Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Dammi!

(Songs for Lovers)

Di

Editore: Einaudi

2.9
(236)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8806165046 | Isbn-13: 9788806165048 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Caramitti

Genere: Biography , Fiction & Literature

Ti piace Dammi!?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il libro è composto da undici racconti ingannevolmente semplici come filastrocche, storie di giovani nati nella perestrojka e cresciuti nella terra di nessuno tra il comunismo morto e il capitalismo non ancora nato. L'autrice, la ventenne Irina Denezkina, con questo volume ha conquistato le giovani generazioni russe, interpretando con un'immediatezza che non ha nulla di naïf il sentimento di appartenenza e di smarrimento della nuova Russia.
Ordina per
  • 1

    Hanno vent'anni, scrivono (o meglio imbrattano) ottanta pagine sotto forma di racconti e qualcuno è pronto a gridare al miracolo (abbiamo trovato la voce dei giovani russi), se poi arriva dai paesi dell'Est meglio ancora. Per farla breve ho letto qualcosa di non decifrabile, una sorta di delirio ...continua

    Hanno vent'anni, scrivono (o meglio imbrattano) ottanta pagine sotto forma di racconti e qualcuno è pronto a gridare al miracolo (abbiamo trovato la voce dei giovani russi), se poi arriva dai paesi dell'Est meglio ancora. Per farla breve ho letto qualcosa di non decifrabile, una sorta di delirio che non so se attribuire alla traduzione o allo stile dell'autrice; comunque le storie non si capiscono, i personaggi non si riconoscono e la lettura è faticosa, non facile. Più che rimandata direi bocciata, potrebbe tornare a scrivere su Internet che è dove l'hanno scoperta e dove meriterebbe di stare.

    ha scritto il 

  • 3

    Undici racconti che narrano la storia di ventenni cresciuti dopo la caduta del regime sovietico. Si tratta di un libro che descrive il costume di giovani omologati ai coetanei occidentali, che masticano inglese, guardano Mtv, Matrix e chattano in rete. Ragazzi e ragazze che vivono la quotidianità ...continua

    Undici racconti che narrano la storia di ventenni cresciuti dopo la caduta del regime sovietico. Si tratta di un libro che descrive il costume di giovani omologati ai coetanei occidentali, che masticano inglese, guardano Mtv, Matrix e chattano in rete. Ragazzi e ragazze che vivono la quotidianità in modo apparentemente spavaldo, cercando di orientarsi in un mondo dove non ci sono più le regole e le definizioni che nel passato il regime comunista aveva codificato ed imposto ai loro genitori. E’ proprio con la caduta dell’impero russo che si sgretolano, parallelamente ai confini politici, quei valori, come famiglia o Stato, che avevano rappresentato saldi riferimenti culturali per milioni di cittadini. In un certo senso, in questi racconti, predomina una totale anarchia: nei sentimenti, nei rapporti di amicizia, nelle idee, tanto che il lettore fatica in certi momenti a seguire l’evoluzione delle storie, come pure il loro significato. Il libro esaltato dalla critica internazionale, ha avuto parole di plauso ed è stato paragonato a “Il giovane Holden” di Salinger; ci sembra in questo caso un escamotage pubblicitario un pò sleale per gli appassionati di letteratura! In realtà Dammi! deve essere letto come una cronistoria di ribellioni. Sesso, alcool, fumo, odio e violenza si innestano sullo sfondo di una quotidianità esile, il cui unico spessore è dato dalla sfrenata esenzione dalle regole.

    ha scritto il 

  • 0

    Magari qualcuno potesse darti ....

    Leggo per avidità e piacere da più di 30 anni.
    Non so dire se riconosco un “buon” libro da un bel libro, ma di certo non mi sognerei mai di paragonare Fabio Volo (non me ne voglia chi ama questo genere di lettura) al nostro Dante nazionale!
    In quarta di copertina la Denezkina è stata azzardatamen ...continua

    Leggo per avidità e piacere da più di 30 anni. Non so dire se riconosco un “buon” libro da un bel libro, ma di certo non mi sognerei mai di paragonare Fabio Volo (non me ne voglia chi ama questo genere di lettura) al nostro Dante nazionale! In quarta di copertina la Denezkina è stata azzardatamente ed immeritatamente accostata al giovane Holden … in gonnella… Il povero Salinger!!! Si rivolta nella tomba, si strappa i capelli e vomita sui suoi stessi scritti, colpevole solo di non essere stato mediocre e piatto come la fredda e glaciale russa Irina. Ma per carità! Tutti hanno diritto di esprimere il loro talento, ma questo libro, - finito per dovere di cronaca – ha il sapore algido di un cubetto di ghiaccio di acqua potabile di un qualunque rubinetto perestrojiko… Consiglio la lettura di questo testo bardati : borsa dell’acqua calda, papalina, calzetta calda e plaid. Perché una piattezza simile ti raffredda il cuore e ti fa dire - speranzoso - che la Russia…è meglio che si tenga i suoi ragazzini post moderni, dai 14 ai 23 anni …Che imparino, - qualcuno si offra volontario per favore!!! – che alcool, sesso veloce e rock band non sono né il sale né lo zucchero della vita. E soprattutto qualcuno insegni alla bella Irina – spia russa di un malessere giovanile mal tratteggiato, senza vanto e senza consistenza –che scrivere non è pattinare con la penna sul pelo del foglio. Nemmeno se tieni in mano una Mont Blanc.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto diverso tempo fa, ma ricordo un libro che lascia una traccia, e un linguaggio più che altro oppure una scoperta della gioventù russa. Forse nel 2011 appare meno innovativo di quando uscì: allora era proprio il riflesso di un nuovo modo di scrivere che integrava la frammentazione dovut ...continua

    L'ho letto diverso tempo fa, ma ricordo un libro che lascia una traccia, e un linguaggio più che altro oppure una scoperta della gioventù russa. Forse nel 2011 appare meno innovativo di quando uscì: allora era proprio il riflesso di un nuovo modo di scrivere che integrava la frammentazione dovuto ai nuovi media, a Internet. A me era piaciuto.

    ha scritto il 

  • 2

    Non condivido il clamore creatosi intorno alla Denezkina - i racconti di "Daj mne!", sono tutto fuorché geniali. È il suo stile a rimanere impresso, ma anche in questo caso, non perché presenti chissà che cosa di innovativo. Che la forma debba adeguarsi al contenuto, infatti, non lo inventa certo ...continua

    Non condivido il clamore creatosi intorno alla Denezkina - i racconti di "Daj mne!", sono tutto fuorché geniali. È il suo stile a rimanere impresso, ma anche in questo caso, non perché presenti chissà che cosa di innovativo. Che la forma debba adeguarsi al contenuto, infatti, non lo inventa certo lei.
    Dunque lessico crudo e nichilismo a fungere da strumento e leit-motiv rispettivamente, per questa raccolta di storie.
    Il sottotitolo (Songs for lovers!) è per me abbastanza inspiegabile, poiché ho visto trapelare tra le righe solo un disperato male di vivere. E se ciò è da vedersi come sinonimo di “modo di amare dei protagonisti”, beh - si tratta di un'umanità deviata, dove la scusa del contesto sociale come giustificazione per tanto grettezza è del tutto ridicola. Noi siamo il prodotto di quello che ci circonda, certo, ma è altrettanto vero il contrario.

    ha scritto il