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DMZ Vol. 1

On the Ground

By

Publisher: Vertigo

3.9
(118)

Language:English | Number of Pages: 128 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1401210627 | Isbn-13: 9781401210625 | Publish date: 

Artist or Inker: Riccardo Burchielli

Category: Comics & Graphic Novels , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
In the near future, America's worst nightmare has come true. With military adventurism overseas bogging down the Army and National Guard, the U.S. government mistakenly neglects the very real threat of anti-establishment militias scattered across the 50 states. Like a sleeping giant, Middle America rises up and violently pushes its way to the shining seas, coming to a standstill at the line in the sand - Manhattan. Or as the world now knows it, the DMZ.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ero molto incuriosito dalla fama di questa serie ma l'ambientazione bellica ha sempre frenato l'acquisto, finora. Wood scrive molto bene e Burchielli è un maestro nelle tavole, e il risultato lo si vede. L'ambientazione è, come dicevo prima, bellica anche se l'influenza della guerra è molto limit ...continue

    Ero molto incuriosito dalla fama di questa serie ma l'ambientazione bellica ha sempre frenato l'acquisto, finora. Wood scrive molto bene e Burchielli è un maestro nelle tavole, e il risultato lo si vede. L'ambientazione è, come dicevo prima, bellica anche se l'influenza della guerra è molto limitata. Il protagonista infatti, Matty, è un giornalista che viene inviato in questa DMZ (De-Militarized Zone) per un servizio e si trova a lottare per la sopravvivenza tra la guerriglia urbana. L'incontro con personaggi stravaganti non farà che complicare la situazione e tenere alto l'interesse del lettore. Merita una possibilità.

    said on 

  • 3

    L'idea di partenza non è certo particolarmente originale, ma il panorama urbano trasformato in uno scenario di guerra è ottimamente reso con crudo realismo nelle tavole di Riccardo Burchielli (non sempre valorizzate appieno dalle colorazioni).

    said on 

  • 5

    "Il peggior incubo dell'America è diventato realtà. Una terribile guerra civile ha diviso gli Stati Uniti in due... e il giovane Matty Roth, un fotoreporter in prova come stagista, si ritrova intrappolato in una zona isolata di Manhattan, il luogo dove si scatenerà la battaglia definitiva per la ...continue

    "Il peggior incubo dell'America è diventato realtà. Una terribile guerra civile ha diviso gli Stati Uniti in due... e il giovane Matty Roth, un fotoreporter in prova come stagista, si ritrova intrappolato in una zona isolata di Manhattan, il luogo dove si scatenerà la battaglia definitiva per la libertà."

    DMZ è la "storia su una guerra vista con gli occhi di tutti noi", così come siamo abituati ad apprenderla dai servizi televisivi contemporanei.

    Visionario e innovativo. Ottimamente disegnato e sceneggiato. Ogni tanto una "novità" nel campo dei fumetti che nobilita il genere troppo spesso e inguistamente ritenuto frivolo intrattenimento.

    said on 

  • 5

    Grandiosa scoperta! Devo ringraziare un amico propritario di una fumetteria per la "soffiata". Spettacolari i disegni di Burchielli nonche la sceneggiatura di Wood.
    La trama è intrigante e ci porta a conoscere un lato che nelle guerre spesso non viene narrato o al massimo strumentalizzato da ...continue

    Grandiosa scoperta! Devo ringraziare un amico propritario di una fumetteria per la "soffiata". Spettacolari i disegni di Burchielli nonche la sceneggiatura di Wood.
    La trama è intrigante e ci porta a conoscere un lato che nelle guerre spesso non viene narrato o al massimo strumentalizzato dalle varie fazioni.
    La vita stravolta delle persone che cercano parvenze di normalità, sebbene la guerra li travolga ad ogni angolo, con la violenza e la ferocia tipica del caso.
    La volontà di ricomiciare contrapposta all'istinto animale di alcuni che si sentono liberi di commettere ogni nefandezza, adducendo la situazione come facile scusa.
    Il protagonista è un personaggio tridimensionale dalla connotazione molto reale nel quale ognuno si può identificare.
    Veramente da leggere!

    said on 

  • 5

    Guerra in casa...loro!

    C'è stata una guerra, locale, interna e tra le fazioni ci sono rimasti incastrati i soliti civili che hanno cercato di creare una parvenza di vivibilità. Ci si abitua anche al peggio, ogni piccola comunità sa che ci sono le altre ma si è creata una sua "biosfera" in cui vive o sopravvive e solo p ...continue

