David Copperfield

Di

Editore: Euromeeting Italiana / Mediasat Group

4.2
(3383)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 648 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Ungherese , Finlandese , Giapponese , Portoghese , Olandese , Polacco

Isbn-10: A000015260 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Cofanetto , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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Descrizione del libro
Il piccolo David, orfano del padre, trascorre felicemente l'infanzia con la madre e la governante che gli vogliono molto bene. La madre si risposa con Mr. Murdstone, un uomo meschino che tratta il figliastro con durezza. Incapace di difendere il proprio figlio, la mamma muore di dolore. Il ragazzo viene mandato in collegio dove subisce angherie e maltrattamenti. Sfinito e deciso a non subire ancora, fugge a piedi da Londra e raggiunge a Dover la zia Betsy che gli darà protezione e gli consentirà di proseguire gli studi. Si affermerà come scrittore e non sarà ingrato con gli amici che lo hanno aiutato. Romanzo di ispirazione autobiografica David Copperfield è considerato il capolavoro di Dickens e la traduzione italiana di Cesare Pavese è certamente la più bella e famosa.
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  • 4

    Ero prevenuto e invece…

    E invece David Copperfield è un bellissimo romanzo, che in certi momenti acquista un’intensità incalzante che ti avvince alla lettura.
    E invece ho capito che se nelle opere più brevi (penso al “Canto ...continua

    E invece David Copperfield è un bellissimo romanzo, che in certi momenti acquista un’intensità incalzante che ti avvince alla lettura.
    E invece ho capito che se nelle opere più brevi (penso al “Canto di Natale” o alle “Due Città”) Dickens deve esprimere il suo pensiero in periodi concentrati e necessariamente involuti, quando ha diverse centinaia di pagine per svolgere la storia, questa scorre in modo molto più gradevole.
    La vita del protagonista è narrata dai primi vagiti alla maturità, in una successione di momenti tristi o allegri, tragici o gioiosi, in alcuni casi saltando diversi mesi o anni, in altri seguendola minuto per minuto. Il tutto ambientato nell’Inghilterra vittoriana in un vortice di personaggi indimenticabili, a volte eccessivi, a volte improbabilmente buoni, ma certamente con alcune delle pagine d’amore più belle ed intense che siano mai state scritte.

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro!

    Quando leggi un libro come questo capisci veramente perché esistono i classici della letteratura e perché alcuni libri, piuttosto che altri, vengono definiti tali.
    Una storia straordinaria, che abbrac ...continua

    Quando leggi un libro come questo capisci veramente perché esistono i classici della letteratura e perché alcuni libri, piuttosto che altri, vengono definiti tali.
    Una storia straordinaria, che abbraccia l'intera vita di David Copperfield, nato orfano di padre e costretto dal signor Murdstone, secondo marito di sua madre, ad abbandonare la casa della sua felice infanzia. E' questo l'inizio delle sue peripezie, dell'altalenarsi di gioie e dolori, dalla durissima scuola di Mr. Creakle, dove però conosce Traddles suo amico anche in età adulta, all'estenuante lavoro presso la fabbrica "Murdstone e Grinby" trovatogli dal suo patrigno, ma grazie al quale conoscerà Wilkins Micawber.
    La maestria di Dickens in questo libro sta nell'aver dato vita ad un numero esagerato di personaggi, tutti tratteggiati alla perfezione, cosicché è impossibile non affezionarsi alla dolce domestica Peggotty, alla burbera dal cuore tenero zia Betsey Trotwood, alla Piccola Emily, a Traddles, alla ingenua e sciocchina Dora, alla dolce Agnes, e non odiare con tutte le proprie forze il viscido Uriah Heep.
    L'unica nota stonata, per quanto io nel mio piccolo possa permettermi di dire una cosa del genere, è, oltre allo stile un po' prolisso, il carattere delle giovani donne: mentre le figure femminili più adulte hanno tutte un carattere indubbiamente forte, le ragazze sono tutte dolce e gentili ma alquanto remissive. Solo questo mi ha dato un pochino fastidio, ma contestualizzando il romanzo può anche essere comprensibile. Da ultimo, non posso che ringraziare Nick Hornby che, nel suo libro/raccolta di recensioni "Una vita da lettore", ha parlato di questo libro in modo così entusiastico da farmi venire una voglia matta di leggerlo!
    Voto: 9/10
    Se vi va' passate sulla mia pagina Facebook: www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico, al netto del sentimentalismo

    Storia e avventure di David Copperfield, costretto ad affrontare la vita dura dell'Inghilterra del diciannovesimo secolo mentre è alla ricerca di un suo posto nel mondo. La narrazione è in prima perso ...continua

    Storia e avventure di David Copperfield, costretto ad affrontare la vita dura dell'Inghilterra del diciannovesimo secolo mentre è alla ricerca di un suo posto nel mondo. La narrazione è in prima persona, retroattiva, quasi una memoria scritta della vita di un uomo che si guarda indietro e rivive i momenti salienti del cammino che lo ha portato dove è adesso.

