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Dalia nera

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar contemporanea)

4.1
(2665)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 349 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8804606231 | Isbn-13: 9788804606239 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luciano Lorenzin

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circondano, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Una delle tante vittime consenzienti dello show business e soprattutto di sé stessa. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in una tremenda ossessione.

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  • 4

    Riprendo a leggere Ellroy dopo dieci anni. Credevo di “aver chiuso” con lui dopo un paio di libri che non ho amato: - I miei luoghi oscuri- e un altro che mi fu talmente inviso da averne dimenticato ...continua

    Riprendo a leggere Ellroy dopo dieci anni. Credevo di “aver chiuso” con lui dopo un paio di libri che non ho amato: - I miei luoghi oscuri- e un altro che mi fu talmente inviso da averne dimenticato il titolo.
    A testimoniare quanto sia importante la fase di vita che attraversa il lettore, senza scomodare la sua maturità intellettuale o formazione, oggi mi trovo di parere totalmente mutato leggendo Dalia Nera.
    Mi inchino di fronte allo stile di Ellroy e alla storia che mi ha catturata fin dalle prime pagine.
    La storia, è noto, parte da un fatto di cronaca vera avvenuto nel ’47 a Los Angeles. Una attricetta 22enne, Elizabeth Short, viene trovata cadavere su un prato a Los Angeles: il corpo orribilmente mutilato, eviscerato e segato in due all’altezza del bacino. Il caso non fu mai risolto.
    Undici anni dopo, nel ’58, la madre di Ellroy, Geneva Hilliker Ellroy, viene misteriosamente uccisa con una corda e una calza e abbandonata in un altro angolo della città degli angeli . Il caso non fu mai risolto.
    Nell’87, quaranta anni dopo il caso della Dalia e trentanove dall’omicidio della madre, Ellroy affronta i casi unificandoli e risolvendoli, seppure virtualmente, in un finale liberatorio.
    Per fare questo si documenta con una minuzia di fatti e ricerche maniacali e ne viene fuori questo capolavoro dalla scrittura.
    Il noir è morto, dice lui, il noir è il cinema, e lui ci dà un romanzo cinematografico, scritto col sangue, dove i dialoghi si alternano all’azione in un mix metanfetaminico.
    I buoni sono cattivi, i cattivi sono pessimi e Ellroy non fa sconti, nessuno si salva, la corruzione, l’avidità, la perversione e il tradimento sono ovunque, l’atmosfera è pesante e appiccicosa e quasi si avverte la necessità di lavarsi leggendo.
    Il demone dominante è Hollywood, anzi, Hollywoodland e non a caso le ultime quattro lettere vengono abbattute, sulla famosa collina, durante lo svolgimento della storia. Hollywood è un “non luogo”, un ventre putrido che accoglie le speranze, il più delle volte, per vomitarle, qualche volta, come nel caso della Dalia, all’anagrafe Elizabeth Short, per illuderle, corromperle, assassinarle e deturparle orribilmente.
    Le vittime sono gli unici personaggi per cui Ellroy abbia un moto di compassione, Elizabeth Short: la Dalia Nera, Laurie Blanchard: la sorellina rapita a nove anni e mai ritrovata del detective Lee Blanchard e infine lei: Geneva Hilliker Ellroy, la madre dell’autore, mai nominata nel romanzo ma presente in ogni pagina.
    “Madre: ventinove anni dopo, queste pagine d’addio in lettere di sangue. Ora ti metto da parte, mio ubriacone, mia guida, mio primo guardiano perduto, per amarti e per contemplarti in futuro.” Anne Sexton
    “Cherchèz la femme.”
    Dalia Nera, di James Ellroy

    ha scritto il 

  • 3

    Storia torbida con una morbosità fatta di violenza e sesso. Storia così intricata di menzogne sovrapposte da non raccapezzarsi. Nomi che si somigliano tutti come i volti dei personaggi. Il disegno pul ...continua

    Storia torbida con una morbosità fatta di violenza e sesso. Storia così intricata di menzogne sovrapposte da non raccapezzarsi. Nomi che si somigliano tutti come i volti dei personaggi. Il disegno pulito invece, specie degli ambienti, degli abiti, delle auto, particolarmente bello. Gli inchiostri insieme al segno danno una solidità e volume al tutto davvero notevole. Il lettering così fitto a volte rende faticoso seguire il filo del racconto.

    ha scritto il 

  • 4

    Bella la storia.
    Ben scritto.
    Eppure non riesco a gridare al capolavoro come tanti altri che considerano James Ellroy come uno dei massimi scrittori dei nostri tempi.
    La curiosità di leggere il second ...continua

    Bella la storia.
    Ben scritto.
    Eppure non riesco a gridare al capolavoro come tanti altri che considerano James Ellroy come uno dei massimi scrittori dei nostri tempi.
    La curiosità di leggere il secondo volume della "tetralogia di Los Angeles" rimane, quindi andiamo a comprare "Il grande nulla" e staremo vedere.

    ha scritto il 

  • 5

    Bella rivisitazione di un racconto ormai classico, portato anche sullo schermo cinematografico. Un disegno dal tratto squadrato ed efficace, con una sceneggiatura che riesce a semplificare bene un rom ...continua

    Bella rivisitazione di un racconto ormai classico, portato anche sullo schermo cinematografico. Un disegno dal tratto squadrato ed efficace, con una sceneggiatura che riesce a semplificare bene un romanzo complesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottavo libro del Project!

    Non avevo mai avuto modo di leggere un libro di James Ellroy, sono rimasta davvero colpita dal suo modo di scrivere!
    Mi sono sentita subito coinvolta nelle vicende dei due po ...continua

    Ottavo libro del Project!

    Non avevo mai avuto modo di leggere un libro di James Ellroy, sono rimasta davvero colpita dal suo modo di scrivere!
    Mi sono sentita subito coinvolta nelle vicende dei due poliziotti protagonisti, Lee e Dwight e nelle loro indagini sulla morte della giovane Elizabeth Short. Per loro, la ragazza diventerà una vera e propria ossessione che influenzerà il presente, il passato e il futuro delle loro vite, li coinvolgerà fino a svelare i loro segreti e doppi giochi.

    Davvero un bel noir.

    ha scritto il 

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