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David Golder

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Publisher: Knopf Canada

4.0
(1052)

Language:English | Number of Pages: 176 | Format: eBook | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , Catalan , German

Isbn-10: 0307370704 | Isbn-13: 9780307370709 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Yet the clues are there in this astonishingly mature story of an elderly Jewish businessman who has sold his soul. Golder is a superb creation.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Prima opera che leggo di questa autrice. Sono rimasta abbastanza soddisfatta della lettura, ma non posso dire che mi sia piaciuta tantissimo. Lo spaccato che da' degli ultimi giorni della vita del capitalista ebreo David Golder rimane sicuramente impresso per la sua resa, in toni concisi ma effic ...continue

    Prima opera che leggo di questa autrice. Sono rimasta abbastanza soddisfatta della lettura, ma non posso dire che mi sia piaciuta tantissimo. Lo spaccato che da' degli ultimi giorni della vita del capitalista ebreo David Golder rimane sicuramente impresso per la sua resa, in toni concisi ma efficaci, della miseria morale che circonda lui e la sua famiglia, moglie e figlia che hanno lo sguardo perennemente rivolto ai soldi, col terrore di veder sparire da un momento all'altro una ricchezza che non basta mai ("Quando non si hanno i mezzi bisogna arrangiarsi", dice Gloria Golder rigirandosi una collana di perle al collo), mentre il protagonista comincia sempre piu' a sentire il peso di una vita passata ad affrontare gli alti e bassi della finanza, solo per ritrovarsi con nulla per cui valga la pena risalire la china per l'ennesima volta. Ottimi i flash psicologici dei personaggi che vediamo solo da fuori, che lampeggiano ogni tanto nelle loro parole per mostrarci un breve scorcio delle loro complesse figure, ma per me, per cui la bellezza di un romanzo sta spesso anche nell'approfondimento psicologico, rimangono un po' pochi. Pesa anche un po' la quasi completa mancanza di descrizioni di ambienti, ma alla fine non piu' di tanto, ci si puo' passar sopra tranquillamente. Forse questi aspetti sono conseguenza della brevita' del romanzo, ma mi sembrano piu' caratteristiche stilistiche dell'autrice.
    Voto: 7

    said on 

  • 4

    Bel libro, carico di risentimento e di amarezza verso il denaro e tutto quello che comporta, verso i nuovi ricchi che dimenticano le propria origine. La Nemirovsky riesce sempre a risultare attuale.

    said on 

  • 5

    Ebreo russo, emigrato a vent’anni in America, David Golder si è fatto da sé con estrema spregiudicatezza. A sessantotto anni, è ricchissimo, corpulento e pallido, occhi azzurri e folti capelli bianchi. Dopo essersi visto rifiutare ogni aiuto, il socio si suicida, sparandosi un colpo al cuore in u ...continue

    Ebreo russo, emigrato a vent’anni in America, David Golder si è fatto da sé con estrema spregiudicatezza. A sessantotto anni, è ricchissimo, corpulento e pallido, occhi azzurri e folti capelli bianchi. Dopo essersi visto rifiutare ogni aiuto, il socio si suicida, sparandosi un colpo al cuore in un bordello di minorenni. Golder lo disprezza, anche a lui era capitato un paio di volte di fallire e dover ricominciare daccapo. Dopo il funerale (e qualche spregevole, opportunistico accordo con la vedova), Golder parte per Biarritz, dove ha una grande casa. In treno, di notte, si sente male. Ha un infarto. Prova una fortissima paura di morire. E quando capisce che non morirà, si chiede se sta provando rimorso per la morte del socio. Scaccia rabbiosamente il pensiero, non si pente di niente.

