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Das Leben und das Schreiben

By Stephen King

(1)

| Paperback | 9783548368719

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Book Description

"Warum sollte gerade ich von der Arbeit des Schriftstellers berichten? Wieso war gerade ich der Ansicht, etwas Sinnvolles darüber zu sagen zu haben?" Diese Fragen stellt sich Stephen King im ersten -- von drei -- Vorwörtern seines neuen Buches. Nach Continue

"Warum sollte gerade ich von der Arbeit des Schriftstellers berichten? Wieso war gerade ich der Ansicht, etwas Sinnvolles darüber zu sagen zu haben?" Diese Fragen stellt sich Stephen King im ersten -- von drei -- Vorwörtern seines neuen Buches. Nach kurzem Hin-und-Her erklärt er: "Dieses Buch ist ein Versuch, kurz und bündig darzulegen, wie ich zu dieser Kunst kam, was ich inzwischen über sie weiß und wie sie gefertigt wird."

Dieser Aufgabe stellt er sich in zwei Teilen, dem "Lebenslauf" und dem "Werkzeugkasten". Über Stephen Kings Leben ist viel geschrieben worden, doch es überrascht, dass der offenste und schonungsloseste Bericht ausgerechnet von ihm selbst kommt. Er erzählt freimütig von seiner Kindheit und Jugend, seinen ersten Schreibversuchen und dem langersehnten Erfolg. Der Weg zum Bestsellerautor war schwierig, daran lässt King keine Zweifel, aber auch das Leben als Superstar hat seinen Preis. Über Alkohol und Drogen, über seinen überdimensionalen Schreibtisch und die Auseinandersetzungen mit seiner Frau Tabitha legt er Rechenschaft ab. Heute lebt er sehr zurückgezogen und spendet viel Geld an Bibliotheken und Krankenhäuser.

Der zweite Teil handelt vom eigentlichen Thema des Buches, dem Schreiben selbst (das Original trägt den Titel On Writing). Darin erläutert er, wie er selbst sein Handwerk ausübt, vergleicht dies mit der Arbeitsweise anderer Autoren, gibt Ratschläge, worauf angehende Schriftsteller achten und was sie vermeiden sollen. Er geht sehr detailliert vor, und immer wieder wundert man sich, dass sein Credo lautet: kurz fassen. Schließlich haben seine Bücher selten unter 500 Seiten.

Mit Danse Macabre hat Stephen King 1981 einen Ausblick auf die ihn umgebende Welt der Horrorliteratur und der Horrorfilme gegeben. In Das Leben und das Schreiben gestattet er uns einen Einblick in seine private Welt. Beide Bücher sind über die Maßen spannend und lehrreich. Wirklich herausragend werden sie allerdings durch eine Eigenschaft, die auch die meisten seiner Romane auszeichnet: sie gehen uns nahe. Ein größeres Kompliment kann man einem Schriftsteller kaum machen. --Felix Darwin

367 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Imperdibile...

    per chi ama la scrittura e King in particolare. Forse a tratti un pò confusionario, non è certamente un libro di scrittura creativa, bensì un viaggio nel metodo adottato dall'autore. Simpatici i retroscena sulla stesura di alcuni dei suoi romanzi più ...(continue)

    per chi ama la scrittura e King in particolare. Forse a tratti un pò confusionario, non è certamente un libro di scrittura creativa, bensì un viaggio nel metodo adottato dall'autore. Simpatici i retroscena sulla stesura di alcuni dei suoi romanzi più famosi.
    Nel complesso scorrevole e piacevole, contiene alcuni spunti di riflessione interessanti

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    Dafne said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Scrivere non c'entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al conte ...(continue)

    “Scrivere non c'entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene? Darsi felicità.”

    "Il tuo compito non è trovare le idee, ma riconoscerle quando si manifestano".

    "Credo di essere arrivato ai quaranta prima di rendermi conto che quasi tutti gli scrittori di prosa o poesia che abbiano mai pubblicato una sola riga o un verso sono stati accusati da qualcuno di aver buttato via quel dono di Dio che è il talento. Se scrivi (o dipingi o danzi o scolpisci o canti, immagino), ci sarà molto semplicemente qualcuno che cercherà di farti star male per aver osato tanto."

    "La buona scrittura può essere al contempo inebriante a livello emotivo e pregnante a livello intellettuale."

    "Il problema era l'insegnamento. Mi piacevano i colleghi e mi piacevano i ragazzi, trovavo a loro modo interessanti i tipi più repellenti alla Beavis and Butthead, ma quando arrivava il pomeriggio del Venerdì, di solito mi sentivo come se avessi passato la settimana con le pinze di due cavi per batterie infilate nel cervello".

