Dance Dance Dance

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Publisher: Knopf Doubleday Publishing Group

4.1
(5874)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Chi simplified , Portuguese , Italian , French , German , Russian , Dutch , Czech , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0307777685 | Isbn-13: 9780307777683 | Publish date: 

Translator: Alfred Birnbaum

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
This wildly propulsive novel by the acclaimed author of A Wild Sheep Chase focuses on a man searching for a former lover who vanished mysteriously from a seedy ...
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  • 4

    È il secondo libro di Murakami che leggo dopo l'enorme -in tutti i sensi- 1Q84, che mi ha entusiasmato.
    Qui si ritrovano nuove atmosfere oniriche, un altro protagonista dal ritmo di vita autarchicamen ...continue

    È il secondo libro di Murakami che leggo dopo l'enorme -in tutti i sensi- 1Q84, che mi ha entusiasmato.
    Qui si ritrovano nuove atmosfere oniriche, un altro protagonista dal ritmo di vita autarchicamente compassato come Tengo, un'altra strana adolescente di poche parole ma capace di grandi intuizioni, altre telefonate interrotte bruscamente, un altro inseguimento alla ricerca della propria identità, dell'Amore e della propria fetta di realtà.
    Da quello che ho letto e che sento in giro, inizio a pensare che gli ingredienti utilizzati da Murakami nelle sue opere siano più o meno sempre gli stessi, ma finché li divoro così... chi se ne frega!

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  • 4

    Anche se non sono la persona più adatta per apprezzare il continuo confondere realtà con assurdo, devo ammettere che Murakami scrive dannatamente bene e che anche questo romanzo si legge con piacere e ...continue

    Anche se non sono la persona più adatta per apprezzare il continuo confondere realtà con assurdo, devo ammettere che Murakami scrive dannatamente bene e che anche questo romanzo si legge con piacere e allo stesso tempo offre tanti spunti di riflessione sulla nostra società e il nostro modo di essere.

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  • 4

    Murakami inventa raramente qualcosa di veramente nuovo: affianca elementi magici a una rappresentazione iperrealistica del Giappone moderno, e gioca sullo straniamento che ne deriva ponendo i suoi per ...continue

    Murakami inventa raramente qualcosa di veramente nuovo: affianca elementi magici a una rappresentazione iperrealistica del Giappone moderno, e gioca sullo straniamento che ne deriva ponendo i suoi personaggi in situazioni assurde. Beh, pazienza, è un meccanismo che continua a funzionare. Dance dance dance forse è più forte degli altri sul grottesco, ma il meccanismo è quello. E si legge che è un piacere.

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  • 2

    Grazie alla magistrale sobrietà narrativa con cui l'afflato favolistico ed onirico riesce a fondersi compiutamente con le più immediate tensioni allegoriche dell'esistenza umana, Murakami, con la cons ...continue

    Grazie alla magistrale sobrietà narrativa con cui l'afflato favolistico ed onirico riesce a fondersi compiutamente con le più immediate tensioni allegoriche dell'esistenza umana, Murakami, con la consueta gaiezza che connota tutte le sue opere, riesce anche qui propinarci tutto l'ottimismo dei suoi temi più cari: la morte, l'abbandono, l'uomo-pecora, la solitudine, il distacco, la morte, il sogno, il pesce palla (morto), l'aldilà, l'unicorno, la morte, il tosa-pecore-elettrico, il dolore, la trascendenza, la disgrazia, la donna-pecora, il gatto (nero), le due lune, la fiatella, la morte, il sesso (però in un'ottica di immane tristezza), gli universi paralleli e perpendicolari, la catastrofe, il lutto, la pecora-al-forno-con-le-patate, la morte, la supercazzola onirica, il dramma, la pecora-viados e, infine, la morte.
    Un romanzo che mi ha toccato profondamente.
    Anche io, infatti, avevo una pecora.
    Poi è morta.

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  • 2

    "Io continuerò sempre a volerti bene. È una cosa che non ha a che vedere con il tempo."

    È il mio primo approccio con l'autore e non so se ho fatto bene a partire da questo romanzo. Mi è sembrato piuttosto strano (diverso anni luce da ciò che leggo abitualmente!) e particolare: la lettura ...continue

    È il mio primo approccio con l'autore e non so se ho fatto bene a partire da questo romanzo. Mi è sembrato piuttosto strano (diverso anni luce da ciò che leggo abitualmente!) e particolare: la lettura è stata difatti altalenante, ho cominciato curiosa di scoprire il plot, poi l'ho abbandonato perché disinteressata (ad un certo punto mi è sembrata una cavolata) poi l'ho ripreso e così via fino all'epilogo! Nel complesso non posso parlarne male ma neanche benissimo.. Preferisco altri generi.

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  • 3

    Partita con i peggiori preconcetti su Murakami, dopo aver letto L'uccello che girava le viti del mondo, questo libro è meno peggio di quello che pensassi e se la cava con una sufficienza.
    La storia è ...continue

    Partita con i peggiori preconcetti su Murakami, dopo aver letto L'uccello che girava le viti del mondo, questo libro è meno peggio di quello che pensassi e se la cava con una sufficienza.
    La storia è scorrevole, coinvolge e, una volta tanto, il reale prevale sull'onirico e sul paranormale.
    Mi restano comunque indigeribili certi elementi costanti dell'autore: le ninfette che un po' ci sono e un po' ci fanno, i protagonisti che si lasciano vivere, i gatti che scompaiono, la musica (decisamente troppa)...
    Questi più un altro paio di ingredienti (alberghi, uomini-pecora, nuotate in piscina e donne incomprensibili a volontà) impastati, cotti a fuoco lentissimo, anzi a bagnomaria, e poi impiattati fanno la ricetta di un polpettone murakaniano che poi mi resta sullo stomaco.
    Comunque complimenti all'autore: in tempo di crisi e sotto le festività natalizie il riciclo è una virtù! Con i soliti ingredienti e gli avanzi dei libri precedenti sforna manicaretti come nemmeno la Parodi dei tempi migliori!

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  • 4

    Cos'è la realtà? Come spesso accade nei romanzi di Murakami, i piani si confondono, sembra di camminare nella nebbia, insieme a personaggi che altro non sono che le innumerevoli sfaccettature del prop ...continue

    Cos'è la realtà? Come spesso accade nei romanzi di Murakami, i piani si confondono, sembra di camminare nella nebbia, insieme a personaggi che altro non sono che le innumerevoli sfaccettature del proprio io. E allora, si deve seguire la musica e continuare a danzare, anche quando ci costa una fatica immane, fino a raggiungere la luce dell'alba. Una poesia lunga 485 pagine, che riconferma il mio amore sconfinato per questo autore.

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