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Das Haus des Schlafes

By

Verleger: Piper Verlag GmbH

4.1
(7912)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 395 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , French , Spanish , Czech , Chi traditional , Portuguese , Greek

Isbn-10: 3492246826 | Isbn-13: 9783492246828 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Paperback , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Buchbeschreibung
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  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    2

    Esattamente come da titolo

    A leggere questo libro mi è davvero venuto sonno per la noia.
    Probabilmente la traduzione italiana fa perdere qualcosa, ma mi sembra ben fatta e per questo dico che non mi piace per niente lo stile di Coe. Mi è sembrato sempliciotto e l'inutilità di alcune parti era imbarazzante. Odio profo ...weiter

    A leggere questo libro mi è davvero venuto sonno per la noia.
    Probabilmente la traduzione italiana fa perdere qualcosa, ma mi sembra ben fatta e per questo dico che non mi piace per niente lo stile di Coe. Mi è sembrato sempliciotto e l'inutilità di alcune parti era imbarazzante. Odio profondamente quegli scrittori che spendono anche solo un rigo per descrivere, per esempio, come si invia un fax, come viaggia un fax e cosa succede quando il fax arriva.
    Questa parte però nel libro c'è davvero. Abbiamo capito che ti sei fatto dire da qualche amico elettricista come si invia un fax, Coe. Peccato che non gliene frega una mazza a nessuno.
    Se non ricordo male, c'era anche una parte che descrive le iconcine sul computer di Terry, o qualcosa di simile. È il 1999 e sappiamo che hai un computer, Coe. Ancora grazie, ma chi se ne frega.
    Personaggi così banali e stereotipati non si trovano nemmeno nelle fanfiction.
    Veronica è la classica femminista lesbica con una spiccata vocazione, pensa un po', per il teatro (avrei detto la pittura), invischiata in una facoltà orrenda e corruttrice come può essere Economia, che però, appunto, la corrompe, spalancandole il mondo del lavoro in banca che contravviene a ogni suo principio morale ma che alla fine la tenta.
    Sarah è la classica sfigata che, ovviamente, nasconde tutta la bellezza del mondo, celata dietro capelli color paglia e occhi così taaaaanto tristi perché lei ha questa cosa di non saper distinguere la realtà dal sogno. Brutto male, la narcolessia, ma agli occhi di Veronica e Robert la fanno sembrare ancora più bella e interessante (?!). Ovviamente.
    Robert... Ah, il caro Robert. Il classicissimo studente dei classici, una delle miriadi di anime da poeta maledetto che soffre per amore di una a cui compone una poesia, essendo quello il campo di cui è esperto. Pure Coe lo è, insegnava poesia e ha tenuto a farcelo sapere, tenendo il lettore sulle spine, facendogli leggere una volta un verso, una volta un altro, un'altra ancora le menate di Robert su quale Fosse la parola più giusta da affiancare a "occhi", salvo poi uscirsene con l'orrido "occhi narcolettici". E poi, alla fine del libro, te la trovi così, davanti agli occhi, a lettura finita e quando ormai non c'entrava più un cavolo. Abbiamo capito che sai di poesia, Coe, e che ti sei impegnato anche a scriverne una. Bene.
    Terry è, insieme a Veronica, il personaggio più orrendo. Il classico presuntuoso del cazzo, studentello di cinema (oh, no! Anche lui venduto alla modernità e alle industrie! Maledizione!) che pensa che lui sia l'unico che capisca come vanno le cose e gli altri siano tutti stupidi.
    Gregory, nella sua cattiveria e stupidità, è forse tra questi il personaggio migliore. Almeno alla fine impazzisce e regala qualche momento originale.
    Situazioni tirate per la coda, dialoghi forzati e banali da morire, finale talmente stupido che mi ha fatto ridere e personaggi da film anni '80 di bassa lega: c'è tutto ciò che serve per dire che questo libro non mi è piaciuto per niente e che mai ne consiglierò la lettura ad alcuno.
    Di Coe ho curiosità di leggere soltanto La Famiglia Winshaw perché ho letto una recensione in particolare che mi ha messo curiosità, dopodiché me ne terrò ben bene lontana.
    4/10

    gesagt am 

  • 4

    Libro particolare.Non mi ero mai imbattuta in libri che affrontassero temi riguardanti il sonno e le sue varie problematiche, e ne sono stata piacevolmente colpita. Non ho dato cinque stelline a causa della conclusione un po' troppo frettolosa e a tratti da "soap opera", secondo me. L'ultima "avv ...weiter

