Daisy Miller

Di

Editore: Mondadori

3.6
(661)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Ceco

Isbn-10: 8804436239 | Isbn-13: 9788804436232 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Breve ma intenso

    Ormai sono abituata allo stile di James e non mi aspetto più nulla: sapevo che questa frizzante, simpatica, a-morale (nel senso che non la conosce, non che non l'abbia!) sia pronta, ahimè, a percorrer ...continua

    Ormai sono abituata allo stile di James e non mi aspetto più nulla: sapevo che questa frizzante, simpatica, a-morale (nel senso che non la conosce, non che non l'abbia!) sia pronta, ahimè, a percorrere il lungo (ma breve in questo caso) cammino verso la morte. Come Isabel, Milly...insomma me lo sarei aspettato; tuttavia mi sono goduta l'esilarante linguaggio dell'autore e la scorrevolezza con cui infonde i personaggi di attrattive ed emozioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelline e mezzo alla piccola suffragetta

    Consiglio la lettura accompagnata da una buona introduzione e, magari, dal breve ma utile scritto sull'opera di Italo Calvino, grande conoscitore della letteratura americana, per non fermarsi alle app ...continua

    Consiglio la lettura accompagnata da una buona introduzione e, magari, dal breve ma utile scritto sull'opera di Italo Calvino, grande conoscitore della letteratura americana, per non fermarsi alle apparenze come Mrs Walker, Mrs Costello e la colonia americana di Roma di fine Ottocento.
    E' vero, Daisy è frivola, superficiale, un magnifico esemplare di "civetta americana", come la definisce lo stesso Winterbourne-James. Sembra di sentirla parlare e starnazzare con una vocina acuta e stridula attraverso le sue battute adolescenziali, di poterle toccare gli eleganti vestiti, di vederla arrossire ("un poco, molto poco") e poi nascondersi dietro all'ombrellino che porta spesso con sè. Ma ci sarà di più? E' quello che si chiede fino alla fine la sua controparte maschile, il signor Winterbourne, appunto, tanto attratto dall'innegabile bellezza quanto interdetto sulla reale natura della personalità di Daisy. Della serie, "ci sei o ci fai?". Ebbene, una risposta definitiva il nostro "eroe" non la trova, o non la vuole trovare, restando imprigionato dalle rigide (come lui è) convenzioni sociali e finendo per scivolare in uno scetticismo che lo allontanerà dalla ragazza per sempre. Peccato. Perché Daisy invece la sua scelta l'ha fatta, e la libertà a cui si dimostrerà devota, coscientemente o meno, senza alcuna paura o pregiudizio (vocaboli a lei sconosciuti), le presenterà presto il conto.
    Singolari, divertenti e ironiche le espressioni usate per definire l'inetta madre di Daisy ("la filosofica signora", "era umilmente inconsapevole di qualsiasi violazione di qualsiasi legge e di qualsiasi deviazione da qualsiasi costume", "Le condizioni mentali della mamma di Daisy gli parvero così fuori dell'ordinario negli annali della vigilanza genitoriale che indietreggiò davanti al tentativo di istruire in un unico colloquio o la sua coscienza o la sua intelligenza") e il baldo Mr Giovannelli ("damerino del Corso", "manichino da barbiere", "il cavaliere avvocato", "Cantò, con molta grazia, una mezza dozzina di canzoni, anche se Mrs Walker in seguito dichiarò di non essere stata assolutamente in grado di scoprire chi glielo avesse chiesto").
    Mi hanno colpito, facendomi spesso sorridere, i dialoghi e le scene in cui questi si svolgono, tra cui una Roma un pò sfuggente, ma forse per questo più affascinante. C'è molto di teatrale in tale connubio, mi ha fatto sentire come una spettatrice in prima fila davanti a un palcoscenico. Con tanto di applauso al calare del sipario.

    ha scritto il 

  • 4

    Piccolo volumetto scorrevole, ironico, con una trama poco elaborata ma lineare. Tra la Svizzera e l'Italia si svolgono le vicende del protagonista che altri non è che l'alter ego dello scrittore. Bell ...continua

    Piccolo volumetto scorrevole, ironico, con una trama poco elaborata ma lineare. Tra la Svizzera e l'Italia si svolgono le vicende del protagonista che altri non è che l'alter ego dello scrittore. Bello lo stile, ma sicuramente rispecchia i tempi passati. L'intreccio narrativo tutto sommato è piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    ....