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    Lady Rin said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non si tratta di un vero e proprio manuale di scrittura quanto di un tentativo di spiegare come King è arrivato a diventare il grande scrittore che è. Mi è piaciuto perché è “scritto alla Stephen” e soprattutto perché fa capire il senso della scritt ...(continue)

    Non si tratta di un vero e proprio manuale di scrittura quanto di un tentativo di spiegare come King è arrivato a diventare il grande scrittore che è. Mi è piaciuto perché è “scritto alla Stephen” e soprattutto perché fa capire il senso della scrittura e il “perché si scrive”. Per chi, come me, tenta di mettere su carta storie è come vedere riflesso in un altro quello che si prova e, quando questo altro è King, bhe…allora ci si sente, come dire….bene…

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    Miyu said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    「幾乎所有作家都曾經遭某人指責是在糟蹋自己的天賦。如果你寫作(或畫畫、舞蹈、雕刻、唱歌),總會有一些人試圖讓你對自己的作為感到糟糕」--P60
    很不幸的,這就是我的處境

    當我開始讀這本書的前1/2時
    我心裡最真實的感受只有「無聊」兩個字
    我始終不明白這本書為什麼在網路上的評價這麼好
    後來到了後1/2的部份開始有趣起來了
    看書名像是在敎寫作技巧
    不過我覺得性質比較接近自傳或是訪談
    其中的核心思想就是「大量的閱讀和(寫作)練習」以及「享受過程的樂趣」
    尤其享受寫作過程非常重要
    史蒂芬金認為「故事 ...(continue)

    「幾乎所有作家都曾經遭某人指責是在糟蹋自己的天賦。如果你寫作(或畫畫、舞蹈、雕刻、唱歌),總會有一些人試圖讓你對自己的作為感到糟糕」--P60
    很不幸的,這就是我的處境

    當我開始讀這本書的前1/2時
    我心裡最真實的感受只有「無聊」兩個字
    我始終不明白這本書為什麼在網路上的評價這麼好
    後來到了後1/2的部份開始有趣起來了
    看書名像是在敎寫作技巧
    不過我覺得性質比較接近自傳或是訪談
    其中的核心思想就是「大量的閱讀和(寫作)練習」以及「享受過程的樂趣」
    尤其享受寫作過程非常重要
    史蒂芬金認為「故事」本身就存在在那裡
    作家只是去把它們挖掘出來而已
    因此不要擔心文筆辭藻、不要擔心文法結構、不要擔心寓意和內涵的問題
    當你寫出一則好故事的時候
    自然會有好事者幫你找出當中的象徵性
    刻意裝深沉不會有什麼好下場
    而且當你完成了你的作品之後回過頭來檢視
    常常會找到意想不到的畫面能夠讓人放入隱喻
    就算找不到可以提升「內涵」的象徵物
    至少你還有一篇好故事

    來說說書中兩個令我印象深刻的要點
    第一、「被動語態」和「副詞」是垃圾
    不知道為什麼,看到這個要點時覺得忍浚不住
    是在心裡覺得「他說得有道理」的那種想笑
    第二、寫作的一開始只有靈感,沒有架構
    打從一開始連史蒂芬金也不知道故事會往什麼走向
    是任由故事中的腳色隨意發展把劇情給完成
    他聲稱故事裡的腳色會「自行」完成故事
    一切都是那麼自然而然
    就好像腳色有自己的生命和生活
    而作者也只是另一個期待故事進展的讀者
    我覺得這一點在《戰慄遊戲》這部作品中有不經意的表現和說明

    這讓我想起大概是我國中的時候
    當時我已經習慣直接在稿紙或是電腦上寫我的作文或報告
    可是總有一些人會告訴你
    「沒有先打草稿擬大綱怎麼可能寫得好?」
    (我保證現在還有一狗票的人這麼認為,而且是真心相信)
    這根本是鬼扯蛋!!!!
    不然你以為鍵盤上的Delete鍵是做什麼用的?
    不然你以為橡皮擦是用來幹什麼的?
    我真心希望那些把小朋友送去上作文班、寫作課的爸媽趕快住手
    或許你可以在作文課裡學到一些「作文公式」
    或許會有人教你如何擬一個好大綱
    但是你絕對不會因此立刻變成一個好寫手
    因為你沒有東西可以寫
    寫文章沒有方法、沒有規則、沒有SOP
    唯一的途徑就是閱讀

    最後節錄本書一段話
    我認為全世界的人都應該要了解的一段話
    「我寫作是因為它充實了我自己。也許它幫我付了房貸,也讓孩子完成大學學業,但這些事都是次要的,我是為了感到興奮而寫作:我為求寫作中單純的快樂而寫。而如果你能為了樂趣而寫作,你就能夠永遠的寫下去。」--P285

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    彭茂凱 said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Se intendete scrivere in totale onestà, i vostri giorni come membro della buona società sono comunque contati.

