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David Copperfield

By Charles Dickens

(319)

| Hardcover | 9788889145012

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Book Description

339 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Es una gran novela de Dickens, con el sello inconfundible del autor y un estilo de escritura impecable como en todas sus obras. Sin embargo, la historia me resultó demasiado pesada y densa, e incluso en algunas partes aburrida. No obstante es una rec ...(continue)

    Es una gran novela de Dickens, con el sello inconfundible del autor y un estilo de escritura impecable como en todas sus obras. Sin embargo, la historia me resultó demasiado pesada y densa, e incluso en algunas partes aburrida. No obstante es una recomendación aceptable e imprescindible para los fanáticos de este autor.

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    Reah 29 said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho dimenticato di fare la recensione appena finito, ed è un peccato, perchè a caldo sarei stata ancora più emozionata!
    E' libro che mi ha rapita, un tomo spaventoso che se ne è andato via in un attimo
    Ho voluto leggerlo perché spesso in altri libri h ...(continue)

    Ho dimenticato di fare la recensione appena finito, ed è un peccato, perchè a caldo sarei stata ancora più emozionata!
    E' libro che mi ha rapita, un tomo spaventoso che se ne è andato via in un attimo
    Ho voluto leggerlo perché spesso in altri libri ho trovato riferimento a questo, e ora ho capito perché
    Un romanzo che contiene forza, determinazione, tristezza e dolore, ma anche tanto amore, a infiniti livelli
    La vita di David dalla sua infanzia alla vita adulta, un percorso a volte crudele, straziante, ma dove la speranza non si spegne mai
    Ho amato (quasi) tutti i personaggi, tutti incisivi e indimenticabili
    Che dire, inizierò a citarlo anche io!

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    Momo said on Oct 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da leggere con la lente di ingrandimento. Capisco eapprezzo l'idea di rendere tascabile un mattonazzo, ma come si può pensare che qualcuno (anche senza problemi di vista) riesca a leggere quasi 800 pagg. scritte col Times New Roman 8 o 8,5? <_<

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    fiore di girasole said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Ho provato fin da subito una forte empatia per David: un sentimento non mosso dalla pietà e dalla compassione che provai per Pip ( il protagonista di Grandi Speranze non rientra affatto tra i miei preferiti), o dalla profonda tenerezza, provata fin d ...(continue)

    Ho provato fin da subito una forte empatia per David: un sentimento non mosso dalla pietà e dalla compassione che provai per Pip ( il protagonista di Grandi Speranze non rientra affatto tra i miei preferiti), o dalla profonda tenerezza, provata fin dalle prime pagine, che determinò la mia preferenza per Oliver; per David è stato amore a prima vista: l'ho visto nascere tra le braccia di una madre sola, amorevole ma troppo ingenua, l'ho visto circondato dall'amore di una governante materna sempre pronta a proteggerlo, l'ho visto ribellarsi contro quel nuovo papà manesco e rigido che non avrebbe mai voluto, l'ho visto soffrire, essere sfruttato e umiliato, l'ho visto ribellarsi al destino e prendere una nuova strada, crescere e diventare prima un ragazzo educato poi colto e amante delle donne, l'ho visto prendersi la prima cotta e cedere ad un amore immaturo, rendersene conto ma provarci fino alla fine, ho tifato per lui durante tutto il suo percorso, ho sperato che si accorgesse della brutalità delle persone che vivono nella speranza di ingannare e approfittarsi, ho sperato che non facesse quello sbaglio che per anni gli ha chiuso gli occhi, ho sperato che li riaprisse per accorgersi che quello che voleva era là, proprio davanti a lui.

    Non ho resistito all'infinita dolcezza di Peggotty, quella governante che rispecchia, nell'immaginario collettivo, tutte quelle tate affettuose che, con qualche chilo in più, buoni messaggi e maniere dirette, avremmo voluto nella nostra infanzia; ho tifato per Agnes, dal primo secondo in cui l'ho incontrata ne sono rimasta affascinata e ho capito che era lei, quella ragazzina oggetto dell'amore eccessivo di un padre vedovo, debole e sofferente, la donna del romanzo; zia Betsey, così eccessiva e particolare, ha fatto breccia nel mio cuore nel momento stesso in cui decide di prendersi cura del piccolo David, quando affronta i due fratelli Murdstone sono fiera di lei, sorrido alla sua abitudine di cambiare il nome a qualsiasi personaggio incontrato, la sua singolarità è unica e ha fatto si che sia tra i miei personaggi preferiti...

