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Da Aristotele a Spielberg.

Capire la filosofia attraverso i film

Di

Editore: Bruno Mondadori

3.8
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842420670 | Isbn-13: 9788842420675 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
Aristotele e "Ladri di biciclette", Bacone e Steven Spielberg, Descartes e "La finestra sul cortile", sono alcuni degli intrecci che attraversano questo libro. Partendo dal presupposto che la filosofia non può essere concepita come qualcosa di già perfettamente definito al momento in cui nasce il cinema, in ogni capitolo l'autore analizza uno o più film appositamente scelti per affrontare ogni volta un problema filosofico fondamentale. Il lettore s'imbatterà in una serie di analisi dei vari film che intendono far risaltare proprio quei tratti capaci di proporre una sperimentazione viva di ogni specifico problema filosofico sollevato.
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    Cent’anni di cinema per ripensare in modo intelligente e spiritoso duemilacinquecento anni di pensiero: Aristotele e Ladri di biciclette, Tommaso d’Aquino e Rosemary’s Baby, Cartesio e La ...continua

    Cent’anni di cinema per ripensare in modo intelligente e spiritoso duemilacinquecento anni di pensiero: Aristotele e Ladri di biciclette, Tommaso d’Aquino e Rosemary’s Baby, Cartesio e La finestra sul cortile, e poi ancora Hegel e Paris, Texas, Nietzsche e Assassini nati, Sartre e Thelma & Louise... Da Buñuel ad Antonioni, da Resnais a Tarantino, da Murnau a Bergman, Julio Cabrera chiama in causa i più grandi registi di tutti i tempi per affrontare le domande fondamentali della filosofia, dalla questione dell’essere al problema della conoscenza, dal dubbio alla responsabilità morale, dal pessimismo al tema della violenza. INDICE Cinema e filosofia. Per una critica della ragion logopatica Pensatori “patici” e pensatori “apatici”. Due attitudini dinanzi alle emergenze del cinema “Concettidea” e “Concettimmagine” Come fa una Finzione particolare ad avere qualcosa a che fare con la Verità universale? Ancora su cinema e filosofia I. Platone alla guerra (la teoria delle idee) Introduzione Il cacciatore di Michael Cimino e Tornando a casa di Hal Ashby. Due film sulla guerra per domandarci: i film di guerra riescono a cogliere l’Idea universale della guerra? Chi era Platone? Testi platonici II. La questione del verosimile: Aristotele e i ladri di biciclette Introduzione Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, ovvero: è possibile ritrarre la realtà “in quanto tale”? Chi era Aristotele? Testi aristotelici III. Filosofia e soprannaturale: San Tommaso e il bambino di Rosemary Introduzione Rosemary’s Baby di Roman Polanski: esiste anche una Provvidenza Diabolica? Chi era Tommaso d’Aquino? Testi tomisti IV. Il rapporto dell’uomo con la natura: Bacon, Steven Spielberg e il genere catastrofico Introduzione Notizie dalla catastrofe: Lo squalo e Jurassic Park di Steven Spielberg, ovvero che cosa succede quando le ineludibili necessità animali vengono ignorate Piccolo promemoria sulle catastrofi Chi erano i “fisiologi” greci e Francis Bacon? Testi antichi e moderni sulla natura V. Il dubbio e il problema della conoscenza: Descartes e la finestra sul cortile Introduzione a) Blow-up di Michelangelo Antonioni, ovvero: si deve credere a tutto quello che si vede? b) Come catturare un assassino trascurando Descartes: La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock c) Istantanee di Jocelyn Moorhouse, o la prova morale dell’esistenza del mondo Chi era Descartes? Testi cartesiani VI. La causalità e i critici empiristi del concetto di sostanza: John Locke e David Hume. L’identità di Batman e Quentin Tarantino Introduzione a) Sostanze, accidenti e contiguità alterate: i due Batman di Tim Burton, ovvero: esiste una sostanza comune a Batman e Bruce Wayne? b) Quando il “poi” precede il “prima”: Pulp fiction di Quentin Tarantino e Breve film sull’uccidere di Krzysztof Kieslowski, ovvero le ambiguità della catena causale Chi erano Locke e Hume? Testi sulla sostanza e sulla causalità VII. Teoria e prassi: Kant, Tommaso Moro e l’attimo fuggente Introduzione a) Un uomo per tutte le stagioni di Fred Zinnemann e Il mio piede sinistro di Jim Sheridan, ovvero: la libertà è in grado di superare i limiti imposti dalla natura e dalla società? b) L’attimo fuggente di Peter Weir, ovvero: nel suo conflitto con l’autorità, l’affermazione della libertà può condurre alla morte? Chi era Kant? Testi kantiani VIII. Tempo e pensiero: Hegel, Paris, Texas e il turista per caso Introduzione a) La riconciliazione hegeliana di una famiglia distrutta: Paris, Texas di Wim Wenders, un’esperienza dialettica b) Perdersi per ritrovarsi: L’impero del sole di Steven Spielberg e Turista per caso di Lawrence Kasdan c) Hiroshima mon amour di Alain Resnais, ovvero la temporalità inseparabile dall’immagine Chi era Hegel? Testi hegeliani IX. Il valore della vita: Schopenhauer, Buñuel e Frank Capra Introduzione a) Viridiana di Luis Buñuel (lo Schopenhauer del cinema), ovvero: vale la pena spendersi per gli altri? b) La vita è meravigliosa di Frank Capra (l’“ottimista a oltranza” dei registi cinematografici), ovvero: si può veramente contare sull’aiuto altrui in caso di bisogno? Chi era Schopenhauer? Testi schopenhaueriani X. Pensiero e politica: Karl Marx, Costa-Gavras, Oliver Stone e il cinema impegnato Introduzione a) In politica si può rimanere obiettivi? Z-L’orgia del potere di Konstantin Costa-Gavras, capolavoro tendenzioso b) Una società quanta verità può sopportare? JFK – Un caso ancora aperto di Oliver Stone c) Rovistando nel passato: La storia ufficiale di Luis Puenzo Chi era Marx? Testi marxiani XI. Eroismo e violenza: Nietzsche, lo spietato Clint Eastwood e gli assassini nati Introduzione a) Il conflitto fra eroismo e morale: I magnifici sette di John Sturges b) Il fantastico ritorno dell’ex pistolero: Gli spietati di Clint Eastwood c) La violenza come modo di essere: Assassini nati di Oliver Stone Chi era Nietzsche? Testi nietzschiani XII. L’essere e l’umana condizione: Martin Heidegger, Michelangelo Antonioni, il tedio e le balene d’agosto Introduzione a) L’Heidegger delle immagini: L’eclisse, Deserto rosso e Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, il regista dell’essere b) Due atteggiamenti nei confronti della vecchiaia e dell’umana condizione: Le balene d’agosto di Lindsay Anderson Chi era Heidegger? Testi heideggeriani XIII. Esistenza e libertà: Jean-Paul Sartre, Thelma, Louise e l’inferno di un matrimonio svedese Introduzione a) Thelma & Louise di Ridley Scott, ovvero: c’è un legame implicito tra la libertà e la morte? b) La libertà non è un semplice fatto “interiore” ma deve anche trasformare il mondo: Le ali della libertà di Frank Darabont c) Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman, o l’irriducibile precarietà dell’esistenza Chi era Sartre? Testi sartriani XIV. I confini del linguaggio: Wittgenstein, il cinema muto e le ombre rosse, ovvero ciò che si dice e ciò che viene effettivamente mostrato Introduzione a) Il caso del cinema muto: L’ultima risata di Friedrich W. Murnau e Il cantante di jazz di Alan Crosland, ovvero: il silenzio può esprimere qualcosa? b) Un western realizzato all’epoca di Wittgenstein: Ombre rosse di John Ford, ovvero: ciò che non può essere detto, un film di cowboy può benissimo riuscire a mostrarlo Chi era Wittgenstein? Testi wittgensteiniani