    Non appena questo libro è tornato disponibile, l’ho acquistato. Di King in passato avevo letto “Misery” e “Dolores Clairbone” (nien ...(continue)

    Se intendete scrivere in totale onestà, i vostri giorni come membro della buona società sono comunque contati.

    Non appena questo libro è tornato disponibile, l’ho acquistato. Di King in passato avevo letto “Misery” e “Dolores Clairbone” (niente titoli davvero truculenti quindi), e mi erano piaciuti. C’è mestiere, capacità di prendere per mano il lettore e condurlo lontano lontano (in realtà vicino vicino, a tu per tu con le paure più terribili).
    Adesso questo sul mestiere di scrivere.

    Perché acquistare libri del genere? Per vedere il dietro le quinte. Ci si può sedere al buio di un cinema e gustarsi la pellicola. Oltre a questo, si può decidere di saperne di più, e recarsi su un teatro di posa, per conoscere il lavoro dei fonici, dei truccatori, degli operatori delle luci, eccetera.
    In questo libro King fa qualcosa del genere, compresa una parte dedicata all’incidente che quasi lo ammazzò, e una dedicata all’infanzia, al “come sono arrivato qui”. Il risultato che si ottiene (se si legge davvero), è la consapevolezza della fatica che occorre, e di come non esiste pianificazione, marketing, strategia alcuna per arrivare a ottenere certi risultati. Talento, e duro lavoro, nient’altro. È come scalare il Monte Bianco a mani nude: se qualcuno cammin facendo, si avvicinerà (non chiedetemi come), e ci fornirà corde, ganci, piccozze, zaino eccetera eccetera, probabilmente arriveremo in cima. Non è detto che accada.

    Da King ci si aspetta per esempio, che abbia scientificamente deciso di diventare lo scrittore che sappiamo. A parte che nemmeno si ricorda di aver scritto “Cujo” (era strafatto di droghe). Niente di tutto questo. Talento e duro lavoro. Basta.
    Quello che balza agli occhi è l’onestà che costui dimostra. Al di là dei consigli pratici (niente forme passive, l’avverbio è uno dei nemici di chi scrive), King preferisce indicare quali sono le motivazioni che ogni giorno lo spingono a sedersi davanti a un Mac, e scrivere ancora.

    Non è detto che debbano essere le medesime anche per gli altri che si cimentano con la scrittura. Lo scopo è indurre l’aspirante scrittore a interrogarsi sul perché lo fa. In fondo, là fuori ci sono un milione di buone ragioni per NON scrivere. Una giornata di sole per esempio, ne contiene almeno 752.000.
    Non solo sul perché. Anche sul metodo di lavoro, che come ciascuno sa, non è mai uguale per tutti. Si tratta di indicazioni che hanno il vantaggio di indicare, in un’epoca dove con un clic si pubblica tutto con facilità, la fatica della scrittura.
    La figura di scrittore che ne esce è un po’ diversa da quella che siamo abituati a conoscere: che crediamo di conoscere. King viene considerato un caterpillar, uno che sforna capolavori a getto continuo.

    La verità? Lui stesso giudica severamente alcuni suoi libri. Si intravede un uomo pervaso da dubbi, perplessità, che ha bisogno di lettori esterni (la moglie prima di tutto), di un editor (all’inizio ringrazia il suo, Chuck Verrill: quanti scrittori italiani lo fanno? Quanti sono disposti ad ammettere pubblicamente di aver bisogno di questa figura?).
    Stephen King di oggi non è molto diverso dallo Stephen King degli esordi. Non è meraviglioso? La scrittura resta sempre un apprendistato, e anche se hai venduto milioni di copie e hai nella sede della casa editrice un paio di uffici a te dedicati (sto fantasticando, ma non credo nemmeno troppo), ogni volta che ricominci, sei un esordiente che devi re-imparare tutto.

    “On writing” merita il posto accanto a “Nel territorio del diavolo” di Flannery O’Connor, oppure “Il mestiere di scrivere” di Raymond Carver. Non perché racchiudano segreti e strategie di marketing per il successo garantito. Al contrario, indicano come talento e fortuna siano spesso due compagni che non amano frequentarsi troppo. È terribile, ma è tutta la verità di cui uno scrittore esordiente ha bisogno.

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    Marco Freccero said on May 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non il solito saggio sulla scrittura, ma un libro indispensabile per chiunque voglia provarci; il "re" non si smentisce mai!

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    Fox said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

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