David Golder

Di

Editore: Adelphi

4.0
(1153)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 184 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Tedesco

Isbn-10: 884592355X | Isbn-13: 9788845923555 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Margherita Belardetti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
"David Golder è un libro che gronda odio, soprattutto verso il denaro e tutto ciò che può essere trasformato in denaro, oggetti e sentimenti, e verso le forme infinite che il denaro può assumere. Oggi, non ci rendiamo conto di cosa sia stato il denaro nel diciannovesimo secolo, o nella prima parte del ventesimo: una fiamma ardentissima, una colata di sangue disseccata, sbarre d'oro sciolte e di nuovo pietrificate. Diventava eros, pensiero,sensazioni, sentimenti, fango, abisso, potere, violenza, furore, come nella Comédie humaine...David Golder è un libro durissimo e secchissimo, che incide di continuo terribili ritratti, che in parte ricordano la memorialistica e la tradizione aforistica francese".
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  • 3

    Per strada passò un uomo reggendo in mano una lunga pertica con una fiammella in cima: toccò il becco a gas di fronte al piccolo ristorante; la luce scaturì dal nulla e illuminò una finestrella buia d ...continua

    Per strada passò un uomo reggendo in mano una lunga pertica con una fiammella in cima: toccò il becco a gas di fronte al piccolo ristorante; la luce scaturì dal nulla e illuminò una finestrella buia davanti alla quale, sopra a dei vecchi vasi vuoti, stava appesa della biancheria.
    Golder si ricordò all’improvviso di una piccola finestra, messa di sbieco come quella, di fronte alla bottega in cui era nato… e quella strada battuta dalle neve e dal vento, che a volte rivedeva in sogno.
    “E’ un lungo cammino,” rifletté ad alta voce.
    “Sì,” incalzò il vecchio Soifer, “lungo, duro, e inutile.”
    Tutti e due, alzando gli occhi, guardarono a lungo, sospirando, la misera finestra, gli stracci che sbattevano contro i vetri. Una donna socchiuse i battenti, si affacciò, ritirò la biancheria, la scosse. Poi sporse il viso verso il chiarore del riverbero, trasse dalla tasca uno specchietto e si dipinse le labbra.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello e ben scritto come sempre. Non so se sia il suo miglior romanzo, ma il tema trattato, i soldi sopra ogni cosa, sopra gli affetti, sopra la vita direi anche, visto la fine che fa il "povero" Gold ...continua

    Bello e ben scritto come sempre. Non so se sia il suo miglior romanzo, ma il tema trattato, i soldi sopra ogni cosa, sopra gli affetti, sopra la vita direi anche, visto la fine che fa il "povero" Golder. Questo arraffare avido e continuo, da parte di lui grande uomo d'affari, che comunque alla fine deve lasciare tutto a qualcuno, e in questo caso ad una persona (la figlia) che forse non è nemmeno sua, che sicuramente non lo ama ma ha bisogno di soldi per fare la bella vita. A che pro? Uomo solo che nemmeno i tanti soldi rendono felice, o forse proprio questo suo modo di vivere lo rende infelice?

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo, ben scritto e scorrevole da leggere. Molto duro (non è allegra la storia di Golder, anziano magnate della finanza, circondato da persone interessate solo ai suoi soldi), riserva bei colpi ...continua

    Bel romanzo, ben scritto e scorrevole da leggere. Molto duro (non è allegra la storia di Golder, anziano magnate della finanza, circondato da persone interessate solo ai suoi soldi), riserva bei colpi di scena nel corso della storia e, per quanto mi riguarda, una domanda: fino a che punto David è una vittima e fino a che punto un carnefice?

    ha scritto il 

  • 5

    Anche in quest'opera l'autrice supera se stessa. Mantiene una narrazione IMPECCABILE! In queste pagine si può percepire come ,nonostante sia consapevole del dolore e di quali dovrebbero essere le cose ...continua

    Anche in quest'opera l'autrice supera se stessa. Mantiene una narrazione IMPECCABILE! In queste pagine si può percepire come ,nonostante sia consapevole del dolore e di quali dovrebbero essere le cose importanti della vita, il protagonista continua imperterrito nella sua rovinosa fine. Avidità, lusso, soldi, potere da una parte. Tristezza, solitudine, dolore dall'altra. " NE VALE LA PENA?" Con questa domanda e la consapevolezza che la fine è vicina, il protagonista ci lascia pensare che, forse, in fondo al suo cuore ha capito! ma che purtroppo non c'è più modo di rimediare al passato."Alla fine si diventa ricchi." " Alla fine si crepa"

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "...Credi che ne valga la pena?"

    "...Credi che ne valga la pena?" No, rispondo di no; certamente non è questo il fine della vita, eppure quanti sbagli facciamo anche noi, tutti i giorni, pur sapendo. Tutto sacrificato al dio denaro, ...continua

    "...Credi che ne valga la pena?" No, rispondo di no; certamente non è questo il fine della vita, eppure quanti sbagli facciamo anche noi, tutti i giorni, pur sapendo. Tutto sacrificato al dio denaro, tutti che ci cercano solo per un interesse economico nemmeno tanto celato: che orrore una vita del genere, che moderno David Golder, che tenerezza quest'uomo che non può nemmeno salvaguardare la propria salute per rendere felice l'unica persona che riesce ad amare e che porterà le sue speranze future.

    ha scritto il 

  • 3

    - "È bello l'amore, vero?" disse -

    Sì, bello bello, ma quando l'amore è quello di avide donne per soldi, ville, gioielli, feste, balli, viaggi e bella vita, allora il concetto di amore assume tutta un'altra valenza.

    Moglie e figlia di ...continua

    Sì, bello bello, ma quando l'amore è quello di avide donne per soldi, ville, gioielli, feste, balli, viaggi e bella vita, allora il concetto di amore assume tutta un'altra valenza.

    Moglie e figlia di Golder; due viziate, assatanate, egoiste, ingorde, avide fagocitratrici senza cuore al limite della parodia, che cannibalizzano il 'pover'uomo' fino all'osso, pretendono da lui l'impossibile:

    "Vedi, il fatto è che io nella vita voglio tutto, altrimenti preferisco morire! Tutto! Tutto!"

    Questa la perentoria asserzione della figlia in fregola per una lussuosa macchina nuova, mentre il vecchio cuore di Golder, in senso lato e letterale, sta cedendo - crazy, stupid women!

    Una Nemirovsky particolarmente misogina in questo, che molti definiscono uno dei suoi migliori scritti.

    Logorio, esasperazione, veleni e lussuosissime miserie.
    È di questo che tratta 'David Golder', con la solita lucida, cruda spietatezza alla Némirovsky.
    Per me, non il migliore, ma comunque significativo.

    ha scritto il 

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