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De Foundation en aarde

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4.2
(2735)

Language:Nederlands | Number of Pages: 418 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , Chi traditional , Italian , French , Swedish , German , Czech , Polish , Portuguese

Isbn-10: 9022979393 | Isbn-13: 9789022979396 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Vertegenwoordigers van verschillende planeten gaan op zoek naar de legendarische...
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  • 2

    I signori editori e i signori lettori dovrebbero capire che quando un signore scrittore non ha voglia di scrivere un libro dovrebbero semplicemente lasciarlo stare. Altrimenti il risultato è questo: u ...doorgaan

    I signori editori e i signori lettori dovrebbero capire che quando un signore scrittore non ha voglia di scrivere un libro dovrebbero semplicemente lasciarlo stare. Altrimenti il risultato è questo: un libro abbastanza deboluccio dal punto di vista della trama, con un viaggio che si deve fare perché sì (perché bisogna fare tutti contenti, perché tutti vogliono che si riscopri la Terra), con dialoghi dinamiche e scene che si ripetono sempre uguali (un esempio per tutti, le discussioni tra Trevize e Bliss) e una Galassia che improvvisamente, dopo quattro libri di praticamente completa e assoluta astinenza, si riscopre arrapata di sesso (quando non si sa che scrivere va sempre bene come riempitivo).
    Veramente un gran peccato, questo viaggio poteva essere un altro grandioso capitolo della saga.

    gezegd op 

  • 3

    3.5

    Parte lento, noioso, ripetendo nozioni del precedente, poi prende un ritmo più interessante. I tre protagonisti sono tutti insopportabili e incredibilmente superficiali (ancora mi sto chiedendo cosa a ...doorgaan

    Parte lento, noioso, ripetendo nozioni del precedente, poi prende un ritmo più interessante. I tre protagonisti sono tutti insopportabili e incredibilmente superficiali (ancora mi sto chiedendo cosa avesse Trevize di così tanto speciale da essere "il prescelto", non ha mai fatto nulla di così eclatante). La parte di esplorazione galattica è quella migliore, in linea con altri libri della serie e un ottimo modo per chiudere il cerchio apertosi col ciclo dei Robot. La motivazione finale del viaggio (iniziato pure molto a caso nell'Orlo della fondazione) l'ho trovata un po' debole, così come le falle nella psicostoria pensate da Trevize.
    In definitiva, meglio dell'interminabile libro precedente, ma la piega fantastica presa rimane un elemento che stona profondamente col resto della saga.

    gezegd op 

  • 5

    Il primo ciclo della Fondazione è e sarà sempre un capolavoro della fantascienza e della narrativa. Rompe il confine del genere ridefinendolo e cementandone le basi, influenzando generazioni di scritt ...doorgaan

    Il primo ciclo della Fondazione è e sarà sempre un capolavoro della fantascienza e della narrativa. Rompe il confine del genere ridefinendolo e cementandone le basi, influenzando generazioni di scrittori non propriamente della stessa materia d'appartenenza. Inutile dire quanto Asimov sia importante e necessario a qualsiasi lettore. Indipendentemente dai propri gusti soggettivi, l'approcciarsi all'universo della Fondazione diventa un must per quantità e qualità di contenuti.
    Sarebbe superficiale non introdurre questo romanzo con questo incipit. Perché "Fondazione e Terra" rappresenta la chiusura del cerchio. Questo romanzo conclude il primo ciclo della Fondazione che per troppi anni era rimasto aperto. Lo scrittore quindi riprende dall'ultimo capitolo riuscendo nell'impresa complessa di confezionare un seguito coerente e necessario a chi come me ha considerato i due prequel inutili. Le avventure di Seldon in solitaria non sono propriamente ascrivibili come romanzi imperdibili. Godibili, divertenti con all'interno interessanti spunti di riflessione ma con quel senso generale di mancanza di verve e di imprinting verso il lettore. Le avventure, dicevamo, riprendono con la scelta di Trevize di consegnare il futuro dell'umanità a Gaia, un pianeta senziente collegato simbioticamente con tutti i suoi abitanti. Il protagonista però non è sicuro della sua scelta. Dopo aver sacrificato il piano Seldon, dove solo la Fondazione tramite calcoli matematici avrebbe potuto guidare l'umanità, Trevize capisce che anche Gaia nasconde degli aspetti negativi. Anche Gaia così come la Fondazione si antepone sul libero arbitrio degli uomini.Si tratta sempre di scegliere una condizione morale in cui l'umanità può o non può essere padrona del proprio destino. Asimov mette in dubbio anche la sua idea di come una società si può regolamentare. Partito da un oligarchia illuminata a un sistema in armonia che sà tanto di figli dei fiori, in "Fondazione e Terra" viene rimesso tutto in discussione. Per comprendere qual'è la scelta giusta Trevize partirà alla ricerca del pianeta d'origine quella Terra abbandonata al proprio destino dalle colonie spaziali.
    La struttura del romanzo è molto simile al preludio.Così come Seldon viaggiava per i diversi distretti di Tranton incontrando società e abitanti diversi, così Trevize viaggerà per sistemi diversi incontrando pianeti più o meno abitabili, ostili o amichevoli per un viaggio di maturazione verso la scelta finale. Come al solito non è importante la meta ma il viaggio in sè che pone quesiti importantissimi che danno materiale per riflettere in un contesto semplice e avventuroso.
    Libri del genere ne sono stati scritti pochissimi e la Fondazione è uno di questi. Che vi sia di sprone a recuperare la saga, nei suoi alti e nei suoi bassi come dicevo nell'introduzione non si può prescindere. Il cerchio si chiude.

