati.

    Unaltro libro dello stesso autore e che merita di essere letto è "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello".Non è un romanzo, ma un testo dove illustra casi particolari riscontrati nella sua carriera di neurologo.

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  • 5

    "Come paziente non è uno dei nostri fiori all'occhiello, uno di quelli che hanno risposto in modo favoloso alla L-dopa e che sono rimasti in condizioni eccellenti.
    Ma ha portato con successo il fardello di una vita quasi interamente dominata da una malattia che deforma la personalità; ha superato ...continue

    "Come paziente non è uno dei nostri fiori all'occhiello, uno di quelli che hanno risposto in modo favoloso alla L-dopa e che sono rimasti in condizioni eccellenti. Ma ha portato con successo il fardello di una vita quasi interamente dominata da una malattia che deforma la personalità; ha superato le tribolazioni di un forte stimolante cerebrale e della relegazione in un cronicario da cui pochissimi pazienti emergono vivi. Grazie al suo ben radicato realismo, ha trionfato sulla malattia, sull'intossicazione, sull'isolamento e sull' istituzionalizzazione, ed è rimasta ciò che era sempre stata: un essere umano di prim'ordine, totalmente umano."

    Il libro non è un romanzo, ma un'opera di carattere medico e scientifico. Oliver Sacks è però anche un'ottima penna oltre che un grande medico ed è riuscito come sempre a scrivere un testo chiaro, comprensibile e toccante.

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  • 5

    Il capolavoro di Oliver Sacks

    E' un libro scritto da uno scienziato, uno studioso che utilizza i termini appropriati per ogni tipo di disturbo di cui soffrono i suoi pazienti (c'è anche il glossario finale). Le note di approfondimento sono così estese che occupano quasi un terzo dell'opera e costringono il lettore ad usare un ...continue

    E' un libro scritto da uno scienziato, uno studioso che utilizza i termini appropriati per ogni tipo di disturbo di cui soffrono i suoi pazienti (c'è anche il glossario finale). Le note di approfondimento sono così estese che occupano quasi un terzo dell'opera e costringono il lettore ad usare un doppio segnalibro per non perdersi. Io non sono un medico, non sono esperta nel settore, eppure ho letto quest'opera con passione e ammirazione, senza fatica e con gioia, perché mi ha rivelato la grande dedizione di Sacks verso i suoi pazienti, la sua grande capacità di saper trovare la persona che c'è nascosta dietro ogni male, di saperle dare la dignità che merita, attraverso la compartecipazione al modo di sentire dell'altro. Questo è il medico che ogni paziente vorrebbe incontrare nel momento del bisogno. Attraverso la narrazione dei singoli casi clinici, che compongono tuttavia un'immagine sfaccettata di una malattia terribile come la post-encefalite, Sacks descrive la sperimentazione di un farmaco rivoluzionario per l'epoca (1969), la L-dopa, che permette risvegli miracolosi ma anche ricadute altrettanto devastanti. Ogni paziente ne uscirà trasformato, quasi sempre complessivamente in meglio, ma non senza affrontare una grande tribolazione verso la ricerca di un nuovo equilibrio. Sacks riesce a comporre per ognuno di loro un ritratto che restituisce la dignità che meritano e ci fa sentire pienamente partecipi del suo lavoro e delle sue emozioni. Un grande.

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  • 3

    Pazienti affetti da encefalopatie letargiche vivono cristallizzati dalla malattia, blindati nelle sintomatologie pressocchè identiche insorte dal parkinson. Quel che più stupisce è la rigidità statuaria, apparentemente irreale che ingabbia a tal punto da bloccare anche lo scorrere del tempo.
    Il d ...continue

    Pazienti affetti da encefalopatie letargiche vivono cristallizzati dalla malattia, blindati nelle sintomatologie pressocchè identiche insorte dal parkinson. Quel che più stupisce è la rigidità statuaria, apparentemente irreale che ingabbia a tal punto da bloccare anche lo scorrere del tempo. Il dott. Sacks somministra ad alcuni pazienti L-dopa ma ogni paziente reagisce a proprio modo al farmaco. Quel che il accomuna é la liberazione del corpo dovuta allo scorrere del farmaco. L'argomento è di interesse, così come le storie dei singoli pazienti, meno piacevole lo stile schematico ed elencativo di alcune parti.

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  • 3

    Dopo aver letto le recensioni mi aspettavo fosse più coinvolgente.Per carità,i casi sono interessanti però dopo averne letti un po', finiscono per assomigliarsi tutti.In breve,gli effetti della L-dopa su pazienti "congelati" dall'encefalite letargica da anni:all'inizio sono come vulcani spenti ch ...continue

    Dopo aver letto le recensioni mi aspettavo fosse più coinvolgente.Per carità,i casi sono interessanti però dopo averne letti un po', finiscono per assomigliarsi tutti.In breve,gli effetti della L-dopa su pazienti "congelati" dall'encefalite letargica da anni:all'inizio sono come vulcani spenti che si riattivano,poi subentrano diversi effetti collaterali e infine ritornano ad un precario equilibrio (seppure sempre meglio dello stato precedente). Comunque proverò ancora con questo autore.

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  • 5

    Risvegli

    Sacks lo scrisse dopo la sua esperienza nell'ospedale di Mount Carmel (se ricordo bene l'ho letto tra la mattina e la sera di un solo giorno di tanti anni fa) e nella prima edizione passò quasi inosservato, poi con il grande successo delle sue opere seguenti divenne un'opera interessante.
    Non lo ...continue

    Sacks lo scrisse dopo la sua esperienza nell'ospedale di Mount Carmel (se ricordo bene l'ho letto tra la mattina e la sera di un solo giorno di tanti anni fa) e nella prima edizione passò quasi inosservato, poi con il grande successo delle sue opere seguenti divenne un'opera interessante. Non lo è nè più nè meno di tutte le sue altre opere, un'altro dei suoi tanti tentativi di aprire un pur infinitesimale spiraglio nell'abisso della mente per questo oltre che per l'autore merita le cinque stelle. Dopo letto ed esserci naturalmente appassionati a Leonard e a tutti gli altri siamo allo stesso punto in cui sta chi cerca di svuotare il mare con una conchiglia solo più stanchi dopo più di 500 pagine. Ma allora perchè lo facciamo? Non me lo sono mai chiesto come non mi chiedo perchè continuo ad alzarmi ogni mattina.

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  • 5

    Frances D.

    "Come paziente non è uno dei nostri fiori all'occhiello, uno di quelli che hanno risposto in modo favoloso alla L-dopa e che sono rimasti in condizioni eccellenti.
    Ma ha portato con successo il fardello di una vita quasi interamente dominata da una malattia che deforma la personalità; ha superato ...continue

    "Come paziente non è uno dei nostri fiori all'occhiello, uno di quelli che hanno risposto in modo favoloso alla L-dopa e che sono rimasti in condizioni eccellenti. Ma ha portato con successo il fardello di una vita quasi interamente dominata da una malattia che deforma la personalità; ha superato le tribolazioni di un forte stimolante cerebrale e della relegazione in un cronicario da cui pochissimi pazienti emergono vivi. Grazie al suo ben radicato realismo, ha trionfato sulla malattia, sull'intossicazione, sull'isolamento e sull' istituzionalizzazione, ed è rimasta ciò che era sempre stata: un essere umano di prim'ordine, totalmente umano."

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