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Davy l'eretico

Nord Fantacollana 18

Di

Editore: Nord ( Fantacollana ; 18 )

3.6
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 276 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842904600 | Isbn-13: 9788842904601 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.

* * *
L'importanza di Davy l'eretico non sta nella sua trama, per quanto la sua lettura risulti piacevole e appassionante, ma nel modo in cui emerge gradualmente, sotto gli occhi del lettore, l'intero mondo del “dopobomba" in cui vive l'omonimo protagonista del romanzo. Un mondo a volte crudele e spesso atterrito e pavido, barbarico ma non impossibile per chi ci vive: i resti della Nuova Inghilterra semidistrutta dalla guerra atomica, dove una città può essere diventata una dittatura militare, la sua vicina una folle teocrazia, e la successiva può essere ridotta allo stato tribale e all'Età della Pietra. Lupi e tigri mutati si aggirano per le foreste; comune è la nascita di bambini segnati da terribili mutazioni. Ma è un mondo che nonostante tutto permette ancora a qualcuno di sognare: ad esempio a un ragazzo come il protagonista, il cui passaggio dall'adolescenza alla maturità è accompagnato dalla graduale comprensione del mondo che lo circonda.
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  • 3

    ...e mezzo.

    "La Chiesa insegnava che tutto quanto riguardava il sesso era peccaminoso, orribile, sporco - i sogni stessi venivano chiamati "polluzione" - e contemporaneamente meritava il massimo rispetto. Questa non era l'unica incongruenza."


    " La prima volta che vidi un ateo sul rogo fu quando già la ...continua

    "La Chiesa insegnava che tutto quanto riguardava il sesso era peccaminoso, orribile, sporco - i sogni stessi venivano chiamati "polluzione" - e contemporaneamente meritava il massimo rispetto. Questa non era l'unica incongruenza."

    " La prima volta che vidi un ateo sul rogo fu quando già lavoravo al Toro-e-Ferro. Quell'uomo era stato sentito dire al figlio che nessuno mai era nato da una vergine. Non riuscivo a capire perché una simile affermazione facesse di lui un ateo, ma sapevo che era meglio non chiedere spiegazioni."

    "Date agli altri la possibilità di pensare per voi e perderete anche quella parte di controllo che potete esercitare sulla vostra vita."

    "Perché penso che la verità assoluta non esista o, se esiste, non possa essere raggiunta. Il fatto che un uomo sia coraggioso e altruista, non vuol dire necessariamente che sia saggio"

    Romanzo di cui sono venuto a conoscenza discutendone in virtuale sede. Mi ha fatto piacere sapere dell'esistenza di un libro che esalta l'ereticità in chiave fantascientifica. Un libro che evidenza a cosa può portare la religione se comandasse in maniera dittatoriale come vuole e come tale schematismo entra talmente nelle menti che persino il protagonista per quanto sia contro nota la sua positività. Un libro che andalizza i ricordi e la psicologia di Davy, che si ritrova ad essere libero in un mondo post-apocalittico dove la libertà assume un senso sudditorio.
    Una vita eclettica e che passa da una tipologia di esistenza all'altra e in cui veniamo a conoscenza delle riflessioni e tramite degli squarci sul presente di ciò che accade al protagonista nella sua vita. Ovviamente da buon diario di avventura non ha una fine ortodossa dato i cambiamenti finali, e in peggio, della vita di Davy. Ma è un bel libro da leggere, interessante da conoscere.

    ha scritto il 

  • 3

    Non la solita fantascienza post-apocalittica

    Cronache dal dopo-bomba, ma da molto dopo. Qualche cliché del genere è presente ma la formazione del protagonista prende (quasi) tutta la scena. Consigliato ai fan del genere con riserva, un discreto libro per tutti gli altri.

    ha scritto il