    gezegd op 

  • 5

    Fine di un lungo viaggio

    E con questo ho terminato di leggere tutti i cicli fantascientifici di Asimov assieme a vari libri singoli. È stato un lungo e meraviglioso viaggio in compagnia di un autore che non cesserà mai di stu ...doorgaan

    E con questo ho terminato di leggere tutti i cicli fantascientifici di Asimov assieme a vari libri singoli. È stato un lungo e meraviglioso viaggio in compagnia di un autore che non cesserà mai di stupirmi per il suo genio.
    Come farò adesso ?
    Posso sempre rileggere tutto e già non vedo l'ora di ricominciare.

    gezegd op 

  • 5

    Gran finale per la più bella saga di Fantascienza

    Questa è la prima volta che leggo una saga molto lentamente. Dapprima la trilogia, poi i primi due capitoli e infine l'ultimo. Nell'ordine di uscita. E penso sia questo il giusto modo di leggere quest ...doorgaan

    Questa è la prima volta che leggo una saga molto lentamente. Dapprima la trilogia, poi i primi due capitoli e infine l'ultimo. Nell'ordine di uscita. E penso sia questo il giusto modo di leggere questa fantastica saga. L'ho letta molto lentamente proprio perché volevo che non finisse mai!! Ho incontrato parecchi personaggi. E li ricorderò tutti, almeno quelli principali. Mi sarebbe piaciuto poter nascere diversi anni fa per riuscire ad incontrare questo MAESTRO della FANTASCIENZA.

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  • 1

    Che puzza

    Ho letto la quadrilogia della fondazione a fatica. Dovevo per forza concludere, impegnando le mie energie. Sono ridotto alla catalessi intellettuale. Un libro di merda.
    Help me.

    gezegd op 

  • 5

    Rivelazione

    Questo è il gran finale del più importante ciclo della letteratura fantascientifica (la Fondazione). Rimarrete delusi se invece avrete prima letto il Ciclo dei Robot e il Ciclo dell' Impero. Vi darò u ...doorgaan

    Questo è il gran finale del più importante ciclo della letteratura fantascientifica (la Fondazione). Rimarrete delusi se invece avrete prima letto il Ciclo dei Robot e il Ciclo dell' Impero. Vi darò una dritta: non seguite il consiglio di molti che vi dicono di leggere Asimov in ordine degli eventi, ovvero leggere prima i due suddetti cicli, ma partite subito con il ciclo della fondazione e vi gusterete un gran finale. Gli altri cicli li potrete leggere tranquillamente dopo. Se fate il contrario questo libro perde di significato.

    gezegd op 

  • 5

    Fondazione e Terra

    Adoro questo scrittore, la logica inappuntabile con cui sviluppa i dialoghi, le interazioni, il ritmo che imprime alle sue storie e le questioni così profonde che dibatte, e così eterne. Si dice spess ...doorgaan