    Personaggi memorabili, certo, uno stile che non lesina sull'ironia e (purtroppo) sul sentimentalismo tipico dei romanzi dell'epoca, David Copperfield è - per stessa ammissione dell'autore - un romanzo molto autobiografico, mentre la vicenda del giovane Copperfield si intreccia con le bassezze dell'Inghilterra vittoriana e la brutale trasformazione della società imposta dalla rivoluzione industriale delle macchine.

    Diversamente da Thackeray e dal suo gustoso La fiera della Vanità, David Copperfield non incide con particolare efficacia nei problemi a cui accenna (i rischi del gioco finanziario, lo sfruttamento del lavoro minorile, le strade di Londra senza legge, le scarse qualità dei professionisti legali che vanno letteralmente a caccia di clienti ecc.) e si limita a seguire il giovane Copperfield nella rievocazione della sua vita tormentata e (per certi aspetti) avventurosa.

    Nondimeno, anche se mi è piaciuto meno del succitato capolavoro di Thackeray, David Copperfield è una di quelle letture che non si possono interrompere una volta iniziate. Non fosse altro per farsi beffe dell'ingenuità quasi costante del protagonista.

    ha scritto il 

  • 3

    Un classico dell'Ottocento

    Chi ha visto l'adattamento televisivo realizzato dalla RAI negli anni Sessanta del Novecento ricorda ancora con affetto quello sceneggiato che tanto ci appassionò.
    Il romanzo è un classico della lette ...continua

    Chi ha visto l'adattamento televisivo realizzato dalla RAI negli anni Sessanta del Novecento ricorda ancora con affetto quello sceneggiato che tanto ci appassionò.
    Il romanzo è un classico della letteratura inglese dell'Ottocento.
    Oggi ci appare un romanzone nel bene e nel male, cioè on tutti i pregi e i difetti del genere letterario di appartenenza. E della sua epoca.

    ha scritto il 

  • 5

    Charles Dickens - David Copperfield

    Dickens mancava nella mia libreria e da un pó di tempo pensavo a colmare questa lacuna. Complice il periodo vacanziero e quindi una certa disponibilità di tempo ho deviso di cimentarmi con la dovuta a ...continua

    Dickens mancava nella mia libreria e da un pó di tempo pensavo a colmare questa lacuna. Complice il periodo vacanziero e quindi una certa disponibilità di tempo ho deviso di cimentarmi con la dovuta attenzione a David Copperfield, uno tra i suoi romanzi più famosi che posso dire avermi pienamente soddisfatto. D'altronde se a distanza di anni libri come questo vengono ancora presi a modello, un motivo ci sarà e credo che porre le proprie basi narrative partendo da classici come questo sia una scelta vincente.

    Dickens come Dostoevskij mi verrebbe da dire, nel senso che come il maestro russo anche l'inglese è stupendo nel descrivere i tormenti ed i tratti caratteriali dei suoi personaggi che hanno un'umanità difficile da trovare in altri autori. I personaggi sobo tratteggiati con un'abilità ed una cura che li fanno rendere quasi reali ammantati da un'aura potente e penetrante, sempre peró con un pizzico di favola a farla da padrone perchè questo romanzo talvolta fa pensare ad una bella ma anche triste favola.

    Con Dickens si ritrova il piacere della lettura, il piacere della storia popolare complice una Londra che ci lascia intravedere tutti i suoi angoli più cupi ed oscuri. David Copperfield è anche una storia di miseria, di povertà, ma anche di felicità e testimonia come con fatica, sudore e voglia si fare si ottiene sempre qualcosa nella vita. Il buon David è infatti esempio di persona coscienziosa, gran lavoratrice e di un rigore ed integrità morale da ammirare. Tutte qualità difficili da vedere e trovare in una persona al giorno d'oggi.

    Ovviamente il mio obbiettivo sarà di approfondire fin dai prossimi mesi la produzione di Dickens, consigliando a tutti coloro che amano i libri di cimentarsi con David Copperfield. Magari all'inizio potrà un pó spaventare vista la mole, ma una volta terminato si avrà soddisfazione immensa nell'aver goduto di una storia nel suo più pieno e vivo significato.

    ha scritto il 

  • 5

    Caro, caro David, quanto mi mancherai!

