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Da domani mi alzo tardi

Di

Editore: E/O

3.8
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 213 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876417664 | Isbn-13: 9788876417665 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

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Descrizione del libro
Il romanzo comincia nel momento in cui, dopo anni di esilio volontario in cuinon si è saputo più nulla di lui ed è stato, in qualche modo, dimenticato,Massimo Troisi decide di tornare alla sua vecchia casa di Roma perriallacciare il filo con il suo passato. Ma non è facile. Non ha voglia dicercare nessuno, lo imbarazza dover spiegare come e perché se n'è andato, comemai è tornato. Nei primi giorni del suo ritorno vive un'esistenza solitaria,finché Gaetano e Anna, il suo amico più caro e la donna con cui ha condivisoanni di lavoro e di amore, lo convincono a ricominciare scrivendo un nuovofilm. Per realizzare tale progetto, Anna e Massimo affittano una casa fuoricittà, dove si trasferiscono insieme. Qui, mentre cercano un'idea per unastoria, Massimo scopre che Anna ricorda tutto di lui, molto più di quanto nonricordi egli stesso: la famiglia, gli episodi dell'infanzia in cui lei nonc'era, ma che lui le ha raccontato in passato; ricorda il lavoro che hannofatto insieme e come lo hanno fatto, gli incontri e, soprattutto, ricorda illoro amore. Anna comincia a narrargli ogni cosa , riempiendo i giorni diracconti intensi che portano alla luce non solo gli episodi divertenti edolorosi della vita che hanno condiviso, ma la personalità, il modo di pensaree anche di far ridere di Massimo.
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  • 5

    un piccolo gioiello

    per chi ama Massimo Troisi, un libro che lo ricorda affettuosamente con le parole di una donna che lo ha amato e gli ha voluto bene per tutta la vita.

    ha scritto il 

  • 3

    non riesco a dire che è brutto, forse ho patito un po' il fatto che lei di troisi ne è ancora innamorata anche se si è fatta una vita sua con due figli e un marito........

    ha scritto il 

  • 5

    A Massimo

    Questo libro mi è piaciuto tanto, e meglio di una recensione penso che con una poesia posso trasmettere meglio il mio pensiero su Massimo


    Posso descriverti
    solo con la fantasia,
    che sarà la mia penna
    in questa poesia.
    Come se tu fossi qui,
    davanti a me.
    Con i ricci scomposti,
    le mani intre ...continua

    Questo libro mi è piaciuto tanto, e meglio di una recensione penso che con una poesia posso trasmettere meglio il mio pensiero su Massimo

    Posso descriverti solo con la fantasia, che sarà la mia penna in questa poesia. Come se tu fossi qui, davanti a me. Con i ricci scomposti, le mani intrecciate in un continuo movimento. Gli occhi persi in qualche frase da cagnare. La bocca che sussurra sillabe senza ordine. In quella tua magrezza ci ho sempre visto una grandezza. L’anima forte di un poeta che racconta la vita con malinconica leggerezza. Avrei voluto conoscere i tuoi momenti di ingenuità. Rimani avvolto nelle piume del tempo. Noi ci aggrapperemo a te per ridere della vita. Che è storia infinita di premi persi e vinti. Poi si ricomincia sempre. Sì. Non da zero, ma da tre.

    ha scritto il 

  • 0

    ANNUNCIAZIONE! ANNUNCIAZIONE!

