Danny l'eletto

Di

Editore: Garzanti (Gli elefanti)

4.2
(907)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 357 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Ceco , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8811685222 | Isbn-13: 9788811685227 | Data di pubblicazione:  | Edizione 7

Traduttore: Marcella Bonsanti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

Ti piace Danny l'eletto?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
A Brooklyn, negli anni della seconda guerra mondiale, due ragazzi, Reuven Malter e Danny Saunders, s'incontrano sul campo di baseball nel corso di una partita che presto assume i connotati di una guerra santa. Entrambi ebrei, Danny e Reuven appartengono a due diverse comunità religiose, che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza.
Reuven, figlio di uno studioso del Talmud, è quello che Danny, chassid intransigente, definisce sprezzantemente un «apicoros», cioè un eretico, che ha l'ardire di profanare la lingua sacra studiando le materie scolastiche in ebraico anziché in yiddish. La ferita che Danny infligge a Reuven durante la partita è anche una ferita simbolica, di sfregio e di sfida, e insieme la cerniera narrativa che consente a Potok di mettere a confronto due modi di concepire la fedeltà alla tradizione e di vivere l'esistenza.
La scrittura di Potok riluce soprattutto nell'ascolto che riesce a prestare a quegli immensi silenzi familiari, gonfi di tensione, che legano biologicamente i padri ai figli; antichi linguaggi muti che «dicono più col silenzio che con le parole di una vita intera», perché «le parole sono crudeli, nascondono il cuore, il cuore che parla per tramite del silenzio».
Ordina per
  • 0

    Suggerito al Gruppo di Lettura da mio marito (che però non ne fa parte).
    Trovo che le digressioni storiche e religiose non risultino organiche alla narrazione, spezzandone il ritmo altrimenti ben cong ...continua

    Suggerito al Gruppo di Lettura da mio marito (che però non ne fa parte).
    Trovo che le digressioni storiche e religiose non risultino organiche alla narrazione, spezzandone il ritmo altrimenti ben congegnato; il finale, però, val bene un pacco di dispute sul Talmud: arriva inaspettato e mi ha fatto piangere come una fontana. Vedo ancora la testa di Danny china, le sue spalle sussultare...

    ha scritto il 

  • 4

    Superato lo scoglio della partita di baseball (almeno per me che non conosco molto questo sport), il libro è affascinante nel descrivere la comunità ebraica di Brooklyn negli anni '40. L'amicizia tra ...continua

    Superato lo scoglio della partita di baseball (almeno per me che non conosco molto questo sport), il libro è affascinante nel descrivere la comunità ebraica di Brooklyn negli anni '40. L'amicizia tra Reuven e Danny è un ponte tra due mondi diversi dell'ebraismo, da un lato gli intransigenti chassid, dall'altra gli "apicors". Sullo sfondo gli avvenimenti dell'epoca, dal D-day alla fine della guerra, dalla scoperta dell'olocausto alla nascita dello stato di Israele.

    ha scritto il 

  • 5

    Comunque amici

    "Se devi chiamarmi in qualche modo, chiamami Reuven";
    "Tu allora chiamami Danny".

    Questo bellissimo romanzo di C. Potok è sicuramente la storia di un'amicizia adolescenziale; ma vi è molto di più: il ...continua

    "Se devi chiamarmi in qualche modo, chiamami Reuven";
    "Tu allora chiamami Danny".

    Questo bellissimo romanzo di C. Potok è sicuramente la storia di un'amicizia adolescenziale; ma vi è molto di più: il rapporto di due figli coi rispettivi padri; il fronteggiarsi di due concezioni e tradizioni all'interno della religione ebraica...
    Le vicende si svolgono a New York, nel quartiere dove gli ebrei, immigrati dall'Europa, hanno ricostituito le loro comunità. Il periodo è compreso tra gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale e i fatti successivi alla proclamazione dello Stato d'Israele nel '48.
    Il momento storico è cruciale: l'olocausto in Europa; l'estesa, talvolta ricca e influente, comunità ebraica in America che si avverte come l'unica rimasta al mondo, quindi responsabile anche nei confronti di chi non c'è più. Poi il Movimento sionista per l'edificazione dello Stato d'Israele, con le dolorose contrapposizioni fra chi agisce in favore del progetto e chi vi si contrappone per il timore, nel caso esso riesca, di una gestione ormai non in linea con le tradizioni originarie e protesa ad una mentalità sostanzialmente laica, 'americanizzata' .
    Per chi, come me, ha una conoscenza piuttosto superficiale e un po' stereotipata del mondo ebraico, trova nel libro anche una fonte di informazioni, mai pedanti, relative al Chassedismo, incline all'rtodossia più severa, e all'Illuminismo ebraico, portatore di apertura e confronto verso la cultura occidentale di stampo laico: due modalità a cui aderiscono le due famiglie protagoniste.
    La parte preponderante del libro, e comunque sempre presente, riguarda però l'aspetto relazionale/affettivo: Potok delinea grandi figure di padri, per i quali l'educazione dei figli è questione di rilevantissima importanza.
    Aleggia, poi, fra le pagine un grande senso di rispetto per le opinioni altrui, e ancor più per chi le esprime. Si vive con forti valori, per cui "l'uomo deve colmare la sua vita di significato"; c'è inoltre una tensione all'approfondimento capace di sorprendere chi mentalmente tendesse ad emettere giudizi stando alla superficie delle questioni.
    Il libro presenta una struttura a cui solo le opere grandissime possono aspirare: nulla di troppo, nulla di troppo poco. In più si respira un'atmosfera di accoglienza, che consola e dà speranza: anche il dolore può essere un percorso necessario di crescita.
    La scrittura, senza alcuna caduta di stile, è piana, senza fronzoli e senza enfasi, totalmente coerente al contenuto. Il capitolo finale è di sconvolgente bellezza e significato.
    Si tratta di un libro per certi aspetti sapienziale, dalla cui lettura si esce arricchiti e maggiormente riconciliati con se stessi e con gli altri.
    N.B. La storia narrata prosegue in un successivo romanzo: "La scelta di Reuven".