    Libro particolare.Non mi ero mai imbattuta in libri che affrontassero temi riguardanti il sonno e le sue varie problematiche, e ne sono stata piacevolmente colpita. Non ho dato cinque stelline a causa della conclusione un po' troppo frettolosa e a tratti da "soap opera", secondo me. L'ultima "avventura" di Terry non ci stava e inoltre Gregory mi ha dato l'idea di essersi trasformato in una specie di scienziato pazzo . Ma nel complesso mi è piaciuto, soprattutto il personaggio di Robert ; e poi l'immagine di Ashdown, nelle cui stanze si sente ancora la "presenza" di chi ci ha abitato prima ,ha dato il giusto tocco di mistero. Consigliato !

    gesagt am 

  • 5

    Vorrei scrivere come Coe

    Gregory, Sarah, Veronica, Terry, Robert sono quattro ragazzi che, agli inizi degli anni '80, si ritrovano a convivere tra le mura di Ashdown, una vecchia residenza privata utilizzata dall'università per ospitare gli studenti. Dodici anni dopo Ashdown è ancora lì, tra le sue mura però non ospita p ...weiter

    Gregory, Sarah, Veronica, Terry, Robert sono quattro ragazzi che, agli inizi degli anni '80, si ritrovano a convivere tra le mura di Ashdown, una vecchia residenza privata utilizzata dall'università per ospitare gli studenti. Dodici anni dopo Ashdown è ancora lì, tra le sue mura però non ospita più studenti ma i pazienti della clinica per i disturbi del sonno del Dottor Dudden. Dodici anni dopo ritroviamo anche alcuni di quei studenti, tra cui Terry, critico cinematografico affetto da anni da insonnia, e Sarah che finalmente è riuscita a dare un nome agli strani episodi avuti in gioventù: narcolessia.
    Tra un salto temporale e l'altro si sveleranno le luci e le ombre dei rapporti dei quattro protagonisti e delle loro vite.

    Il romanzo è molto vicino a essere ineccepibile, costruito quasi alla perfezione come un dolce d'alta pasticceria in cui ogni ingrediente è misurato con precisione, aggiunto al momento opportuno e lasciato a riposare quanto basta. Leggendo ci si rende conto di come ogni elemento non sia stato messo lungo le pagine in modo casuale ma con una ragione ben precisa: svelare i personaggi e le loro esistenze.
    Inizialmente il filo rosso del libro sembra essere il sonno, un tema che ricorre non solo come disturbo di alcuni protagonisti, ma anche come ossessione di ricerca scientifica e come il libro, La casa del sonno, simbolo-custode dell'amore dei giovani studenti.
    Proseguendo, il filo rosso del sonno si disperde, lasciando spazio a quello che in realtà succede a tutti: la vita. Una vita che, come un grande puzzle incompleto, a distanza di dodici anni inizia a ricomporsi, ritrovando i tasselli mancanti, tasselli che sembrano riportare a Robert (a mio avviso è il vero protagonista del romanzo).

    Coe, in questo romanzo, ha la magistrale capacità di possedere la trama in ogni dettaglio, nulla gli sfugge e nulla è lasciato al caso. Tra le parole si sente la sua mano che guida le vite dei personaggi, si sostituisce al destino, o a una divinità, insinuando in noi il dubbio: e se anche le nostre vite non siano un puzzle che pezzo dopo pezzo stiamo risolvendo?
    Da questo romanzo la vita del singolo sembra un ordito di vite: l'incontro con un'altra persona, con le sue fragilità, problematiche, ossessioni, ha un'influenza ben percettibile sull'esistenza dell'individuo. L'autore estremizza il legame di ogni fatto con uno precedente o con uno futuro, ma forse in piccola misura lo è anche la nostra vita quotidiana: un legame continuo con persone e azioni.

    Dovrò leggere qualche altro titolo di Coe.

    Consigliato a :
    chi vuole leggere un libro ben scritto, non solo per chi vuole leggere qualcosa di buono ma anche per chi vuole avere un punto di riferimento per imparare a scrivere bene.

