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Da dove sto chiamando

Racconti

By Raymond Carver

(491)

| Paperback | 9788886568913

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Book Description

117 Reviews

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  • 24 people find this helpful

    Può anche darsi che fossero abituati a veder succedere queste cose tutte le sere - vite che si sfasciavano davanti ai loro occhi.

    Devo dire che con nessun altro autore l'effetto sorpresa é stato più violento che con Carver. Le tre ore senza interruzioni in cui mi spazzolai da cima a fondo “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” rimarranno una delle mie esperienze più signifi ...(continue)

    Devo dire che con nessun altro autore l'effetto sorpresa é stato più violento che con Carver. Le tre ore senza interruzioni in cui mi spazzolai da cima a fondo “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” rimarranno una delle mie esperienze più significative di lettore, le paragonai ad una donna incontrata in vacanza. Se quella stessa donna te la porti a casa la magia finisce; inizia qualcos’altro, ma la magia va persa. Alcuni racconti sono la versione extended di quelli pubblicati in altre raccolte. A rischio di esser accusato di blasfemia, scriverò che io ho preferito quelli Lish-ati per benino dall'editor più famoso del secolo scorso.
    Il partito degli anti-baricchiani conta più iscritti del PD, invito, chi ne avesse voglia, a leggere questo bell'articolo, dimenticando la tessera che ha in tasca
    http://www.oceanomare.com/ipsescripsit/articoli_lettera…

    La prima volta l’ho letto in una recensione su Anobii. Mi sono messo sulle tracce del pittore ed ho riscontrato un’effettiva affinità fra Edward e Raymond.
    http://www.settemuse.it/pittori_scultori_americani/edwa…

    Mantengo le 5 stelle per il ricordo di quella donna incontrata in vacanza. Quando crediamo di parlare d’amore, spesso, stiamo parlando d’innamoramento.

    1 Nessuno diceva niente
    > adolescenziale come la prima fantasia sessuale

    2 Biciclette, muscoli, sigarette
    > verticale
    Poi disse: «Babbo? Penserai che sono proprio matto, ma vorrei tanto averti conosciuto quando eri piccolo, cioè quando avevi suppergiù la mia età di ora. Non so spiegartelo, ma mi manca tanto. È come se... come se sentissi già la tua mancanza quando ci penso adesso.
    *2 verticale:
    Me lo fece leggere quando ancora non lo conoscevo [8 lettere]
    (Grazie ancora a lei e a Philibert Commerson)

    3 La moglie dello studente
    > insonne

    4 Loro non sono mica tuo marito
    > dietetico e disoccupato

    5 Che cosa si combina a San Francisco?
    > pettegolo

    6 Grasso
    > l'obesità dei sogni

    7 Che ci sarà mai in Alaska?
    > obnubilante

    8 Vicini
    > scopofilo

    9 Provi a mettersi nei miei panni
    > allusivo

    10 Creditori
    > tentata (quanto inutile) vendita

    11 Perché, tesoro mio?
    > il bisogno di credere nonostante la consapevolezza non lo consentirebbe
    Un figlio degenere che diventa (manco a dirlo) un politico influente

    12 I chilometri sono effettivi?
    >indegno

    13 Gazebo
    > L'alcol è strano. Se ci ripenso, tutte le nostre decisioni più importanti sono state prese bevendo.

    14 Un'altra cosa
    > fallimentare

    15 Piccole cose
    > fallimentare e nocivo per chi sicuramente non ha colpa alcuna

    16 Perché non ballate?
    > cinematografico
    http://www.youtube.com/watch?v=fP0JpmquU0A

    17 Un discorso serio
    > il recipiente che contiene ciò che è rimasto della coppia consumatasi con gli anni

    18 Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
    > gin-epraio
    Ognuno di noi parla di una cosa diversa quando parla d'amore. Tutti però passiamo la vita a cercare la forma che ci si addice.

