Da Caligari a Hitler

Una storia psicologica del cinema tedesco

Di

Editore: Lindau

4.2
(47)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8871807014 | Isbn-13: 9788871807010 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Politica

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Descrizione del libro
Il cinema tedesco tra le due guerre fu uno dei modelli più avanzati sul piano internazionale, in competizione (ma anche in una posizione di continuo interscambio) con quello hollywoodiano. Tra le sorprendenti innovazioni dell'estetica espressionista e le originali applicazioni del sonoro, autori quali Lubitsch, Lang, Murnau, Pabst, riflettono nelle loro opere le tensioni insieme vitali e di morte del ceto medio tedesco, che finirà col diventare determinante base sociale del regime hitleriano.
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  • 4

    Oltre ad essere un interessantissimo saggio storico sul cinema tedesco nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, il saggio di Kracauer è un viaggio attraverso la società e la cultura della Germ ...continua

    Oltre ad essere un interessantissimo saggio storico sul cinema tedesco nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, il saggio di Kracauer è un viaggio attraverso la società e la cultura della Germania prima dell'avvento del nazismo.Credo che più di una lettura sul cinema questo libro sia, soprattutto, uno strumento interpretativo dello sviluppo del pensiero artistico tedesco nel suo formarsi sia dal punto di vista sociale che da quello psicologico. Un libro mai noioso e ricco di spunti per poter interpretare anche il nostro presente.

    ha scritto il 

  • 5

    Oscar Saggi 1^ edizione sett. 1977 con questa copertina - nel 1954 1^ ediz. italiana nella collana BCM che è l'altra scheda presente

    Bellissimo saggio sul cinema tedesco negli anni dell'espressionismo. E' talmente bello che si regge da solo, ovvero anche senza aver visto i film citati (che oggi non saprei dove possano essere reperi ...continua

    Bellissimo saggio sul cinema tedesco negli anni dell'espressionismo. E' talmente bello che si regge da solo, ovvero anche senza aver visto i film citati (che oggi non saprei dove possano essere reperiti da un giovane). Io ebbi la fortuna di vederli quasi tutti in TV quando la televisione era una cosa fatta da professionisti.

    ha scritto il 

  • 4

    Un parallelismo incredibile tra la storia del cinema e la "storia psicologica" del popolo tedesco. Dalla prima alla seconda guerra mondiale. Raccontato da un esperto di cinema, nato prussiano, sagace, ...continua

    Un parallelismo incredibile tra la storia del cinema e la "storia psicologica" del popolo tedesco. Dalla prima alla seconda guerra mondiale. Raccontato da un esperto di cinema, nato prussiano, sagace, tagliente, psicologico al punto da essere chirurgico!

    ha scritto il 

  • 0

    "Quando una leggenda non si lascia intaccare dai dati della ragione si può supporre che sia fondata su potenti aspirazioni collettive".

    "Meno un individuo sa perchè preferisce una cosa a un'altra, pi ...continua

    "Quando una leggenda non si lascia intaccare dai dati della ragione si può supporre che sia fondata su potenti aspirazioni collettive".

    "Meno un individuo sa perchè preferisce una cosa a un'altra, più si ha motivo di credere che la sua scelta sia determinata da potenti tendenze che si manifestano nell'inconscio".

    La paralisi interiore delle masse e l'immaturità politica del ceto medio, intrappolato tra la tendenza ad indulgere in sogni avveniristici e il senso di isolamento, autocommiserazione e regressione costituiscono l'impalcatura di una lucida e spietata analisi della società tedesca tra le due guerre attraverso l'arte di massa per eccellenza, il cinema.

    ha scritto il