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De Boekendief

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Uitgever: House of Books B.V.

4.3
(6794)

Language:Nederlands | Number of Pages: 558 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , English , French , Chi traditional , Italian , Portuguese , Japanese , Russian , Norwegian , Danish , Catalan , German , Finnish , Polish , Swedish , Czech , Greek

Isbn-10: 9044319655 | Isbn-13: 9789044319651 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Wanneer de Dood een verhaal vertelt, kun je maar beter luisteren

Het is het jaar 1939. Nazi-Duitsland. Het land houdt de adem in. De Dood heeft het nooit drukker gehad en het zal nog drukker worden. Het leven van Liesel Meminger verandert op slag als ze bij het graf van haar broer een voorwerp vindt dat gedeeltelijk onder de sneeuw ligt bedolven. Het is Het Doodgravershandboek, dat daar per ongeluk is achtergelaten.
Zo begint een
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  • 2

    Un libro che non decolla mai. E' lì, con i motori pronti, potenzialmente in grado di farci fare un bel viaggio e invece si perde in descrizioni superflue, personaggi stereotipati degni dei best seller di Moccia e sintassi da sbadiglio.

    gezegd op 

  • 5

    Il libro è scritto quasi come un gioco, una bambinata ma così dolcemente ed orrendamente intriso di emozioni. Non amo questo tema, degli ebrei, della seconda guerra mondiale e di tutto quello strazio, ma libri come questi non sono banali e analizzano l'umanità. Se non sapessi che sono fatti realm ...doorgaan

    Il libro è scritto quasi come un gioco, una bambinata ma così dolcemente ed orrendamente intriso di emozioni. Non amo questo tema, degli ebrei, della seconda guerra mondiale e di tutto quello strazio, ma libri come questi non sono banali e analizzano l'umanità. Se non sapessi che sono fatti realmente accaduti penserei che è tra i migliori romanzi distopici..

    gezegd op 

  • 5

    Toccante e poetico

    Non so se sia possibile recensire questo libro nel modo che merita. Insegna che con l'amore per le parole si può sopravvivere alle brutte esperienze - anzi, possono anche salvarti la vita. Insegna che la Morte non è cupa e tetra ma ironica e compassionevole - anche se è un narratore che non ama l ...doorgaan

    Non so se sia possibile recensire questo libro nel modo che merita. Insegna che con l'amore per le parole si può sopravvivere alle brutte esperienze - anzi, possono anche salvarti la vita. Insegna che la Morte non è cupa e tetra ma ironica e compassionevole - anche se è un narratore che non ama la suspence, anticipando spesso eventi e finali. Insegna a leggere in modo nuovo le tristi tematiche della seconda guerra mondiale, guardandoli con gli occhi curiosi e singolari di una bambina. E infine ci ricorda gli amori e gli affetti dell'infanzia, ritrovando l'amore tra i capelli color limone del vicino di casa, tra le strizzate d'occhi di papà e i rimproveri di mamma ( Saumensch!)

    gezegd op 

  • 4

    Markus Zusak ha fatto un colpaccio. Ci ha consegnato un romanzo ben scritto, scorrevole, adatto ad utenze eterogenee di lettori e, come ho potuto testare, capace di appassionare anche quelli meno assidui (qualità non da poco).
    http://www.temperamente.it/recensioni-3/contemporanei/l… ...doorgaan

