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Da principio era la neve

Di

Editore: Lupo

3.9
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 205 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8895861566 | Isbn-13: 9788895861562 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Ieri, oggi, domani? “Da principio era la neve” è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, un biglietto di sola andata per uno straordinario viaggio tra passato, presente e futuro, un viaggio fatto di intense pulsioni, di profondissima intensità emotiva, di sogni “stellari”, di noia sublime, di amicizie vere e di ricerca di se stessi, di primi e teneri amori che segnano, in modo indelebile, il sorprendente passaggio dall’adolescenza all’età adulta di Alex, figlio della generazione degli anni ’80.
Un linguaggio semplice, poetico e fortemente musicale, un romanzo intessuto di coloratissime sfumature e proiettato sul magico e variopinto sfondo del Salento, terra calda e profonda come la sua gente, che l’ha accolto e preso tra le sue braccia, accompagnandolo dolcemente in questo straordinario viaggio di stagioni della vita.
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  • 0

    Una fotografia generazionale...

    Non mi sono riconosciuta in tutte le situazioni raccontate dall'autore anche se più o meno apparteniamo alla stessa generazione, però, ci sono alcuni momenti del libro che sono davvero realistici e ben scritti... adesso sono in attesa di avere il recapito dell'autore per rimandargli il libro vist ...continua

    Non mi sono riconosciuta in tutte le situazioni raccontate dall'autore anche se più o meno apparteniamo alla stessa generazione, però, ci sono alcuni momenti del libro che sono davvero realistici e ben scritti... adesso sono in attesa di avere il recapito dell'autore per rimandargli il libro visto che ero l'ultima lettrice della catena di lettura di questo romanzo...

    ha scritto il 

  • 2

    Una bella storia fa già metà di un buon libro, ma io ho bisogno anche dell’altra metà, e qui non ci siamo: la trama è accattivante, ma si perde nello stile faticoso, nella fiera lotta dell’autore con i congiuntivi, in cui gli incolpevoli poveretti soccombono senza speranza, nei soggetti che torna ...continua

    Una bella storia fa già metà di un buon libro, ma io ho bisogno anche dell’altra metà, e qui non ci siamo: la trama è accattivante, ma si perde nello stile faticoso, nella fiera lotta dell’autore con i congiuntivi, in cui gli incolpevoli poveretti soccombono senza speranza, nei soggetti che tornano, sottintesi e quindi incomprensibili, dopo tre o quattro frasi in cui l’azione è compiuta da altri. Non mi ritengo in grado di valutare lo stile, che per certi versi può essere considerato innovativo e giovane, però so che non mi piace scontrarmi con una lettura farraginosa e dovermi fermare a ripensare alla frase appena letta per cercare di afferrarne il senso o il soggetto. È un peccato, la storia mi piace, la freschezza e la sincerità dei vent’anni per me ormai più lontani di quel che vorrei si ritrovano intatte in queste pagine, ma – almeno per i miei gusti – è davvero necessario un robusto lavoro sulla forma, partendo dalle basi, da grammatica e sintassi, per potersi presentare al grande pubblico.

    ha scritto il 

  • 5

    Ascoltando, ascoltando, si impara a scrivere.

    Caro Fabio, tu mi piaci. La storia di Alex, di Aurora, di Sofia, di tutti loro è la storia di ognuno di noi. Noi che abbiamo pianto quand'è morto il Papa (ché lo ricordo, ero un po' più piccola di Alex e andavo a letto alle nove e mezza, tipo, e piangevo nel cuscino ascoltando la notizia che veni ...continua

    Caro Fabio, tu mi piaci. La storia di Alex, di Aurora, di Sofia, di tutti loro è la storia di ognuno di noi. Noi che abbiamo pianto quand'è morto il Papa (ché lo ricordo, ero un po' più piccola di Alex e andavo a letto alle nove e mezza, tipo, e piangevo nel cuscino ascoltando la notizia che veniva dal televisore in cucina). Noi che cantiamo dietro le note di Unintended e Toxicity e Soldier Side. Noi che, chissà come, ci siamo ritrovati adulti e solo ieri giocavamo nel campetto della scuola, ed eravamo piccoli abbastanza per entrare nelle casette per bambini dei parchi. E adesso siamo quasi laureati e chissà cosa succederà fra un anno, fra un mese, domani. E sai a chi pensavo, mentre leggevo il tuo libro? a Verga che, in una lettera all'Ojetti, scriveva: "Ascoltando, ascoltando, si impara a scrivere.". E tu hai ascoltato molto. Hai ascoltato il mondo intorno a te, il tuo Salento, la tua Lecce profumata di mare che ho visitato solo una volta in gita in terza media e adesso un po' voglio tornarci. Hai ascoltato. E anche se magari questo libro ha i suoi difetti, e non è proprio il massimo della perfezione, le cinque stellette te le becchi lo stesso. E' che mi vengono dal cuore, non posso farci niente.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia è tipicamente biografica, ed è una narrazione intesa in senso generazionale, quindi molti di noi, compresa me, ci si sono ritrovati. Non sempre, tuttavia, è facile mantenere il filo della trama, che si perde in molti particolari talvolta non necessari. L'autore dovrebbe evitare di usar ...continua

