Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

David Copperfield

Historia y visicictudes del joven David Copperfield

By

Publisher: Iberia

4.2
(3305)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , German , Italian , French , Swedish , Hungarian , Finnish , Japanese , Portuguese , Dutch , Polish

Isbn-10: 8470820834 | Isbn-13: 9788470820830 | Publish date: 

Translator: Juan G. de Luaces

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Teens

Do you like David Copperfield ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 5

    La magia sta nel fatto che Mancherà anche a te

    Avevo questo libro nella mia libreria da molto tempo, lo comprai per una scommessa persa e quando finì di leggere un libro mi trovai a sfogliare proprio questo libro ormai dimenticato.
    Lessi l'introdu ...continue

    Avevo questo libro nella mia libreria da molto tempo, lo comprai per una scommessa persa e quando finì di leggere un libro mi trovai a sfogliare proprio questo libro ormai dimenticato.
    Lessi l'introduzione che ho riportato qui sotto, scritta dall'autore, e capì che avevo tra le mani un grande libro, poiché accoglieva in modo ancora vivo l'anima dell'autore.
    Il miglior commento che possa fare è quella di condividere con voi le parole che fin dall'inizio hanno catturato la ma attenzione, facendo si che mancheranno anche a me quei personaggi.

    P.S. Sono rimasto notevolmente sorpreso dal modo cosi tangibile con cui i sentimenti come l'odio, la paura, l'amore ed il furore nel compiere un'impresa riuscissero a "bucare" le pagine ed investirti al punto tale da non poter far altro che provare le stesse emozioni.

    Introduzione dell'autore

    Non è facile per me allontanarmi a sufficienza da questo libro una volta finito, da poterci tornare sopra con la calma che sembrerebbe necessaria vista questa formale introduzione. Il mio interesse per questo libro è troppo recente e forte; e la mia mente è così divisa fra il piacere e il rimpianto - piacere per aver portato a termine un progetto annoso, rimpianto per essermi separato dai tanti compagni- che corro il rischio di stancare il lettore che amo, con confidenze personali ed emozioni private.
    Oltre a ciò, tutto quello che potevo dire di questa storia per qualsiasi fine, ho cercato di dirlo mentre lo raccontavo
    Forse al lettore non importerebbe molto sapere quanto dolore è costato posare la penna alla fine di un compito creativo durato due anni; o di come si sente l'Autore nell'aver affidato alcune parti di sè al mondo delle ombre, dove una folla di creature che sono state formate dal suo cervello si allontana da lui . Eoppure non ho altrod a dire; a meno che non confessassi ( cosa che potrebbe avere ancora meno importanza) che nessuno potrà credere di più a questo racconto di quanto ci abbia creduto io quando l'ho scritto.
    Perciò, invece di guardarmi indietro, guarderò avanti. non posso chiudere questo volume in modo più piacevole che con uno sguardo pieno di speranza al tempo in cui farò di nuovo uscire i miei due fogli verdi una volta al mese, con un ricordo fedele del bel sole e delle piogge che sono cadute su queste pagine del David Copperfield, e che mi hanno reso felice.
    Londra, ottobre 1850

    said on 

  • 4

    Specchio di vita

    Non è facile recensire un libro come questo: è talmente bello!
    Oserei definirlo un romanzo completo, ma già la definizione di romanzo è stretta per incorniciare questo viaggio interiore nella vita e n ...continue

    Non è facile recensire un libro come questo: è talmente bello!
    Oserei definirlo un romanzo completo, ma già la definizione di romanzo è stretta per incorniciare questo viaggio interiore nella vita e nelle esperienze di David. Questo è un caleidoscopio di emozioni, di sensazioni; un'iperbole di affascinanti personaggi, così normali nella loro essenza da sembrarci vivi come gli incontri di una vita qualsiasi. In queste pagine c'è riassunto il succo degli stupori umani, delle delusioni, della bontà delle amicizie vere e lo sconforto che scaturisce da quelle fasulle. Inciampiamo in figure dall'aura dolcissima e dall'animo angelico, che mal si adattano al confronto con i falsi amici, i calcolatori, i viscidi travestiti da umili: quante storie in una storia sola!
    Mi sono domandata spesso se sia giusto definirlo un libro per ragazzi e quanto di tutto questo possano accettare ed apprezzare le menti adolescenti. Forse, a conclusione, ritengo corretto inserirlo nel contesto dei libri "letti-da rileggere", da tenere vicini come compagni di vita, come interscambio di esperienze e confidenze: una sorta di "amico cartaceo".
    E per chi si chiedesse che fine abbia fatto la quinta stella (che volutamente manca) vi accontento subito con la spiegazione. Manca per le ridondanti descrizioni. Quando si è ingordi di emozioni come lo sono io, il perdersi fra i meandri narrativi di inutili spiegazioni o rendicontazioni di abiti, ambienti o attività lavorative, mi fa perdere il filo della trama. Come dire: mi strappa via del tempo prezioso che io voglio dedicare alla scoperta delle altrui essenze! (E ritrovarci in esse un po' di me...)

