Dance dance dance

Voto medio di 6142
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È un giorno di marzo, al Dolphin Hotel di Sapporo, A.D. 1983. Alla radio suonano gli Human League. E poi Fleetwood Mac, Abba, Bee Gees ecc. Uno strano mondo, questo, dove tutto - o quasi - si può comprare. C'è un giornalista free lance che ha ... Continua
Ha scritto il 16/07/17
Surreale e suggestivo
Primo libro letto dell'autore, non posso non affermare che sono stata immediatamente affascinata dal suo stile.Ritengo che la dimensione in cui Murakami ci trasporta attraverso Dance dance dance sia in grado di ribaltare la realtà come la ...Continua
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Ha scritto il 22/06/17
Il mio primo Murakami
Siccome lavoro in una piccola birreria nella quale uno dei clienti-tipo è l'intellettuale (o presunto tale) che sorseggia una bevanda leggendo Murakami, avevo un forte pregiudizio negativo sull'autore e sono dovuta arrivare alla veneranda eta' di ...Continua
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Ha scritto il 12/06/17
Si può sapere che succede?
Un altro libro di Murakami difficile da recensire ahimè. Più forte di 1q84 letto in precedenza, qui parliamo di una lezione di vita ( o più lezioni di vita) che dovremmo apprendere tutti: danzare. Continuare a danzare, non importa come, non ...Continua
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Ha scritto il 03/04/17
Tutto l'amore del mondo (non ci salverà?)
E' uno dei libri più difficili da recensire che io abbia mai letto.Premetto: è la prima volta che leggo Murakami.Postilla: l'autore sa assolutamente scrivere. Constatazione innegabile e cristallina.La recensione è un grosso punto interrogativo. ...Continua
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Ha scritto il 16/02/17
Imperturbabile protagonista alla ricerca di qualcuno o forse qualcosa o forse sè stesso
Il protagonista è lo stesso giornalista incontrato nel libro "Nel segno della pecora" sempre di Murakami. Tuttavia non è un sequel, può essere benissimo inteso come romanzo a sè. Narrato in prima persona, il racconto ci porta ad assistere alla ...Continua

Ha scritto il Sep 09, 2017, 22:02
Vivo come so, e non mi preoccupo troppo di come mi vedono gli altri. È un problema che riguarda più loro che me.
Pag. 14
Ha scritto il Sep 08, 2017, 09:23
Bisogna comportarsi con gli altri in modo da non portarsi dietro poi inutili rimorsi: giustamente e, se possibile sinceramente. A me non piacciono le persone che non fanno questo sforzo quando la persona è in vita, e dopo che è morta la piangono e ...Continua
Pag. 392
Ha scritto il Sep 08, 2017, 09:23
È strano ma ognuno di noi nella propria vita tocca un apice. Una volta raggiunto, non può che scendere. È inevitabile. Nessuno però sa dove sia il proprio apice. La linea di confine può presentarsi all’improvviso, quando si crede di essere ...Continua
Pag. 159
Ha scritto il Sep 08, 2017, 09:23
un tempo ascoltavo tutto con piacere. Ero giovane, il tempo era illimitato, e poi ero innamorato. Perciò potevo riversare le mie emozioni anche sulle cose più sciocche e banali…
Pag. 141
Ha scritto il Jun 11, 2017, 13:37
"Ogni volta che muore una persona , è come se qualcosa di me se ne andasse."
Pag. 348

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Ha scritto il Apr 03, 2017, 17:56
L'esondazione dell'Aniene
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