Davanti al dolore degli altri

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Dalla metà dell'Ottocento ai giorni nostri i media, e soprattutto lafotografia, si sono intrecciati strettamente con le guerre. Il lavoro deifotoreporter ha contribuito a formare, spesso senza che ce ne accorgessimo, lanostra opinione sugli eventi, ...Continua
Ha scritto il 09/09/15
Una riflessione più che attuale
Rileggere oggi questo straordinario libro fa quasi impressione, come, per altri versi, il suo prologo "Sulla fotografia". Pensare che sia stato concepito PRIMA dei social network fa tremare. Da leggere, e rileggere, perché "Nell'era della ...Continua
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Ha scritto il 03/02/14
Un saggio che apre molte porte
SS ritorna sul suo saggio "sulla fotografia" del 1977. Lo fa aprendo il discorso sull'eticità dell'immagine che "guarda" la violenza. Serve a qualcosa? Spinge ad agire? O è solo morbosa osservazione del fatto e compiaciuto apprezzamento del ...Continua
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Ha scritto il 13/12/13
La familiarità di certe fotografie plasma la nostra coscienza del presente e del passato più recente. Le fotografie tracciano percorsi di riferimento e possono servire da totem di una causa: un sentimento si cristallizza più facilmente attorno a ...Continua
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Ha scritto il 04/06/13
"Chi riflette a fondo sulla storia non riesce a prendere del tutto sul serio la politica." (p. 77)
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Ha scritto il 12/11/12
Davanti al dolore degli altri
Ho letto questo libro per la tesi, ma rimane comunque un saggio interessante che "apre gli occhi" sul ruolo della fotografia, in questo caso della fotografia di guerra. Lettura interessante e consigliata a tutti.
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Ha scritto il Aug 14, 2016, 22:39
Forse attribuiamo troppo valore alla memoria, e non abbastanza al pensiero. Ricordare è un atto etico, ha un valore etico in sé.
Pag. 110
Ha scritto il Aug 14, 2016, 22:38
La gente non si assuefà a quel che le viene mostrato a causa della quantità di immagini da cui è sommersa. E' la passività che ottunde i sentimenti.
Pag. 97
Ha scritto il Aug 14, 2016, 22:37
Per quale motivo nella capitale degli Stati Uniti, una città la cui popolazione è prevalentemente afroamericana, non esiste un museo di storia della schiavitù? A dire il vero, un museo del genere - che documenti l'intera storia della schiavitù, ...Continua
Pag. 85
Ha scritto il Aug 14, 2016, 22:33
Le atrocità che non vengono fissate nella nostra mente da celebri immagini fotografiche, o di cui ci sono semplicemente state mostrate pochissime immagini, sembrano più remote. Lo sterminio totale del popolo Herero in Namibia, decretato ...Continua
Pag. 82
Ha scritto il Aug 14, 2016, 22:26
In genere, i corpi gravemente feriti che ci mostrano le fotografie pubblicate appartengono ad asiatici o ad africani. Si tratta di una consuetudine giornalistica che eredita la prassi secolare di mettere in mostra esseri umani esotici.
Pag. 71

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