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Dance, Dance, Dance

By Haruki Murakami

(896)

| Paperback | 9780099448761

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Book Description

High-class call girls billed to Mastercard. A psychic 13-year-old dropout with a passion for Talking Heads. A hunky matinee idol doomed to play dentists and teachers. A one-armed beach-combing poet, an uptight hotel clerk and one very bemused narrato Continue

High-class call girls billed to Mastercard. A psychic 13-year-old dropout with a passion for Talking Heads. A hunky matinee idol doomed to play dentists and teachers. A one-armed beach-combing poet, an uptight hotel clerk and one very bemused narrator caught in the web of advanced capitalist mayhem. Combine this offbeat cast of characters with Murakami's idiosyncratic prose and out comes Dance Dance Dance. It is an assault on the sense, part murder mystery, part metaphysical speculation; a fable for our times as catchy as a rock song blasting from the window of a sports car.

887 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una compagnia piacevolissima

    Cinquecento pagine senza mai avvertire stanchezza o cali d'attenzione, grazie ad una prosa fresca e scorrevole, una molteplicità d'ambienti e personaggi, un protagonista solitario - mai asociale - con il quale scatta una complicità ed empatia immedia ...(continue)

    Cinquecento pagine senza mai avvertire stanchezza o cali d'attenzione, grazie ad una prosa fresca e scorrevole, una molteplicità d'ambienti e personaggi, un protagonista solitario - mai asociale - con il quale scatta una complicità ed empatia immediata. L'epilogo può lasciare un po' perplessi, ma, come si suol dire, spesso conta più il viaggio della destinazione. Sul piano tematico prevalgono le contraddizioni della contemporaneità e la ricerca di uno scopo che dia un senso al vivere. Non manca nulla. Musica, viaggi, amicizia, strade, solitudine, cibo, luci, alberghi, polizia, tenerezza, automobili, rumori, neon, sogni, amore, ristoranti, silenzio, passioni, buio, esotismo, morte, tradizione, incubo, mare, neve, arte, condivisione. Non un capolavoro letterario, ma una compagnia davvero piacevolissima. (p.s. Non è necessario leggere "Nel segno della pecora" - di cui "Dance dance dance" è considerato un sequel - per comprendere i fatti narrati)

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    the Passenger said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Classico romanzo alla Murakami.
    Oltretutto, la descrizione del libro non lo indica, ma è la continuazione di "Nel segno della pecora".
    Apprezzato, strambo e onirico come al solito, ma godibile e intrigante.
    Ma dove prenda poi certe idee... ancora non ...(continue)

    Classico romanzo alla Murakami.
    Oltretutto, la descrizione del libro non lo indica, ma è la continuazione di "Nel segno della pecora".
    Apprezzato, strambo e onirico come al solito, ma godibile e intrigante.
    Ma dove prenda poi certe idee... ancora non me lo spiego :)

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    Angel Wings979 said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    in meno di dieci secondi si riesce a capire se quello che si sta guardando è un film francese, lo stesso dicasi per i romanzi giapponesi.
    Onirico, emotivo, prolisso a tratti, ricco di personaggi "strambi". giapponese insomma. Però non mi è dispiaciut ...(continue)

    in meno di dieci secondi si riesce a capire se quello che si sta guardando è un film francese, lo stesso dicasi per i romanzi giapponesi.
    Onirico, emotivo, prolisso a tratti, ricco di personaggi "strambi". giapponese insomma. Però non mi è dispiaciuto affatto.

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    Iltiro said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che dire? L' uomo pecora, già presente ne Il segno della pecora di Murakami, torna a ossessionare il protagonista. Stavolta però, quando fa ritorno al Dolphin hotel, lo trova cambiato e ultramoderno.Non è possibile raccontare la trama del romanzo vi ...(continue)

    Che dire? L' uomo pecora, già presente ne Il segno della pecora di Murakami, torna a ossessionare il protagonista. Stavolta però, quando fa ritorno al Dolphin hotel, lo trova cambiato e ultramoderno.Non è possibile raccontare la trama del romanzo visto che è fatta di incontri singolari, di sensazioni più che eventi.Ne risulta un flusso di riflessioni più o meno profonde che mettono il lettore a dura prova per la mancanza di un filo logico

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    coscinedipollo said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La delicatezza di Murakami Haruki...

    ...sa proprio di notte, di jazz e di malinconia.
    I ricordi passati con i loro fantasmi, le cose così difficili da mettere in parole, le inquietudini che stanno "più sotto".
    Murakami ce la fa a dire tutto questo in modo sobrio e originale. Magari all ...(continue)

    ...sa proprio di notte, di jazz e di malinconia.
    I ricordi passati con i loro fantasmi, le cose così difficili da mettere in parole, le inquietudini che stanno "più sotto".
    Murakami ce la fa a dire tutto questo in modo sobrio e originale. Magari alla fine hai l'impressione di non aver compreso proprio tutto del presunto "messaggio" di questo romanzo, ma resta in te nitida la sensazione di aver viaggiato col suo protagonista, di essere quasi cambiato insieme a lui.

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    Christian Cabizza said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Premio Nobel tutta la vita:
    "Bevemmo alcune birre, poi finalmente furono pronte le pizze. Era la prima volta che avevo di nuovo appetito. Di solito non andavo matto per la pizza, ma appena la addentai mi sembrò di non aver mai assaggiato niente di pi ...(continue)

    Premio Nobel tutta la vita:
    "Bevemmo alcune birre, poi finalmente furono pronte le pizze. Era la prima volta che avevo di nuovo appetito. Di solito non andavo matto per la pizza, ma appena la addentai mi sembrò di non aver mai assaggiato niente di più buono. Dovevo avere davvero una gran fame. Anche Gotanda sembrava affamato, e tutti e due divorammo con gusto le pizze. Quando avemmo finito, prendemmo ancora due birre",
    oppure,
    "Dopo aver finito di mangiucchiare il sedano, cominciai a pensare a cosa prepararmi per cena. Decisi per gli spaghetti. Si tagliano due spicchi di aglio a pezzetti e si scaldano in padella con un po' d'olio d'oliva. La padella va inclinata in modo da raccogliere l'olio in un punto e lì si fa rosolare l'aglio a fuoco lento. Si aggiunge un peperoncino intero e lo si lascia soffriggere insieme all'aglio",
    e così via per altre dieci righe.

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    federico stroszek said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

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