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Dance Dance Dance

By Haruki Murakami

(93)

| eBook | 9780307777683

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Book Description

This wildly propulsive novel by the acclaimed author of A Wild Sheep Chase focuses on a man searching for a former lover who vanished mysteriously from a seedy ...

892 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Otra genialidad de Murakami, es mi segundo encuentro con él y en esta ocasión ha sido mucho mas magnifico que en la primera, cosa que no creía posible. Pero una vez mas me deja con ese sabor agridulce con el final...pero eso no quita que esta no sea ...(continue)

    Otra genialidad de Murakami, es mi segundo encuentro con él y en esta ocasión ha sido mucho mas magnifico que en la primera, cosa que no creía posible. Pero una vez mas me deja con ese sabor agridulce con el final...pero eso no quita que esta no sea otra obra maestra mas.

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    LittleP said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    capolavoro!

    considerando che la dimensione onirica nelle storie di Murakami non è la mia prediletta, non posso dire altro che questo è un capolavoro del genere!!! sconvolgente e scritto benissimo

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    Laura G. said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro demenziale. A distanza di mesi, non mi ha lasciato niente: se non l'immagine dell'uomo pecora (?!?) che vive in una dimensione parallela, in un hotel, e che perseguita il protagonista, il quale va a prostitute d'alto borgo malinconiche e si ...(continue)

    Un libro demenziale. A distanza di mesi, non mi ha lasciato niente: se non l'immagine dell'uomo pecora (?!?) che vive in una dimensione parallela, in un hotel, e che perseguita il protagonista, il quale va a prostitute d'alto borgo malinconiche e si fa amica una teen ager che ha metà dei suoi anni. L'uomo pecora mi ha reso KO. Le descrizioni dei coiti con le prostitute, mi hanno steso. Povero Manzoni, povero Verga, povero Balzac, povera Morante, se sapessero cosa è diventata la letteratura moderna creperebbero una seconda volta.

    AGGIORNAMENTO: ho scoperto che Murakami è candidato al Nobel 2014. No comment. Siamo davvero alla frutta.

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    Aguratrat said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La premessa a quanto dirò è che questo libro è uscito in Giappone nel 1988 ed è stato tradotto e pubblicato in italiano nel 1998, dieci anni dopo.
    La freschezza e la spontaneità che ho amato in questo libro chiaramente derivano dal fatto che sia cos ...(continue)

    La premessa a quanto dirò è che questo libro è uscito in Giappone nel 1988 ed è stato tradotto e pubblicato in italiano nel 1998, dieci anni dopo.
    La freschezza e la spontaneità che ho amato in questo libro chiaramente derivano dal fatto che sia così datato.
    Ritroviamo già in esso tutti i temi che Murakami svilupperà in ogni sua opera e i suoi personaggi tipici: il protagonista è il solito trentenne solo, con una vita monotona e ripetitiva che, casualmente, si imbatte in qualcuno o qualcosa che gli appare e poi gli sfugge costringendolo ad una ricerca che lo porterà ad esplorare la sua esistenza anche attraverso un'altra dimensione.
    C'è il tema del destino che si rivela attraverso il sogno o la realtà parallela, ci sono donne di cui il protagonista si innamora ma solo un po'.
    Insomma già allora si dispiegava ai nostri occhi tutta l'opera di Murakami.
    La marcia in più che ho trovato qui è la freschezza e l'ottimismo che nei suoi romanzi successivi si sono persi per lasciare spazio a visioni più cupe.

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    preferireidino said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful

    Più leggo Murakami e più mi rendo conto di come costringa i lettori ad una divisione quasi manichea tra chi non lo sopporta e chi lo segue ammaliato.

    Credo di comprendere anche la differenza tra bellezza e fascino: la prima è più immediata, ti colpi ...(continue)

    Più leggo Murakami e più mi rendo conto di come costringa i lettori ad una divisione quasi manichea tra chi non lo sopporta e chi lo segue ammaliato.

    Credo di comprendere anche la differenza tra bellezza e fascino: la prima è più immediata, ti colpisce all’improvviso, il fascino è più sottile, s’insinua quasi sottopelle e ti lega; Haruki di fascino ne possiede cesti pieni.

    A volte l’effetto che sortisce è quello del “letto uno, letti tutti” perché i temi a lui cari sono ricorrenti, i personaggi paiono sempre gli stessi, semplicemente saltano da un romanzo all’altro, dandoci l’impressione di continuare a leggere la medesima storia.
    Al centro c’è sempre l’identità dell’uomo, o meglio, la ricerca di un’identità che a volte è afferrata per i capelli, a volte rimane sospesa nell’etere, ma l’uomo che Murakami ci propone è sempre scosso da una profonda crisi esistenziale.

    Non ha veramente senso cercare di raccontare la trama di questo come degli altri suoi romanzi, perché come suggerisce bene il titolo, dobbiamo lasciare che il nostro corpo, il nostro essere danzi nel susseguirsi degli eventi per cercare una strada, quella giusta per noi, quella che ci condurrà non alle risposte ma a delle risposte.