    Sconsigliato a:
    Nessuno, lo posso dire?

    gesagt am 

  • 5

    E' un libro bellissimo, pieno di un sacco di cose. Si presta a tantissimi livelli di lettura e per questo consiglio di leggerlo magari non la sera, quando l'attenzione, disturbata dalla stanchezza e dal sonno, è minore.
    Con questo non voglio dire che il libro sia noioso. Anzi, prevalentemen ...weiter

    E' un libro bellissimo, pieno di un sacco di cose. Si presta a tantissimi livelli di lettura e per questo consiglio di leggerlo magari non la sera, quando l'attenzione, disturbata dalla stanchezza e dal sonno, è minore.
    Con questo non voglio dire che il libro sia noioso. Anzi, prevalentemente la lettura scorre bene ed è piacevole. Ma si rischierebbe di perdere qualche collegamento, qualche dettaglio, qualche sfumatura, che magari verrà lo stesso persa, ma sarebbe un peccato affrontare la trama del libro .. con handicap!!!
    Sorprende, tra l'altro, notare come la mente dell'autore, sia così poliedrica e capace di così tante sfumature, cose, situazioni, temi, che pur sembrando a tratti, disomogenee, possano poi convergere impeccabilmente verso la fine.
    Unica critica, alcuni passi, forse lunghi eccessivamente.
    Ma forse è stata la stanchezza ed il sonno a farmi perdere la messa a fuoco.
    Buona lettura

    gesagt am 

  • 2

    É da mezz'ora che scorro recensioni su Anobii che per la maggior parte inneggiano al capolavoro.
    Penso dunque di non aver capito il libro.
    O forse si.
    Affinchè non mi venga in mente di leggerlo una seconda volta per dissipare l' insano dubbio, ho deciso di inviare il libro, con ...weiter

    É da mezz'ora che scorro recensioni su Anobii che per la maggior parte inneggiano al capolavoro.
    Penso dunque di non aver capito il libro.
    O forse si.
    Affinchè non mi venga in mente di leggerlo una seconda volta per dissipare l' insano dubbio, ho deciso di inviare il libro, con spese a mio carico, al primo lettore che ne faccia richiesta.
    Ma fate presto.....
    E mentre aspetto trovo conforto nella recensione di Rosenkavalier70
    ;)

    gesagt am 

  • 2

    Coe ti trascina inesorabilmento attraverso le pagine del libro: storia avvinvìcente con gli ingredienti e la struttura della narrazione (presente e passata che si dipanano per ricongiungersi alla fine) intrigante al punto giusto. Finale frettoloso e inconcludente PECCATO

    gesagt am 

  • 4

    Storia che alterna le vicissitudini di alcuni studenti degli anni 80 che si ritrovano, da adulti, a dover risolvere quanto lasciato in sospeso nelle loro vite. E sullo sfondo, lo studio delle problematiche legate al sonno...

    gesagt am 

  • 4

    Da leggere fino alla fine (anche se sembra scontato dirlo), perché nella seconda metà riscatta tutte le mancanze iniziali. È un continuo crescendo di storie che si intrecciano e maturano, nodi che vengono al pettine e rapporti che evolvono. In più, qualche nota di assurda comicità che avevo già n ...weiter

    Da leggere fino alla fine (anche se sembra scontato dirlo), perché nella seconda metà riscatta tutte le mancanze iniziali. È un continuo crescendo di storie che si intrecciano e maturano, nodi che vengono al pettine e rapporti che evolvono. In più, qualche nota di assurda comicità che avevo già notato in Coe.
    Insomma, non rimango delusa e aspetto di imbattermi in un altro suo romanzo!

    gesagt am 

  • 4

    In realtà avrei voluto dare 3 stelline e mezzo.
    Coe è uno scrittore da alti e bassi...trovate geniali, pagine meravigliose per acume e intelligenza per poi cadere in situazioni banali, fredde o a volte perfino insulse. Tutte nello stesso libro. Come il finale frammentario e confusionario. ...weiter

    In realtà avrei voluto dare 3 stelline e mezzo.
    Coe è uno scrittore da alti e bassi...trovate geniali, pagine meravigliose per acume e intelligenza per poi cadere in situazioni banali, fredde o a volte perfino insulse. Tutte nello stesso libro. Come il finale frammentario e confusionario.
    Un libro che parte da 4 stelle per finire ad 3.
    La 1/2 stellina dove la do?
    Al personaggio di Terry e la sua passione per il Cinema e per i film "perduti". Lo ammetto mi è piaciuta la esplicita citazione di Pasolini e del suo film maledetto "Salò -le 120 giornate di Sodoma" in tutta la vicenda della figura di Salvatore Ortese.
    Adoro i personaggi letterari che amano il Cinema.

    gesagt am 

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