Da Atlantide alla Sfinge

Di

Editore: Piemme

3.6
(166)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8838427186 | Isbn-13: 9788838427183 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefania Manetti ; Fotografo: Courtney Milne

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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  • 4

    The Third Force

    Ok, so we're on another book from Colin Wilson.
    First published in 1996, some years after the first Upuaut, designed by Gantenbrink and used to uncover the mysteries of the shafts in the Great Pyramid ...continua

    Ok, so we're on another book from Colin Wilson.
    First published in 1996, some years after the first Upuaut, designed by Gantenbrink and used to uncover the mysteries of the shafts in the Great Pyramid King's Chamber, this book mentions Bauval, Hancock, Hapgood, Velikovsky and many others.
    But where the others point out to an extinct civilization (i.e., Atlantis), Colin Wilson with his usual style points out to the hypothesis that humans existed a good amount of time before the academic history is inclined to admit, and those humans where as intelligent as the paleolitic man and as civilization-capable as the latter, but they just kept to do the same thing for a long time before the Gurdjieff's Third Force came into action triggering the brain explosion and the subsequent civilization (one can read the same background ideas as in "The occult" from the same author).
    Although, facing the knowledge of 20 years later, some of the ideas and theories here written are obsolete/inaccurate.
    We start with a 90s flavor with the water erosion on the back of the Sphynx, going through the mysteries of the Great Pyramid, with the usual question of who moved titanic granite blocks (and how).
    A lot has been written about the Giza Complex (and a lot has been disproved). Like the theory about Howard-Vyse forging hieroglyphs in red pigment to prove his theories, pointing out some of these were upside down and referring to a "Khufu" and a "Khnem Khuf", and another mispelled "Raufu" (instead of "Khufu", a blasphemy to the name of Ra). Maybe something were forged, but here there's no mention of those written in tight spaces, like those between blocks (thus being written before placing the stones).
    Measuring the G.P. it's clear whoever designed it, had notion of what golden ration and pi was. And they wrote them in stone. But every great civilization had their mathematicians who could use these "secrets" in sacred buildings, let's just think about the Parthenon or the Pantheon.
    In any case, what's flawed in this book, is the usual evidence (every author writing about Atlantis is going to quote one another, and everything must sum up with what Cayce said about Atlantis) about the portolans (such as Piri Re'is map and others), Hapgood and Velikosky theories, and what Temple says about the Dogon.
    First of all, the shifting crust theory has been disproved a lot of time before Hancock's "Fingerprints of the Gods" (and it's its cornerstone), and then Hapgood ignores the simple fact the Piri Re'is portolan is just a copy of other maps made at the same age of the Turk captain (and Hancock just quotes this notion).
    In fact no one seem to notice the discrepancy between the assertion the Piri Re'is' map is an exact mapping of Antarctica and the fact that if it really is so, then from Brazil to Antarctica there are 2500 miles of coasts missing.
    Clearly the map is a collage of many others, and what should be Antarctica is in fact Tierra del Fuego, deformed due to the particular shape of the parchment (which is, by the way, clearly torn in half).
    Bauval's theory about a mirror image of "heavens" on Earth, is flawed as well, in particular the charts of the stars can be overlapped on aerial photos only when it's the author doing it, it seems.
    Then there are inaccuracies about the Cro Magnon and Neanderthal, based on the old theory about the Cro Magnon that allegedly destroyed the Neanderthal. Yes the two human species coexisted, sharing the same Europe of the ice age, but we should consider that Neanderthal was adapted to that climate, so he had the upper hand. And besides, Europeans have a small percentage of Neanderthal genes, so the more logical conclusion is there has been crossbreeding. Maybe, there could have been occasional fights. But at a certain point the Neanderthal disappeared leaving a genetic heritage slowly diluted over the millennias.
    The most reliable theory, is a climate change. The ice melted and Europe became rainier and hotter than used to be, destroying the natural habitat of the Neanderthal and therefore making it more difficult for him to find food.
    To sum up, there are a lot of inaccuracies and evidence of a former past in which humans used to know the world, civilized and capable of megalitic structure-building, is inconclusive.
    But as always, Colin Wilson gives a lot of food for thought, such as the third force, the I Ching built on triplets paired to form 64 exagrams as the RNA does, and so on and so forth.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante, a tratti si perde. Troppo. Non è tanto l'allungare il brodo, perché rimane comunque interessante ma davvero, prende strade troppo lunghe e non sempre centra gli argomenti prefissat ...continua