    Golder finge severità, ma asseconda la figlia in ogni capriccio; le regala anche una nuova automobile, che lei guida con esuberante imprudenza. Quando Joyce trascina il padre in una sala da gioco, la descrizione è da brividi, con quella “folla ammassata intorno ai tavoli: uomini muti, tremanti, donne che protendevano il collo, tutte insieme, con lo stesso movimento dall’alto verso il basso, avido e bizzarro, in direzione delle carte, dei soldi”. Quella notte, proprio davanti all’irresponsabile, cinica figlia, Golder ha un nuovo cedimento fisico: “alzò le braccia, annaspò nel vuoto, poi crollò, con quello schianto cupo e profondo, simile a un gemito, che sembra salire dalle radici vive di un albero abbattuto e salirgli fino al cuore”.

    Leggendo, anche per una certa coincidenza temporale, mi è tornato in mente un film di Von Stroheim, Greed (Rapacità): ecco, rapacità mi sembra la parola chiave per descrivere il respiro fetido, che si alza da queste pagine.

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  • 4

    David Golder

    Il mio esordio con la Nemirovsky.

    Una figura interessante questo David Golder, magistralmente dipinto nel suo duro disincanto senile (mi ha ricordato il vecchio della Gatta sul tetto che scotta)

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  • 4

    golder e' il classico povero che ha sgobbato tutta la vita per diventare qlcn per poi contsre per le persone care solo per i soldi... confesso di provare molta pietà e compassione perr il protagonista.
    si può dire che qst libroha una morale ed è i soldi non fanno la felicità!

    said on 

  • 4

    La Nemirovsky scrisse questo romanzo giovanissima e l’editore non voleva credere che fosse suo ma che fosse il prestanome di qualche famoso scrittore che voleva restare anonimo, e in effetti è un romanzo “maturo”. Dopo aver letto diversi romanzi della Nemirovsky posso dire che in assoluto quelli ...continue

    La Nemirovsky scrisse questo romanzo giovanissima e l’editore non voleva credere che fosse suo ma che fosse il prestanome di qualche famoso scrittore che voleva restare anonimo, e in effetti è un romanzo “maturo”. Dopo aver letto diversi romanzi della Nemirovsky posso dire che in assoluto quelli che mi sono piaciuti di più sono quelli ispirati al mondo russo o ambientati in Russia come per il magnifico “L’affare Kurilov”.
    La storia è estremamente attuale se si considera che il mondo degli affari che trattano combustibile non è molto cambiato, ma quello che maggiormente colpisce è l’introspezione di questo personaggio, David Golder, il tipico ebreo yiddish (che mi ha fatto pensare molto alle tematiche di Philip Roth) che poverissimo ma tenace emigra e tenta la fortuna realizzando una ricchezza spropositata. E come Roth anche la Nemirovsky fu oggetto di aspre critiche da parte della comunità ebraica per aver rappresentato un certo tipo di ebrei e di averne esasperato tratti caratteristici come la brama della ricchezza, come l’avidità, la meschinità nei rapporti familiari e amicali. Ma io non credo che si tratti di caratteristiche prettamente ebraiche, l’uomo, chiunque, può essere anche questo

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  • 4

    L'écrivaine juive antisémite?

    Je renvoie à cet article de blog très bien écrit de Caroline White: http://www.avoslivrescitoyennes.com/david-golder-d%e2%80%99irene-nemirovsky/

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  • 4

    Cinico e tremendo, ma bello come sempre quando c'è lei, Irène

    Non sto a mettere 5 stelline ma "solo" 4, un po' perché la mitica Irène mi fa arrabbiare per queste sue trame che non apportano certo molta gioia e positività, tutt'altro! :) ...e un po' perché rispetto ad altri libri questa trama mi ha preso leggermente di meno.
    Ma lo stile è eccelso, come ...continue

    Non sto a mettere 5 stelline ma "solo" 4, un po' perché la mitica Irène mi fa arrabbiare per queste sue trame che non apportano certo molta gioia e positività, tutt'altro! :) ...e un po' perché rispetto ad altri libri questa trama mi ha preso leggermente di meno.
    Ma lo stile è eccelso, come sempre.

    said on 

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