Das Buch der Illusionen

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Verleger: Rowohlt Tb.

4.1
(1485)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 382 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Chi traditional , English , Spanish , Italian , French , Chi simplified , Swedish , Portuguese , Turkish , Catalan , Slovenian , Japanese , Dutch , Czech

Isbn-10: 349924165X | Isbn-13: 9783499241659 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Quello che non c'è

    Sorprendente, incredibile Auster. Il libro si snoda in una storia in cui i protagonisti sono sempre dei posti vuoti, è tutto ciò che c'è attorno ai vuoti e alle produzioni della mente che rendono ques ...weiter

    Sorprendente, incredibile Auster. Il libro si snoda in una storia in cui i protagonisti sono sempre dei posti vuoti, è tutto ciò che c'è attorno ai vuoti e alle produzioni della mente che rendono questo davvero "Il libro delle illusioni" perché proprio intorno ai vuoti la mente può creare le illusioni, delle estensioni di ciò che si vuole credere. È libro delle illusioni anche perché fino all'ultimo palpito di vita del personaggio non c'è una verità, ma solo una versione dei fatti, un'ipotesi della versione dei fatti. Alle domande non si può dare risposta è credere diviene un atto di fede. In un gioco di scatole cinesi di storie di persone che si annodano l'una con l'altra, e ognuno conosce qualcosa che l'altro non sa, un gioco di scatole cinesi di segreti, ogni volta che se ne svela jo, si accetta un segreto più grande da trasportare silenziosamente nel mondo. Una catena di morti, non si può pensare che un libro che si apre con una morte, una morte da cui tutto nasce, non si chiuda con un'altra morte, lasciando nel mezzo solo altri vuoti. L'irrimediabilità della situazione è sconvolgente, l'estrema condizione di non ritorno. I dialoghi come flussi di coscienza, la pazzia, il vuoto, la muta silenziosa tragedia, la solitudine del segreto così amalgamate in una storia che è così assurda da poter essere reale, fa di questo, sicuramente un grande libro.

    gesagt am 

  • 4

    La vita di un professore universitario, nonché voce narrante, è sconvolta da una tragedia: la morte dei suoi figli e della moglie dovuta ad un incidente aereo. Dopo un periodo passato nello sconforto ...weiter

    La vita di un professore universitario, nonché voce narrante, è sconvolta da una tragedia: la morte dei suoi figli e della moglie dovuta ad un incidente aereo. Dopo un periodo passato nello sconforto più assoluto il protagonista scopre di essere ancora vitale dopo la visione di un film muto. Così inizia la vicenda dove si riconoscono gli ingredienti tipici di Paul Auster: il testo è una struggente storia sulla permanenza delle cose, dei sogni, delle persone dove l'invenzione rincorre e si incastra alla perfezione con il genio. Questo romanzo ha la capacità di portare il lettore in mezzo a più storie e il fatto migliore è che quando si è nel bel mezzo della vicenda fa dimenticare, per alcune pagine, di quale sia il punto iniziale e finale del romanzo. Non si segue il protagonista, ma l’ombra dell’oggetto di ricerca del personaggio principale. Questo libro mi ha rapita completamente, è stato molto bello leggerlo, come ascoltare il racconto di qualcuno incontrato per caso che non puoi interrompere per paura che si rompa l'incanto. Molto bello e nei momenti in cui il tono rischia di diventare altisonante arriva subito dopo un paragrafo perfetto a compensarlo. Non sono molti i libri così, che mettono insieme struttura e contenuto con un'armonia del genere.

    gesagt am 

  • 3

    Le faglie del tempo

    Non sorprende la scrittura raffinata, a tratti superba, di P. Auster, ma la struttura del romanzo è estremamente elaborata ed ambiziosa, così da mostrare in più di un punto le legature, i nodi che sor ...weiter

