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David Copperfield

By Charles Dickens

(9)

| Others | 9783596900091

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Book Description

334 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Muy pesado y sin objetivo.

    La verdad es que es el tercer libro de Dickens que leo y ya se me han quitado las ganas de leer alguno más. El libro no tiene objetivo alguno, va sin rumbo contando una historia cuya única historia realmente interesante es la de su joventud... ¡y tan ...(continue)

    La verdad es que es el tercer libro de Dickens que leo y ya se me han quitado las ganas de leer alguno más. El libro no tiene objetivo alguno, va sin rumbo contando una historia cuya única historia realmente interesante es la de su joventud... ¡y tan solo son unas 100 páginas! Lo demás es llenar el libro de diálogos estúpidos y sin trama alguna.

    Dudo mucho que vuelva a leer algo de Dickens al ser mi segunda decepción.

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    Henoel said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo libro, scelto accuratamente dalla collezione di mia madre. Piansi per giorni, e solo qualche anno fa sono riuscita a rileggerlo.
    A mia discolpa posso dire che credevo parlasse del mago.

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    CaroliNa said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una vita

    Non posso e non voglio recensire il romanzo citandolo, con il rischio di sollevare anche il più lieve sospetto nell'ancora innocente lettore.
    Dirò soltanto che le quasi 900 pagine che Dickens (con la splendida traduzione di Pavese) mi ha affidato, h ...(continue)

    Non posso e non voglio recensire il romanzo citandolo, con il rischio di sollevare anche il più lieve sospetto nell'ancora innocente lettore.
    Dirò soltanto che le quasi 900 pagine che Dickens (con la splendida traduzione di Pavese) mi ha affidato, hanno rappresentato un forte disincentivo a cominciare la lettura, come spesso accade per opere letterarie di lunghezza considerevole.
    A chi vorrà intraprendere questa lettura consiglio di non temerne le parole e di non rimandare la partenza di un solo giorno.
    Alcune parti del romanzo sono più "lente" di altre, ma soltanto perché necessarie allo sviluppo dell'intreccio narrativo.
    Mi sono affezionato a David dal primo momento in cui è venuto al mondo e la sola cosa che mi è dispiaciuta, alla fine del racconto, è stato non avere altre pagine a disposizione, per continuare a leggere di lui e della sua vita.

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    Andrea Grossi said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando finisce un romanzo di Dickens

    senti un lutto, una mancanza. Come farò ora senza i suoi personaggi? Senza i suoi dialoghi senza la sua modernità? Senza l'ansia, l'umorismo, la partecipazione? Senza la Londra fumosa, le navi e le tempeste, i sobborghi? Senza l'aria di Canterbury, l ...(continue)

    senti un lutto, una mancanza. Come farò ora senza i suoi personaggi? Senza i suoi dialoghi senza la sua modernità? Senza l'ansia, l'umorismo, la partecipazione? Senza la Londra fumosa, le navi e le tempeste, i sobborghi? Senza l'aria di Canterbury, le strade fangose, l'odore del camino?
    Fortuna che mi sono procurata tutte le riduzioni cinematografiche e televisive esistenti.
    Letto e riletto, ogni volta come fosse la prima.

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    Ginny said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dopo Charles Dickens, le delùge. Il buio totale. Il niente. La letteratura deve tornare a raccontare storie vere, crude, feroci, sporche, così reali che se leggi di un personaggio che è inzuppato nel fango, ti ci devi sentire anche tu inzuppato nel f ...(continue)

    Dopo Charles Dickens, le delùge. Il buio totale. Il niente. La letteratura deve tornare a raccontare storie vere, crude, feroci, sporche, così reali che se leggi di un personaggio che è inzuppato nel fango, ti ci devi sentire anche tu inzuppato nel fango; tutto al contrario, insomma, di ciò che è diventata: psicotica e concettuale, astratta e inafferrabile, talvolta persino sgrammaticata (con la scusa di essere sperimentale).
    Questo non è il migliore romanzo di Dickens che ho letto (che rimane "Grandi speranze"): alcuni personaggi sono un po' delle macchiette (fastidiosissima la moglie-bambina-sciocchina-cosina, mentre Micawber fa sganasciare dal ridere) e alla fine la trama mi sembra che sia un po' troppo ingolfata di retorica buonista: negli altri libri compensata con personaggi e vicende un po' meno zuccherose. La parte vincente è quella iniziale: dove si ritrova la Londra zozza, il lavoro minorile per non dire infantile, la crudeltà di chi è sempre pronto a fregarti, il degrado umano, morale, urbano. Imperdibile per chi ama Dickens alla follia.

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    Aguratrat said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

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