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De brevitate vitae

Di

Editore: Mondadori (Oscar latini e greci)

4.1
(67)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 127 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804596996 | Isbn-13: 9788804596998 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Tommaso Gazzarri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Testo latino fronte
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  • 4

    Banalizzando, è un un inno all'egoismo. La teoria di fondo è che gli altri ci sottraggano tempo prezioso che dovremmo dedicare al raggiungimento della saggezza, unica occupazione degna dei nostri ...continua

    Banalizzando, è un un inno all'egoismo. La teoria di fondo è che gli altri ci sottraggano tempo prezioso che dovremmo dedicare al raggiungimento della saggezza, unica occupazione degna dei nostri sforzi. Non potrei essere in alcun modo in disaccordo.

    ha scritto il 

  • 5

    una breve opera che rileggo qualche volta con molto piacere; oltre il fatto che amo profondamente il pensiero di seneca in generale, ma ogni volta questo suo scritto mi fa riflettere tanto, e allo ...continua

    una breve opera che rileggo qualche volta con molto piacere; oltre il fatto che amo profondamente il pensiero di seneca in generale, ma ogni volta questo suo scritto mi fa riflettere tanto, e allo stesso tempo mi stimola: "non exiguum temporis habemus, sed multum perdidimus" come l'ho letto ho pensato: diamine se ha ragione, e non ci avevo pensato; ci limitiamo a lamentarci che il tempo ci manca, quando invece la maggiorparte delle volte il problema siamo noi che non sappiamo sfruttarlo a pieno, e seneca ci insegna anche questo, come sfruttarlo questo tempo: "-mi godrò il tempo per me quando sarò vecchio, a sessanta anni o cinquanta anni- ma chi ti assicura che avrai tutto questo tempo?" quanto hai ragione seneca!!

    ha scritto il 

  • 5

    Seneca che cita Ippocrate già mi fa godere ("maximi medicorum exclamatio est: vitam breve esse, longam artem"). Ma il passo che ho adorato di più è il caudale di: "quid de rerum natura querimur? ...continua

    Seneca che cita Ippocrate già mi fa godere ("maximi medicorum exclamatio est: vitam breve esse, longam artem"). Ma il passo che ho adorato di più è il caudale di: "quid de rerum natura querimur? illa se benigne gessit: vita, si uti scias, longa est. alium insatiabilis tenet avaritia, alium in supervacuis laboribus operosa sedulitas; alius vino madet, alius inertia torpet; alium defatigat ex alienis iudiciis suspensa semper ambitio…". Testo meraviglioso, e speriamo che quel ciula di Paolino l'abbia capito.

    ha scritto il 

  • 5

    Essenziale

    E' incredibile quanto riesca ad essere attuale questa breve opera morale, scritta oltre 19 secoli fa. Il tema del tempo, della sua natura e del suo utilizzo, è stato oggetto del pensiero di alcune ...continua

    E' incredibile quanto riesca ad essere attuale questa breve opera morale, scritta oltre 19 secoli fa. Il tema del tempo, della sua natura e del suo utilizzo, è stato oggetto del pensiero di alcune tra le menti più profonde (penso ad Heidegger, tra gli altri), ma forse nessuno è riuscito a condensare in termini così efficaci ed essenziali il suo messaggio come in questo "De brevitate vitae". Quanti di noi "usano" il tempo? Ci siamo mai fermati a riflettere su quanto di questa risorsa (per noi) limitata venga utilizzato per scopi che non riguardano direttamente il nostro spirito? Quanto ne viene sprecato in attività inessenziali ed inutili, lasciandoci con l'angosciante sensazione di "non avere mai tempo" essendo continuamente, freneticamente occupati in ogni istante del giorno? Raccomando a tutti la lettura di queste poche, cruciali paginette, fonte perenne di insegnamento di vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro, per il disgusto del presente. Ma chi sfrutta per sé ogni ora, chi gestisce tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo ...continua

    Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro, per il disgusto del presente. Ma chi sfrutta per sé ogni ora, chi gestisce tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Non c'è ora che possa apportare una nuova specie di piacere. Tutto è già noto, tutto goduto a sazietà. Del resto la sorte disponga come vorrà: la vita è già al sicuro. Le si può aggiungere, non togliere, e aggiungere come del cibo ad uno già sazio e pieno, che non ha più la voglia ma ancora la capienza. Non c'è dunque motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma ha esistito a lungo.

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione complicata, per quello che è stato il primo testo "classico" della mia vita. Vi chiederete perchè ed è presto detto. L'autore mi ha aperto un mondo, mi ha fatto capire che il tempo è ...continua

    Recensione complicata, per quello che è stato il primo testo "classico" della mia vita. Vi chiederete perchè ed è presto detto. L'autore mi ha aperto un mondo, mi ha fatto capire che il tempo è una risorsa finita, che la vita non è breve, ma che va vissuta non perdendo tempo. Quanto tempo buttiamo via, occupati in faccende di poco conto, che lasciano la nostra vita, se non peggiore, esattamente identica a prima? Dobbiamo ricominciare ad assaporare il gusto della vita, RIprendendo possesso del nostro tempo. Riappropriarsi del proprio tempo, vuol dire riappropriarsi di se stessi, esercitando la forma più alta di liberta intellettuale, culturale ed umana, questo è l'insegnamento che Seneca ci lascia, un insegnamento attualissimo in una società che vuole invece correre velocemente e che correndo velocemente non ti lascia il tempo di fermarti per riflettere e pensare. Stavo dimenticando una cosa fondamentale: evitate di fare il conto di quante ore buttate letteralmente via, ogni giorno, vi accorgereste che il vostro tempo è sempre più limitato.