    ha scritto il 

  • 2

    L'ho letto perchè non avevo in casa nient'altro. Non è che mi sia piaciuto granché. Per fortuna di filosofia un po' ne capisco altrimenti ne sarei uscito più confuso che mai. E poi io non sarò ...continua

    L'ho letto perchè non avevo in casa nient'altro. Non è che mi sia piaciuto granché. Per fortuna di filosofia un po' ne capisco altrimenti ne sarei uscito più confuso che mai. E poi io non sarò certo un cinefilo, ma certi film secondo me se li è inventati!
    Un buon manuale del liceo aiuta di più!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Il Libro della mia tesi

    Il libro mi fu regalato da mio marito a Natale 2004 o 2005, non ricordo. Cmq dopo una parziale lettura lux fuit: finalmente riuscii a concepire la mia tesi! Quindi grazie alla mia amara metà, al ...continua

    Il libro mi fu regalato da mio marito a Natale 2004 o 2005, non ricordo. Cmq dopo una parziale lettura lux fuit: finalmente riuscii a concepire la mia tesi! Quindi grazie alla mia amara metà, al Natale che offre spunti di regalo anche agli agnostici e a Cabrera, senza il cui contributo oggi non sarei indegnamente laureata! ^^

    ha scritto il 

  • 2

    i collegamenti tra cinema e filosofia non sono sempre interessanti e centrati.

    ne ho parlato anche qui:
    http://aenigmata.splinder.com/post/18609218/sinossi

    degli assaggi qui: ...continua

    i collegamenti tra cinema e filosofia non sono sempre interessanti e centrati.

    ne ho parlato anche qui:
    http://aenigmata.splinder.com/post/18609218/sinossi

    degli assaggi qui: http://unsavedbythebell.splinder.com/post/18116922/un+fotografo+anticartesiano
    http://unsavedbythebell.splinder.com/post/18608321/il+sovrannaturale

    ha scritto il 

  • 4

    La filosofia non è una "materia" scolastica. In realtà dovrebbe essere una scienza che attraversa ogni altra disciplina poiché tutti in realtà abbiamo a che fare con il logos e con le domande ...continua

    La filosofia non è una "materia" scolastica. In realtà dovrebbe essere una scienza che attraversa ogni altra disciplina poiché tutti in realtà abbiamo a che fare con il logos e con le domande che sottintendono ad esso. La vita, se non siamo puri porcelli, la trascorriamo nel domandarci il senso di tutto, e non ultimo del trascorrere di ciò che ci accade.
    Questo libro è interessante perché non "puzza": non è una rifrittura di manuali di storia della filosofia (già di per sé puzzolenti) ma offre un approccio inusitato (sebbene non più inedito), dinamico, al ragionamento filosofico. Da avere in biblioteca.

    ha scritto il