    Poi ci sono quei personaggi che hanno l'ovvia funzione di essere gli antagonisti, e qui nessuno viene risparmiato: Edward Murdstone è il primo che David ha la sfortuna di incontrare, apparentemente affascinante e affabile riesce ad ingannare Clara e a sposarla, in realtà si rivelerà un uomo rigido e freddo, bugiardo e violento; Uriah Heep è sicuramente il personaggio più odioso che abbia mai incontrato, con la sua professata “umiltà” è un ragazzo dall'aspetto inquietante, all'apparenza auto-ironico in realtà si dimostrerò subdolo e infido, malvagio e contorto; Steerforth non è proprio un antagonista ma è sicuramente un personaggio negativo, compagno di scuola di David è carismatico e affascinante, leader ma con una pessima condotta etica.

    “Qui, benché i personaggi si offollino uno dietro l'altro e la vita scorra ovunque, un certo comune sentire – la giovinezza, la gioia e la speranza – avvolge il tumulto, raccolgie gli elementi sparsi e investe la migliore delle opere di Dickens di un'atmosfera di bellezza”
    Saggio di V. Woolf

    Questi sono solo alcuni dei tantissimi personaggi che ci presenta Dickens, sicuramente quelli che sono stati maggiormente evidenziati (forse ho dimenticato di citare lo sciocco Micawber) o almeno quelli che hanno colpito particolarmente me, ma vi assicuro che anche quelli secondari sono degni di nota.
    David Copperfield, romanzo più autobiografico dell'autore inglese, è sostanzialmente diviso il due parti: la prima è la più classica del repertorio dickensiano, con i temi del lavoro in fabbrica, lo sfruttamento minorile, la Londra fumosa e grigia, il degrado umano e urbano, mentre nella seconda assistiamo alla crescita del protagonista che diventa uomo e affronta le tragedie della vita; ho letteralmente divorato la prima parte con David bambino perchè adoro le tipiche tematiche citate in precedenza, la parte successiva cala un pochettino di intensità ma la storia e lo stile ti catturano magistralmente, spesso mi sono ritrovata a sorridere, a volte addirittura a ridere, dell'ironia che l'autore usa abitualmente per caratterizzare i suoi personaggi.

    Adoro lo stile di Dickens, checché se ne dica, lo trovo estremamente scorrevole, ha la magnifica capacità di presentare una infinità di personaggi tutti perfettamente caratterizzati, tutto è incatenato precisamente e niente è lasciato al caso, ci sono alti e bassi ovviamente ma mai pause monotone che interrompono la lettura...quello che amo ancor di più è il fatto che i “cattivi” siano tutti sempre puniti, nessuno avrà il perdono dell'autore solo i più meritevoli, giusto le ultime pagine, avranno quel lieto fine che si sono guadagnati in tutta una vita di fatica.

    Curiosità:
    Tolstoj, che considerava Dickens il migliore di tutti i romanzieri inglesi, dichiarò che "David Copperfield" era il suo romanzo riuscito meglio; Henry James ricordò di amare sentirlo leggere da sua madre nascosto sotto un tavolino; Dostoevskij rimase affascinato dalla sua lettura nel campo di prigionia in Siberia; Kafka definì il suo libro “America" "una pura imitazione" di esso; James Joyce espresse il suo rispetto per questo romanzo nel suo libro "Ulisse"; Virginia Woolf, che non aveva normalmente una grande considerazione per Dickens, confessò il valore di questo romanzo, che racconta "i miti e le memorie della vita"; esso era inoltre il romanzo preferito di Sigmund Freud.

    Questo è il mio Charles Dickens.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/10/recensione-davi…

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    (P)ila said on Sep 26, 2014 | 6 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Indimenticabile

    Questo libro é semplicemente unico. Mi vergogno quasi nel recensire un opera, a mio avviso, perfetta, da divorare capitolo per capitolo.
    L'unico inconveniente é quel sentimento di vuoto che ti coglie quando arrivi all'ultima pagina di questo libro sp ...(continue)

    Questo libro é semplicemente unico. Mi vergogno quasi nel recensire un opera, a mio avviso, perfetta, da divorare capitolo per capitolo.
    L'unico inconveniente é quel sentimento di vuoto che ti coglie quando arrivi all'ultima pagina di questo libro splendido, talmente ricco di particolari da rendere tutto reale, popolato da personaggi estremamente umani e dai tratti intensi.

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    Giadapetra said on Sep 24, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Muy pesado y sin objetivo.

    La verdad es que es el tercer libro de Dickens que leo y ya se me han quitado las ganas de leer alguno más. El libro no tiene objetivo alguno, va sin rumbo contando una historia cuya única historia realmente interesante es la de su joventud... ¡y tan ...(continue)

    La verdad es que es el tercer libro de Dickens que leo y ya se me han quitado las ganas de leer alguno más. El libro no tiene objetivo alguno, va sin rumbo contando una historia cuya única historia realmente interesante es la de su joventud... ¡y tan solo son unas 100 páginas! Lo demás es llenar el libro de diálogos estúpidos y sin trama alguna.

    Dudo mucho que vuelva a leer algo de Dickens al ser mi segunda decepción.

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    Henoel said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

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