    said on 

  • 5

    Di tutti i personaggi che ho incontrato nelle mie letture, David Copperfield è certamente uno che non dimenticherò mai. Grazie Dickens per tutte le emozioni di queste pagine, grazie per aver preso la ...continue

    Di tutti i personaggi che ho incontrato nelle mie letture, David Copperfield è certamente uno che non dimenticherò mai. Grazie Dickens per tutte le emozioni di queste pagine, grazie per aver preso la lente di ingrandimento e averla condivisa con noi, e di averci fatto conoscere una realtà variegata e dei personaggi indimenticabili.
    Trotwood, zia Betsey, non vi dimenticherò mai.

    said on 

  • 5

    Ho letto il mio primo 'David Copperfield' (in versione ridotta) a nove anni, e mi ha affascinato. A vent'anni, con l'edizione integrale, divorata in pochi giorni, ho improvvisamente scoperto chi era C ...continue

    Ho letto il mio primo 'David Copperfield' (in versione ridotta) a nove anni, e mi ha affascinato. A vent'anni, con l'edizione integrale, divorata in pochi giorni, ho improvvisamente scoperto chi era Charles Dickens. Ho paura di aver letto ormai tutti i suoi romanzi… non credo che esistano altri autori capaci di sciorinare, come un prestigiatore, davanti ai tuoi occhi allibiti la stessa gamma di situazioni e di personaggi.

    said on 

  • 4

    Il grande ricordo che segna quel tempo nella mia mente, sembra aver inghiottito tutte le memorie minori, ed esistere solo.

    Ci sono moltissime passioni che rispondono nel modo più perfetto ad un determinato uomo. Divengono timone e vela della nostra anima navigante e spargono ovunque un pizzico di follia. Personalmente, se ...continue

