De eenzaamheid van de priemgetallen

By

Uitgever: Cargo

3.4
(26959)

Language: Nederlands | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Spanish , Portuguese , Catalan , French , Chi traditional , Finnish , German , Chi simplified , Polish

Isbn-10: 902343496X | Isbn-13: 9789023434962 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Do you like De eenzaamheid van de priemgetallen ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    Come due numeri primi, solitari ed isolati ma vicinissimi tra loro, la vita di Alice e Mattia sembra viaggiare su binari paralleli, si attraggono ma non si uniscono mai. Vicende diverse traumatizzano ...doorgaan

    Come due numeri primi, solitari ed isolati ma vicinissimi tra loro, la vita di Alice e Mattia sembra viaggiare su binari paralleli, si attraggono ma non si uniscono mai. Vicende diverse traumatizzano la loro infanzia e segnano la loro esistenza tra l’adolescenza e l’età adulta. La diversità dagli altri li caratterizza entrambi portandoli a vivere sensazioni di inadeguatezza. Il lettore percorre le loro vite assistendo ad esperienze diverse che in qualche modo però trovano sempre un momento di riavvicinamento. Immaginando le pagine successive sono portato a credere che “finalmente ci siamo” e invece, come cariche magnetiche di stesso segno, inaspettatamente si riallontanano. Paolo Giordano nasce nel 1982, si laurea in fisica teorica nel 2006 e nel 2008, giovanissimo, scrive “La solitudine dei numeri primi”. Nel 2010 esce l’omonimo film, che ancora non ho visto. Riuscirà ad essere all’altezza del libro? Il romanzo mi lascia dormire la notte, ma lo leggo velocemente perché profuma di novità. Mi coinvolge in disagi infantili e adolescenziali che, anche se non ho vissuto, cerco di comprendere. Mi ricorda che a volte capitano vicende, o si fanno scelte, che inaspettatamente segnano la vita. Mi svela che spesso, come i numeri primi, alcune persone ci sono molto più vicine di quanto si possa pensare.
    [14.12.2010]

    gezegd op 

  • 3

    La matematica dei sentimenti

    Inizio banale e scontato, dal ritmo lento e ripetitivo. L'unica motivazione che spinge alla lettura è conoscere il finale che, tuttavia, delude noi adolescenti per l'estrema e radicale solitudine cui ...doorgaan

    Inizio banale e scontato, dal ritmo lento e ripetitivo. L'unica motivazione che spinge alla lettura è conoscere il finale che, tuttavia, delude noi adolescenti per l'estrema e radicale solitudine cui sono destinati i protagonisti. Appare, però, affascinante il continuo accostamento al mondo della matematica: ci è piaciuto il modo originale in cui l'autore raffronta i sentimenti vasti e diversi che il cuore umano può concepire con una disciplina rigida e che apparentemente non permette interpretazioni.

    gezegd op 

  • 1

    Libro nero, triste, cinico. Fa male

    Questo è l'unico libro che - nella mia vita - ho abbandonato a 10 pagine dalla fine (forse incoraggiato da Daniel Pennac e dal suo decalogo di diritti del lettore).
    Ero furioso.
    Per carità, la storia ...doorgaan

    Questo è l'unico libro che - nella mia vita - ho abbandonato a 10 pagine dalla fine (forse incoraggiato da Daniel Pennac e dal suo decalogo di diritti del lettore).
    Ero furioso.
    Per carità, la storia scorre, è scritta bene... ma perché mi devo ingurgitare centinaia di pagine di storie tristi, ciniche, di sofferenza senza senso qualcuno me lo deve spiegare.
    La sofferenza e le tragedie tengono facilmente il lettore incollato alle pagine.
    La domanda vera però è il senso di quello che si racconta: ad esempio "niente di nuovo sul fronte occidentale" è terribile, quasi splatter in certi passaggi, ma lascia qualcosa, dipinge uno scenario che racconta la storia di un'epoca; fa capire cosa sia davvero la guerra e il suo nonsenso.
    Cosa racconta invece "La solitudine dei nuomeri primi", che senso hanno le tragedie raccontate? Dov'è il senso di tutto?
    Ci hanno forse propinato l'ennesimo libro sul vuoto di valori e di punti di riferimento di questa epoca di pazzi [cit. Battiato]?
    Se così è, leggetevelo voi, io preferisco spendere il mio tempo in altri modi.

    gezegd op 

  • 1

    Inconcludente, noioso, statico, un libro francamente deludente. La lettura è stata forzata sin dall'inizio, l'ho terminato giusto per capire come l'autore volesse chiudere questo racconto. Un libro in ...doorgaan

    Inconcludente, noioso, statico, un libro francamente deludente. La lettura è stata forzata sin dall'inizio, l'ho terminato giusto per capire come l'autore volesse chiudere questo racconto. Un libro in cui non succede praticamente NULLA. Passano gli anni ma i personaggi non maturano, non migliorano, non crescono in nessun modo. Personaggi monodimensionali, noiosi e fissi. Personalmente mi aspettavo qualcosa di più, non lo consiglierei a nessuno. Non lascia nulla se non un grande senso di inutilità.

    gezegd op 

  • 1

    Brutto. E triste. So che sono probabilmente l'unica a pensarla così, dal momento che chiunque abbia letto il libro o visto il film mi dice di esserne entusiasta ma non mi è piaciuto per niente. Vite i ...doorgaan

    Brutto. E triste. So che sono probabilmente l'unica a pensarla così, dal momento che chiunque abbia letto il libro o visto il film mi dice di esserne entusiasta ma non mi è piaciuto per niente. Vite iniziate male, non per colpa dei protagonisti, e finite peggio; e qui la colpa la do anche a loro. Non riescono a fare qualcosa per la propria vita neanche quando si presenta l'occasione di cambiare in positivo. Brutto. E triste.