    La storia è tipicamente biografica, ed è una narrazione intesa in senso generazionale, quindi molti di noi, compresa me, ci si sono ritrovati. Non sempre, tuttavia, è facile mantenere il filo della trama, che si perde in molti particolari talvolta non necessari. L'autore dovrebbe evitare di usare spesso i puntini sospensivi: nelle prime pagine ce ne sono moltissimi, e frammentano l'incipit che è la carta da visita di un buon libro. Comunque, se di opera prima si tratta, è un inizio promettente, aspettando gli altri libri di Fabio Mele.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro è bello, scritto molto bene, con una freschezza di sentimenti limpidi e un po' nostalgici, si è rivelato una piacevole lettura. Mi ha molto colpito l'io narrante, il protagonista Alex che racconta la sua vita e i suoi pensieri nella fase di passaggio dall'adolescenza all'età adulta e ri ...continua

    Il libro è bello, scritto molto bene, con una freschezza di sentimenti limpidi e un po' nostalgici, si è rivelato una piacevole lettura. Mi ha molto colpito l'io narrante, il protagonista Alex che racconta la sua vita e i suoi pensieri nella fase di passaggio dall'adolescenza all'età adulta e riesce a mantenersi autentico e vero, pur attraversando qualche pesante crisi di crescita e sentimentale. Le vicende del protagonista, insieme a quelle del mondo a lui contemporanee, sono accompagnate da sue poesie e da brani di canzoni che sottolineano con efficacia i passaggi importanti della sua vita e contribuiscono a dare un valore aggiunto alla già apprezzabile narrazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro di cui è facile innamorarsi

    Che tu e questo libro possiate avere il successo che meritate. Io l'ho letto ed è fantastico!
    La giusta via di mezzo tra un linguaggio di facile lettura per i giovani e i temi impegnati quali amore, amicizia, cultura...
    Complimenti ancora! Non smetterei mai di leggerlo!

    ha scritto il 

  • 4

    Da principio era la neve

    Il tempo scorre nei primi anni post 11 settembre 2001. Si tratta di un periodo in cui le certezze e la vita più o meno equilibrata degli anni Ottanta e Novanta vengono meno, ed a cui si sostituisce invece il timore per gli avvenimenti futuri e le sorti del pianeta. E’ una sicurezza che sembra ven ...continua

    Il tempo scorre nei primi anni post 11 settembre 2001. Si tratta di un periodo in cui le certezze e la vita più o meno equilibrata degli anni Ottanta e Novanta vengono meno, ed a cui si sostituisce invece il timore per gli avvenimenti futuri e le sorti del pianeta. E’ una sicurezza che sembra venir meno anche nella vita di tutti i giorni con le disavventure del protagonista e le innumerevoli ed inevitabili partenze che richiede oggi la mobilità, sradicando quell’idea di mondo sicuro e stabile della generazione precedente.
    L’idea guida è che, nonostante le difficoltà presenti a livello mondiale e nel micromondo della vicenda, ci sia ancora spazio per la riflessione, per la maturazione necessaria a cui porta la sofferenza amorosa, nondimeno per la critica senza alcuna ideologia di ciò che non va o di ciò che non si vuol far sapere a livello politico e mediatico, e le speranze confuse che ne derivano.
    Non solo il protagonista ma anche gli altri personaggi mostrano di vivere il loro tempo con profondi nuovi valori che emergono, ricostruiti a fatica da un mondo in disgregazione e/o globalizzato. Si riesce alla fine a operare delle scelte ed a trovare una propria personalità, con il supporto indispensabile di un gruppo di amici, e la musica a fungere da costante guida.
    E’ l’inquieto modo di vivere della generazione nata negli anni Ottanta, dall’adolescenza prolungata oltre i venti anni ma anche più cosciente dei problemi che vive, proprio perché un po’ più matura. La storia può dunque identificarsi sì nei ragazzi delle scuole superiori, ma anche nei giovani tra i venti e i venticinque anni, ed offre spunti agli adulti per capire il punto di vista irrequieto delle nuove leve.

    Sullo sfondo del Salento, una coinvolgente ed atipica storia d’amore e di amicizia, in un’inconsueta miscela di musica, poesia e pensiero.

    ha scritto il 

  • 1

    troppo adolescenziale

    Innanzitutto ringrazio pubblicamente l'autore per avermi regalato questo libro, che purtroppo però non sono riuscita ad apprezzare. Questo romanzo parla di adolescenti, e lo fa con freschezza e coinvolgimento, però ritengo che tanto la scrittura quanto i contenuti siano adatti ad un pubblico di u ...continua

    Innanzitutto ringrazio pubblicamente l'autore per avermi regalato questo libro, che purtroppo però non sono riuscita ad apprezzare. Questo romanzo parla di adolescenti, e lo fa con freschezza e coinvolgimento, però ritengo che tanto la scrittura quanto i contenuti siano adatti ad un pubblico di under 20: troppo slang e troppe paturnie idealiste su soldi, guerra e futuro. Alla mia veneranda età (30 anni) credo di essere fuori tempo massimo per apprezzare davvero questo tipo di scrittura.
    Però voglio fare un grosso in bocca al lupo all'autore che ha avuto il coraggio di intraprendere una professione così affascinante!

    ha scritto il