    19 Distanza
    > neonatale

    20 La terza cosa che ha ammazzato mio padre
    > ittico

    21 Con tanta di quell'acqua a due passi da casa
    > tri-ittico + 1

    22 Con tanta di quell'acqua a due passi da casa (continuazione)
    > l'aspetto ittico lascia campo esclusivo a quello angoscioso

    23 La calma
    > epifanico

    24 Vitamine
    > vitaminico

    25 Attento
    > oleoso

    26 Da dove sto chiamando
    > infognato

    27 La casa di Chef
    > l’ombra della bottiglia

    28 Febbre
    > rassegnato

    29 Penne
    > pavoneggiante
    Il cambiamento si pavoneggia di sé, ma un giorno ci lascerà soli a contare le nostre penne cadute sulla veranda

    30 Cattedrale
    > tattile

    31 Una cosa piccola ma buona
    > scott(y)ante

    32 Scatole
    > materno

    33 Chiunque abbia usato questo letto
    > mortale

    34 Intimità
    > divorzievole (l'ennesimo)

    35 Menudo
    > (a)normale

    36 Elefante
    > economia domestica a pro altrui

    37 Pasticcio di merli
    > calligrafico

    38 L'incarico
    > stappato

    Da dove sto chiamando (Carver Raymond)
    E-book N°79
    Ottobre 2014

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    Nood-Lesse said on Oct 21, 2014 | 16 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Primo libro di Carver che leggo, non sarà l’ultimo. Trentasette racconti brevi, essenziali, asciutti, che spesso cominciano o finiscono dove meno te l’aspetti. Eppure in quelle poche righe c’è tutto il senso di smarrimento e di inadeguatezza dei per ...(continue)

    Primo libro di Carver che leggo, non sarà l’ultimo. Trentasette racconti brevi, essenziali, asciutti, che spesso cominciano o finiscono dove meno te l’aspetti. Eppure in quelle poche righe c’è tutto il senso di smarrimento e di inadeguatezza dei personaggi, sono storie di gente comune, disegni di quotidianità mediocri tratteggiate con poche linee. Da rileggere, in futuro

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    Patrizia said on Sep 8, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    non è senz'altro per colpa di Carver se ho interrotto la lettura di questa raccolta bensì perchè mi sono resa conta che non è a me confacente la struttura del racconto. resto lì, come in sospeso: non inquadro un prima ne un dopo e mi sento abbandonat ...(continue)

    non è senz'altro per colpa di Carver se ho interrotto la lettura di questa raccolta bensì perchè mi sono resa conta che non è a me confacente la struttura del racconto. resto lì, come in sospeso: non inquadro un prima ne un dopo e mi sento abbandonata. ritorno al romanzo.

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    Silkiara said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho fatto fatica a finirlo! Brevi storie i cui protagonisti sono comuni, falliti, depressi, alcolizzati. Quando la storia prende inizio, ci si aspetta un qualcosa che puntualmente non arriva. Ho letto che ha raccolto ed unito questi racconti dopo aver ...(continue)

    Ho fatto fatica a finirlo! Brevi storie i cui protagonisti sono comuni, falliti, depressi, alcolizzati. Quando la storia prende inizio, ci si aspetta un qualcosa che puntualmente non arriva. Ho letto che ha raccolto ed unito questi racconti dopo aver saputo della sua malattia e ciò certamente dà un senso a tutta la depressione che ne deriva. Peccato perché la prosa è ottima.

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    Claire said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A pensarci bene esiste un tema comune tra questi racconti, tutti ruotano ossessivamente intorno ad una qualche dipendenza, non necessariamente da sostanze.
    e danno dipendenza.

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    Barbara Santolini said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che noia che barba

    Dopo 40 pagine abbiamo capito che il protagonista vuole solo farsi un adolescenziale onanismo.
    E sai che novità.
    E però 40 pagine di questa porcheria, per favore, anche no.

    Abbandonato e restituito sdegnata alla biblioteca.

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    Chris72 said on May 3, 2014 | Add your feedback

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