    Chi non ha letto questo libro non sa che Massimo Troisi non è morto il giorno dopo aver terminato ‘Il postino’ diciassette anni fa, ma si è ritirato a vita privata: ha affittato ad altri la sua casa dei Parioli ed è andato via, probabilmente in campagna, tagliando i ponti col business gli amici ...continua

    Chi non ha letto questo libro non sa che Massimo Troisi non è morto il giorno dopo aver terminato ‘Il postino’ diciassette anni fa, ma si è ritirato a vita privata: ha affittato ad altri la sua casa dei Parioli ed è andato via, probabilmente in campagna, tagliando i ponti col business gli amici la gente di sempre e interrompendo la sua bella carriera. Poi, un giorno decide di tornare a Roma per riannodare i fili del passato, dell’esistenza, dei rapporti che contano. E appena riappare, Anna è lì per lui, amica preziosa di sempre, amata, spalla madre sorella e sposa che per lui non è mai stata. Convince Massimo a scrivere un nuovo film, affittano una casa al mare e riprendono a lavorare come hanno fatto per tanti anni. Ma prima, per ritrovare la giusta sintonia creativa e la strada che conduca alla meta, ripercorrono i ricordi di una vita, l’infanzia di Massimo, il loro primo incontro, gli inizi, la carriera, la fortuna e il successo. Memoria, biografia, immaginazione, sogno, tutto si mescola in un libro spigoloso, scabro, non consolante, dove Anna mostra e dimostra coraggio: si espone in prima persona, nel parlare di Massimo anche tanto di lei viene fuori, anche cose che si potrebbe preferire tacere o nascondere. Anna, invece, è sincera, appassionata, coinvolta con quest'uomo sempre di passaggio, inafferrabile, provvisorio e profondamente dentro di lei, radicato nel suo cuore.

    Anna è Anna Pavignano, l’autrice di questo libro e la sceneggiatrice dei film di Troisi (e non solo).

    Se Erich Segal aveva ragione quando diceva amore significa non dover mai chiedere scusa, allora Massimo non è stato innamorato di Anna: perché adesso che si rivedono non fa che chiederle scusa, che scusarsi con lei e il mondo. Adesso che si rincontrano, dopo tanti anni, Massimo ripete ‘mi dispiace’ troppe volte: ma io credo che Massimo ha davvero amato Anna, lei è stata ed è molto importante nella vita di Massimo. E ‘Love Story’ era una cavolata in tutto e per tutto, anche per quanto riguarda il suo più celebre motto da cioccolatini.

    ha scritto il 

  • 3

    Metto solo tre stelline xke devo fare una media tra lo scritto ke non è un granche e l'idea ke invece è splendida...inoltre ci sono dei passaggi in cui mi sono venute le lacrime,sarà xke amo l'attore massimo troisi e a volte mi manca,xke penso ke se davvero nn fosse morto(come immagina l'autrice) ...continua

    Metto solo tre stelline xke devo fare una media tra lo scritto ke non è un granche e l'idea ke invece è splendida...inoltre ci sono dei passaggi in cui mi sono venute le lacrime,sarà xke amo l'attore massimo troisi e a volte mi manca,xke penso ke se davvero nn fosse morto(come immagina l'autrice)ci avrebbe regalato tantissime altre risate,non come i comici di oggi,ke puntano la battuta sulla volgarità...Malinconica la parte in cui lei parla con lui della premiazione agli oscar in cui tutti notarono soprattutto la sua assenza,poichè si era ritirato in campagna...beh purtroppo noi sappiamo che cosi non è...lui ci sarebbe voluto essere a los angeles,se non fosse stato ke a dio lassu mancava qualche attore ke lo facesse sorridere...

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel romanzo, un intreccio di realtà e fantasia che si mescolano alla perfezione senza una piega senza un fastidio. Un raccontare intimo, privato che tiene per sè ciò che più è importante e lascia vibrare tra le parole di una penna tutta femminile solo un alito di ciò che è stato e che Anna Pa ...continua

    Un bel romanzo, un intreccio di realtà e fantasia che si mescolano alla perfezione senza una piega senza un fastidio. Un raccontare intimo, privato che tiene per sè ciò che più è importante e lascia vibrare tra le parole di una penna tutta femminile solo un alito di ciò che è stato e che Anna Pavignano ha vissuto in compagnia di Massimo. Un Troisi diverso da quello che ancora siamo abituati a vedere in tv, un Troisi intimo, pieno di difetti eppure geniale.

    ha scritto il 

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