    Adoro questo scrittore, la logica inappuntabile con cui sviluppa i dialoghi, le interazioni, il ritmo che imprime alle sue storie e le questioni così profonde che dibatte, e così eterne. Si dice spesso che il Ciclo della Fondazione non parli di fantascienza, ma di cose che conosciamo già: politica, storia, strategia militare. Perchè, che vi aspettavate? Quanto credete che cambierebbero le cose in ventimila anni? Chissà. Intanto, confesso che questo libro mi ha coinvolto ben più delle questioni reali politiche presenti, e mi ha tenuto un giorno a letto per vedere come finiva. Comunque, nella Trilogia si raccontano di intrighi politici e strategie complesse e laboriose, condotte da personaggi quasi unicamente maschili. Ho avvertito un netto cambio di registro negli ultimi due, dove la vicenda, da romanzo collettivo diventa libro d'avventura, e prende il via un turbine irresistibile di eventi splendidamente concatenati, articolati come note di una sinfonia diretta da un grande maestro. Qui compaiono molti più personaggi femminili, con una più approfondita introspezione psicologica. "Fondazione e Terra" è un libro che intriga ma sa anche emozionare, coinvolge ma fa anche riflettere. Un libro che vi consiglio, e che spero leggerete armandovi di spirito di avventura e sguardo acuto. Allora ci sarà una buona possibilità che vi piaccia come è piaciuto a me...

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  • 5

    Galaxia

    Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei romanzi ...doorgaan

    Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei romanzi.

    Trevize, dopo aver trovato Gaia e scoperto la vera natura della Seconda Fondazione, decide che l’intera Galassia si evolverà come ha fatto Gaia e diventerà Galaxia, un super organismo dai poteri eccezionali. Il progetto Seldon, caro all’Autore, sarà abbandonato. A Trevize, per motivi oscuri, è stato dato il peso di questa scelta e tutti eravamo convinti che gli fosse stato dato da Gaia. Ma come stanno veramente le cose? Per quale ragione Trevize ha scelto Galaxia e non il Piano Seldon per il futuro della Galassia? Per risolvere l’enigma Trevize si mette in testa che deve ritrovare la Terra, il pianeta originario del genere umano e di cui si è persa ogni traccia. O meglio: qualcuno si è preoccupato di far sparire ogni traccia! Si ripercorrerà quindi a ritroso la storia galattica inventata da Asimov, anche in altri romanzi (v. il Ciclo dei Robot e i romanzi degli spaziali), fino a ritrovare l’origine di Gaia e del piano Seldon. (Del Piano Seldon già sapevamo, ma non di Gaia.)

    Tutto sembra chiarito, ma un’ultima frase lascia un interrogativo inquietante. Tutto andrà bene? Il futuro è ormai in mani sicure? Purtroppo per noi Asimov non ha avuto modo di continuare la storia del futuro.

    Ora un piccola considerazione di carattere editoriale. Asimov è morto nel 1992. Asimov è uno dei pochi autori di fantascienza che vende sempre, che è ristampato sempre, che è conosciuto da quasi tutti. In libreria metà scaffale dedicato alla fantascienza se lo dividono lui e Dick. Le edizioni che ho letto io e che sono in circolazione sotto varie ristampe avrebbero bisogno di una decisa revisione editoriale: errori di stampa, non uniformità nella traduzione (psicostoria e psicostoriografia), frasi improbabili. Fatta la dovuta revisione sarebbe anche il caso di confezionare il tutto in un’edizione che non sia la carta riciclata degli Oscar Mondadori. Non vorrei dire, ma mettere Asimov nella collana dei Meridiani sfigurerebbe? Non credo. Avere un’edizione ebook sarebbe ora? Sì. Ma non si fa. La fantascienza non è considerata vera letteratura. (Non a caso i romanzi di fantascienza della Lessing si trovano in vendita solo on line.) Ebbene, se a qualcuno in Mondadori fischiano le orecchie, sappia che è colpa mia.

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  • 1

    Imbarazzante

    Sapevo che avrei dovuto evitare questo libro ma la curiosità è stata troppo forte e, del resto, il primo sequel non era affatto male, anzi.

    E la curiosità, questa volta, invece di uccidere il gatto mi ...doorgaan

    Sapevo che avrei dovuto evitare questo libro ma la curiosità è stata troppo forte e, del resto, il primo sequel non era affatto male, anzi.

    E la curiosità, questa volta, invece di uccidere il gatto mi ha distrutto una saga che, pur sentendo il peso degli anni, rimane una pietra miliare della SF.

    Noioso, prolisso, assolutamente inconsistente come trama e come personaggi, inutile nella smania di unire tutto, in nome di una epicità forzata e posticcia che poi è proseguita con i prequel, che, per forza di cose, dovevano però seguire un certo percorso.

    Radioattivo, alla larga...

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