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David Boring e altre storie

Graphic Novel 9

Di ,,,

Editore: Gruppo editoriale L'Espresso

3.9
(131)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000006366 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Isabella Zani , Elena Fattoretto ; Calligrafo o Letterer: Marzia Lorusso

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
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  • 4

    Strano/straniante-Inquieto/inquietante

    Quando ho letto questo libro mi sono sentito trascinato in un fluire di eventi davvero disturbante. Un senso di sottile fastidio, che non sai bene capire da dove sia saltato fuori, che ti rimane ...continua

    Quando ho letto questo libro mi sono sentito trascinato in un fluire di eventi davvero disturbante. Un senso di sottile fastidio, che non sai bene capire da dove sia saltato fuori, che ti rimane appiccicato addosso e che non si lava via facilmente. Davvero notevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Daniel Clowes...

    ...mi fa sempre uno strano effetto. Non riesco bene ad inquadrare i suoi libri. Tecnicamente sono molto curati, e il suo stile è interessante. Terminata la lettura, tuttavia, percepisco sempre un ...continua

    ...mi fa sempre uno strano effetto. Non riesco bene ad inquadrare i suoi libri. Tecnicamente sono molto curati, e il suo stile è interessante. Terminata la lettura, tuttavia, percepisco sempre un senso di vuoto pazzesco. Mi sembra che gli avvenimenti del libro trasmettano l'idea che la vita è una serie di fatti assolutamente casuali, su cui non abbiamo nessun controllo, e dai quali siamo trascinati in una direzione a casaccio.

    Anche Ghost World mi ha fatto questo effetto. Insomma, Clowes secondo me è strano. Potrebbe valere la pena leggerlo, per provare qualcosa di insolito.

    ha scritto il 

  • 4

    La mia voracità fumettistica di questi ultimi tempi si arricchisce di un nuovo boccone, sopraffino aggiungerei.
    Daniel Clowes è probabilmente il miglior autore di fumetti che mi sia capitato di ...continua

    La mia voracità fumettistica di questi ultimi tempi si arricchisce di un nuovo boccone, sopraffino aggiungerei.
    Daniel Clowes è probabilmente il miglior autore di fumetti che mi sia capitato di leggere finora. Punto.
    Ho letto "David Boring" in un impeto, e dopo di esso tutte le altre storie(minori) contenute nel volume che Repubblica ha fatto uscire qualche anno fa.
    Le storie di Clowes, in tanti l'avranno già detto, sono la cosa più vicina ad un film di David Lynch su carta. Ma non basta dire questo.
    Per esempio David Boring è una storia intrigante, misteriosa, disturbante, qualcosa a metà fra un noir di serie B e un racconto kafkiano; fra un dipinto di Edward Hopper e Mulholland Drive di Lynch(già detto..).
    Il tratto di Clowes, calato fra bianchi e neri intensi e fumosi, dà un tono di esasperante monotonia alla sua storia.
    I personaggi hanno espressioni fisse, una fissità surreale, che ci conduce al centro delle loro anime.
    Tutta la storia poi è calata nell'attesa noiosa(boring..) e metafisica di un'apocalisse inspiegabile, un evento catastrofico che tarda a venire, ma del quale nessuno teme realmente qualcosa. Waiting for something?
    Un capolavoro, semplicemente.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho il tempo per fare una recensione dettagliata, né ci ho molto riflettuto, quindi basti dire che in generale non ci ho capito molto, e in particolare non ho capito nulla della guerra ...continua

    Non ho il tempo per fare una recensione dettagliata, né ci ho molto riflettuto, quindi basti dire che in generale non ci ho capito molto, e in particolare non ho capito nulla della guerra batteriologica, della parte apocalittica e di perché quei tizi volessero sparare a David, e inoltre ammetto candidamente che non avevo rilevato tutte quelle corrispondenze isotopiche di cui parla Paul Karasik nella intervista introduttiva all'autore, ma che questo David Boring mi è sembrato molto meno indifferente e molto più umano e coinvolgente di quanto me lo aspettassi, e che anzi è proprio il coinvolgimento emotivo che il protagonista riesce a generare attorno a sé che fa sì che il lettore soprassieda sugli elementi che non capisca per leggere, se si vuole a un livello più elementare, la vicenda di David Boring come la ricerca del grande amore, e quindi come qualcosa di sentimentalmente comprensibile e condivisibile (mon dieu, una frase di 10 righe, sono io quella incomprensibile). Le storie brevi presentano tutte la caratteristica di essere prive di un finale chiaro e soddisfacente, e quindi restano sospese tra questa parvenza di comprensione e l'annullamento del senso. Di conseguenza, quelle che conservano una struttura più o meno lineare (Eyeliner verde, I segreti della scuola d'arte) sono quelle che mi sono piaciute di più. Dal punto di vista grafico, lo stile freddo e distaccato di Daniel Clowes non ti sconvolge con quel trasporto tipico di Thompson (Blankets) o di Peeters (Lupus), ma si lascia comunque ammirare per la grande costruzione che c'è dietro. Insomma un po' enigmatico.

    ha scritto il 

  • 5

    L'impressione è quella di aver letto un capolavoro. Ma da subito, dalle prime due o tre pagine. Insomma Daniel Clowes è davvero un autore che riesce a metterti a disagio, a porti dei problemi. Per ...continua

    L'impressione è quella di aver letto un capolavoro. Ma da subito, dalle prime due o tre pagine. Insomma Daniel Clowes è davvero un autore che riesce a metterti a disagio, a porti dei problemi. Per capirci qualcosa di più però va assolutamente riletto con calma, con molta calma.

    ha scritto il 

  • 4

    Daniel Clowes è uno di quegli autori che sa rendere alla perfezione l'assurda perversione della vita quotidiana. I suoi personaggi sono talmente reali da sembrare inventati, e per questo ti tirano ...continua

    Daniel Clowes è uno di quegli autori che sa rendere alla perfezione l'assurda perversione della vita quotidiana. I suoi personaggi sono talmente reali da sembrare inventati, e per questo ti tirano dentro nella lettura.

    ha scritto il