Dark pleasure

Di

Editore: Leggereditore

3.9
(483)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8865080264 | Isbn-13: 9788865080269 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Canu

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Serie: Gli immortali Vol.3

Partita alla volta della Russia per uccidere un vampiro che terrorizza un villaggio, Kaderin Cuordighiaccio si ritrova a esitare prima di sferrare il colpo di grazia al nemico. Quella stessa esitazione mostrata in passato era costata la vita delle due sorelle e da quel momento la donna aveva smesso di provare emozioni. Il vampiro davanti a lei però è diverso: si chiama Sebastian Wroth e un tempo era stato un umano. Il cuore dell’uomo ricomincia di colpo a battere: Kaderin lo ha risvegliato, è la sua Sposa. La donna rimane sbigottita nel provare di nuovo sentimenti e una certa attrazione nei suoi confronti, così decide di scappare e di prepararsi alla Caccia al talismano, la gara che si svolge ogni duecentocinquanta anni e che mette sempre in palio una chiave in grado di far tornare chiunque nel passato per ben due volte. Ma quando raggiunge il tempio della dea Riora, scopre che anche Sebastian parteciperà alla competizione. Tra tentativi di seduzione, ricatti e sconvolgenti rivelazioni su ciò che li attende, i due scoprono di essere ormai inesorabilmente legati, ma solo la conquista del talismano potrà permettere loro di salvarsi e vivere fino in fondo l’amore che il destino gli ha riservato.

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  • 0

    SI PUò DARE DI PIù

    per quanto io apprezzi e adori la serie degli immortali e lo stile ironico e intrigante della Cole, questo romanzo non è sicuramente il migliore della serie. troppo concentrato sulla caccia al talisma ...continua

    per quanto io apprezzi e adori la serie degli immortali e lo stile ironico e intrigante della Cole, questo romanzo non è sicuramente il migliore della serie. troppo concentrato sulla caccia al talismano secondo i miei gusti. quelli successivi sono decisamente molto più validi

    ha scritto il 

  • 2

    Finalmente l'ho finito. Libro trascinato per tre mesi ( nel frattempo ne ho letti altri 10). Che dire una noia non l'ho abbandonato perché intendo leggere qualche altro libro della saga. Ma questo è ...continua

    Finalmente l'ho finito. Libro trascinato per tre mesi ( nel frattempo ne ho letti altri 10). Che dire una noia non l'ho abbandonato perché intendo leggere qualche altro libro della saga. Ma questo è bocciato su tutti i fronti. Odiosa lei insipido lui.

    ha scritto il 

  • 4

    Decisamente migliore rispetto al primo, l'ho trovato meno confusionario. Pienamente immerso nel mondo del Lore, ci fa conoscere altre razze rispetto alle Valchirie e ai Lycae. Motivo per cui, a mio av ...continua

    Decisamente migliore rispetto al primo, l'ho trovato meno confusionario. Pienamente immerso nel mondo del Lore, ci fa conoscere altre razze rispetto alle Valchirie e ai Lycae. Motivo per cui, a mio avviso, potrebbe essere questo il volume migliore per far conoscere la saga.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente conosciamo più da vicino gli abitanti del Lore!

    http://gillyinbooksland.blogspot.it/2014/09/recensione-dark-pleasure-di-kresley-cole.html

    Se in Dark Love ci eravamo addentrati in punta di piedi nel mondo degli Immortali di Kresley Cole (in punta di ...continua

    http://gillyinbooksland.blogspot.it/2014/09/recensione-dark-pleasure-di-kresley-cole.html

    Se in Dark Love ci eravamo addentrati in punta di piedi nel mondo degli Immortali di Kresley Cole (in punta di piedi perché almeno la prima parte era ambientata più che altro nel mondo “umano”) con Dark Pleasure ci viene mostrata una bella panoramica di tutte le creature del Lore facendoci varcare finalmente il confine e mostrandoci gli Immortali in tutta la loro bellezza e crudeltà.