    Non sorprende la scrittura raffinata, a tratti superba, di P. Auster, ma la struttura del romanzo è estremamente elaborata ed ambiziosa, così da mostrare in più di un punto le legature, i nodi che sorreggano ed allacciano i vari piani del racconto ed il susseguirsi degli accadimenti, in un infinito rimando di specchi che imprigiona il lettore.
    Una storia che ci conduce per sentieri umidi e sdrucciolevoli lungo le incerte linee del tempo dettate dalle passioni, dal loro arbitrario agitare i sentimenti degli uomini, dall’improvviso aprirsi di faglie che inghiottono l’ordinato scorrere della vita.
    Un impulso cieco all’espiazione di colpe custodite nei recessi più insondabili dell’anima, muove l’affannoso cammino dei personaggi che emergono da queste pagine, sempre in fuga, come le onde del mare.
    In questa storia è inutile cercare un centro, come in ampie ed irregolari pozzanghere, dopo un improvviso e violento scroscio estivo, una residua e indolente acquerugiola disegna con punte d’ago piccoli anelli d’acqua che si muovono concentrici, si avvicinano, si penetrano l’un l’altro e infine svaniscono lasciando il posto ad altri ancora.
    Le passioni che agitano la vita di David, di Hector, di Frieda, di Alma, di Martin e di Claire si mescolano le une alle altre e ci trascinano in un viaggio ipnotico per le strade d’America, dal Vermont fino alla Tierra del Sueno nel New Mexico, ricomponendo i loro destini individuali e le loro anime scucite in un unico fragile lembo di vita, al limite di un deserto irto fi fiori spinosi.

    gesagt am 

  • 3

    La grande illusione

    David Zimmer ha perso tutto. Moglie. Figli. Se stesso. E nel momento più triste della sua vita una risata lo salva, gli fa capire che, nonostante il dolore devastante, è ancora capace di provare qualc ...weiter

    David Zimmer ha perso tutto. Moglie. Figli. Se stesso. E nel momento più triste della sua vita una risata lo salva, gli fa capire che, nonostante il dolore devastante, è ancora capace di provare qualcosa, di lasciarsi toccare dal mondo esterno. Da qui la curiosità per l'uomo che lo ha fatto ridere, che lo ha fatto sentire ancora vivo. Hector Mann, un divo del cinema muto scomparso misteriosamente... e che inaspettatamente riappare.

    Un romanzo sul senso di colpa, sul dolore e l'espiazione.

    Auster riconferma la sua grande capacità di creare storie, di incastrarle le une nelle altre. Troppe, però, le cose che ci sono dentro questo libro. E un po' noioso il modo in cui sono rese le descrizioni dei film che, pur essendo funzionali, secondo me appesantiscono la narrazione.
    Anche un po' troppe - e rocambolesche - le avventure di Hector Mann e poco "credibili". Ma, in fondo, è il libro delle illusioni questo.
    E l'illusione è necessaria, rende sopportabile l'esistenza.

    gesagt am 

  • 5

    "Gli uomini cominciano a vivere appieno solo quando si trovano con le spalle al muro."

    La bellezza e la meraviglia di trovarsi a leggere un romanzo di Paul Auster è che non stai ascoltando solo una storia, ma una storia che racconta una miriade di altre storie. In questo romanzo si alte ...weiter

    La bellezza e la meraviglia di trovarsi a leggere un romanzo di Paul Auster è che non stai ascoltando solo una storia, ma una storia che racconta una miriade di altre storie. In questo romanzo si alterna il racconto della vita del narratore-scrittore che la racconta, e del suo cammino per conoscere la verità sull'improvvisa scomparsa di un attore del cinema muto.Romanzo ricco di storie e di personaggi che hanno tutti qualcosa da raccontare e da nascondere. Meraviglioso!!!

    gesagt am 

  • 3

    Lo primero que leo de Auster, me resulta desconcertante por lo simple y convencional que es.

    El autor utiliza el típico formato de narrar una historia en la que, a su vez, se cuentan varias historias ...weiter

    Lo primero que leo de Auster, me resulta desconcertante por lo simple y convencional que es.

    El autor utiliza el típico formato de narrar una historia en la que, a su vez, se cuentan varias historias con diferentes nexos de unión, aunque el principal sea la narración del protagonista. Y, si bien es cierto que el libro está muy bien escrito y, es relativamente corto, Auster no logró atraparme en su mundo, que dicho sea de paso me pareció frío y superficial.

    Eso si, hay que darle mérito por la forma en la que está planteada la novela, sobre todo al principio. Está tan bien descrita la pérdida de un ser querido que no puedes evitar emocionarte. Después la narración se vuelve interesante cuando entra Alma a la historia, pero de repente cae al aburrimiento más extremo, hasta llegar a un final lo más tonto posible.

    Para no alargar el comentario, solo diré que me ha decepcionado. Está bien escrita y la idea es original, pero falla en su ejecución convirtiendo el libro en una lectura algo pesada y, en ciertas partes, aburrida.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    Zimmer, disse. Si sieda qui vicino a me, Zimmer, e spenga la luce.