    A noi trovarle in questo intrico di situazioni sempre surreali, dove inciampiamo in tutti gli elementi caratteristici del suo stile narrativo.

    Il principale: uomini annoiati, spesso mediocri, impossibilitati e forse poco interessati a trovare un lavoro in qualche modo gratificante e in difficoltà quando si tratta di instaurare un rapporto duraturo con una donna. A corona tutti gli altri: l’amicizia, le donne spesso misteriose, il feticismo per le orecchie, la corruzione della classe politica giapponese, il cibo accompagnato da fumo, alcool e sesso, i gatti (Murakami, della cui vita privata si sa pochissimo, ha gestito un bar a Tokyo negli anni settanta, il Peter Cat, incentrato sugli amatissimi felini), la musica (di cui è collezionista ed amante sfegatato), le ragazzine adolescenti sveglie e precoci ma spesso sole e in balia di se stesse, i nomi propri inusuali (qui ci sono Ame e Yuki – pioggia e neve).

    Murakami trasmette sempre nelle sue letture la coscienza che della vita ci sfugge il senso, e questo lui ben lo rappresenta con la metafora di qualcuno che sparisce, che svanisce nel nulla spesso per farsi ritrovare in un mondo parallelo dove basta andare senza essere dotati di poteri soprannaturali, ma semplicemente attraversando un muro con decisione, infilandosi in un corridoio buio, parlando con qualcuno che apre la strada o come accaduto ne "L'uccello che girava le viti del mondo", calandosi in un pozzo.

    Anche il tema della morte torna e ritorna: a volte è una morte violenta, spesso è un suicidio, in altri casi un evento naturale, ma ci indica sempre una via d’uscita, una via di fuga dalla realtà apparentemente leggera ma sempre pesantissima da affrontare.

    Nonostante “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” rimanga il “mio” Murakami, perché è lì che ho trovato le “mie” risposte, questo romanzo mi ha appassionata perché sono riuscita a danzare, ho seguito il ritmo di un ballo di cui, come nella vita, forse non ho ancora colto il senso profondo magari perché semplicemente non c'è...

    “Anche se tu ricominci da capo, e riesci a rimettere a posto la tua vita, è probabile che tu rifaccia le stesse cose. E’ una tendenza. E quando si supera un certo punto, non si può più tornare indietro. E’ troppo tardi. Anch’io non posso più aiutarti. Io posso fare solo il custode di questo posto e collegare le cose. Non ho altri poteri.
    - Che cosa devo fare? – ripetei di nuovo.
    - Come ti ho già spiegato, io farò di tutto per collegarti – disse l’uomo pecora. – ma questo solo non basta. Anche tu devi fare la tua parte. Non puoi startene seduto a pensare. Se no non arriverai a niente. Capisci?
    - Capisco – dissi. - Ma cosa devo fare, allora?
    - Danzare, - rispose. – Continuare a danzare, finché ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? Devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perché. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c’entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che si saranno bloccati, io non potrò fare più niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l’altro, continua a danzare. E tutto ciò che era irrigidito e bloccato piano piano comincerà a sciogliersi. Per certe cose non è ancora troppo tardi. I mezzi che hai, usali tutti. Fai del tuo meglio. Non devi avere paura di nulla. Adesso sei stanco. Stanco e spaventato. Capita a tutti. Ti sembra tutto sbagliato. Per questo i tuoi piedi si bloccano. Danzare è la tua unica possibilità, - continuò. – Devi danzare e danzare bene. Finché c’è musica devi danzare!”

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    ☺ Ale ☺ said on Sep 8, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    un passo dopo l'altro

    Il giudizio favorevole di un lettore speciale mi ha fatto incontrare la scrittura di Murakami e per me è stata una piacevole scoperta. I motivi sono due: lo stile diretto, senza fronzoli, senza ricercatezze virtuosistiche e la capacità introspettiva ...(continue)

    Il giudizio favorevole di un lettore speciale mi ha fatto incontrare la scrittura di Murakami e per me è stata una piacevole scoperta. I motivi sono due: lo stile diretto, senza fronzoli, senza ricercatezze virtuosistiche e la capacità introspettiva dell'autore. Mi è sembrato di seguire il protagonista nel suo viaggio alla ricerca ossessiva di Kiki, una squillo con la quale lui ha avuto una relazione prima che la donna scomparisse nel nulla.
    È un viaggio che procede a passi lenti come una danza orientale per ritrovare più che altro se stessi...

    "anch'io, come te, sento che mi manca qualcosa. Perciò non riesco a vivere una vita normale. Danzo. Siccome mi ricordo i passi, continuo a danzare."

    Mi riservo una stelletta solo perché non sono stata sempre coinvolta o non sono stata attenta nel seguire tutti " i passi di danza".

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    Dorica said on Aug 25, 2014 | 1 feedback

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