    Io amo le valchirie! Sia Emma che Myst, protagoniste rispettivamente di Dark Love e di dark Forever, sono Valchirie e mi sono piaciute un sacco entrambe!
    Mi piace soprattutto che per una volta tanto nei paranormal anche il genere femminile abbia i suoi poteri con i controattributi e che le protagoniste femminili non debbano sempre stare ad aspettare l’eroe di turno che venga a salvarle. Kaderin Cuordighiaccio rientra senz’altro nella categoria delle protagoniste, passatemi il termine, ‘cazzute’. Kaderin deve il suo soprannome a un evento alquanto traumatico poichè, avendo mostrato pietà in battaglia ha perduto un qualcosa di decisamente prezioso. Il suo cuore è divenuto di ghiaccio e ha deciso che mai più si lascerà dominare dalle emozioni perché mai più vuole subire una perdita. Nel momento in cui viene indetta la Caccia, una gara tra le creature del Lore, che questa volta vede in palio un talismano che consente di tornare nel passato, Kaderin è più che decisa a vincere. A partecipare c’è anche il vampiro Sebastian Wroth che ha riconosciuto in Kaderin la propria Sposa e che vuole rimediare a qualche episodio del suo passato.

    Ora … come la Cole ci ha abituato negli altri volumi, la passione che scoppia tra i protagonisti è ardente e mai scontata (anche se l’happy end è assicurato … e forse è proprio per questo che amo alla follia i paranormal romance … non rischio il crepacuore e di uscire col cuore spezzato una volta finita la lettura)
    La storia d’amore mi è piaciuta molto ma, devo essere sincera, ho preferito quella tra Emma e Lachlain. La cosa che mi ha più colpito del romanzo è stata proprio la Gara, una sorta di caccia al tesoro in cui sono previste varie tappe che mi ha dato modo sia di vedere quanto variopinta sia la fantasia dell’autrice, sia di avere un primo assaggio di cosa ci aspetterà nel volume successivo (Dark Passion) tra Bowen e Mariketa. (Già letto … Meraviglioso!!! *_*)

    ha scritto il 

  • 3

    "Lo fai solo per te" disse Sebastian, la voce sempre più flebile. "Non per noi. Ci maledici per avere la coscienza pulita."

    Questa volta scintilla purtroppo non è scattata, e per quanto neanche questo secondo romanzo della saga non sia così brutto da buttarlo nel camino, nemmeno mi ha fatto alzare le mani al cielo gridando ...continua

    Questa volta scintilla purtroppo non è scattata, e per quanto neanche questo secondo romanzo della saga non sia così brutto da buttarlo nel camino, nemmeno mi ha fatto alzare le mani al cielo gridando al "Miracolo", o ha scatenato in me un qualche tipo di emozione. Carini, leggibile, e basta.
    In me non è presente nessuna voglia di riprenderlo in mano, di rileggermi un qualche passaggio che ho trovato più divertente, intenso o particolarmente bello... a conti fatti, ho quasi paura di essermi già dimenticata cosa succede, tra le pagine di Dark Pleasure.

    Il problema che ho riscontrato leggendo questo libro, in effetti, temo sia dovuto in parte a Kaderin, la protagonista, che sinceramente la preferivo quando era senza emozioni: almeno prima era un'efficiente macchina da guerra, che parlava poco e al peggio occupava un po' di spazio, ma almeno riuscivi a ottimizzare la cosa.
    Dopo aver risvegliato Sebastian, diviene una donna umorale e polemica, incavolata praticamente per qualsiasi cosa, e sempre pronta a prendersela con quel povero bastardo di Sebastian per idiozie come la sua natura di vampiro, perché le stia sempre in mezzo ai piedi (nonostante lo sappia) su perché il sole sorge e tramonta ogni giorno... insomma Kaderin, dopo il recupero dei sentimenti, assomiglia alla canonica tsundere che si trova negli anime (termine della lingua giapponese che indica uno stereotipo di personaggio arrogante e combattivo che in seguito si rivela generoso e di buon cuore, rivelando una contraddizione fra la propria vera personalità e la sua esteriorità) sempre pronta a dileggiare il protagonista maschile in tutti i modi e le forme possibili, ma che si scioglie come un panetto di burro sotto il sole estivo, appena lui dice qualcosa di carino su di lei... per poi ricominciare da capo!