    L'anno scorso ho letto il mio primo libro di Auster, Trilogia di New York, e da allora ho comprato altri sette suoi libri, due me ne stanno per arrivare e di questi -quasi- dieci ne ho letti finora ci ...weiter

    L'anno scorso ho letto il mio primo libro di Auster, Trilogia di New York, e da allora ho comprato altri sette suoi libri, due me ne stanno per arrivare e di questi -quasi- dieci ne ho letti finora cinque. La strada per eleggere il mio Auster preferito è quindi ancora lunga, ma posso dire con assoluta certezza che Il libro delle illusioni si è già assicurato un posto sul podio: l'ho divorato, amato, adorato! Hector è un personaggio meraviglioso, brillante, affascinante, che nell'ultima parte è talmente debole e soggiogato dalla moglie-padrona Freida ( perchè è così che me la sono immaginata, alla fine, soprattutto dopo i comportamenti tenuti con David e Alma... quanto odio per lei! ) che ti fa una pena infinita. Tutto gira attorno a questo uomo dalle mille facce e dalle mille vite, è lui il punto fisso, la costante, tutto il resto è un contorno ( seppur descritto magistralmente ), David, Alma ( da batticuore il loro primo, scioccante incontro, e fantastici i loro dialoghi ), il ranch nel New Mexico... Forse il finale, la storia del libro di David, ecco forse quello lo si poteva immaginare dall'inizio, ma non importa molto, perchè Auster riesce a portarci in giro per l'America e a farci nascondere assieme a Hector, a provare quello che prova lui, tifando per lui, tifando perchè David lo ritrovi ( la scena nella quale David entra finalmente nella stanza dove giace Hector è da pelle d'oca ), sperando che alla fine tutto si risolva per il meglio... Cosa che non succederà, ma la storia narrata è tragica e tragico deve essere il finale, sennò andavo a leggermi Harry Potter.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    3

    Allora, prima un commento sintetico: e' un bel libro, ma non e' niente di piu' che questo. Gia' conoscevo lo stile di Auster, di cui apprezzo la padronanza e il modo dettagliato e pacato di descrivere ...weiter

    Allora, prima un commento sintetico: e' un bel libro, ma non e' niente di piu' che questo. Gia' conoscevo lo stile di Auster, di cui apprezzo la padronanza e il modo dettagliato e pacato di descrivere le situazioni, con pochi dialoghi (o almeno, pochi dialoghi il cui contenuto siano principalmente convenevoli, sentimenti e superficialita') e tanta narrazione nuda e cruda, e in questo libro quest'aspetto risalta ancora di piu' proprio per come e' strutturato. David Zimmer e' un professore universitario che ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Caduto in depressione, una sera alla tv cade su uno sketch comico di un vecchio film muto di Hector Mann, attore talentuoso che aveva cominciato a farsi strada solo quando era ormai prossimo l'avvento del sonoro e, dopo un anno e 12 brevi film comici, era scomparso misteriosamente, probabilmente morto. Lo sketch riesce a far ridere Zimmer dopo mesi e questo e' lo spunto per iniziare una ricerca su Mann da cui uscira' un libro incentrato non sulla sua vita ma solo sulla sua produzione cinematografica. Ed ecco che dopo tre mesi dalla pubblicazione del libro arriva una lettera da una donna che si dichiara la moglie di Mann e gli chiede di venire a visitare il marito, scomparso dalla circolazione da 60 anni. La trama principale e' apparentemente lineare e anche un po' scarna, ma il vero nucleo del racconto sono il lungo flashback sulla vita di Mann prima e dopo la sua scomparsa e due descrizioni dei suoi film. Queste ultime in particolare mi hanno lasciato una forte impressione, la prima soprattutto, una trascrizione dettagliata di un cortometraggio muto cosi' ben reso che era come se praticamente lo stessi guardando. Il resto della storia non mi ha detto molto, in particolare la relazione Alma-David, che spunta cosi' dal nulla e la sua fine improvvisa e un po' tirata per i capelli. Pieno di spunti di riflessione invece il tema principale del romanzo, esplicito in molti commenti, cioe' il voltare volontariamente le spalle all'arte o al riconoscimento pubblico alla propria produzione artistica (Mann passera' 40 anni della sua vita a girare film mai messi in circolazione che dovranno poi, per sua esplicita volonta', essere bruciati al momento della sua morte).
    Voto: 7

    gesagt am 

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