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Da Aborto a Zapatero. Un vocabolario laico

Di

3.4
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842088285 | Isbn-13: 9788842088288 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Law , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 3

    Utile come "promemoria", da riprendere ogni tanto per singole voci. Forse un pò troppo "documentaristico", nel senso che fa troppi riferimenti a fatti di cronaca e/o leggi e si sbilancia poco sul giudizio critico. Alcune voci sono poco da giornalismo d'inchiesta e forse un pò troppo ridondanti, a ...continua

    Utile come "promemoria", da riprendere ogni tanto per singole voci. Forse un pò troppo "documentaristico", nel senso che fa troppi riferimenti a fatti di cronaca e/o leggi e si sbilancia poco sul giudizio critico. Alcune voci sono poco da giornalismo d'inchiesta e forse un pò troppo ridondanti, a tratti noiose. Libro adatto a chi già ha un'idea sull'argomento, non mi sentirei di consigliarlo a chi è scettico o ancora sta formando la propria opinione in merito.

    ha scritto il 

  • 3

    C’è bisogno nell’Italia di oggi di un “vocabolario laico”? Evidentemente sì, se molte questioni che riguardano la nostra società, dal divorzio ai matrimoni civili, dal crocifisso al testamento biologico, sono dei tabù, o temi da trattare con estrema cautela, e spesso con la supervisione (anzi, co ...continua

    C’è bisogno nell’Italia di oggi di un “vocabolario laico”? Evidentemente sì, se molte questioni che riguardano la nostra società, dal divorzio ai matrimoni civili, dal crocifisso al testamento biologico, sono dei tabù, o temi da trattare con estrema cautela, e spesso con la supervisione (anzi, con la “conduzione”) delle gerarchie vaticane.
    Non un saggio, ma un dizionario ad uso, e soprattutto a consumo, di chi non ama dare le cose per scontate, ma vuole rifletterci e farsi un’idea propria. Tutto questo è frutto del lavoro del giornalista e scrittore Vladimiro Polchi, che in “Da Aborto a Zapatero”, edito da Laterza, analizza le complesse vicende su cui pensiero laico e pensiero cattolico si confrontano.
    Complessivamente sono sessantatre voci, sintetiche, ma che arrivano subito al nocciolo della questione, e aprono ampi margini di dibattito. Argomenti che fanno pensare e, a volte, anche preoccupare. E’ questo l’intento dell’autore, ed egli stesso lo definisce “un progetto aperto, che si potrà arricchire nel tempo di nuove voci e di contributi (anche critici) da parte di lettori. […] Perché più voci significano più pluralismo e dunque più laicità”.
    Sì, perché la laicità non si schiera con nessuno, ma considera di pari valore tutte le idee e le rispetta, e mira a salvaguardare la libertà di pensiero, in modo che nessuna concezione sia favorita o discriminata rispetto ad altre. Perché l’Italia sia veramente una Repubblica laica, e non, come troppo spesso avviene, un paese “a laicità vigilata”.

    ha scritto il 

  • 1

    Se mi fossi accorto che l'autore era un giornalista........

    Non conoscevo questo giovanotto che lo ha scritto ma da Laterza mi aspettavo qualcosa di meno superficiale. Peccato l'idea era interessante ma meritava qualcosa in più di una bella copertina.

    ha scritto il 

  • 3

    Utile vademecum per smemorati

    Nel caso abbiate dubbi su certi interventi e uscite pubbliche dello Stato che sta tra Gianicolo, Prati e Corso Vittorio Emanuele a Roma col Tevere in mezzo(ogni riferimento a Stati realmente esistenti è puramente casuale). Non è necessario essere mangiapreti per consultare questo manuale, anzi: m ...continua

    Nel caso abbiate dubbi su certi interventi e uscite pubbliche dello Stato che sta tra Gianicolo, Prati e Corso Vittorio Emanuele a Roma col Tevere in mezzo(ogni riferimento a Stati realmente esistenti è puramente casuale). Non è necessario essere mangiapreti per consultare questo manuale, anzi: mi sa che molti preti non autofagi se lo sono messo sul comodino, perché magari abitano in Italia e rispettano l' articolo 7 della Costituzione tanto quanto le Scritture. Saggiamente.

    ha scritto il