    Se di solito un personaggio finisci con odiarlo, la sua controparte di solito la adori, o quantomeno ti piace molto di più. Sebastian... eh, lui invece non ti fa né caldo né freddo; in realtà io ho provato una gran pena per lui, soprattutto sapendo quello che lo aspetta in futuro con quella donna (anche se Kaderin, andando verso la fine del romanzo, sembra come lobotomizzata)

    Al solito, dovendoti sciroppare sempre la coppia protagonista e tutto quello che ruota attorno a loro, il lettore non ha modo di vedere quasi nulla di questo mondo del Lore, o degli altri suoi abitanti, e questo lo trovo un peccato, perché molti dei personaggi presentati in questo romanzi avevano attirato la mia attenzione, e mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più su di loro (ad esempio Lucindeya la sirena, sicuramente più simpatica di Kaderin)

    Altri problemi che ho trovato durante la lettura, è stata la trama secondaria, ovvero la Caccia al Talismano. Insomma, qualcuno mi può spiegare a cosa effettivamente è servita, se non come intermezzo/pretesto delle scene di Sebastian e Kaderin? Cioè, va va bene che parliamo di immortali, ma in teoria queste benedette sfide non dovrebbero essere omologate alle loro capacità?
    Se il personaggio impiega solo un capitolo (o peggio, un paragrafo) a concludere la missione, a che scopo inserire questa storia?
    La Cole pensava che scrivere luogo, ubicazione, trofeo e quanti punti desse il recupero dell'oggetto, fosse sufficiente e le desse modo di non descrivere le cose fondamentali di questi paragrafi.
    Ebbene, lei poteva dire che Kaderin era ne deserto del Gobi, oppure in Alaska... ma io non riuscivo a sentire che la valchiria fosse nel determinato luogo, così come questa benedetta ricerca non mi sembrava niente di speciale, visto che non c'era tensione, né preoccupazione di fallire... insomma, non c'era nulla. Quindi io ripeto: perché dare delle sfide facili da eseguire a un immortale, dannazione?

    E poi, dannazione, il finale! Ne vogliamo parlare? Io sinceramente non capisco a che diavolo sia servito, se non a togliere i sensi di colpa a Kaderin per quello che era successo in passato.
    Onestamente avrei preferito una risoluzione meno canonica, dove ad esempio lei e Sebastian non riuscivano a portare a termine la cosa, non tanto perché non riuscivano nell'intento, ma perché le due persone in questione decidevano di rimanere al loro posto, sfatando così, una volta per tutte, la cavolata del viaggio nel tempo riparatore.

    Nonostante questo buco nell'acqua, il prossimo libro mi sembra decisamente più interessante, anche se voglio aspettare, prima di dedicarmi alla sua lettura. Spero solo che non si riveli un'altra delusione!

    ha scritto il 

  • 5

    L'inizio di una serie destinata a conquistare.
    Un romanzo avvincente e particolare, un tessuto di personaggi vari e convincenti. Un mix di creature mistiche vario e affascinante.
    L'unica pecca?
    Una tr ...continua

    L'inizio di una serie destinata a conquistare.
    Un romanzo avvincente e particolare, un tessuto di personaggi vari e convincenti. Un mix di creature mistiche vario e affascinante.
    L'unica pecca?
    Una traduzione a dir poco vergognosa.

    ha scritto il 

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