    Ci sono moltissime passioni che rispondono nel modo più perfetto ad un determinato uomo. Divengono timone e vela della nostra anima navigante e spargono ovunque un pizzico di follia. Personalmente, se dovessi esprimermi per metafore, ho sempre considerato le passioni come una sorta di vertigine alla nostra ispirazione. Piccole venuzze che spuntano da una fessura di una roccia che continua a zampillare senza interruzione. Si accumulano lentamente nella cavità della nostra anima e, solo dopo, attingerne qualcosa di naturale.
    Per me, e per molti altri autori, le attività individuali più fertili e affidabili per il nutrimento della mia anima furono la lettura e la scrittura. E il proposito di scrivere per caso lo concepì constatando quanta gioia si celi nel catturare il pensiero astratto su pagina. Il mio stile ancora semplice e acerbo, tuttavia, mi rende consapevole di come scrivere un romanzo richiede molta energia fisica. Molto tempo e molta cura. Un po' come correre una maratona, come dice il mio amato Murakami.
    Le recensioni che scrivo, i romanzi che leggo, mi fanno prendere coscienza su qualcosa che ormai considero come una certezza: le stanze buie della mia anima trovano lucentezza, rifugio e senso di conforto nella letteratura. Un'idea folle che è nata in me quando ero ancora una bambina e che, in un momento imprecisato della mia vita, ha affondato le sue radici crescendo lentamente.
    Per poter scrivere l'ennesima recensione di uno dei pilastri di tutta la letteratura vittoriana, l'autobiografia romanzata della vita del grande scrittore ottocentesco, del mio incontro con David - una lotta tra due mondi che restano tuttavia nettamente separati -, ho atteso il momento più adatto in cui le parole scivolassero nei ricordi luminosi della mia coscienza e si scontrassero contro oscure ombre, nello spazio bianco della mia camera. Per qualche momento, frustrata e insoddisfatta, osservando una pagina bianca intrappolata in una finestra virtuale dalla luce vaporosa, aspettavo trepidante che mi venissero date le parole. Scivolassero lentamente nella mia coscienza in un luogo diverso da quello di cui ero circondata fino a quel momento. E, allo stesso tempo, trasmettessero immagini nitide ma remote. Echi lontani di una realtà che ha le caratteristiche di una giardino abbandonato in cui è impossibile non provare compassione. Nutrire il nostro cuore di piccole gocce di veleno, anche se per qualche giorno. Esperienze tanto strane quanto sordide.
    Mi sono circondata da fantasmi prigionieri che, in un' incessante lotta contro il protagonista, mi si coagularono attorno. Non presero consapevolezza di se stessi persino nelle loro fantasie più nascoste, amalgamandosi a tal punto da costituire un unico essere. Seduta sulla mia poltrona preferita, completamente assorbita dalla storia, sentivo rintoccare le ore di questi intensissimi pomeriggi dedichi a David dall'orologio della mia camera. I miei pensieri erano contrastanti; non riuscivano a soffermarsi sulla tragedia che pesava nel cuore del protagonista, ma indugiavano su tutto ciò che lo circondavano. La sua infanzia, che scorre lentamente con la scioglievolezza e la dolcezza di un sogno; l'ombra incombente del suo grande dolore e, una serie di sfortunati avvenimenti, che non avevano ancora una forma precisa.
    E' una storia in cui pervade una generale malinconia, ma nel mio inconscio aspettavo che la luce di un mero sprazzo di luce rischiarasse le tenebre dell' animo di questi fantasmi. Quel raggio di sole abbagliante che per poco tempo veniva sporadicamente rammentandogli che in ogni comunità si mescolano il buono e il cattivo, e che la fugacità di un misero atto d'amore non doveva investire inevitabilmente anche l'atto più insignificante.
    Vestire i panni del giovane David, anche se per un breve lasso di tempo, entrare nel giardino delle sue avventure - non scoprendo, tuttavia, le ombre ambigue dei suoi passi -, vederlo interagire con creature che ostacolarono il suo benessere e lo indussero alla disperazione, mi ha permesso di condividere pienamente questa storia che l'autore si portava dentro. I volti che, per qualche giorno, divennero famigliari ai miei occhi, al termine della lettura, col romanzo riposto sullo scaffale, immerso nella pace del giorno, svanirono nel momento in cui erano divenute "persone". Lasciarono dietro di loro uno spazio vuoto che aveva una sua forma. Ma a brillare nella volta celeste, ed assistere continuamente alle mie spericolate immersioni in un epoca che ha sempre destato il mio fascino, era un unico volto: quello di David che, guardandomi attorno, nella meravigliosa serenità del giorno, mi tenne compagnia più di chiunque altro. Non fu quel genere di eroe che mi ero aspettata, ma, come il giovane Pip di Grandi speranze, un giovane scrittore pieno di ambizioni che mi narrò la sua storia quasi come una lunga e profonda meditazione sul senso della vita. Scritte in quelle che non sono altro che pagine della sua memoria, che si trascineranno fino a quando metterà il punto finale, per poter così mettere a nudo una parte della sua anima per noi completamente estranea. Derivati trascurati di una vita carica di sofferenze mentali, dolori, mancanze di speranze che, come un fastidiosissimo incubo, popolarono i suoi sogni. Gettando una spettrale aria di malinconia e pervadendo i sensi in una lenta agonia.
    Nel pellegrinaggio solitario della sua giovinezza, che solo una volta giunto alla fine gli permetterà di scovare la sua identità, percorrerà quelle che non sono altro che le tappe della sua vita e, riversandole in quel contenitore che è la letteratura, brilleranno come la profondità di un altura smossa da qualcosa di lucente. Invadendo completamente il mio corpo di una strana luce, compiendo un incantesimo a cui non ho saputo resistere.
    David Copperfield è un'opera radicata nel territorio dell'immaginazione urbana e negli spazi urbani, in cui fa sfondo una Londra distesa in una cappa di vapore. Tragico/comico, oscilla continuamente con la stessa energia verbale cui l'autore mescola le vicende di altri personaggi. E, su uno spazio capace di mutare ogni volta, adattandosi come una pelle al ceto sociale e al linguaggio di ognuno, Dickens, costituisce un palcoscenico frenetico in cui il lungo viaggio del giovane David entra in contatto con diversi meccanismi: la famiglia, l'istruzione, la prigione.
    Racconto di un uomo apparentemente forte ma fragile, disilluso, timoroso del futuro e del senso della vita, trascinante, formativo e piuttosto appassionante, David Copperfield non è solo un affresco della letteratura vittoriana. Piuttosto un affascinante intreccio di follia, passione, affetti, malessere e benessere, ma anche un meraviglioso viaggio per aver permesso sia a David sia al lettore di crescere in questa tetra solitudine. Rifocillare l'anima, quando non aveva la certezza di poterlo fare.

    said on 

  • 3

    Es una gran novela de Dickens, con el sello inconfundible del autor y un estilo de escritura impecable como en todas sus obras. Sin embargo, la historia me resultó demasiado pesada y densa, e incluso ...continue

    Es una gran novela de Dickens, con el sello inconfundible del autor y un estilo de escritura impecable como en todas sus obras. Sin embargo, la historia me resultó demasiado pesada y densa, e incluso en algunas partes aburrida. No obstante es una recomendación aceptable e imprescindible para los fanáticos de este autor.

    said on 

  • 5

    Ho dimenticato di fare la recensione appena finito, ed è un peccato, perchè a caldo sarei stata ancora più emozionata!
    E' libro che mi ha rapita, un tomo spaventoso che se ne è andato via in un attimo ...continue

    Ho dimenticato di fare la recensione appena finito, ed è un peccato, perchè a caldo sarei stata ancora più emozionata!
    E' libro che mi ha rapita, un tomo spaventoso che se ne è andato via in un attimo
    Ho voluto leggerlo perché spesso in altri libri ho trovato riferimento a questo, e ora ho capito perché
    Un romanzo che contiene forza, determinazione, tristezza e dolore, ma anche tanto amore, a infiniti livelli
    La vita di David dalla sua infanzia alla vita adulta, un percorso a volte crudele, straziante, ma dove la speranza non si spegne mai
    Ho amato (quasi) tutti i personaggi, tutti incisivi e indimenticabili
    Che dire, inizierò a citarlo anche io!

    said on 

Sorting by