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Danubio

By Claudio Magris

(371)

| Paperback | 9788811674528

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Book Description

71 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho finito Danubio e un pensiero mi si è affacciato alla mente: quale differenza c'è fra Imperi dell'Indo, di Alice Albinia, e questo Danubio di Claudio Magris? Potrei parlarne per ore delle cose interessanti scoperte leggendo le storie raccontate dai ...(continue)

    Ho finito Danubio e un pensiero mi si è affacciato alla mente: quale differenza c'è fra Imperi dell'Indo, di Alice Albinia, e questo Danubio di Claudio Magris? Potrei parlarne per ore delle cose interessanti scoperte leggendo le storie raccontate dai due autori percorrendo i due grandi fiumi l'una partendo dalla foce e risalendolo fino alla sorgente e l'altro, al contrario, partendo da un'incerta sorgente per arrivare a un delta che si disperde in mare dividendosi prima in altri fiumi e fiumiciattoli tutti ugualmente lo stesso fiume e ognuno con una distinta identità.
    La bellezza di Danubio è esaltata dall'enciclopedica e stimolante conoscenza di Magris dei tanti autori e letterati che vivono o hanno vissuto nei diversi paesi che il fiume attraversa, e di cui si serve per raccontare le storie delle tante città e culture danubiane e balcaniche.
    Altro grande pergio di Danubio è la incredibile scrittura di Magris, che non conoscevo: superba.
    Mi rimane ora la sensazione di una specie di comunanza di storie, pur se diversissime, fra l'Indo e il Danubio, e mi chiedo da sola quale dei due libri/autori mi sia piaciuto di più.
    Durissima scelta, trattandosi di autori eccellenti e di fiumi molto diversi fra loro, ma temo vinca alla fine Alice Albinia con Imperi dell'Indo.
    Ma, forse, è solo per un esotismo inguaribile che mi fa sentire paradossalmente più familiare ciò che mi sta lontano (l'Indo) di ciò che mi sta vicino (il Danubio).

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    Kittymol77 said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ‘Danubio’ è un romanzo che si colloca ai confini del saggio; anzi, per molti versi è più un saggio che un romanzo, dato il grande impegno scientifico che ne sta alla base; ma tanta e tale è la gradevolezza che lo scrittore ha saputo instillare in que ...(continue)

    ‘Danubio’ è un romanzo che si colloca ai confini del saggio; anzi, per molti versi è più un saggio che un romanzo, dato il grande impegno scientifico che ne sta alla base; ma tanta e tale è la gradevolezza che lo scrittore ha saputo instillare in questo “viaggio europeo” lungo il fiume, che il valore narrativo travalica inevitabilmente quello monografico. Opera godibile, quindi, interessante, in alcuni punti addirittura divertente: memorabile ad esempio la supposta origine del maestoso fiume da un modestissimo rubinetto allentato!

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    Daria49 said on May 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una lettura faticosa. Un libro dotto, interessante, difficile da seguire per che non ha una cultura germanista. Un lungo viaggio attraverso la letteratura mitteleuropea, la storia e, naturalmente, la geografia. Un libro strano, non di viaggi, non sol ...(continue)

    Una lettura faticosa. Un libro dotto, interessante, difficile da seguire per che non ha una cultura germanista. Un lungo viaggio attraverso la letteratura mitteleuropea, la storia e, naturalmente, la geografia. Un libro strano, non di viaggi, non solo letterario, non storico.

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    Antonio Santangelo said on May 10, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Magris si propone come conoscitore di tutto, cioè della geografia della storia degli uomini e degli eventi.

    Tutta questa valanga di informazioni, certamente interessanti ma altrettanto certamente non verificate, viene filtrata da una visione ideolog ...(continue)

    Magris si propone come conoscitore di tutto, cioè della geografia della storia degli uomini e degli eventi.

    Tutta questa valanga di informazioni, certamente interessanti ma altrettanto certamente non verificate, viene filtrata da una visione ideologica marcata, e da un sentimento di appartenenza a quella mitteleuropa raccontata che rende l'analisi storica ancor meno rigorosa.

    Va bene come saggio, o come versione moderna di resoconto del grand-tour che gli eruditi nel secolo XIX si concedevano una volta nella vita, come narrazione malinconica e romantica di un tempo passato, e dei luoghi che lo ricordano.

    A questo sono dovute le tre stelline (con tentazione di due per la spocchia dell'autore, che si sopravvaluta soprattutto quanto a qualità letterarie).

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    Maurizio Attilio Ricci said on May 5, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Uno dei libri più belli di Magris. Da leggere e rileggere

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    Gabrilu said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Cinque stelline non bastano.

    Cinque stelline non bastano per esprimere quanto io abbia apprezzato, amato questo libro. Sebbene avessi giurato di non leggere mai più nulla di questo eccelso studioso ed appassionato germanista perchè decisamente ad un livello troppo alto (persino) ...(continue)

    Cinque stelline non bastano per esprimere quanto io abbia apprezzato, amato questo libro. Sebbene avessi giurato di non leggere mai più nulla di questo eccelso studioso ed appassionato germanista perchè decisamente ad un livello troppo alto (persino) per me, non appena ho cominciato a leggere le prime pagine di Danubio non sono più riuscita a smettere. Un libro meraviglioso di pensieri, riflessioni sull'uomo, sulla vista, sulla storia. Un viaggio dentro di noi (banale, lo so, ma è così). Un uomo dalla cultura vastissima che, in questo caso riesce a renderla accessibile (anche se per apprezzare veramente questo libro bisogna: a) essere degli appassionati germanisti, b) aver letto tanto, ma tanto dei grossi nomi - e ancora non basta. L'apice dell'ammirazione l'ha raggiunta quando descrivendo Bulgaria e Romania, per tacere della Transilvania e dei Siebenbuerger, è riuscito a snocciolare una quantità di informazioni, riferimenti culturali (da Canetti a Jonesco, tanto per dire i primi due) che mi hanno fatto ammirare Magris ancora di più. E la pagina che ha scritto per Canetti? Non trovo più parole per descrivere quello che ho provato, anche perchè è tutto un crescendo fino a quando descrive la foce del Danubio. La fine. Non trovo più parole perchè non sono Magris. Grande, grandissimo libro.

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    Clara Mazzi said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

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