    La storia di Daisy Miller può sintetizzarsi nel brocardo "Omnia Munda Mundis".
    creatura pura, disinteressata, rappresenta un inno alla libertà di essere esattamente ciò che si vuole essere, contrappos ...continua

    La storia di Daisy Miller può sintetizzarsi nel brocardo "Omnia Munda Mundis".
    creatura pura, disinteressata, rappresenta un inno alla libertà di essere esattamente ciò che si vuole essere, contrapposta ad una società che fa discendere la propria sopravvivenza dal rigido rispetto delle convenzioni.
    consigliato, seppure inferiore, a mio avviso, sia a Ritratto di signora che a Washington square.

    ha scritto il 

  • 5

    Ragazza per bene, ma…

    Si tratta di un racconto brevissimo ed uno dei capolavori di Henry James.
    È stato pubblicato per la prima volta nel 1878 sul “Cornhill Magazine” e successivamente rivisto ed apparso in volume nel 1879 ...continua

    Si tratta di un racconto brevissimo ed uno dei capolavori di Henry James.
    È stato pubblicato per la prima volta nel 1878 sul “Cornhill Magazine” e successivamente rivisto ed apparso in volume nel 1879.

    La storia è ambientata nella comunità Americana che risiede in Europa. Tutto ha inizio con l’arrivo di Frederick Winterbourne, un americano che risiede a Ginevra e che va a trovare sua zia.
    Qui incontrerà Daisy Miller, una giovane e bella ragazza, anch’essa americana.
    Daisy però non è come tutte le altre, infatti, lei ha un carattere spigliato e molto informale.
    Proprio queste caratteristiche non la porteranno in auge nella società, ma Frederick incantato dalla sua bellezza e dai suoi modi di fare “per nulla sfrontati” deciderà di presentarla a sua zia.

    Nella trama Daisy viene accusata senza motivo. Perché la protagonista è una bella ragazza e quasi se ne vanta di esserlo per questo viene definita “volgare e frivola” i suoi comportamenti sono “troppo in là” per la società perbenista di allora mentre nella società attuale i suoi atteggiamenti sarebbero del tutto normali.

    Questa giovane donna viene: usata, tradita, abbandonata e sottomessa. Nessuno la rispetta.

    Un bel racconto che tratta l’emancipazione femminile in un’epoca dove le novità non erano accettate di buon grado.

    L’autore a mio parere lascia sempre in suspense il lettore non svelando mai del tutto le effettive intenzioni dei protagonisti.

    La morale di questo libro, a mio parere, è sicuramente questa: “Talvolta il peccato risiede solamente negli occhi di chi guarda”.

    Una lettura veloce e piacevole, molto consigliato per chi ama i classici.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Anche io ho scelto questo romanzo, di cui non avevo mai sentito parlare, dopo "Leggere Lolita a Teheran" ed ho capito cosa intende l'autrice di quest'ultimo quando parla di modernità.
    "Non ho mai perm ...continua

    Anche io ho scelto questo romanzo, di cui non avevo mai sentito parlare, dopo "Leggere Lolita a Teheran" ed ho capito cosa intende l'autrice di quest'ultimo quando parla di modernità.
    "Non ho mai permesso ad un uomo di impormi la sua volontà".
    1878.

    ha scritto il 

  • 4

    modernissimo

    libro e scrittore scoperti (nel senso che non mi aveva mai attirato) grazie alla letture di "leggere Lolita a Teheran", che lo cita in continuazione come caposaldo della letteratura americana. Mi sono ...continua

    libro e scrittore scoperti (nel senso che non mi aveva mai attirato) grazie alla letture di "leggere Lolita a Teheran", che lo cita in continuazione come caposaldo della letteratura americana. Mi sono sentita una che non sa niente di letteratura americana ... ed è vero, quindi comincio da qui! Libro molto molto carino. Ho sempre pensato che HJ fosse una palla e invece mi sono ricreduta... ha creato un personaggio meraviglioso di una modernità sconcertante (scritto nel 1884). Spiega perfettamente le caste e la formazione della reputazione di una persona... noi crediamo di esserci evoluti ma sono convinta del fatto che non abbiamo cambiato il nostro modo di giudicarci reciprocamente. Non ci saranno + conti e baroni, ma non cambia molto...

    ha scritto il 

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