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Da leggersi all'imbrunire

Racconti di fantasmi

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 484)

3.6
(207)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 332 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806141430 | Isbn-13: 9788806141431 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Malcolm Skey

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il romanziere più popolare dell'età vittoriana si è cimentato con successo neiracconti di fantasmi. In quest'ampia scelta della sua miglior produzione, ilsoprannaturale assume i tratti dimessi del quotidiano: perché anche quandoparla di fantasmi Dickens rimane un osservatore straordinariamente acuto deirapporti umani.
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  • 2

    e mezzo!

    Niente nottate ad occhi spalancati a fissare il soffitto con questi racconti, non ci sono né suspance né paura ma ogni pagina è imperniata dal favoloso stile narrativo di Dickens e dalle magiche atmosfere ed ambientazioni che solo la sua penna è capace di creare e far rivivere alla perfezione nel ...continua

    Niente nottate ad occhi spalancati a fissare il soffitto con questi racconti, non ci sono né suspance né paura ma ogni pagina è imperniata dal favoloso stile narrativo di Dickens e dalle magiche atmosfere ed ambientazioni che solo la sua penna è capace di creare e far rivivere alla perfezione nella mente del lettore.
    Tanti i racconti in appendice, opere intere o tratte dai romanzi più conosciuti dei maggiori autori gotici (Radcliffe, Lewis...) che però ho trovato, per la maggior parte, un po' "soporiferi".

    ha scritto il 

  • 0

    Quello che si sottovaluta in quelle che spesso sono definite le "opere minori" di Dickens è lo stile. Non esiste romanziere successivo al 1870 che non si sia dovuto confrontare con quest'autore e parecchi, moltissimi, i più grandi, sono andati a scuola da lui. Io stesso gli sarò eternamente grato ...continua

    Quello che si sottovaluta in quelle che spesso sono definite le "opere minori" di Dickens è lo stile. Non esiste romanziere successivo al 1870 che non si sia dovuto confrontare con quest'autore e parecchi, moltissimi, i più grandi, sono andati a scuola da lui. Io stesso gli sarò eternamente grato, quel poco che ho imparato sullo scrivere glielo devo tutto. Di Dickens va letta ogni cosa, al di là del contenuto ci troviamo sempre di fronte a fertili laboratori traboccanti di idee e intuizioni, alcune delle quali probabilmente non sono ancora neanche state raccolte da nessuno. Bisogna amarlo e basta un autore così.

    ha scritto il 

  • 4

    Fantasmi natalizi - ***

    Due racconti della mia tata:
    La storia di Capitan Assassino - ***
    Chips e il patto col diavolo - ****

    Cinque racconti del Circolo Pickwick:
    Il manoscritto di un pazzo - *****
    La strana sedia - ****
    L'avvocato e l
    ...continua

    Fantasmi natalizi - ***

    Due racconti della mia tata:
    La storia di Capitan Assassino - ***
    Chips e il patto col diavolo - ****

    Cinque racconti del Circolo Pickwick:
    Il manoscritto di un pazzo - *****
    La strana sedia - ****
    L'avvocato e lo spettro - ***1/2
    La storia dei folletti che rapirono un becchino - ****
    I fantasmi della posta - *****

    Il barone Koeldwethout e l'apparizione - ***1/2
    Confessione trovata in una prigione al tempo di Carlo II - ***1/2
    Quattro storie di fantasmi - ****
    Da leggersi all'imbrunire - ****
    Camera con fantasma - ****

    La casa infestata:
    I mortali della casa - **
    Il fantasma della stanza del signorino B. - **

    Il signor Testator e l'apparizione - ***
    Storia di un processo per omicidio - ****
    Il segnalatore - *****
    Se ci sei batti un colpo - **

    Ann Ratcliffe: Il racconto provenzale - ***
    M. G. Lewis: La leggenda della monaca sanguinante - ***

    Racconti di Villa Diodati:
    Mary W. Shelley:
    La genesi di Frankenstein - ****1/2
    George Gordon, Lord Byron: Frammento - ***1/2
    M. G. Lewis: Cinque racconti di fantasmi - **1/2

    Leigh Hunt: Racconto davanti al caminetto - ****
    Washington Irving: Il pranzo di Natale - ****
    Walter Scott: Mia zia margaret - ***1/2
    Charles Lamb: Streghe e altre paure notturne - ****

    ha scritto il 

  • 3

    Ok dovrei smetterla di leggere libri di racconti. O almeno dovrei leggere un racconto ogni tanto. Altrimenti non li reggo...
    Di questo libro poi mi sono piaciute pochissime storie, si è guadagnato 3 stelle solo per l'ambientazione.

    ha scritto il 

  • 2

    E' triste dare due stelle a un grande come Dickens, ma devo dire che il libro non mi ha proprio coinvolto.
    Le storie sono banali, raccontate in modo banale e l'autore non fa nulla per indurti a "crederci", anzi fa esattamente il contrario.

    Come si possono raccontare storie di fantasm ...continua

    E' triste dare due stelle a un grande come Dickens, ma devo dire che il libro non mi ha proprio coinvolto.
    Le storie sono banali, raccontate in modo banale e l'autore non fa nulla per indurti a "crederci", anzi fa esattamente il contrario.

    Come si possono raccontare storie di fantasmi sbandierando ai quattro venti che sono tutte balle?
    Un po' più interessante è l'appendice, in cui si narrano i retroscena di grandi romanzi (come Frankenstein della Shelley) e gli scritti da cui Dickens prese spunto per questo libro e non solo.

    Ovviamente, aver dato due stelline a questo libro non mi impedirà di leggere e probabilmente di apprezzare altri scritti dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche Dickens doveva vendere...

    Da leggersi all'imbrunire è un volume che raccoglie alcuni dei racconti di fantasmi di Dickens, scritti per lo più per "fare cassa". Il vero Dickens, quello che siamo abituati a leggere, con la sua ironia, la sua prosa scoppiettante, emerge solo a tratti, tra molti racconti solo di genere. ...continua

    Da leggersi all'imbrunire è un volume che raccoglie alcuni dei racconti di fantasmi di Dickens, scritti per lo più per "fare cassa". Il vero Dickens, quello che siamo abituati a leggere, con la sua ironia, la sua prosa scoppiettante, emerge solo a tratti, tra molti racconti solo di genere.
    Forse per rendere il volume più corposo, dopo i racconti di Dickens vi sono alcune decine di pagine che riportano brevi racconti, note o pagine di diario di Byron, Mary Shelley, Polidori, Washington Irving ed altri, sempre sui temi del soprannaturale e dei fantasmi, che però nulla aggiungono ad un libro che mi è parso un po' tirato via quanto a scelta dei testi.

    ha scritto il 

  • 4

    La solita grande forza narrativa di Dickens, qui in versione meno realista e più ironica. Le sue ghost stories infatti trasudano ironia risultando a tratti parodia del genere stesso. Interessante l'appendice con racconti brevi dei padri fondatori del genere e di mostri sacri della letteratura ing ...continua

    La solita grande forza narrativa di Dickens, qui in versione meno realista e più ironica. Le sue ghost stories infatti trasudano ironia risultando a tratti parodia del genere stesso. Interessante l'appendice con racconti brevi dei padri fondatori del genere e di mostri sacri della letteratura inglese (da Byron e Shelley)

    ha scritto il