    ha scritto il 

  • 0

    È' da leggere: cattura, confermando come possa essere difficile il dialogo con chi vive sentendosi diverso nel mondo. Istruttivo. Ho cercato di convincere più conoscenti a leggerlo, ...la cultura ebra ...continua

    È' da leggere: cattura, confermando come possa essere difficile il dialogo con chi vive sentendosi diverso nel mondo. Istruttivo. Ho cercato di convincere più conoscenti a leggerlo, ...la cultura ebraica, affascinante ed estraniante,

    ha scritto il 

  • 5

    New York, 1945. La cultura ebraica è raccontata in modo chiaro ed appassionante, il loro ambiente è rassicurante, l'educazione delicata. Un libro straordinario, con personaggi straordinari.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto grazie alle recensioni degli "anobiani ". Bello, scorrevole, istruttivo. Un mondo che mi ha sempre affascinato e che continuo a scoprire libro dopo libro. Bellissimo l'elogio del silenzio in un ...continua

    Letto grazie alle recensioni degli "anobiani ". Bello, scorrevole, istruttivo. Un mondo che mi ha sempre affascinato e che continuo a scoprire libro dopo libro. Bellissimo l'elogio del silenzio in un mondo in cui tutti parlano e non dicono niente!

    ha scritto il 

  • 5

    Difficile non appassionarsi al divenire, a volte misterioso e scostante, di queste relazioni. Difficile non essere presi dalla fascinazione di questo mondo così complesso, sullo sfondo di una religios ...continua

    Difficile non appassionarsi al divenire, a volte misterioso e scostante, di queste relazioni. Difficile non essere presi dalla fascinazione di questo mondo così complesso, sullo sfondo di una religiosità così totalizzante.

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle per Danny... (anche se il protagonista è senz'altro Reuven!)

    Danny l'eletto è un libro delicato ed elegante su uno sfondo di fatti - storici e privati - brutali. Questo contrasto lo rende una piccola perla che lascia il lettore con un lieto sapore di speranza.
    ...continua

    Danny l'eletto è un libro delicato ed elegante su uno sfondo di fatti - storici e privati - brutali. Questo contrasto lo rende una piccola perla che lascia il lettore con un lieto sapore di speranza.
    Essendo poi io uno studente di psicologia, mi ha allietato molto la diatriba tra la psicanalisi e la psicologia comportamentista/sperimentale.
    Mi sono inoltre rivisto molto nel personaggio di Reuven, adorando in punta di piedi l'enorme saggezza del padre, e lasciandomi andare nella rabbia per i comportamenti del rabbino Saunders.
    Un romanzo di formazione moderno, ma con l'attrattiva di un grande classico.

    ha scritto il 

  • 2

    Storia di un'amicizia tra due figli di rabbini (Danny e Reuven) appartenenti a correnti opposte dell'ebraismo,una ortodossa,l'altra più aperta alla modernità. Non mi è piaciuto per diversi motivi:inna ...continua

    Storia di un'amicizia tra due figli di rabbini (Danny e Reuven) appartenenti a correnti opposte dell'ebraismo,una ortodossa,l'altra più aperta alla modernità. Non mi è piaciuto per diversi motivi:innanzitutto la scrittura,non so se complice una traduzione un po'invecchiata,mi è sembrata monocorde e fiacca;poi l'amicizia descritta è quanto di meno accattivante ci possa essere,ultracerebrale,in pratica i due ragazzi hanno quindici anni ma parlano solo di interpretazioni del Talmud (!) e cose del genere. Inoltre,anche queste "dotte" disquisizioni sono affrontate in modo del tutto superficiale per cui se anche uno volesse capirci qualcosa rimarrebbe deluso.Faccio un esempio per chiarire:i due sono alle prese con una frase del Talmud (così,generica,mica la riporta per renderci partecipi) e l'altro attacca citando un parere contrario (anche qui senza specificare) di un interprete medievale e l'altro ribatte e così via per pagine.Appassionante proprio... No,decisamente non è il mio genere di libro.

    ha scritto il 

Ordina per