    Markus Zusak ha fatto un colpaccio. Ci ha consegnato un romanzo ben scritto, scorrevole, adatto ad utenze eterogenee di lettori e, come ho potuto testare, capace di appassionare anche quelli meno assidui (qualità non da poco).
    http://www.temperamente.it/recensioni-3/contemporanei/ladra-libri-libro-film/?code=AQCp2QApOsji16gbOUE0PkTm6Q3SBDNFgWoBLhKCW9PVXTjWDkLIMRraM4hwJaQIiINV64Og0XAOu-S65xUZfQ5of9yBQYMotQwCgmvUVNf6VFcHJwHxHHVzhA5gqs4gKLvSeZITfiyo_6YGTexAX3gyQG9WfYWE6fzfhXZN-o9JkbnROoJDRYBKliO5OrqtCWBUpt4FQk9MB8WkOUWjMGtejG-hpo7EctcXowIKNoUIYxWTl3xuNJkRCPlm63jrt2cGzzxlAQVMDUGJNNzdNVg5ulzkKFvG4o5kwZ-fJ6FJv7d-98GrONv3QKFrHfSyDwA#_=_

    gezegd op 

  • 5

    Ho visto la Morte avere paura.

    Dove ci sono ideali ci sono pareri; dove ci sono i pareri ci sono anche i confronti; i confronti portano alle discussioni; le discussioni cavalcano l’onda del litigio; il litigio sfocia in guerra; la guerra annega nella morte.
    La morte.
    Chi meglio di lei poteva raccontarci questa stor ...doorgaan

    Dove ci sono ideali ci sono pareri; dove ci sono i pareri ci sono anche i confronti; i confronti portano alle discussioni; le discussioni cavalcano l’onda del litigio; il litigio sfocia in guerra; la guerra annega nella morte.
    La morte.
    Chi meglio di lei poteva raccontarci questa storia?
    Personalmente, una storia così, avrei voluto ascoltarla solo da lei. Solo pronunciate da lei tutte quelle parole avrebbero avuto un senso, e così è stato.
    Me la sono fatta amica, la morte. L’ho guardata negli occhi tante volte mentre raccontava, con il suo filo di voce, e in quegli occhi, ho visto lampi di terrore.
    Ho visto la morte avere paura.
    L’ho vista, la seconda guerra mondiale, sui libri di scuola.
    Ho visto anche Hitler, i campi di concentramento, gli ebrei, le docce, la fame, la miseria, la paura, la morte.
    Sono cose a cui ti preparano, a scuola. Te lo ricordano il 27 Gennaio di ogni anno e poi tutto si ferma li.
    Con la Ladra di Libri niente si ferma. Tutto resta.
    Ho visto un treno fermarsi, un bambino seppellito sotto la neve, e una ragazzina che raccoglieva un libro.
    Ho visto occhi d’argento prendersi cura di una bambina come ci si prende cura solo delle cose speciali, fragili.
    Ho visto una mamma, con la pelle colore del cartone, sciogliersi nel momento giusto.
    Ho ascoltato insulti, mangiato minestre orribili, giocato a pallone, rubato libri.
    Ho avuto paura.
    Ho visto capelli come piume e capelli color limone.
    Li ho amati, quei capelli.
    Li ho toccati tante volte, quei capelli, mentre i personaggi della storia continuavano la loro vita fra le pagine del libro. Uno rinchiuso in cantina, a rubare squarci di cielo. L’altro col volto dipinto di nero a correre nel vento.
    Ho visto la guerra, ho respirato la polvere e percepito il suo sapore sulla lingua impastata.
    Ho pianto.
    Svegliati Jesse Owens.
    E’ un libro che non può non essere letto. Non può non lasciarti niente.
    A me resta tutto, e più di tutto, resta il suono di una fisarmonica – che respira – nell’aria e un paio d’occhi argento che mi guardano sorridendo.

    gezegd op 

  • 4

    La ladra di Libri

    L'inizio non è dei migliori, poi inizi ad apprezzare la particolare capacità narrativa dell'autore. Rischia sempre di diventare banale, ma non lo diventa mai. Interessante vedere la seconda guerra mondiale raccontata da una famiglia tedesca: le razioni, i bombardamenti, i ragazzi morti, etc

    gezegd op 

  • 4

    Commovente e coinvolgente, scritto con attenzione e maestria, questo libro ti trascina con sé, a fianco della Morte, in quegli anni terribili e crudeli.

    gezegd op 

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