    C'è stata una guerra, locale, interna e tra le fazioni ci sono rimasti incastrati i soliti civili che hanno cercato di creare una parvenza di vivibilità. Ci si abitua anche al peggio, ogni piccola comunità sa che ci sono le altre ma si è creata una sua "biosfera" in cui vive o sopravvive e solo pochi cercano di collegarle portando aiuti o scambiando necessità; altre vivono bene, o quasi bene, per sè stesse al punto di non amare estranei, non si fidano e ciò che hanno se lo tengono stretto a costo di ammazzarti, ciò che hanno lo ritengono troppo prezioso. Vi sono anche piccole assurde storie: gente che si cerca, preoccupata se tutto ad un tratto non sa se può piantare una pallottola in corpo all'altro al lato opposto della strada anche se non vuole farlo per davvero.
    Questo ed altro vede e documenta lo stagista che sopravvive all'abbattimento dell'elicottero su cui viaggiava con la troupe televisiva, fotografa e schiva pallottole, passa sotto i body bags appesi ai balconi, attraversa stanze dove i bambini giacciono mutilati nei loro lettini tra le flebo e sorridono come i bambini fanno in certe circostanze, scende e sale per l'inferno dove vivono gli altri che non possono andarsene, come la gente di Sarajevo...Solo che non siamo in Yugoslavia o chissà dove, siamo in un futuro americano ed è Manhattan che è rimasta nel mezzo delle fazioni americane che se le son date di santa ragione.
    Angosciante e amaro...E Burchielli è un dio!

    said on 

  • 5

    Clever piece of speculative fiction that hits home hard (and I imagine does so even harder when you're an American). The art is top-notch too. Looking forward to picking up subsequent volumes.

    said on 

  • 5

    una piacevole scoperta e la situazione geopolitica

    Il fumetto in questione mi è stato consigliato d un caro amico e devo dire che è stata una piacevole sorpresa,una ventata di novità in questo panorama fumettistico che è quanto mai vario ,ma dove per trovare la qualità e un tantinello di originalità bisogna cercar con il lanternino.


    Do u ...continue

    Il fumetto in questione mi è stato consigliato d un caro amico e devo dire che è stata una piacevole sorpresa,una ventata di novità in questo panorama fumettistico che è quanto mai vario ,ma dove per trovare la qualità e un tantinello di originalità bisogna cercar con il lanternino.

    Do un piccolo accenno di trama e come al solito spero che chi non ha avuto il piacere ancora di leggere questo titolo con un po’ di curiosita spinga a ricercarlo nelle librerie o in fumetteria per poterne parlare.

    Allora il futuro in cui si ambienta quest’opera è prossimo (o forse è solo un presente alternativo,cronico per i patiti del genere) ci presenta un america dopo cinque anni di Guerra civile,la seconda della sua storia.

    Gli stati uniti avevano il proprio esercito sguinzagliato in 4 guerre su tre continenti,ma in fondo alla giovane generazione benestante,alla borghesia non impegnata poco importava visto che non essendoci la leva la guerra la facevano solo i poveracci e chi non aveva il portafogli gonfiato da mamma e papa o non era in una scuola benestante,a questo punto l insoddisfazione regnate nella nazione,alimentata anche da gruppi di indipendenti vari,spinge alla formazione di un governo ad Melena(credo si riferisca alla capitale del Montana),con un proprio esercito. Il resto dell’America

    guarda a questo fatto sorridendo come una buffonata in grande stile;le risate però cominciano a passare quando la milizia degli insorti incomincia a muoversi vincendo la guardia nazionale che tentava di sciogliersi forte del fatto che di quest’ultima la maggioranza dei componenti aveva disertato e molti di questi si erano uniti agli insorti. Pian piano l’esercito ribelle marcia verso la costa,forte di sempre nuovi arruolamenti e nuovi stati che aderiscono alla “federazione degli stati liberi”.Alle porte di New York si svolge una grande battaglia tra l’esercito lealista fatto soprattutto dalle brigate ritornate dall’estero; la sconfitta di quest’ultimi determina l’intervento delle nazioni unite con un cessate il fuoco facendo attestare l’esercito Americano sulla sponda orientale dell’Hudson,lasciando quello degli stati liberi sulla sponda occidentale e dichiarando l’isola di Manhattan zona demilitarizzata (DeMilitarizzated Zone,DMZ)

    said on 

  • 3

    Guerra Civile

    "Domani si combatterà di nuovo, ma adesso, anche dopo ore di spari, tutto sembra lontano anni luce. Questa città riesce a cambiare nel giro di pochi isolati. C'è qualcosa di nuovo dietro ogni angolo. Credo che salirò per la St. James finchè non incrocio la Madison, poi andrò un po' ad est a veder ...continue

    "Domani si combatterà di nuovo, ma adesso, anche dopo ore di spari, tutto sembra lontano anni luce. Questa città riesce a cambiare nel giro di pochi isolati. C'è qualcosa di nuovo dietro ogni angolo. Credo che salirò per la St. James finchè non incrocio la Madison, poi andrò un po' ad est a vedere com'è da quelle parti.
    Penserò al domani quando arriverà."

    Ritmo serrato, suspance che vi terrà incollati alle pagine e vi calerà in una New York dura e difficile da vivere.
    Bella la storia, belli i personaggi e splendidi i disegni di Burchielli.
    L'ennesima testata Vertigo da non perdere.

    said on