David Copperfield (vol. 1)

La nostra biblioteca classica in cento volumi (90)

Di

Editore: EDIPEM

4.1
(101)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elena Beccarini Crescenzi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Paperback , Copertina rinforzata per biblioteche , Rilegato in pelle

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ho riletto con piacere,(anche se con un poco di fatica per le 854 pagine e i caratteri della scrittura piccolissimi..) "Davide Copperfield" che Charles Dickens confessò, un anno prima di morire, di am ...continua

    Ho riletto con piacere,(anche se con un poco di fatica per le 854 pagine e i caratteri della scrittura piccolissimi..) "Davide Copperfield" che Charles Dickens confessò, un anno prima di morire, di amare sopra tutti gli altri suoi libri.
    Penso che pochi scrittori abbiano saputo catturare in modo così efficace le emozioni dell'infanzia, la sorpresa, la magia, l'adorazione dei propri miti, e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi del bambino. Nel romanzo ricorrono costantemente echi di fiabe: "Il disperato desiderio mai realizzato nel mondo della realtà, si appaga in quello del sogno".
    Nell'ultima parte Davide Copperfield scrittore ormai affermato sembra abbandonare le analisi introspettive perchè ora è interamente proiettato alla comprensione del mondo esterno, di un mondo più ampio. " Non c'è peggior differenza in un matrimonio che il disaccordo della mente e dei propositi..."
    Vorrei aggiungere che Dickens è stato spesso accusato di non attribuire consistenza "al male", ma egli credeva fortemente che il coraggio e l'integrità morale aiutati dal lavoro e dall'intelligenza, potessero superare qualsiasi ostacolo.
    E che dire dell'impareggiabile ironia con cui sono tratteggiati alcuni personaggi davvero esileranti? Riflessione e..divertimento non c'è dubbio!

    ha scritto il 

  • 0

    Harold Bloom include Dickens tra i "romanzieri visionari del grottesco".
    È un piacere leggere una saga così profonda che si dipana lungo tutta la vita del protagonista tenendo presente che il libro vi ...continua

    Harold Bloom include Dickens tra i "romanzieri visionari del grottesco".
    È un piacere leggere una saga così profonda che si dipana lungo tutta la vita del protagonista tenendo presente che il libro viene pubblicato alla metà dell'800.
    È noto quanto di autobiografico ci sia nel libro e quanto riesca così a descrivere, fino nei dettagli, la vita ed i sentimenti di una borghesia, a cavallo tra la vita di campagna e gli interessi della Londra metropolitana, che s'impone sempre più come classe egemone della società neo industriale.
    Un libro a lieto fine ma densi di passaggi difficili per il giovane, prima, ed il maturo, poi, David. Gli amori, le amicizie, ma anche la ricerca della sicurezza economica fanno da sfondo ad una vita che sta pienamente dentro il proprio tempo.
    Dickens descrive personaggi adorabili, alcuni anche troppo, ed altri detestabili, forse come dice Bloom questi davvero grotteschi.
    Un romanzo godibile, pieno con un suo ritmo, forse un po' troppo "regolare" ma comunque ricco di colpi di scena e di considerazioni sociali profonde.

    ha scritto il 

  • 3

    Gruppo di Lettura – V

    Guai, dico guai al primo che incontro e che al solo nominare Charles Dickens o, in particolare, David Copperfield, si azzarda a fare una smorfia accompagnata da gesti il cui sottotitolo sarebbe “Che p ...continua

    Guai, dico guai al primo che incontro e che al solo nominare Charles Dickens o, in particolare, David Copperfield, si azzarda a fare una smorfia accompagnata da gesti il cui sottotitolo sarebbe “Che palle! Che depressione! Da tagliarsi le vene!”…uomo avvisato, mezzo salvato! Leggetelo prima e poi ne riparliamo! 9 (Prima parte 8 – Seconda parte 10)

    ha scritto il 

  • 4

    ce l'ho fatta!

    uffa, se solo lo avessi sfogliato prima! preso in un mercatino, è un edizione con dei caratteri piccoli, piccoli che mi hanno stancato e a volte scoraggiato ma, la particolare caratterizzazione dei pe ...continua

    uffa, se solo lo avessi sfogliato prima! preso in un mercatino, è un edizione con dei caratteri piccoli, piccoli che mi hanno stancato e a volte scoraggiato ma, la particolare caratterizzazione dei personaggi che ruotano intorno a David fin da neonato mi ha incredibilmente colpito. La ricca fantasia di Charles Dickens ha permesso alla mia di avere intorno una moltitudine di personaggi incredibili e assurdi senza che io facessi il minimo sforzo: sono usciti da soli dal libro. Anche il secondo volume è della stessa microedizione, ma non vedo l'ora di iniziarlo.

    ha scritto il 

  • 3

    ah questi fantastici vecchi mattonazzi! quest'aria ottocentesca!

    questa edizione ha il vanto di aver subito una traduzione di tipo "fascista": è messo TUTTO "all'italiana", fino a giungere ad effetti ...continua

    ah questi fantastici vecchi mattonazzi! quest'aria ottocentesca!

    questa edizione ha il vanto di aver subito una traduzione di tipo "fascista": è messo TUTTO "all'italiana", fino a giungere ad effetti quasi comici.

    ha scritto il 

  • 4

    Il recente sceneggiato televisivo (brutto, niente a che vedere con quello vecchio, ma bellissimo, del 1965, con Giancarlo Giannini protagonista) mi ha fatto venire voglia di rileggerlo. Non c'è nessun ...continua

    Il recente sceneggiato televisivo (brutto, niente a che vedere con quello vecchio, ma bellissimo, del 1965, con Giancarlo Giannini protagonista) mi ha fatto venire voglia di rileggerlo. Non c'è nessuno, come Dickens, che sappia creare personaggi indimenticabili, non parlo solo dei protagonisti, ma anche di quelli secondari, ne è la prova il fatto che, pur avendolo letto almeno 30 anni fa, ricordavo ancora tutto perfettamente, nomi compresi. Come si fa a dimenticare personaggi come il viscido, servile Uriah Heep, oppure il signor Micawber che parla come un libro stampato, la materna Peggotty, il pazzerello signor Dick? L'ironia e la leggerezza di Dickens sono impagabili e, benché l'edizione in mio possesso sia tradotta orrendamente e piena di errori (non solo di stampa), mi sono ugualmente goduta la lettura. Dovrò però comprarmene un'altra edizione.

    ha scritto il 

  • 0

    il david copperfield mi ricorda, oltre mia madre (che ama dickens), le medie e soprattutto il cattivissimo professore di lettere. era un uomo vecchia maniera (malgrado fosse giovane!), fascista di ban ...continua

    il david copperfield mi ricorda, oltre mia madre (che ama dickens), le medie e soprattutto il cattivissimo professore di lettere. era un uomo vecchia maniera (malgrado fosse giovane!), fascista di bandiera, con modi molto autoritari. Esigeva che frequentassimo la biblioteca della scuola ormai in malora, aperta quasi solo per lui, e prendessimo in prestito almeno un libro al mese. Ci chiamava esclusivamente utilizzando il cognome aggiungendo "a conferire!" tutte le volte che dovevamo discutere di un argomento.
    Se ci penso mi sembra di aver frequentato la scuola media cinquanta anni fa... sono stata fortunata nella vita: non sono figlia di ex-sessantottini e ho avuto solo insegnanti stronzi.

    ha scritto il 

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