    ha scritto il 

  • 5

    Noticina. Seneca era "spagnolo". De brevitate vitae è forse il più noto e letto dei libri di Seneca. Mi chiedo se questo tema quasi ossessivo nella cultura (e letteratura in specie) spagnola di ...continua

    Noticina. Seneca era "spagnolo". De brevitate vitae è forse il più noto e letto dei libri di Seneca. Mi chiedo se questo tema quasi ossessivo nella cultura (e letteratura in specie) spagnola di tutti i tempi abbia generato duemila anni fa questo classico latino o se la ricorrenza del tema della brevità della vita nella letteratura spagnola derivi dalla frequentazione di questo libro del loro "conterraneo" da parte degli iberici. Propendo per la seconda ipotesi, storicamente, e abbandono la prima, naturalmente. E comunque sì, la vita è breve dappertutto, pare, naturalmente. E lui, Seneca, se l'è pure abbreviata, storicamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Spero di non perdere tempo scrivendo questo!

    Come scritto nel retro della copertina: "il tema trattato è di quelli che rimangono di perenne attualità". Eh sì, perché malgrado il "De brevitatae vitae" sia stato scritto nel 50 d.C. circa, le ...continua

    Come scritto nel retro della copertina: "il tema trattato è di quelli che rimangono di perenne attualità". Eh sì, perché malgrado il "De brevitatae vitae" sia stato scritto nel 50 d.C. circa, le riflessioni sul tempo, sulla vita, sono più che mai adatte in ogni epoca, maggiormente nella nostra. In questi anni dove, anche grazie ad internet e alla tv, non si fa altro che perdere tempo in cose veramente inutili che non portano a niente, come le infinite dispute e i programmi che quando era bambina iniziarono a chiamare "spazzatura", sembra quasi che si siano dimenticate quali siano le vere cose importanti della vita. E Seneca ce le pone sotto il naso con dure, veritiere parole. La vita è breve, perché sprecarla in futili attività che non arrichiscono l'animo, e ci fanno perdere quel poco tempo che abbiamo? Se sappiamo sfruttarlo al meglio, il tempo a disposizione non sarà poco, ma speso nel modo giusto, e ne saremo appagati. L'autore si scaglia contro tutte quelle persone che perdono la giornata ad annoiarsi, senza fare nulla. Terribile condizione! Ma non meno peggio sono ritenuti coloro i quali sprecano il loro tempo bevendo o in altre attività che distruggono. Il suo messaggio è dunque chiaro: non fare in modo a nessuno di farti rubare il TUO tempo, nemmeno a te stesso. Utilizzalo nel migliore dei modi. E in che modo sarebbe speso meglio il tempo se non nel raggiungimento della saggezza?

    ha scritto il 

  • 4

    Dedica dal futuro per Lucio (e anche per Luca):

    Animula vagula, blandula, hospes comesque corporis, quae nunc abibis in loca pallidula, rigida,nudula, nec, ut soles, dabis iocos ...continua

    Dedica dal futuro per Lucio (e anche per Luca):

    Animula vagula, blandula, hospes comesque corporis, quae nunc abibis in loca pallidula, rigida,nudula, nec, ut soles, dabis iocos ...

    P.A.H.

    ---------------------- E, questa sera..., abbacchio agostano e succo d'uva.

    ha scritto il 

  • 5

    Lucio Anneo Seneca, è, tra gli autori e filosofi romani, indubbiamente uno dei miei preferiti. Al di là di questa mia stima nei suoi confronti, ritengo che i suoi Dialogi siano un'opera che ...continua

    Lucio Anneo Seneca, è, tra gli autori e filosofi romani, indubbiamente uno dei miei preferiti. Al di là di questa mia stima nei suoi confronti, ritengo che i suoi Dialogi siano un'opera che dovrebbe trovarsi sugli scaffali di un maggior numero di persone. Si prende cura di certi problemi o (se mi è consentito dirlo) difetti del genere umano che perdurano da millenni. E lo fa con uno stile a dir poco impeccabile, ricco soprattutto di studiate e astute metafore (che pur riprende da suoi predecessori come Orazio) che hanno il compito di darci un'idea dell'astratto. Nel De brevitate vitae ci fa aprire gli occhi, mostrandoci come ogni singolo giorno della nostra vita sia prezioso e non debba essere gettato ai quattro venti. Non dobbiamo lasciarci soggiogare dalla lussuria o dal Negotium, gli impegni politici, poiché alla fine dei conti si riveleranno solo dei "vampiri", affamati del nostro tempo libero. E infatti, oggi come nella Roma corrotta di allora, gli uomini sembrano / sembravano aver perso interessi nel ritrovare quei valori che col tempo si sono prosciugati come acqua al sole, quei valori di cui solo il saggio padrone del tempo era in grado di avvalersi. Certo, non sono totalmente d'accordo con Seneca sotto diversi punti di vista. Sono tutt'al più convinto che sia possibile una perfetta mediazione tra "otium" e "negotium", ma ciò non toglie affatto veridicità alle sue parole.

    ha scritto il 

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