    Immensamente adoro il Dickens ironico e "umorista", tanto quanto disdegno il suo contraltare stucchevole e melodrammatico: quello dell'enfasi moralistica, del "perfettinismo", del miele che deborda (v ...continua

    Immensamente adoro il Dickens ironico e "umorista", tanto quanto disdegno il suo contraltare stucchevole e melodrammatico: quello dell'enfasi moralistica, del "perfettinismo", del miele che deborda (vedi Canto di Natale e similari), delle più inverosimili e a lungo andare pure un po' ridicole coincidenze d'intreccio.

    Nelle quasi novecento pagine che compongono il David Copperfield, va da sé, trovano posto tutt'e due queste indoli, la geniale e la mediocre; ma visto che la prima prevarica di gran lunga la seconda (fortunatamente circoscritta, tutto sommato, alla terza e ultima parte, decisamente meno bella della seconda e proprio imparagonabile allo splendore della prima), e se è vero, com'è vero, che «ci accade per questo romanzo di scordare, leggendo, ogni senso critico, e consentire alla vivacità della pagina, nello stesso modo che ci si abbandona alla favola avventurosa di un film» (dice Pavese nella Prefazione), posso ben dire che quest'opera è per me un capolavoro di genialità narrativa, brulicante di personaggi tra i più cari che abbia mai incontrati (cosa gli vuoi dire a una Peggotty, a una zia Betsey, a una Dora, per esempio; cosa? Per non parlare di David stesso!), di pagine indimenticabili, di estro e sensibilità grandissimi.

    Che bellezza che al mondo esistano libri così; così buoni.

    PS: lode agli ebook, che sì ok non profumano di carta e blabla, ma senza i quali io e i miei Poveri Occhi Stanchi non saremmo mai riusciti a sostenere la lettura di questa meraviglia nel corpo minore e appiccicaticcio dell'edizione cartacea Einaudi.

    ha scritto il 

  • 5

    La magia sta nel fatto che Mancherà anche a te

    Avevo questo libro nella mia libreria da molto tempo, lo comprai per una scommessa persa e quando finì di leggere un libro mi trovai a sfogliare proprio questo libro ormai dimenticato.
    Lessi l'introdu ...continua

    Avevo questo libro nella mia libreria da molto tempo, lo comprai per una scommessa persa e quando finì di leggere un libro mi trovai a sfogliare proprio questo libro ormai dimenticato.
    Lessi l'introduzione che ho riportato qui sotto, scritta dall'autore, e capì che avevo tra le mani un grande libro, poiché accoglieva in modo ancora vivo l'anima dell'autore.
    Il miglior commento che possa fare è quella di condividere con voi le parole che fin dall'inizio hanno catturato la ma attenzione, facendo si che mancheranno anche a me quei personaggi.

    P.S. Sono rimasto notevolmente sorpreso dal modo cosi tangibile con cui i sentimenti come l'odio, la paura, l'amore ed il furore nel compiere un'impresa riuscissero a "bucare" le pagine ed investirti al punto tale da non poter far altro che provare le stesse emozioni.

    Introduzione dell'autore

    Non è facile per me allontanarmi a sufficienza da questo libro una volta finito, da poterci tornare sopra con la calma che sembrerebbe necessaria vista questa formale introduzione. Il mio interesse per questo libro è troppo recente e forte; e la mia mente è così divisa fra il piacere e il rimpianto - piacere per aver portato a termine un progetto annoso, rimpianto per essermi separato dai tanti compagni- che corro il rischio di stancare il lettore che amo, con confidenze personali ed emozioni private.
    Oltre a ciò, tutto quello che potevo dire di questa storia per qualsiasi fine, ho cercato di dirlo mentre lo raccontavo
    Forse al lettore non importerebbe molto sapere quanto dolore è costato posare la penna alla fine di un compito creativo durato due anni; o di come si sente l'Autore nell'aver affidato alcune parti di sè al mondo delle ombre, dove una folla di creature che sono state formate dal suo cervello si allontana da lui . Eoppure non ho altrod a dire; a meno che non confessassi ( cosa che potrebbe avere ancora meno importanza) che nessuno potrà credere di più a questo racconto di quanto ci abbia creduto io quando l'ho scritto.
    Perciò, invece di guardarmi indietro, guarderò avanti. non posso chiudere questo volume in modo più piacevole che con uno sguardo pieno di speranza al tempo in cui farò di nuovo uscire i miei due fogli verdi una volta al mese, con un ricordo fedele del bel sole e delle piogge che sono cadute su queste pagine del David Copperfield, e che mi hanno reso felice.
    Londra, ottobre 1850

    ha scritto il 

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