    gezegd op 

  • 3

    Alice e Mattia due ragazzi segnati dalla decisione dei rispettivi genitori.
    Alice rimane zoppa, mentre Mattia perde la gemella con deficit mentale. Entrambi soggetti a derisione e bullismo da parte de ...doorgaan

    Alice e Mattia due ragazzi segnati dalla decisione dei rispettivi genitori.
    Alice rimane zoppa, mentre Mattia perde la gemella con deficit mentale. Entrambi soggetti a derisione e bullismo da parte dei compagni di scuola, questa situazione li perseguiterà anche in età adulta.
    Dovranno fronteggiare i loro fantasmi per riuscire, se ne saranno capaci, a guarire.
    Ottimo romanzo per comprendere cosa può provocare l'insensibilità della comunità, cieca dal dolore altrui.

    gezegd op 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Due solitudini a confronto...

    Ho trovato questo libro avvincente e l'ho letto in un giorno, incuriosita dal contenuto che provoca riflessioni che affonda la sua lama come un coltello affilato nella carne, un assaggio amarissimo di ...doorgaan

    Ho trovato questo libro avvincente e l'ho letto in un giorno, incuriosita dal contenuto che provoca riflessioni che affonda la sua lama come un coltello affilato nella carne, un assaggio amarissimo di vetriolo...
    Alice è una ragazzina costretta dal padre a frequentare la scuola di sci, nonostante la sua volontà contraria, non le piace sciare, eppure è costretta a farlo per compiacere il padre: così una mattina di nebbia, se la fa addosso; decide di scendere da sola a valle, ma finisce fuori pista e si frattura una gamba; rimarrà zoppa e con la memoria ferita profondamente da questo episodio.
    Mattia è un ragazzino intelligente, con una gemella ritardata, Michela; viene costretto dai genitori a portarsela sempre appresso, ma si sente umiliato dai compagni, se ne vergogna profondamente.
    Invitato a un compleanno, la lascerà sola in un parco ad attenderlo; ma quando tornerà a riprenderla la ragazzina è oramai scomparsa: Mattia rimarrà sconvolto da questo avvenimento che cambierà per sempre la sua vita, aumentando il suo sconforto e la sua incominicabilità verso i compagni.
    Ad un certo punto le esistenze di Alice e Mattia, così compicate e cariche di avvenimenti traumatici si incontrano, grazie anche alla mediazione di amici, e forse questo potrebbe portare luce, consolazione, condivisione di esperienze comuni, ma loro sono creature atipiche come i numeri primi.
    Come i numeri primi, infatti che gli studiosi di matematica chiamano "numeri gemelli", si avvicinano, senza mai diventare intimi, senza giungere a una conclusione felice, senza toccarsi mai fino in fondo.
    Questa è l'amara conclusione del libro che lascia aperti comunque numerosi interrogativi.
    Sembra che vi siano delle esistenze che si consumano miseramente e il cui senso più intrinseco ci sfugge; gente destinata a soffrire dalla nascita alla morte.
    Che senso ha, dico io...qual'è la molla che spinge i genitori di questi giovani a strumentalizzarli senza mai riconoscere in loro il diritto sacrosanto alla vita e a una personale realizzazione?
    Perchè trattano i loro figli come oggetti o burattini?
    A questi interrogativi non so dare una risposta razionale, so solo che questo libro è l'espressione più manifesta, dura e cruda di una di queste storie, in cui la solitudine, il dolore, la sconfitta quotidiana sembrano aver raggiunto una specie di crudele sublimazione.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    gezegd op 

  • 4

    La prima volta che lessi questo libro mi piacque, ma pensai che non me ne sarebbe rimasto niente. Come i popcorn, o come l’unico libro della Mazzantini che ho letto.
    E invece lungo gli anni ho continu ...doorgaan

    La prima volta che lessi questo libro mi piacque, ma pensai che non me ne sarebbe rimasto niente. Come i popcorn, o come l’unico libro della Mazzantini che ho letto.
    E invece lungo gli anni ho continuato a ripensare ad alcune scene, delle quali mi è rimasto impresso in modo molto netto un tratto, o lo spirito, o la sensazione, o l’ambientazione. Il tempo insomma mi ha smentito.
    E il tempo mi ha fatto inclinare di più, in questa storia di ragazzi dolenti, verso gli adulti, e nella seconda lettura mi sono sentita un po’ più vicina a loro, benché siano personaggi di contorno, a questi genitori sbiaditi con le loro afasie e le loro comprensibili difficoltà e incapacità. E lo sguardo sugli adolescenti, acquistando più distanza, fa forse più male.

    Prima lettura: tre stelle
    Seconda lettura: quattro, alla faccia di tutti gli snobismi =D

    gezegd op 

  • 4

    Triste ma bello

    Davvero un bel libro, che riesce ad affrontare con un linguaggio semplice e scorrevole tematiche come tristezza, solitudine ed incomunicabilità.
    Penso che l'uso di un linguaggio semplice dipenda dal f ...doorgaan

    Davvero un bel libro, che riesce ad affrontare con un linguaggio semplice e scorrevole tematiche come tristezza, solitudine ed incomunicabilità.
    Penso che l'uso di un linguaggio semplice dipenda dal fatto che, a bene vedere, Giordano non è uno scrittore, ma un laureato in fisica, per cui è portato a scrivere in una maniera che lo porta ad essere leggibile da tutti.
    Davvero bello e consigliato.

    gezegd op 

Sorting by
Sorting by