    Molto interessante, a tratti si perde. Troppo. Non è tanto l'allungare il brodo, perché rimane comunque interessante ma davvero, prende strade troppo lunghe e non sempre centra gli argomenti prefissati nella lettura. Tutti i capitoli sugli egiziani sono interessantissimi, Atlantide un po' di meno. Bellissima la parte finale sulla terza forza, forse il punto davvero valido del saggio anche se poteva approfondire un pochino meglio. E' partito dagli indiani d'america per descrivere lo stato mentale e sociale degli egiziani ma alla fine rimane vago nel suo rapporto modernità/antichità.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima volta che lessi questo libro ne sapevo molto meno di adesso. Dopo esser stata ricoperta di nozioni al liceo e ora pure all'uni riesco a riconoscerne ancora di più il valore. Non fatevi fregar ...continua

    La prima volta che lessi questo libro ne sapevo molto meno di adesso. Dopo esser stata ricoperta di nozioni al liceo e ora pure all'uni riesco a riconoscerne ancora di più il valore. Non fatevi fregare per favore, perché questo libro non intende fregarvi affatto. Non è roba da allucinati che vogliono convincervi che la piramide di Giza è atterrata con un atterraggio perfetto mollata lì da un marziano annoiato. Partendo da dubbi quanto mai ragionevoli e scoperte magari accantonate partono riflessioni sulla civiltà umana e le sue conoscenze. Se perdonate a Wilson qualche riga dove smostra fin troppo per farvi vedere quante ne sa lui e il suo (un po' giustificato comunque) mettere le mani avanti per dirvi che no, non è allucinato, questa lettura sarà veramente proficua.

    ha scritto il 

  • 3

    più bene che male ma ...

    avrei dato volentieri una stellina in più, se l'è giocata per le troppe citazioni e per la lunghezza del libro veramente esagerata per non essere un romanzo.
    Il modo di scrivere è simpatico, le teorie ...continua

    avrei dato volentieri una stellina in più, se l'è giocata per le troppe citazioni e per la lunghezza del libro veramente esagerata per non essere un romanzo.
    Il modo di scrivere è simpatico, le teorie alcune verosimili , altre meno e certe volte parte da certezze che certezze non sono.

    Comunque lo consiglio perchè tratta tutta l'evoluzione umana con riferimenti utili per farsi anche una propria idea, e per capire che spesso (e io ne sono certo) quel che si studia nei libri scolastici sono solo teorie.

    ha scritto il 

  • 5

    Un ottimo libro anche per i non appassionati di pseudo archeologia. Sì, perchè non si tratta solo di questo ma anche di archeologia (quella accettata ovunque), storia, geologia.
    Un libro illuminante p ...continua

    Un ottimo libro anche per i non appassionati di pseudo archeologia. Sì, perchè non si tratta solo di questo ma anche di archeologia (quella accettata ovunque), storia, geologia.
    Un libro illuminante per certi versi, che potrebbe spingervi a volerne sapere di più, senza chiuderlo e dire "le solite stronzate sugli alieni che fanno piramidi".

    ha scritto il 

  • 3

    Rispetto alle centinaia di altri libri sull'argomento, Colin Wilson si differenzia per non aver cercato di imporre la propria "verità". Il suo scopo non è far passare per vero che Atlantide sia esisti ...continua

    Rispetto alle centinaia di altri libri sull'argomento, Colin Wilson si differenzia per non aver cercato di imporre la propria "verità". Il suo scopo non è far passare per vero che Atlantide sia esistita, e nemmeno quando è esistita. Si limita a presentare alcune discrepanze nella moderna archeologia, e a chiedersi perchè, se gli archeologi non riescono a spiegarle, perchè non riescono neanche a prendere in considerazione che possa essere esistita un civiltà "prima della civiltà". Perchè non se ne può nemmeno parlare?
    L'unico "difettuccio" di questo libro, che altrimenti è piacevolmente scorrevole, è la parte (un buon terzo del libro) che tratta dei fossili di uomini preistorici, che non solo non aggiunge niente alla tesi, ma a mio avviso è completamente fuori tema. Altrimenti, quattro stelline se le sarebbe tranquillamente aggiudicate.

    ha scritto il